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Persuasion
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Persuasion
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Io passo che d'estate leggo sempre poco. Ma mi è piaciuto tantissimo, e mi piace anche molto la versione della BBC del 2007.
Finalmente colmerò questa mia grave mancanza. ^_^
@Chagall: Sì, esiste (il mio è compreso in Romanzi).
@Chagall: Sì, esiste (il mio è compreso in Romanzi).
Chagall wrote: "Esiste in italiano?"
Certo. :) Lo trovi come Persuasione. :)
@Giulia: sai che non ho ancora trovato una versione che mi soddisfi? :S Neanche quella BBC. :(
Certo. :) Lo trovi come Persuasione. :)
@Giulia: sai che non ho ancora trovato una versione che mi soddisfi? :S Neanche quella BBC. :(
Il mio libro preferito! Sono tentatissima di fare un rilettura (la 10?) Io preferisco il film del 1995, ma non mi dispiace neanche la versione BBC del 2007, anche se non è proprio fedelissima. :)
Preferireste organizzare la lettura in tappe (magari due o tre, non è un romanzo lungo ^^) o leggerlo tutto d'un fiato, commentando man mano e poi alla fine? :)
Georgiana wrote: "Direi tutto d'un fiato, anche se è diviso in 2 volumi, com'era consueto all'epoca... :)"
E' per quello che ci pensavo. :) Potrebbe essere un'occasione per rispettare l'edizione originaria, e intanto parlare di quel che succede nella prima parte. ^^
E' per quello che ci pensavo. :) Potrebbe essere un'occasione per rispettare l'edizione originaria, e intanto parlare di quel che succede nella prima parte. ^^
Almeno nell'edizione Mondadori il libro è lungo 320 pagine. È un bel malloppo, non sarebbe una cattiva idea dividerlo in due tappe. Ma lo dico così, giusto per, non ho la minima idea di come sia la storia. Lo leggo a scatola chiusa perché Orgoglio e pregiudizio mi era piaciuto molto.
Scusate, quando sarà la prima tappa di discussione? Perché devo ancora iniziarlo... ç_ç
Edit pomeridiano: Come non detto, l'ho letto oggi. XD
Edit pomeridiano: Come non detto, l'ho letto oggi. XD
Tutto? O.O
Comunque, io sono in fase di delirio in questi giorni; per me va bene stabilire, se volete, due tappe da dieci giorni l'una e dividere il romanzo a metà. ^^
Solo che non l'ho dietro, quindi se qualcuno potesse controllare numero di pagine e capitoli e contare i giorni sul calendario mi farebbe un gran favore. ^^
Comunque, io sono in fase di delirio in questi giorni; per me va bene stabilire, se volete, due tappe da dieci giorni l'una e dividere il romanzo a metà. ^^
Solo che non l'ho dietro, quindi se qualcuno potesse controllare numero di pagine e capitoli e contare i giorni sul calendario mi farebbe un gran favore. ^^
Dividendo brutalmente secondo il nr. delle pagine:
-I tappa (20-29/06): capp. 1-13 (pagg. 77)
-II tappa (30/06-09/07): capp. 14-24 (pagg. 78)
Fatemi sapere se è corretto, perché ho guardato la mia edizione scritta piuttosto in piccolo.
-I tappa (20-29/06): capp. 1-13 (pagg. 77)
-II tappa (30/06-09/07): capp. 14-24 (pagg. 78)
Fatemi sapere se è corretto, perché ho guardato la mia edizione scritta piuttosto in piccolo.
Scusate, se vogliamo fare le cose fatte per bene, a prescindere dalle pagine, dovremmo leggere così:-I tappa (20-29/06): LIBRO I capp. 1-12
-II tappa (30/06-09/07): LIBRO II capp. 13-24
Comunque vi invito a consultare il sito di Giuseppe Ierolli, jausten.it, dove potrete trovare tante chicche sul romanzo, persino la traduzione dell'ultimo capitolo cancellato e modificato da Jane Austen e, volendo, potete scaricare il pdf del libro con la sua traduzione.
Non ero riuscita a trovare la divisione originale. ^^
Se va bene a tutti seguirei la divisione proposte a Georgiana. :)
C'è qualcuno a cui piacerebbe aprire le discussioni?
Se va bene a tutti seguirei la divisione proposte a Georgiana. :)
C'è qualcuno a cui piacerebbe aprire le discussioni?
Io un commento ce l'avrei già XDSono arrivato al capitolo in cui Anne accetta l'invito in carrozza dopo la passeggiata.
Rispetto a Orgoglio e pregiudizio mi sembra di ritrovare i tratti caratteristici della Austen: la scrittura bellissima, la protagonista un po' Cenerentola, le varie figure di contorno; ma con uno sguardo più distaccato. È solo una mia impressione?
È come se l'autrice fosse qualcuno che guarda da fuori la vicenda e ci racconta quello che succede, senza prediligere le sorti nessuno. Nell'altro romanzo era molto più "di parte", quella della protagonista.
Non sto dicendo che uno è migliore dell'altro, ho semplicemente notato questa cosa. Voi cosa ne pensate?
@Tinta Ma le discussioni, visto che ci siamo, non possiamo farle direttamente qui?Comunque, se altri più esperti della Austen non si offrono, posso farlo io ;)
Per quello che mi ricordo, P&P sposava il punto di vista di Elizabeth (view spoiler)Tuttavia in Persuasione le sensazioni di Anne sono espresse molto di più rispetto a quelle di Elizabeth in Orgoglio e pregiudizio e la Austen non si prende gioco anche di lei, come fa un po', amichevolmente, con Lizzy. Come se Anne, rispetto agli altri personaggi, avesse una sorta di "protezione dall'ironia".
Letto! Libro bellissimo. Io voglio vivere in una versione gay dei romanzi della Austen XD Ahahaha.Qualcuno sa se esiste qualcosa di simile?
Ylenia wrote: "Tuttavia in Persuasione le sensazioni di Anne sono espresse molto di più rispetto a quelle di Elizabeth in Orgoglio e pregiudizio e la Austen non si prende gioco anche di lei, come fa un po', amichevolmente, con Lizzy. Come se Anne, rispetto agli altri personaggi, avesse una sorta di "protezione dall'ironia"C'è da dire che Anne è molto più matura di Elizabeth, e non solo perché ha 27 anni contro i 20, ma anche per la situazione familiare, la morte della madre che l'ha costretta a crescere volente o nolente, il rapporto non idilliaco con le sorelle (mentre Elizabeth, a prescindere da Jane, va d'accordo anche con le sorelle più giovani, per quanto stupidine). Anne non è mai tanto affascinata da Mr. Elliot da non vederne i difetti, al contrario di Elizabeth, che si beve ogni parola di Mr. Wickham.
Chagall wrote: "Letto! Libro bellissimo. Io voglio vivere in una versione gay dei romanzi della Austen XD Ahahaha.
Qualcuno sa se esiste qualcosa di simile?"
No, ho letto molti retelling, ma nessuno gay. :)
[Potremmo scriverlo noi!!!]
Finito, devo dire che mi è piaciuto anche se decisamente meno rispetto ad Orgoglio e pregiudizio, forse proprio per il super potere di Anne che la protegge dall'ironia, rispetto a Lizzy l'ho trovata un personaggio più "ingessato", vuoi per la differenza di età e la storia passata (come giustamente fa notare Georgiana).
(Ora vedo la luce nel retelling che ho letto prima, ignara che di retelling si trattasse: per me non rende giustizia al romanzo della Austen).
(Ora vedo la luce nel retelling che ho letto prima, ignara che di retelling si trattasse: per me non rende giustizia al romanzo della Austen).
Chagall wrote: "Letto! Libro bellissimo. Io voglio vivere in una versione gay dei romanzi della Austen XD Ahahaha.Qualcuno sa se esiste qualcosa di simile?"
In Sense and Sensibility: The Austen Project Robert Ferrars è gay (view spoiler), in Emma in Love: Jane Austen's Emma Continued c'è una trasformazione dei personaggi che, passato qualche anno, si riscoprono gay o almeno eterocuriosi (però ne ho sentito parlare come del peggior sequel austeniano mai scritto). Non mi viene in mente nient'altro (fatevi avanti, autori!), forse perché la maggior parte dei JA inspired si avvicina al genere dei chick-lit.
OT: A proposito di retelling/adattamenti austeniani, segnalo che su Netgalley è appena uscito Pride and Prejudice in stile manga.
A breve arrivo con il mio parere su Persuasion. ^^
A breve arrivo con il mio parere su Persuasion. ^^
Ylenia wrote: "in Emma in Love: Jane Austen's Emma Continued c'è una trasformazione dei personaggi che, passato qualche anno, si riscoprono gay o almeno eterocuriosi (però ne ho sentito parlare come del peggior sequel austeniano mai scritto)."Dopo aver letto Pemberley: Or Pride and Prejudice Continued, Emma Tennant con me ha chiuso! Non esito a credere - neanche un centesimo di secondo - che quel che dici sia vero!
Tut-tut!
Io ho appena terminato il 12° capitolo, quando vogliamo aprire la discussione ci sono. ^^
O, se volete, provvedo io domani. ;)
Io ho appena terminato il 12° capitolo, quando vogliamo aprire la discussione ci sono. ^^
O, se volete, provvedo io domani. ;)
Chagall wrote: "@tinta: per aprirla, la apro io se vuoi, ma che cavolo abbiamo fatto fino ad adesso qui? XD"
Infatti pensavo alla fin fine si commentasse qui... XD
(Siamo indisciplinati! ;p)
Infatti pensavo alla fin fine si commentasse qui... XD
(Siamo indisciplinati! ;p)
=.='
E qui si commenti, allora!
Premetto che sono di parte: Persuasion è il mio Austen preferito.
Amo il tema della seconda possibilità, amo il tono maturo della vicenda e dei personaggi, amo l'atmosfera autunnale che lo pervade: c'è molta verità nei rimpianti e nei rimorsi di Anne, nell'immaginare "cosa sarebbe potuto essere" se avesse avuto più determinazione e coraggio.
Come c'è molta verità nel rancore di Wentworth, anche dopo tutti questi anni - e nel suo continuare ad amarla.
Ma lui non ha fatto un percorso di maturazione pari a quello di Anne, a mio parere: se lei ha riconosciuto il fatto che essere troppo influenzabile non è bene (e che anche chi si stima e si ama può sbagliare, e pensare diversamente da noi), lui continua a pensare e dichiarare che rimanere saldamente della propria opinione sia il meglio - finché Luoisa non si tira giù dalla scalinata, vuoi perché davvero testarda, vuoi perché, dopo la loro conversazione, crede che sia la maniera migliore di far colpo su di lui, quella di mostrarsi irremovibile anche nei capricci; mentre Anne, insomma, è maturata negli otto anni passati, il Capitano inizia a farlo, almeno in questo campo, solo a metà del romanzo; e forse inizia con questo a guarire dalla ferita precedente, quello che gli permetterà di guardarla con occhi nuovi/antichi.
Due notazioni che ho notato solo a questa rilettura: avevo perso il fatto che il fatto che l'incidente di Lyme segnasse la fine del primo volume originale, e si trovi esattamente a metà del romanzo; segna quindi anche l'inizio del cambiamento di Wentworth, e il segnala il rifiorire di Anne (con l'occhiata di Elliot e la punta di gelosia del capitano), oltre che il cambiamento di ambientazione nel romanzo: la prima metà ad Uppercross e dintorni, la seconda a Bath;
la seconda è la rispondenza "stagionale" con il tono del romanzo: viene definito un romanzo "autunnale" nei toni (sicuramente meno frizzanti di P&P, o Emma, per citarne solo due), e infatti inizia e prosegue in autunno, e più di una volta si rimarca come Anne ami l'autunno, quasi che sia una rappresentazione del suo animo.
E qui si commenti, allora!
Premetto che sono di parte: Persuasion è il mio Austen preferito.
Amo il tema della seconda possibilità, amo il tono maturo della vicenda e dei personaggi, amo l'atmosfera autunnale che lo pervade: c'è molta verità nei rimpianti e nei rimorsi di Anne, nell'immaginare "cosa sarebbe potuto essere" se avesse avuto più determinazione e coraggio.
Come c'è molta verità nel rancore di Wentworth, anche dopo tutti questi anni - e nel suo continuare ad amarla.
Ma lui non ha fatto un percorso di maturazione pari a quello di Anne, a mio parere: se lei ha riconosciuto il fatto che essere troppo influenzabile non è bene (e che anche chi si stima e si ama può sbagliare, e pensare diversamente da noi), lui continua a pensare e dichiarare che rimanere saldamente della propria opinione sia il meglio - finché Luoisa non si tira giù dalla scalinata, vuoi perché davvero testarda, vuoi perché, dopo la loro conversazione, crede che sia la maniera migliore di far colpo su di lui, quella di mostrarsi irremovibile anche nei capricci; mentre Anne, insomma, è maturata negli otto anni passati, il Capitano inizia a farlo, almeno in questo campo, solo a metà del romanzo; e forse inizia con questo a guarire dalla ferita precedente, quello che gli permetterà di guardarla con occhi nuovi/antichi.
Due notazioni che ho notato solo a questa rilettura: avevo perso il fatto che il fatto che l'incidente di Lyme segnasse la fine del primo volume originale, e si trovi esattamente a metà del romanzo; segna quindi anche l'inizio del cambiamento di Wentworth, e il segnala il rifiorire di Anne (con l'occhiata di Elliot e la punta di gelosia del capitano), oltre che il cambiamento di ambientazione nel romanzo: la prima metà ad Uppercross e dintorni, la seconda a Bath;
la seconda è la rispondenza "stagionale" con il tono del romanzo: viene definito un romanzo "autunnale" nei toni (sicuramente meno frizzanti di P&P, o Emma, per citarne solo due), e infatti inizia e prosegue in autunno, e più di una volta si rimarca come Anne ami l'autunno, quasi che sia una rappresentazione del suo animo.
Il mio commento è che non sono riuscito a staccarmi dal libro una singola pagina. Continuavo a chiedermi: "E adesso cosa succede?" anche se sapevo perfettamente come sarebbe andato a finire.
Il romanzo sostanzianzialmente mi è piaciuto, benché con qualche "ma".
Mi ha colpito soprattutto la maestria della Austen nel riuscire a far comprendere mentalità e psicologia dei personaggi soltanto con pochi tratti, dal loro modo di muoversi, comportarsi, vestirsi.
L'incipit, ad esempio, che presenta il padre di Anne è spettacolare in questo senso: il suo modo di muoversi, quelo che legge, pochi atti e già capiamo con chi abbiamo a che fare.
In generale, anch'io ho riscontrato come i personaggi siano più maturi rispetto ai libri precedenti, cosa che ho molto apprezzato.
L'ambientazione e l'atmosfera (soprattutto della campagna inglese) sono altrettanto affascinanti.
Passo a quello che mi è piaciuto meno.
Per prima cosa, a mio avviso si intuisce subito che (view spoiler)
Troppo prevedibile.
Inizialmente, poi, avevo l'impressione che Wentworth (view spoiler).
Seconda cosa, ho trovato Anne un po' irritante.
Va bene il suo carattere pacato e anche il fatto di essere meno frizzante di Lizzie, quello che mi è rimasto più indigesto, più ancora del fatto di essere così influenzabile dagli altri (che in un certo modo ci sta anche; inoltre ne prende consapevolezza e cresce), è la sua attitudine di crocerossina e badante tapina del prossimo.
Se fosse stata una donna compassionavole, pronta ad aiutare il prossimo, nulla di male, anzi; ma il suo aitare il prossimo (la sorella e con i figli, ad esempio) è descritto in modo così urtante per me, come da povera condannata da compatire che mi è rimasta indigesta. Ma è un problema mio, eh. :D
Mi ha colpito soprattutto la maestria della Austen nel riuscire a far comprendere mentalità e psicologia dei personaggi soltanto con pochi tratti, dal loro modo di muoversi, comportarsi, vestirsi.
L'incipit, ad esempio, che presenta il padre di Anne è spettacolare in questo senso: il suo modo di muoversi, quelo che legge, pochi atti e già capiamo con chi abbiamo a che fare.
In generale, anch'io ho riscontrato come i personaggi siano più maturi rispetto ai libri precedenti, cosa che ho molto apprezzato.
L'ambientazione e l'atmosfera (soprattutto della campagna inglese) sono altrettanto affascinanti.
Passo a quello che mi è piaciuto meno.
Per prima cosa, a mio avviso si intuisce subito che (view spoiler)
Troppo prevedibile.
Inizialmente, poi, avevo l'impressione che Wentworth (view spoiler).
Seconda cosa, ho trovato Anne un po' irritante.
Va bene il suo carattere pacato e anche il fatto di essere meno frizzante di Lizzie, quello che mi è rimasto più indigesto, più ancora del fatto di essere così influenzabile dagli altri (che in un certo modo ci sta anche; inoltre ne prende consapevolezza e cresce), è la sua attitudine di crocerossina e badante tapina del prossimo.
Se fosse stata una donna compassionavole, pronta ad aiutare il prossimo, nulla di male, anzi; ma il suo aitare il prossimo (la sorella e con i figli, ad esempio) è descritto in modo così urtante per me, come da povera condannata da compatire che mi è rimasta indigesta. Ma è un problema mio, eh. :D
Francesca wrote: "Se fosse stata una donna compassionavole, pronta ad aiutare il prossimo, nulla di male, anzi; ma il suo aitare il prossimo (la sorella e con i figli, ad esempio) è descritto in modo così urtante per me, come da povera condannata da compatire che mi è rimasta indigesta. Ma è un problema mio, eh. :D "Secondo me bisogna tenere presente che Anne, avendo 27 anni che, a quanto pare, per la Austen erano un'età cruciale, l'età in cui le fanciulle nubili dovevano rassegnarsi a restare zitelle, senta comunque l'esigenza di non restare lontana dai suoi affetti, per quanto irritanti, come la sorella Mary. Nel suo affetto verso i nipoti bisogna vedere il ruolo di Jane Austen medesima. Sì, ci vuole tanta pazienza, ma non per niente Anne è un'eroina, no? :D
Io poi sono una fan di Mary Musgrove: adoro tutti i personaggi negativi di JA, esclusa Mrs. Norris, ma Mary è la mia preferita, anche perché, riflettendoci bene, è il deus ex machina di Persuasione. Se notate bene, è sempre lei che porta le svolte nel romanzo. ;)
Georgiana wrote: "Secondo me bisogna tenere presente che Anne, avendo 27 anni che, a quanto pare, per la Austen erano un'età cruciale, l'età in cui le fanciulle nubili dovevano rassegnarsi a restare zitelle, senta comunque l'esigenza di non restare lontana dai suoi affetti, per quanto irritanti, come la sorella Mary. Nel suo affetto verso i nipoti bisogna vedere il ruolo di Jane Austen medesima."
Forse vedo Anne con occhi troppo "contemporanei", mentre ai tempi della Austen la situazione era ben differente.
Hai ragione sul ruolo di Mary: la Austen è stata abilissima ad utilizzarla come espediente narrativo per i twist principali della trama.
Come già dicevo, sicuramente in Persuasion una maggiore maturità stilistica della Austen (e in meglio) si nota decisamente!
Forse vedo Anne con occhi troppo "contemporanei", mentre ai tempi della Austen la situazione era ben differente.
Hai ragione sul ruolo di Mary: la Austen è stata abilissima ad utilizzarla come espediente narrativo per i twist principali della trama.
Come già dicevo, sicuramente in Persuasion una maggiore maturità stilistica della Austen (e in meglio) si nota decisamente!
Ero davvero felicissima di questo mini Gdl, ma sono stata sopraffatta dal lavoro e ho dovuto ridurre drasticamente il tempo che solitamente dedico alla lettura..Ma comunque..
Persuasione mi è molto piaciuto.
Devo dire che Anne non è Elisabeth che rimarrà sempre la mia prediletta, ma non è nemmeno Fanny (Mansfield Park) che io considero troppo passiva.
Il fatto di essere stata troppo malleabile decidendo di non seguire il suo cuore per seguire i consigli di altri, può essere in parte scusato dalla giovane età di Anne ai tempi e dal fatto che, con l'ingenuità che possedeva allora, credeva che veramente i consigli che le venivano dati fossero per il suo bene.
Io ho sempre adorato la capacità di Jane Austen di caratterizzare i personaggi da poche righe. si delineano talmente bene che non è difficile immaginare nessuno dei personaggi che prendono vita dalle parole della scrittrice.
Insomma, una splendida lettura!
Scusate se intervengo con un post che non c'entra molto, ma so di poter trovare qui fan ed esperti di Jane AustenQuesta edizione di Emma, che voi sappiate, è completa o è solo una riduzione?
Dalla pagina dal sito dell'editore o da quella su Amazon non si riesce a capire http://www.emmabooks.com/index.php/20...
Me lo fa pensare il fatto che sia di circa 100 pagine, mentre l'edizione più popolare in inglese ne ha quasi 500, e oltre tutto il libro è scaricabile gratis, quindi può essere che sia un'anteprima o un adattamento (oltre tutto c'è un anonimo "curatore", che potrebbe essere colui/colei che ha operato i tagli)
Se me lo confermate, la separo dalle edizioni complete, altrimenti lascio tutto com'è
Grazie
Ciao,io l'ho scaricato, ma non ho ancora avuto modo di leggerlo, quindi per quanto riguarda il contenuto non te lo so dire, ma posso dirti che è a cura di Sara Donegà (che è anche la traduttrice)
per gentile concessione di Barbès editore
e ci sono vari indirizzi: www.emmabooks.com www.barbes.it
e anche un'email: info@emmabooks.com
se ti possono servire per informarti...
Moloch wrote: "Scusate se intervengo con un post che non c'entra molto, ma so di poter trovare qui fan ed esperti di Jane AustenQuesta edizione di Emma, che voi sappiate, è completa o è solo una..."
Che io sappia è completa. A cura di era un modo di dire della Barbés per indicare traduzione, editing ed eventuali note. Il volume di cui parli dovrebbe essere stato pubblicato in cartaceo da Barbés nel 2009 col nome di La famiglia Woodhouse. Puoi trovare le edizioni italiane complete sul sito di Jasit, ma se sei a conoscenza di altre edizioni, puoi scrivere alla casella e-mail info@jasit.it
Che sia gratuito dipende dal fatto che la casa editrice l'abbia eletto a prima pubblicazione e lo abbia voluto donare ai lettori, avendo tratto da lì il suo nome, non dal formato ridotto. I capitoli ci sono tutti e dubito che si siano presi la briga di operare tagli. Quindi stai tranquilla e lascia tutto com'è. ;)
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Se qualcuno fosse interessato a scoprire (o rileggere, come nel mio caso) questo meraviglioso romanzo sarebbe il benvenuto. ^^