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GdV - Gruppo di Visione
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46° Gruppo di Visione: I Kill Giants
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mi sono avvicinata a questo film del tutto ignara della storia.Io credo che tutti troviamo la forza per superare momenti particolari dentro di noi e adottiamo "meccanismi di difesa" per non crollare, per non farci schiacciare dal peso che portiamo sulle spalle, anche se nessuno ci ha chiesto di farlo e anche se tutti sarebbero felici di aiutarci a portarlo...
credo che questo film spieghi tutto questo benissimo e senza troppe parole.
Mi è piaciuto molto... e mi sono commossa...
La graphic novel mi era piaciuta abbastanza, il film mi ha colpito di più, forse l'ho seguito con maggiore attenzione, poi ne ho adorato i colori e filtri della post produzione.
Di base c'è il classico tema del "mostro" (ovvero blocchi interiori, situazioni) che vediamo come qualcosa da debellare, invece di affrontarlo positivamente e accerlo come parte necessaria della vita e della crescita personale - da un lato senza farlo diventare un "gigante" pauroso, dall'altro senza fuggire di fronte alla realtà. Anche se la protagonista è un'adolescente, devo dire che le sfide e paure che affronta in qualche modo possono essere estese a qualunque età.
Mi ha toccato molto, anch'io mi sono commossa in alcuni punti.
Di base c'è il classico tema del "mostro" (ovvero blocchi interiori, situazioni) che vediamo come qualcosa da debellare, invece di affrontarlo positivamente e accerlo come parte necessaria della vita e della crescita personale - da un lato senza farlo diventare un "gigante" pauroso, dall'altro senza fuggire di fronte alla realtà. Anche se la protagonista è un'adolescente, devo dire che le sfide e paure che affronta in qualche modo possono essere estese a qualunque età.
Mi ha toccato molto, anch'io mi sono commossa in alcuni punti.
Io ho letto la graphic novel un paio d'anni fa e mi era piaciuta molto, e il film ha replicato: lo trovo intelligente e profondo nella resa del dolore, e pieno di inventiva.
Onestamente, quando abbiamo visto Sette minuti dopo la mezzanotte mi è tornato in mente: il tema è lo stesso (la necessità di un ragazzino di venire a patti con la malattia e la morte di un genitore, il bullismo), ma preferisco nettamente questo al più famoso (e dispendioso) Sette minuti.
Lo trovo più compatto, e decisamente più intenso.
Onestamente, quando abbiamo visto Sette minuti dopo la mezzanotte mi è tornato in mente: il tema è lo stesso (la necessità di un ragazzino di venire a patti con la malattia e la morte di un genitore, il bullismo), ma preferisco nettamente questo al più famoso (e dispendioso) Sette minuti.
Lo trovo più compatto, e decisamente più intenso.





Buona visione! ^^