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GdV - Gruppo di Visione > 46° Gruppo di Visione: I Kill Giants

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message 1: by Francesca (new)

Francesca (oedipa_drake) | 2473 comments Mod
Per questo mese vi propongo un film tratto dall'omonima graphic novel, I Kill Giants.



Buona visione! ^^


message 2: by Saretta (new)

Saretta (hex53617261) | 2415 comments Mod
l'ho visto qualche settimana fa su Netflix! per una volta riesco a essere sul pezzo :)


message 3: by Tintaglia (new)

Tintaglia | 5334 comments Mod
Anch'io, ne parlavo giusto ieri in fumetteria! 😍


message 4: by Elisabetta (new)

Elisabetta | 1724 comments mi sono avvicinata a questo film del tutto ignara della storia.
Io credo che tutti troviamo la forza per superare momenti particolari dentro di noi e adottiamo "meccanismi di difesa" per non crollare, per non farci schiacciare dal peso che portiamo sulle spalle, anche se nessuno ci ha chiesto di farlo e anche se tutti sarebbero felici di aiutarci a portarlo...
credo che questo film spieghi tutto questo benissimo e senza troppe parole.
Mi è piaciuto molto... e mi sono commossa...


message 5: by Francesca (new)

Francesca (oedipa_drake) | 2473 comments Mod
La graphic novel mi era piaciuta abbastanza, il film mi ha colpito di più, forse l'ho seguito con maggiore attenzione, poi ne ho adorato i colori e filtri della post produzione.

Di base c'è il classico tema del "mostro" (ovvero blocchi interiori, situazioni) che vediamo come qualcosa da debellare, invece di affrontarlo positivamente e accerlo come parte necessaria della vita e della crescita personale - da un lato senza farlo diventare un "gigante" pauroso, dall'altro senza fuggire di fronte alla realtà. Anche se la protagonista è un'adolescente, devo dire che le sfide e paure che affronta in qualche modo possono essere estese a qualunque età.
Mi ha toccato molto, anch'io mi sono commossa in alcuni punti.


message 6: by Tintaglia (new)

Tintaglia | 5334 comments Mod
Io ho letto la graphic novel un paio d'anni fa e mi era piaciuta molto, e il film ha replicato: lo trovo intelligente e profondo nella resa del dolore, e pieno di inventiva.
Onestamente, quando abbiamo visto Sette minuti dopo la mezzanotte mi è tornato in mente: il tema è lo stesso (la necessità di un ragazzino di venire a patti con la malattia e la morte di un genitore, il bullismo), ma preferisco nettamente questo al più famoso (e dispendioso) Sette minuti.
Lo trovo più compatto, e decisamente più intenso.


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