Ask the Author: Katy Blacksmith
“Ask me a question.”
Katy Blacksmith
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Katy Blacksmith
La cosa migliore di essere una scrittrice spero di scoprirla prima o poi.
O forse no.
Forse non è poi così importante. Fino a quando posso scrivere e dar vita ai personaggi, mandandoli incontro al mondo per come li ho conosciuti io, sono contenta.
Alla fine i romanzi sono un po' come delle specie infestanti: escono da una testa per infilarsi in quelle di tutti coloro che leggono quello specifico libro, mettono radici e si impadroniscono per un po' dell'immaginazione di altre persone.
In pratica i romanzi sono dei virus.
O forse no.
Forse non è poi così importante. Fino a quando posso scrivere e dar vita ai personaggi, mandandoli incontro al mondo per come li ho conosciuti io, sono contenta.
Alla fine i romanzi sono un po' come delle specie infestanti: escono da una testa per infilarsi in quelle di tutti coloro che leggono quello specifico libro, mettono radici e si impadroniscono per un po' dell'immaginazione di altre persone.
In pratica i romanzi sono dei virus.
Katy Blacksmith
Il momento in cui non riesco a scrivere nasconde sempre una richiesta di approfondimento.
- Mi blocco quando ho scritto una scena che non è sensata o verosimile, e da lì la mia capoccia si rifiuta di proseguire
- Mi blocco quando non ho approfondito la psicologia di un personaggio relativamente a una determinata situazione
- Mi blocco quando ho dubbi e quando tra tutte le cose che ho aperto non so su quale buttarmi.
In ogni caso il blocco non è (finora) un momento di panico incontrollato o immotivato, ma una denuncia di necessità di studio, di approfondimento. Nulla di insormontabile. Se mi immergo nella situazione o nel personaggio riesco a vedere i prossimi passi. E quindi le scene da scrivere.
- Mi blocco quando ho scritto una scena che non è sensata o verosimile, e da lì la mia capoccia si rifiuta di proseguire
- Mi blocco quando non ho approfondito la psicologia di un personaggio relativamente a una determinata situazione
- Mi blocco quando ho dubbi e quando tra tutte le cose che ho aperto non so su quale buttarmi.
In ogni caso il blocco non è (finora) un momento di panico incontrollato o immotivato, ma una denuncia di necessità di studio, di approfondimento. Nulla di insormontabile. Se mi immergo nella situazione o nel personaggio riesco a vedere i prossimi passi. E quindi le scene da scrivere.
Katy Blacksmith
se volete scrivere dovete fare tre cose:
- leggere tanto, anche trattati sullo scrivere
- scrivere e sperimentare nuovi punti di vista, nuovi generi e porvi nuovi limiti (costringervi a scrivere storie di X battute, o con X personaggi o in un'ambientazione non usuale per voi)
- far leggere quello che scrivete a qualcuno rigorosamente del mestiere (astenersi parenti e affetti vari) e imparare dalle osservazioni che vi vengono mosse.
Si può solo migliorare. Sempre.
- leggere tanto, anche trattati sullo scrivere
- scrivere e sperimentare nuovi punti di vista, nuovi generi e porvi nuovi limiti (costringervi a scrivere storie di X battute, o con X personaggi o in un'ambientazione non usuale per voi)
- far leggere quello che scrivete a qualcuno rigorosamente del mestiere (astenersi parenti e affetti vari) e imparare dalle osservazioni che vi vengono mosse.
Si può solo migliorare. Sempre.
Katy Blacksmith
Al momento sto lavorando su un filone del tutto nuovo.
Abbandonata (per adesso?) la fantascienza, mi sto dedicando allo xiānxiá, un genere cinese con elementi sovrannaturali.
Ho in prossima uscita il primo volume, ambientato nella Cina poco dopo l'anno mille, dinastia dei Song Settentrionali, e sto già scrivendo il seguito. A naso dovrebbero essere almeno quattro volumi, ciascuno autoconclusivo, ma conoscendo le abitudini dei personaggi che popolano le mie storie i volumi potrebbero essere anche di più.
Chi vivrà, vedrà.
Abbandonata (per adesso?) la fantascienza, mi sto dedicando allo xiānxiá, un genere cinese con elementi sovrannaturali.
Ho in prossima uscita il primo volume, ambientato nella Cina poco dopo l'anno mille, dinastia dei Song Settentrionali, e sto già scrivendo il seguito. A naso dovrebbero essere almeno quattro volumi, ciascuno autoconclusivo, ma conoscendo le abitudini dei personaggi che popolano le mie storie i volumi potrebbero essere anche di più.
Chi vivrà, vedrà.
Katy Blacksmith
L'ispirazione arriva da qualsiasi cosa, in genere un'associazione tra avvenimenti del tutto scollegati ma che nella mia testa per motivi a me ignoti si connettono.
Non è una cosa che accade a comando e non mi sono noti mezzi per indurla.
Succede e basta. Un momento prima faccio le cose normali e un momento dopo nella mia testa si accende un intero mondo.
Non è una cosa che accade a comando e non mi sono noti mezzi per indurla.
Succede e basta. Un momento prima faccio le cose normali e un momento dopo nella mia testa si accende un intero mondo.
Katy Blacksmith
Scelgo di associare "il libro più recente" con l'ultimo (per ora) pubblicato, ovvero "il razziatore".
È la conclusione di quello che si era appena intravisto in "Bestia di Pterr", e chiude molte delle tracce lasciate aperte in quel romanzo.
Più che ispirazione, qui lavo l'onta di una storia pessima e infantile scritta quando avevo appena 14 anni, una storia che si svolge nello spazio ma non aveva né capo né coda, era infarcita di personaggi e sequenze prive di qualsiasi credibilità.
Ho così creato una storia plausibile, con una fantascienza a volte spietata ma in cui le vicende scorressero quasi con naturalezza. Ho costruito un intero mondo in cui razze diverse (ciascuna con la loro particolarità) vivessero in modo quasi pacifico. In realtà contiene sia gli indizi del mondo che vorrei che una neppur tanto velata critica alla società attuale.
Quella terrestre, intendo.
È la conclusione di quello che si era appena intravisto in "Bestia di Pterr", e chiude molte delle tracce lasciate aperte in quel romanzo.
Più che ispirazione, qui lavo l'onta di una storia pessima e infantile scritta quando avevo appena 14 anni, una storia che si svolge nello spazio ma non aveva né capo né coda, era infarcita di personaggi e sequenze prive di qualsiasi credibilità.
Ho così creato una storia plausibile, con una fantascienza a volte spietata ma in cui le vicende scorressero quasi con naturalezza. Ho costruito un intero mondo in cui razze diverse (ciascuna con la loro particolarità) vivessero in modo quasi pacifico. In realtà contiene sia gli indizi del mondo che vorrei che una neppur tanto velata critica alla società attuale.
Quella terrestre, intendo.
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