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“For it’s human nature even in the direst extremity to see a spark of hope and blow it into flames.”
― By Night Under the Stone Bridge
― By Night Under the Stone Bridge
“What do any of us really know about others? Each of us has his own Day of Judgement inside himself.”
― The Master of the Day of Judgment
― The Master of the Day of Judgment
“And they say he’s so rich that he spreads sugar on his honey.”
― By Night Under the Stone Bridge
― By Night Under the Stone Bridge
“For my most gracious master still called me redhead, though my hair was already churchyard-coloured.”
― By Night Under the Stone Bridge
― By Night Under the Stone Bridge
“Does not every eternal masterpiece derive from the experience of disgrace, humiliation, wounded pride? The thoughtless mob may wildly applaud a work of art - to me it reveals the devastated mind of its creator. In all the great symphonies of tones, colours and ideas I see a gleam of the marvellous colour trumpet red, a faint reflection of the vision that for a short while raised the Master above the bewildering maze of his tormenting guilt.”
― The Master of the Day of Judgment
― The Master of the Day of Judgment
“But, when you’ve swallowed what’s stuck in your throat, tell me who’s the first to notice the rain in this part of the world.”
― By Night Under the Stone Bridge
― By Night Under the Stone Bridge
“Quando la morte va al mercato compra di tutto. Niente per lei è troppo piccolo, troppo poco.”
― By Night Under the Stone Bridge
― By Night Under the Stone Bridge
“Busy thyself with the secrets of wisdom and knowledge, thus thou shalt overcome the fear of the morrow in thee.”
― By Night Under the Stone Bridge
― By Night Under the Stone Bridge
“Look, doctor, China, the country without religion. The Chinese have no religious ideas, only a kind of philosophy. In the Middle Kingdom no grain has been cultivated for thousands of years. Only rice.”
― Saint Peter's Snow
― Saint Peter's Snow
“Il dottor Eichkatz doveva la fortuna di cui godeva il suo ufficio a un particolare talento nel rispettare e disprezzare nello stesso tempo le leggi e le disposizioni che si frapponevano al frenetico attivismo dei suoi clienti. Da un lato le apprezzava perché quelle leggi, pensate da cervelli umani, tradivano fin troppo chiaramente la loro origine in ciò che avevano di fragile e imperfetto; dall’altro le disprezzava perché si circondavano di un’aureola di infallibilità. Non si lasciava mai indurre a violare le leggi, poiché sapeva che di fronte a una mente duttile esse perdevano la loro immutabilità e il loro rigore: stritolavano l’ingenuo che le trasgrediva, ma davano via libera all’astuto che ad esse tributava il dovuto omaggio.”
― Little Apple
― Little Apple
“«E crede che la vecchia Russia, la Russia che lei ama, potrà ritornare?».
«Forse. Chi sa» disse il conte Gagarin, e la sua voce suonò a un tratto stanca e triste.
«Tra fuoco e dolore va la Russia per la sua strada. Dove essa porti, non ci è dato sapere».”
― Little Apple
«Forse. Chi sa» disse il conte Gagarin, e la sua voce suonò a un tratto stanca e triste.
«Tra fuoco e dolore va la Russia per la sua strada. Dove essa porti, non ci è dato sapere».”
― Little Apple
“Abbiamo una rivoluzione alle spalle. E nella scia della rivoluzione vittoriosa sta marciando a ranghi serrati - è sempre stato così - la moneta cattiva. Cominciano col sangue, le rivoluzioni, e finiscono con un diluvio universale di carta. Lo Stato è strangolato da un deficit gigantesco, stanno per arrivare gli assegnati. Io non so se porteranno l’immagine della dea Libertà, di sicuro c’è soltanto che stanno arrivando. Il diluvio di moneta nuova manderà in briciole i vecchi patrimoni, distruggerà i diritti di proprietà: tutto quello che oggi invidiamo ai possidenti diventerà res nullius e apparterrà a chi sarà svelto ad arraffarlo. La guerra è finita solo in apparenza, da noi comincia adesso. Sarà una guerra spietata, una guerra di tutti contro tutti, e io, per quanto mi riguarda, ho intenzione di vincerla”
― Little Apple
― Little Apple
“Georg Vittorin sentiva un malessere doloroso, come se fosse sull’orlo di una grave malattia. Il suo segreto lo opprimeva. Ogni parola del padre e delle sorelle rivelava quanto fossero felici del suo imminente ritorno alla vita uniforme e regolata di un tempo. Era proprio il caso di distruggere questa loro illusione già oggi, il primo giorno? Con chi poteva confidarsi? Col padre? Forse sì, in gioventù suo padre era stato ufficiale, tenente in servizio effettivo; alla parete, sotto il ritratto della madre defunta, era appesa la sua sciabola, e lì accanto la foto di gruppo ormai ingiallita che lo ritraeva in mezzo ai compagni di reggimento. Doveva alzarsi e chiamarlo da parte? «Posso parlarti un momento, papà? Avrei qualcosa da dirti». - No. Da diciassette anni suo padre era impiegato alla sezione ragioneria del ministero delle Finanze. Tutte le mattine alle nove in ufficio, alle tre e mezzo in punto il pranzo, poi il giornale, poi la passeggiata quotidiana, la domenica quella «grande» verso Dornbach, durante la settimana quella «piccola» in centro, la sera il tavolo fisso al solito caffè oppure un bicchiere di birra lungo la strada: questo era il mondo di suo padre, così viveva da diciassette anni. No. Suo padre non doveva saperlo.”
― Little Apple
― Little Apple
“La tromba delle scale era buia. Fu colto da un vago senso di angoscia, a un tratto gli sembrò di non essere solo a salire quei ripidi gradini. Non c’era qualcosa che si muoveva nel buio? Passi silenziosi... ombre attorno a lui.
I morti, i morti di questa battaglia erano venuti anche loro, volevano assistere all’atto finale.
Appoggiato alla ringhiera c’era il vecchio ciambellano nella sua vestaglia rosso ciliegia e gli faceva un cenno col capo. - “Caduto in combattimento” diceva una voce, e per un istante Vittorin vide un volto infantile, il volto sorridente del conte Gagarin. Dal buio giunse in un sussurro la voce di Artemev: “È lei, compagno? L’ho aspettata. Adesso ci mostri che cosa sa fare”. -
Un leggero trepestio, un gemere e sospirare... erano i soldati rossi che lui aveva guidato all’assalto a Miropol’, sotto il fuoco di sbarramento, per via di Seljukov.
Erano venuti, gli si accalcavano alle spalle, pronti a seguirlo di nuovo.
Dalla finestra del pianerottolo la luce pioveva sulla scala, sulla ringhiera consunta, sull’intonaco bianco del muro. A passi grevi e lenti Vittorin salì gli ultimi gradini. Adesso era davanti alla porta.
Sulla targhetta lesse un nome che non gli diceva nulla, sconosciuto. Una paura improvvisa lo invase: forse arrivava troppo tardi - Seljukov non c’è, è partito ieri, e nessuno sa per dove... Ma mentre ancora rifletteva accadde che sentì filtrare dalla porta chiusa un odore delicato, strano, conosceva quell’odore, lo conosceva dai tempi della Siberia, del campo di Cernavjensk, era l’aroma del tabacco cinese, l’aroma delle sigarette di Seljukov, e chiuse gli occhi e con un senso di benessere inesprimibile aspirò il profumo di un giorno lontano.
Poi suonò.
Dietro quella porta, adesso lo sapeva, c’era Seljukov.”
― Little Apple
I morti, i morti di questa battaglia erano venuti anche loro, volevano assistere all’atto finale.
Appoggiato alla ringhiera c’era il vecchio ciambellano nella sua vestaglia rosso ciliegia e gli faceva un cenno col capo. - “Caduto in combattimento” diceva una voce, e per un istante Vittorin vide un volto infantile, il volto sorridente del conte Gagarin. Dal buio giunse in un sussurro la voce di Artemev: “È lei, compagno? L’ho aspettata. Adesso ci mostri che cosa sa fare”. -
Un leggero trepestio, un gemere e sospirare... erano i soldati rossi che lui aveva guidato all’assalto a Miropol’, sotto il fuoco di sbarramento, per via di Seljukov.
Erano venuti, gli si accalcavano alle spalle, pronti a seguirlo di nuovo.
Dalla finestra del pianerottolo la luce pioveva sulla scala, sulla ringhiera consunta, sull’intonaco bianco del muro. A passi grevi e lenti Vittorin salì gli ultimi gradini. Adesso era davanti alla porta.
Sulla targhetta lesse un nome che non gli diceva nulla, sconosciuto. Una paura improvvisa lo invase: forse arrivava troppo tardi - Seljukov non c’è, è partito ieri, e nessuno sa per dove... Ma mentre ancora rifletteva accadde che sentì filtrare dalla porta chiusa un odore delicato, strano, conosceva quell’odore, lo conosceva dai tempi della Siberia, del campo di Cernavjensk, era l’aroma del tabacco cinese, l’aroma delle sigarette di Seljukov, e chiuse gli occhi e con un senso di benessere inesprimibile aspirò il profumo di un giorno lontano.
Poi suonò.
Dietro quella porta, adesso lo sapeva, c’era Seljukov.”
― Little Apple
“They say a deaf man heard a dumb man talking about a blind man who saw a cripple walking the tightrope.” He”
― By Night Under the Stone Bridge
― By Night Under the Stone Bridge
“Det var djävulen som hade befolkat jorden med kungar i syfte att pina vanligt folk.”
― The Swedish Cavalier
― The Swedish Cavalier
“Vittorin è lì in piedi, vuol vederla un’altra volta. Aspetta. Quattro minuti. Sei minuti. Adesso deve andare. Molte coppie sono passate davanti alla porta al ritmo della danza, facce sconosciute hanno guardato indifferenti dalla sua parte, forse c’era anche il viso di Franzi, lui non lo sa.”
― Little Apple
― Little Apple
“Da uno che non sa ridere non ci si può aspettare misericordia.”
― By Night Under the Stone Bridge
― By Night Under the Stone Bridge
“His neighbours said that if Berl Landfahrer started dealing in candles the sun would stop setting, and that if it rained ducats he would be indoors, and if it rained stones he’d be out in the street.”
― By Night Under the Stone Bridge
― By Night Under the Stone Bridge
“Svaki pogled njenih očiju, svaku reč iz njenih usta želim da imam samo za sebe. To što ne mogu da se odvojim od nje, to što ne mogu da ustanem i zauvek završim s time! To boli, to gori u meni!"
"Ali demonima pakla je data sva moć, nastupio je dan, poslednji dan, sudnji dan, sotona trijumfuje nad grešnom dušom, i jadikujući ljudski glas se ruši sa visine i tone u Judinom smehu očajanja.”
― The Master of the Day of Judgment
"Ali demonima pakla je data sva moć, nastupio je dan, poslednji dan, sudnji dan, sotona trijumfuje nad grešnom dušom, i jadikujući ljudski glas se ruši sa visine i tone u Judinom smehu očajanja.”
― The Master of the Day of Judgment
“Wieser Sokağı'ndaki bakkalın sahibi Bayan Johanna Püchi o sabah saat yedi buçuğa doğru dükkanın önüne çıktı.”
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“«Madame, lei ha una barricata che assalterei volentieri, se non fossi in là con gli anni e ormai disabituato al servizio militare». « Signore! » rispose la vedova senza distogliere lo sguardo dal suo lavoro d’intreccio. «La sua gentilezza mi fa onore»”
― Turlupin
― Turlupin
“There wasn’t a stick over which he didn’t stumble, and if he had bread he wouldn’t have a knife, and if he had both bread and a knife he wouldn’t be able to find the salt. His”
― By Night Under the Stone Bridge
― By Night Under the Stone Bridge
“Questa terra, signor marchese, beve sangue da millenni. Eppure non c'è guerra che, una volta passati cent'anni, non appaia a chiunque come del tutto inutile.”
― El marques de Bolibar
― El marques de Bolibar




