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“Perché la felicità è lì, a portata di mano, lì che non dobbiamo nemmeno farci chissà quali viaggi con la mente o frustrarci l'anima per essere più in là, guardare il mondo dall'alto, metterci sopra le mani per crederci padroni. E a volte serve un capitano che raddrizzi un sogno ingannevole.”
― La vita che si ama
― La vita che si ama
“L'infinito è la fine delle attese senza perderne il desiderio, è il primo bacio continuamente ripetuto, è la luce che confonde il sonno e la veglia, è il giorno eterno, il più bello della tua vita.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“- Adoro il caso. Mi piace pensare che, voilà, possa capitare qualcosa che non era previsto. Il caso è ovviamente una mia distrazione, ma in apparenza, perché io so cosa significano tutte le cose che avvengono per caso. Io conosco tutte le tegole che cadon giù inspiegabilmente dai tetti fin dalla preistoria; i numeri dei biglietti vincenti di qualsiasi lotteria, tutte le combinazioni di tutti i casinò del mondo.
[...] Non ti è mai venuto il sospetto che l'errore imprevisto, inimmaginabile, sia proprio la prova della mia esistenza? Se le vicende degli uomini rispondessero sempre a una concatenazione mai disillusa di cause ed effetti, ciò dimostrerebbe che il mondo è regolato solo ed esclusivamente dalla meccanica della materia, dalla sua fisica, dalla sua chimica, ogni atto non potrebbe essere che la conseguenza di una precisa premessa: non spunterebbero, dietro la curva, camion contromano; non esisterebbero malattie inguaribili; non finirebbe, da un giorno all'altro, un grande amore. Un mondo perfetto dimostrerebbe l'inutilità di Dio, ne negherebbe l'esistenza. Un mondo di apparenti errori, di inaspettate eccezioni ci dà al contrario la certezza della sua esistenza. In una natura che si è generata da sé ogni casualità è fuor di discussione, solo Dio mette in conto il caso: «La casualità è soltanto il travestimento assunto da un Dio che vuol passeggiare in incognito per le strade del mondo».
- Ma perché?
- Il caso è variazione, fantasia, umiltà della ragione; il caso ridimensiona il rigore dei fatti, il senso della storia, la presunzione umana di aver afferrato per le ali l'aquila del mistero. E così, ogni volta si ricomincia da capo, ogni volta torna tutto in discussione. Perché? Perché la felicità per gli uomini è nel non arrivare mai: trovare un limite, che da lì non c'è più niente da scoprire, sarebbe per loro la fine; e se il mondo si fosse creato da solo, le sue leggi, incalcolabili ma non infinite, prima o poi verrebbero tutte svelate e calerebbe la notte della ragione e dell'anima.”
― Scacco a Dio
[...] Non ti è mai venuto il sospetto che l'errore imprevisto, inimmaginabile, sia proprio la prova della mia esistenza? Se le vicende degli uomini rispondessero sempre a una concatenazione mai disillusa di cause ed effetti, ciò dimostrerebbe che il mondo è regolato solo ed esclusivamente dalla meccanica della materia, dalla sua fisica, dalla sua chimica, ogni atto non potrebbe essere che la conseguenza di una precisa premessa: non spunterebbero, dietro la curva, camion contromano; non esisterebbero malattie inguaribili; non finirebbe, da un giorno all'altro, un grande amore. Un mondo perfetto dimostrerebbe l'inutilità di Dio, ne negherebbe l'esistenza. Un mondo di apparenti errori, di inaspettate eccezioni ci dà al contrario la certezza della sua esistenza. In una natura che si è generata da sé ogni casualità è fuor di discussione, solo Dio mette in conto il caso: «La casualità è soltanto il travestimento assunto da un Dio che vuol passeggiare in incognito per le strade del mondo».
- Ma perché?
- Il caso è variazione, fantasia, umiltà della ragione; il caso ridimensiona il rigore dei fatti, il senso della storia, la presunzione umana di aver afferrato per le ali l'aquila del mistero. E così, ogni volta si ricomincia da capo, ogni volta torna tutto in discussione. Perché? Perché la felicità per gli uomini è nel non arrivare mai: trovare un limite, che da lì non c'è più niente da scoprire, sarebbe per loro la fine; e se il mondo si fosse creato da solo, le sue leggi, incalcolabili ma non infinite, prima o poi verrebbero tutte svelate e calerebbe la notte della ragione e dell'anima.”
― Scacco a Dio
“La parola non è un oggetto casuale, una merce di scambio, un codice di comodo: è la storia, l’intelligenza che adatta o reinventa, l’emozione che dà accenti, ritmi, soavità e burrasca, aspetto, volto alla muta condizione del cuore.”
― Il libraio di Selinunte
― Il libraio di Selinunte
“- Vedi, Alex, non c'è nessuna differenza tra vincere e perdere, quel che conta è sceglierlo da soli.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“- Devo chiedere una cosa a Dio.
- Ma se sei ateo!
- Essere ateo non significa che lui non c'è, ma solo che non ci credi.”
― Scacco a Dio
- Ma se sei ateo!
- Essere ateo non significa che lui non c'è, ma solo che non ci credi.”
― Scacco a Dio
“ridere, ridere, ridere ancora”
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“Tra tutti gli esseri in natura solo agli uomini è dato di cambiare, cancellare e riscrivere.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“A volte la vita prende le sembianze di un sogno e devi ricominciare tutto da capo come un neonato stupito e incredulo di non trovare la mammella della madre.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“Qué extraordinaria fuerza, sigo pensando, es la de llevarse consigo los afectos hasta perderlos uno a uno, cuanto más los tienes en las vísceras y en la sangre. Qué batalla perdida , y sin embargo combatida hasta el último aliento, contra un enemigo que no se ve, qué delirante signo de sí, conocerse y sufrirse hasta le espasmo, sabiendo que se posee una inmensa luz dentro que sale a párrafos, a retazos, a fogonazos. Qué extraordinaria, inquebrantable fe en la vida, este ir al encuentro de Dios, al final sonriendo así porque se ha sido más fuerte que todos los gozos y las desventuras, que todos los odios y los amores. Yo soy un hombre: no hay más, no hay cuentan ni el viaje ni los encuentros, no cuentan la tempestad y el sol, no cuentan los días, las horas; no cuentan siquiera el sentido de las cosas, que brilla o se apaga. Yo soy un hombre y basta: hasta el infinito y más allá. Con o sin todo esto.”
― Il mercante di luce
― Il mercante di luce
“Quizás este mundo no haya nacido para ser garaje. Quizás este lugar haya sido pensado como un parque de atracciones o una estación de trenes con horarios (...) Los locos, los salvajes, los niños tienen aún estas intuiciones”
― Il libraio di Selinunte
― Il libraio di Selinunte
“Tutto a questo mondo si può cambiare, imparare, tranne il genio, l'estro. O ce l'hai o non ce l'hai. Il genio è come un marchio inconfondibile, ognuno si porta sulla pelle e nelle viscere il suo, che è suo e basta. Non puoi mutarlo, non puoi snaturarlo, perché se ci provi, inaridisce e muore, e tu con lui.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“Scrivo perché resti, perché questo è il mio modo di piangere.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“La belleza más grande y la infinita fealdad participan del misterio. Hay en las antípodas, en el contraste absurdo, en lo diferente en esencia, como un hilo que, si tiras de él, te hace sentir cercano a una verdad que las cosas de cada día ni siquiera acarician. Hay en el rayo y en el trueno una fuerza que falta la día sereno; hay en la fiebre, en la pesadilla nocturna, incluso en una borrachera, un indefinible instante de lucidez, de certeza repentina. Cuando algo sobrecoge, nos dice mucho más de lo que estamos acostumbrados a sentir. Lo inexplicable, lo único, llega como para sacudirte, despertarte de un sueño de ordinarias, conciliadoras costumbres".”
― Il libraio di Selinunte
― Il libraio di Selinunte
“Cos'è la mia poesia? Né il martello di un fabbro, né la striglia di uno stalliere. Consolano di più una carezza, un bacio, un abbraccio, una parola detta, viva, che non questo vaneggiare per versi: vuoi mettere una cena tra amici con una elegia?”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio
“Gli uomini sono sempre inferiori alle loro idee.”
― Scacco a Dio
― Scacco a Dio




