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Franco Arminio Franco Arminio > Quotes

 

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“День моих похорон был самым обыкновенным днем. И следующий день — тоже.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
“Non siamo qui per tornare ai carretti,
alle famiglie con tutta la miseria
in una stanza, ma siamo qui
per continuare a modo nostro
quel tempo in cui le cose erano vere.”
Franco Arminio, Canti della gratitudine
tags: poesia
“Я умер в семь утра. Надо же с чего-то начинать день.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
“Мне всегда не везло. В день моих похорон все говорили о похоронах дочери аптекаря. Она умерла накануне.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
“Eppure sono proprio questi luoghi, sono proprio questi paesi spopolati una delle poche speranze per il nostro futuro. Forse un giorno a Ripabottoni torneranno a giocare tanti bambini in mezzo alle strade e le statue torneranno nelle loro nicchie.Forse un giorno non lontano sarà evidente che l'irrealtà con cui abbiamo svuotato il mondo e noi stessi può essere sconfitta tornando a vivere in luoghi dimessi e appartati, tornando ad accumulare giornate bianche, giornate in cui accade poco, ma quel poco che accade non svanisce nella girando che c'è adesso.”
Franco Arminio, Vento forte tra Lacedonia e Candela: esercizi di paesologia
“Concedetevi una vacanza intorno a un filo d’erba, concedetevi al silenzio e alla luce, alla muta lussuria di una rosa.”
Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi
“Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza.”
Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi
“Поначалу наши близкие хотели бы нас вернуть. Потом они свыкаются с тем, что нас нет. Потом всех устраивает, что мы там, где мы есть.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
tags: death
“Io guardo alle cose
Come se fossero belle
E se non lo sono
Vuol dire che devo guardare meglio.”
Franco Arminio
“Siamo sospesi tra un passato che non passa e un futuro che è già passato.”
Franco Arminio, Terracarne: Viaggio nei paesi invisibili e nei paesi giganti del Sud Italia
“До меня уже умерло восемьдесят миллиардов человек.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
tags: death
“Меня нашли на полу. До этого я не раз думал покончить с собой. Я просыпался и думал о самоубийстве. Потом начинал что-то делать и забывал об этом. Однажды утром я ни о чем не думал. Достал все лекарства из ящика, выпил все микстуры, капли, потом принял все таблетки. Я надеялся, что кто-то придет и остановит меня. Напоследок я включил радио. Захотелось услышать хотя бы приятную песенку.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
“Mi piacerebbe entrare in un paese e vedere gente che si muove a piedi: bambini, vecchi, donne, tutta una ragnatela di passi per catturare e farsi catturare dalle pause, dagli attimi in cui sembra che nulla possa avvenire. I paesi come luogo di riabilitazione degli umani, cliniche in cui si impari il compito fondamentale di passare il tempo, compito che è stato sostituito da una miriade di surrogati.
Riparare le statue, riportare alla luce i tratturi, potare gli alberi con cura, salutare con lietezza ogni persona, ecco alcuni gesti che ci possono far bene, possono farci ritrovare un filo di eleganza nella bolgia di cafoneria in cui siamo caduti.”
Franco Arminio, Vento forte tra Lacedonia e Candela: esercizi di paesologia
“Prendi un angolo del tuo paese e fallo sacro, vai a fargli visita prima di partire e quando torni. Stai molto di più all’aria aperta. Ascolta un anziano, lascia che parli della sua vita. Leggi poesie ad alta voce. Esprimi ammirazione per qualcuno. Esci all’alba ogni tanto. Passa un po’ di tempo vicino a un animale, prova a sentire il mondo con gli occhi di una mosca, con le zampe di un cane.”
Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi
“Стоял погожий солнечный денек. Я не хотел умирать в такой день. Я всегда думал, что умру ночью, под лай собак. Но я умер в полдень, когда по телевизору начиналось кулинарное шоу.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
“Меня никто ни о чем не предупредил. Все пришлось делать самому: перестать двигаться, потерять дар речи, остыть, начать разлагаться.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
“Siamo due malati nella vettura che va nella pioggia di una triste Irpinia autunnale. Io parlo del malore che mi viene mentre parlo, noioso cronista della mia ansia, mentre tu del tuo abisso porti fuori solo le lacrime. Tu vuoi solo morire, io prego di non svanire all’improvviso. A un certo punto provo a starti più vicino ma tu stringi nelle mani la carta di una caramella.”
Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi
“Она сжимала мне руки. Никто так не сожмет наши руки, когда нам хорошо. Никто.”
Franco Arminio
“Соседки приходили ко мне каждый вечер поболтать о том о сем или пожаловаться на мужей. Когда я умерла, соседки расстроились, потому что им не с кем стало проводить свободное время.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
“Говорят, чаще всего умирают на рассвете. Годами я просыпался в четыре утра, вставал и ждал, когда роковой час пройдет. Я открывал книгу или включал телевизор. Иногда выходил на улицу. Я умер в семь вечера. Ничего особенного не произошло. Мир всегда вызывал у меня смутную тревогу. И вот эта тревога внезапно прошла.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
tags: death
“Svegliarsi nella paglia dopo aver sognato la casa fresca di buon mattino, spazzata appena con rami di rosmarino.”
Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi
“Forse è il tempo che gli scrittori lascino le città e prendano la via delle montagne e dei posti sperduti. Da questo volontario esilio rispetto alle città-garage potrebbe nascere un nuovo umanesimo in cui l'uomo capisca di essere un animale tra altri animali e non l'ingorda creatura che si sta mangiando il pianeta.”
Franco Arminio, Vento forte tra Lacedonia e Candela: esercizi di paesologia
“Я постоянно жил с мыслью, что рано или поздно жизнь тебя облапошит, поэтому никогда ничему не радовался. Я все время ругался. Люди думали, я шучу, а я ругался всерьез, я на самом деле злился.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
tags: death
“Посвящается моему отцу.
Сейчас у него уже нет рта.
И он ни разу не спал со дня смерти.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
tags: death
“Я гулял, ел мало, старался ни на кого не злиться. Все без толку.”
Franco Arminio, Cartoline dai morti
“La vita adulta non può pagare ad oltranza i debiti dell'infanzia.”
Franco Arminio
“I più avveduti sono coloro che stanno vicino alla natura: chi abita in montagna pare che abbia nello sguardo un senso di gratitudine verso il mondo, non ha le arroganze cittadine. Chi coltiva la terra esprime già un amore, e può ancora credere in un mondo sano e salvo. Per l'esperienza che ho dei miei paesi l'ipocrisia è assai meno frequente rispetto al capoluogo. E poi nei paesi è più chiaro il corso delle cose, se ne coglie l'inizio, lo svolgimento e la fine.”
Franco Arminio, Vento forte tra Lacedonia e Candela: esercizi di paesologia
“forse anche per me la radice del male era nell’amore impossibile per mia madre.”
Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi
“Avverto in maniera dolente che non c'è tempo per i disincanti e le sottigliezze. È inutile nascondersi sotto la mattonella, non c'è casa per nessuno, non c'è riparo. E allora bisogna farsi viandanti, avventurieri anche nei luoghi più poveri e nei più comuni impieghi, anche negli spazi domestici.
Siamo chiamati ad abbandonarci totalmente al mondo e alla sua sparizione, in questo abbandono ci può essere qualche fuoco che dura, un'intensità che ci fa bene.”
Franco Arminio, Vento forte tra Lacedonia e Candela: esercizi di paesologia

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