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“Non s'era mai accorta che un gruppo di faggi, sul pendio di contro, dava un'ombra tanto nera. Non s'era mai accorta che una villa dall'altra parte, tra le basse piante di fico, era tanto bianca. Le forme e i colori intorno a lei prendevano una decisione, che le riusciva piena di sospetto.”
― Il figlio di due madri
― Il figlio di due madri
“Arianna si rivolta, ulula, [...], crede essere sveglia e dorme e sogna, crede sognare ed è sveglia, balzata sul letto con la faccia bianca contro il biancore che cominciava a trasparire nel quadro della finestra.”
― Il figlio di due madri
― Il figlio di due madri
“Nora ha voluto salvarmi." "Ti ha dato l'eternità?" "Cinque anni, abate Clementi, cinque anni". "Regalo orrendo. Non importa morire, importa non sapere quando. L'ignoranza è la giovinezza. Di mano in mano che uno un poco lo sa, lui se ne va. La vita è essere incerti, Dirce, la vita è non sapere, non sapere né quando né dove uno va, Dirce".”
― Gente nel tempo
― Gente nel tempo
“Il giorno moriva, dal fondo dell'orizzonte violaceo gli ultimi raggi sfiorando tutto il piano del mare vennero per un momento a suscitare lucide fiamme sulle tende, e si spensero d'un tratto; giù da tutte le vie del cielo e della terra correvano le ombre ad avviluppare in fretta ogni forma. Allora il gran fornello avvampò.”
― Il figlio di due madri
― Il figlio di due madri
“Da questo proposito tornò in Nora un poco di sangue, rinacque una luce nell'interno di quella sua anima ch'era fatta per camminare in mezzo al sole, e le cose la tenevano nella caligine.”
― Gente nel tempo
― Gente nel tempo
“Il suono del campanello entrò nelle carni d'Arianna e la svegliò dal letargo in cui stava per cadere. Il vuoto di silenzio che succedeva a quel suono la spaventò, le parve di cadervi entro; si ritrasse indietro improvvisamente d'un passo come si trovasse sbalzata sull'orlo di un fosso.”
― Il figlio di due madri
― Il figlio di due madri
“L'aria tra il cielo e la terra appariva incerta e distratta. Appena uscito il treno dalla stazione, Luciana vide apparire contro il cielo il Circeo ridiventato isola. Per la prima volta ne sentì il mistero: certo era cinto da un'altra atmosfera, o forse l'aria gli circola sopra senza toccarlo e attorno a tutta la sua superficie c'è il vuoto. Un brivido corse l'aria fino al Circeo; nuvole dal cielo gli gettarono addosso ombre cariche di fluidi disorientati e stupefatti. Allora cominciò quasi di colpo il crepuscolo, luminosissimo in alto, pieno di tenebre viscide sopra la terra. Luciana moveva lo sguardo sulla campagna malinconicissima, viti basse verdi di solfato, due muli, pochi ruderi infimi; quando lo rialzò, il Circeo era balzato avanti, si era allungato, pareva piatto, una larva color indaco attaccata all'orizzonte. Intorno la campagna si faceva tenera, piena di puledri ridicoli: un immenso fico sorgeva sulla sponda d'un canale torbido e scintillante.”
― Il figlio di due madri
― Il figlio di due madri
“L'estate non vado in villeggiatura. (...) Amo il mare d'un amore grande e totale, e credo, o mi illudo, di esserne ricambiato. Perciò non voglio ch'egli possa vedere, nel mio andare a lui, un atto comune e volgare quale compiono migliaia di indifferenti; non ammetto ch'egli possa confonder me con essi, il mio amore col loro capriccio; non tollero ch'egli sospetti di essere per me, appunto, una villeggiatura.”
― La vita intensa
― La vita intensa
“Vero è che in tutte le cose del mondo, e le umane e le naturali, non vi sono coincidenze irragionate; ogni moto, ogni evento, ogni caso anche minimo che accade verso il cielo o sopra la Terra, e il volare d'un insetto o il germinare d'un'erba non meno che una guerra o lo scoppiare della passione nel cuore dell'uomo, tutti sono tra loro connessi come i congegni d'un ordigno impregnato di umana intelligenza; solamente quando saremo morti capiremo, con improvvisa maraviglia, la portata e forse la grande saggezza di tanti atti nostri che credevamo aver fatti per caso, e stimavamo spersi e ineffettuali nella gran costruzione della vita del mondo.”
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