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Sandro Veronesi Sandro Veronesi > Quotes

 

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“Dovrebbe essere noto – e invece non lo è – che il destino dei rapporti tra le persone viene deciso all’inizio, una volta per tutte, sempre, e che per sapere in anticipo come andranno a finire le cose basta guardare come sono cominciate. In effetti, quando un rapporto nasce c’è sempre un momento di illuminazione nel quale si riesce anche a vederlo crescere, distendersi nel tempo, diventare ciò che diventerà e finire come finirà – tutto insieme. Si vede bene perché in realtà è già tutto contenuto nell’inizio, come la forma di ogni cosa è contenuta nel suo primo manifestarsi. Ma si tratta di un momento, per l’appunto, e poi quella visione ispirata svanisce, o viene rimossa, ed è solo per questo che le storie tra le persone producono sorprese, danni, piacere o dolore imprevisto. Lo sapevamo, per un lucido, breve momento l’avevamo saputo, all’inizio, ma poi, per il resto della nostra vita, non l’abbiamo saputo più. Come quando ci si alza dal letto, di notte, e ci si ritrova a brancolare nel buio della nostra stanza per andare in bagno, e ci sentiamo smarriti, e accendiamo la luce per mezzo secondo, e poi la rispegniamo subito, e quel lampo ci mostra la strada, ma solo per il tempo necessario ad andare a fare la nostra pisciatina e ritornare a letto. La prossima volta saremo di nuovo smarriti.”
Sandro Veronesi, Il colibrì
“Non bisogna scordare mai che il tempo scorre in un verso solo, e ciò che si vede ripercorrendolo all'indietro è fuorviante. Il tempo non è palindromo: partendo dalla fine e risalendolo all'indietro tutto sembra assumere significati diversi, inquientanti, sempre, e non bisogna farsi impressionare da queste cose.”
Sandro Veronesi, Quiet Chaos
“E se poi pensi che mentono anche tra loro – riparte, come volevasi dimostrare – cioè che i figli mentono ai genitori, i genitori ai figli, e i fratelli mentono tra loro, e marito e moglie mentono tra loro (quasi tutte fregnacce, per carità: ma qualche volta, però, anche su cose importanti), allora capisci che persino il mondo che credi di conoscere meglio non è altro che un enorme illusione, e che credere a quell’illusione non è una questione di stupidità, bensì, al contrario, di buon senso; la condizione necessaria perché quel mondo, tutto il mondo, possa continuare”
Sandro Veronesi, La forza del passato
“Heads will fly all over the place, others will explode by themselves, everyone will have their chance to betray, and those who don't betray will be betrayed.”
Sandro Veronesi, Quiet Chaos
“Lei, padre, ha conosciuto i tempi in cui le sorti dell'umanità erano ancora nelle mani di Dio. Ma io no, non ho conosciuto quei tempi, sono nato dopo, e mi sembrano lontani come un'era preistorica. Posso arrivare a rimpiangerli, ma che senso avrebbe? E come me, dopo di me, sono comparsi altri milioni di persone, in questo mondo che è cambiato così profondamente, che è diventato di colpo così precario, traballante. E lei non crede que alcune di queste persone, almeno alcune, non tutte, possano essere congenitamente un po' diverse, possano avere sviluppato qualcosa de profondamente simile a questo nuovo mondo, che prima di loro non era mai esistito? Non lo crede possibile?”
Sandro Veronesi, Gli sfiorati
“Una portinaia stava lucidando il pavimento dell'ingresso, e lo guardò storto quando calpestò le piastrelle, lasciandoci il segno delle suole. Cosa si aspettava, pensò Mète, che nessuno gliele sporcasse mai più? Qualcuno doveva pur farlo...”
Sandro Veronesi, Gli sfiorati
“Para chegares ao que não sabes,
Hás de ir por onde não sabes"
- S. João da Cruz”
Sandro Veronesi, Il colibrì
“la mia salivazione dev’essersi temporaneamente alterata, certo, non può essere altrimenti, per via dei due gin tonic bevuti a digiuno e per il fatto che è da stamattina alle nove che non mangio, e infatti ho una gran fame, condizioni alle quali si è aggiunto lo stress di questa inverosimile serata. Fatto sta che io non sputo mentre parlo. Cazzo.”
Sandro Veronesi, La forza del passato
“.. ja tev būtu kaut jel kāds priekšstats, ko nozīmē katru dienu cīnīties pret zināmiem spēkiem, ja tu varētu kaut vai iztēloties, ko nozīmē nakts, kad tevi vajā dēmoni, gari un dvēseles, kam nav miera, tad tev ātri pārietu vēlēšanās jokot.”
Sandro Veronesi, Quiet Chaos
“.. tu drīksti man zvanīt kaut vai nakts vidū, kad tu pamosties un tev ir bail no sātanistiem, vampīriem, zombijiem, - es tevi sargāšu. Es vairāk nejokošos. Un tad, kad tu jutīsies pazudusi, nesmuka, vientuļa un izmisusi, tev nekas cits nav jādara, tikai jāpiezvana man.”
Sandro Veronesi, Quiet Chaos
“ikkatras lietas forma ir ietverta tās pirmajā izpausmē”
Sandro Veronesi
“Es varu skatīties, bet nevaru piedalīties, tur, kur es beidzos un tu sācies.”
Sandro Veronesi, Quiet Chaos
“Però si és veritat que una història d'amor no s'acaba, o com en aquest cas ni tan sols comença, continuarà empaitant la vida dels protagonistes amb el seu no res de coses mai dites, accions mai efectuades, petons mai fets.”
Sandro Veronesi, Il colibrì
“M’agradaria saber si el mal, saps què vull dir?, si té carrils preferents o s’acarnissa a l’atzar.”
Sandro Veronesi, Il colibrì
“Per primera vegada a la vida es veia amb molt de temps lliure al davant, i el temps lliure és un mal negoci per a les persones inestables.”
Sandro Veronesi, Il colibrì
“d’un côté, je suis heureux qu’il y ait dans le monde un endroit où tu recevras cette lettre, de l’autre je suis malheureux parce que cet endroit n’est pas ici, où je me suis réveillé, où je t’écris, où chaque jour je vis et vivrai”
Sandro Veronesi, Il colibrì
“« Je suis ce que je vois », a dit Alexandre Hollan : en tant que peintre, il est naturel qu’il oriente cette identité dans la direction où se porte son regard ; mais, de la même façon, Kate Moss pourrait atteindre son identité en inversant le sens de circulation et affirmer : « Je suis ce que les autres voient de moi. » L’instrument dans lequel l’être s’affirme reste le même – le regard. En revanche le regard électronique des dispositifs automatiques – innocents par définition – est devenu le réceptacle parfait des plus lourdes responsabilités. Le bombardier de l’aviation américaine Thomas Ferebee, à bord de l’Enola Gay, demanda à ses yeux de lui dire le bon moment pour larguer la bombe atomique sur Hiroshima ; ce sont ses yeux toujours qui virent quelques instants après l’horrible champignon soulevé par l’explosion. Cela signifie qu’il s’immisça. Aujourd’hui les Américains utilisent des bombardiers sans équipage, appelés drones, qui lâchent leurs bombes au commandement de l’algorithme qui les guide. Sans regard direct, personne n’est là pour s’immiscer et ce n’est la faute de personne.”
Sandro Veronesi, Il colibrì
“Luisa, ook nu ik wakker ben, ik ben nog steeds verscheurd: aan de ene kant ben ik gelukkig dat er een plek op de wereld is waar jij deze brief zult ontvangen, aan de andere kant ben ik ongelukkig omdat die plek niet hier is, waar ik wakker ben geworden, waar ik je zit te schrijven, waar ik elke dag leef en zal leven.”
Sandro Veronesi, Il colibrì
“non è stato difficile lasciarsi trasportare per qualche giorno dalle apparenze, immaginando di essere una di quelle felici, cazzutissime famigliole di adepti dell’autosufficienza, che si ribellano alla massificazione ripudiandone non il fondamento bensì i dettagli, e perciò non hanno la televisione, non si fanno regali per Natale, disdegnano il calcio, la pizza al taglio e le tute di felpa.”
Sandro Veronesi, La forza del passato
“La palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla.”
Sandro Veronesi, Quiet Chaos
“Debería saberse —pero no se sabe— que el destino de las relaciones humanas se decide al principio y de una vez para siempre, y que para saber cómo acabarán basta con fijarse en cómo empezaron. Así, cuando trabamos una relación, siempre hay un momento de iluminación en el que vemos cómo se desarrollará, cómo se convertirá en lo que se convertirá y acabará como acabará, todo a la vez. Lo vemos porque, en realidad, todo está ya contenido en el inicio, igual que la forma de todas las cosas está contenida en su primera manifestación.”
Sandro Veronesi, Il colibrì
“Mai fidarsi di quelli che portano la camicia a mezze maniche sotto la giacca,”
Sandro Veronesi, La forza del passato
“On le savait, on l’avait su au début dans un éclair de lucidité, mais ensuite, pendant le reste de notre vie, on a perdu ce savoir. Comme quand on se lève la nuit et qu’on tâtonne dans l’obscurité de la chambre pour aller aux toilettes : on se sent perdu, on allume une fraction de seconde, on éteint aussitôt et ce flash nous montre le chemin, mais seulement le temps nécessaire pour aller faire pipi et revenir nous coucher. La fois suivante, on sera à nouveau perdu.”
Sandro Veronesi, Il colibrì
“No em diguis que el motiu pel qual em deixes té a veure amb mi, com vas mirar de fer l'altre vespre abans que jo marxés corrents: encara que sigui veritat, per favor, Luisa, no siguis tan sincera, atura't abans. No ho esguerris tot només perquè ja no vols compartir la vida amb mi. [...]
Les paraules que em deies a cau d’orella fins no fa gaires mesos són la cosa més bonica que he tingut: deixa-me-les.
No t’oblidis que ets bona, Luisa. Atura’t abans d’arribar a ser dolenta.”
Sandro Veronesi, Il colibrì

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