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“Un attimo dopo, in quella confusione di membra, si stava chinando a posare le labbra sulle sue. Erano morbide e fresche, e sapevano di mare più del mare stesso. Clelia fu scossa da un brivido caldo e si sentì allagare il cuore.”
― L'ultimo canto delle sirene
― L'ultimo canto delle sirene
“Proprio quel pallore, quasi luminescente sotto la luce delle stelle, rafforzava in Astrid l’impressione che quella creatura notturna, tanto affascinante quanto aliena, fosse l’incarnazione stessa della luna che governava le maree. Lei, dal canto suo, si sentiva come un’onda protesa verso il cielo all’affannosa ricerca di un abbraccio, troppo legata al mare per non ricadere su se stessa, ma ostinata e devota abbastanza da non smettere di risollevarsi per provare ad allungarsi verso il satellite lontano. Ancora e ancora.”
― L'ultimo canto delle sirene
― L'ultimo canto delle sirene
“Colta da improvviso ottimismo, Clelia sentì l’impulso di siglare un patto con l’oceano, di sancire una promessa lasciandosi abbracciare dalle onde.
Si liberò in fretta degli abiti leggeri e, dopo una breve rincorsa, si tuffò in acqua senza ulteriori indugi. Il mare l’accolse come se gli fosse sempre appartenuta, le diede il bentornato accarezzandola dolcemente, la fece sentire a casa.
Chiudendo gli occhi, si sentì libera per la prima volta dopo troppo tempo. Per certi versi, non sarebbe mai più voluta riemergere. Se l’orologio dell’universo si fosse fermato in quel preciso istante, lei se ne sarebbe beata per l’eternità.”
― L'ultimo canto delle sirene
Si liberò in fretta degli abiti leggeri e, dopo una breve rincorsa, si tuffò in acqua senza ulteriori indugi. Il mare l’accolse come se gli fosse sempre appartenuta, le diede il bentornato accarezzandola dolcemente, la fece sentire a casa.
Chiudendo gli occhi, si sentì libera per la prima volta dopo troppo tempo. Per certi versi, non sarebbe mai più voluta riemergere. Se l’orologio dell’universo si fosse fermato in quel preciso istante, lei se ne sarebbe beata per l’eternità.”
― L'ultimo canto delle sirene
“Durante l’inverno il mare sembrava appartenere a lei soltanto, il sussurro delle onde pareva bisbigliarle all’orecchio i propri segreti; ma non appena arrivava l’estate le sue lunghe e pacifiche passeggiate si riducevano ad attimi rubati al calar della notte.”
― L'ultimo canto delle sirene
― L'ultimo canto delle sirene
“Le cose veramente belle sono libere e indomabili, se le catturi le hai perse per sempre.”
― Il mio ricordo di te
― Il mio ricordo di te
“Mi raggomitolo contro il suo petto, e quel lieve movimento lo induce a rinserrare appena la presa su di me. Persino nel sonno mi stringe come se avesse paura di risvegliarsi senza avermi accanto.”
― Il mio ricordo di te
― Il mio ricordo di te
“Scivolo a terra e mi siedo, faccio vagare lo sguardo per la stanza buia cercando in ogni modo di concentrarmi e pensare, ma ho la testa piena di bolle di sapone che si gonfiano ed esplodono ripetutamente. A pochi centimetri di distanza, oltre il legno compatto che ci separa, lo sento respirare profondamente. Mi sembra quasi di poter avvertire il brivido tiepido del suo fiato sulla pelle. Abbasso le palpebre e immagino che si sia inginocchiato e si trovi proprio alla giusta altezza per appoggiare le mani in corrispondenza delle mie spalle, seppur dall’altra parte della soglia. Fingo di avvertirne il contatto, m’illudo che il suo calore possa attraversare la porta e riesca ad arrivare a toccarmi.
«Kiki, io ti amo da morire.»
Mi rannicchio circondandomi con le braccia e appoggio la testa all’angolo tra le due pareti. Vorrei strapparmi le orecchie per non udire un’altra parola, vorrei colpirlo fino a farlo sanguinare, vorrei smettere di essere razionale e fregarmene di tutto, semplicemente tornare da lui.”
― Il mio ricordo di te
«Kiki, io ti amo da morire.»
Mi rannicchio circondandomi con le braccia e appoggio la testa all’angolo tra le due pareti. Vorrei strapparmi le orecchie per non udire un’altra parola, vorrei colpirlo fino a farlo sanguinare, vorrei smettere di essere razionale e fregarmene di tutto, semplicemente tornare da lui.”
― Il mio ricordo di te
“Metto un piede di fronte all’altro e cammino, cammino senza pensare, il silenzio nella testa, cammino senza meta, certa di una cosa soltanto: sto scappando. Scappo dalla tela di ragno nella quale sono caduta, mi allontano dalla mia vita e dalla trappola letale che la tiene chiusa in una morsa. Fuggo da me stessa, dalle mie debolezze, dalle loro conseguenze.
So soltanto di dovermi allontanare, di dovermi impedire di permettere a chiunque, per qualsiasi motivo, di bloccarmi, trattenermi, tarparmi le ali, trafiggermi il cuore.”
― Il mio ricordo di te
So soltanto di dovermi allontanare, di dovermi impedire di permettere a chiunque, per qualsiasi motivo, di bloccarmi, trattenermi, tarparmi le ali, trafiggermi il cuore.”
― Il mio ricordo di te
“La facilità, più che la rapidità, con cui sembra affezionarsi a me, svela molto della sua estrema, graffiante solitudine; una crudele bestia che, mentre lei sorride, di nascosto la lacera dentro. Accade anche in quei momenti di raro silenzio durante i quali il suo entusiasmo, come se fosse almeno in parte una facciata, pare tremare, minaccia di scivolarle via di dosso. Allora riesco a intravedere una sorta di disperazione in lei, posso scorgere il cupo tormento che le si agita appena sotto la pelle.”
― Il mio ricordo di te
― Il mio ricordo di te





