Vittorio G. Rossi
Born
in Santa Margherita Ligure , Italy
February 08, 1898
Died
January 04, 1978
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Oceano
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published
1938
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6 editions
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Maestrale
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Festa delle Lanterne
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Tropici
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published
1934
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Alga
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Calme di luglio
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published
1974
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Il Granchio gioca col mare
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Pelle d'uomo
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Fauna
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published
1953
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Gli eroi polari
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“C'era sempre più vento, ora il vento ululava angosciosamente, così ululano i branchi di lupi famelici nelle steppe. I marinai uscivano all'improvviso dalla tenebra, si dilatavano, smisuratamente crescevano, un attimo esitavano altissimi sulla murata, càsco non càsco, come un macigno pencolante sull'orlo d'un precipizio, poi cozzavano, e con fragore e schianto di macigno crollavano a bordo. Allora tutto a bordo era onda e frangente.”
― Oceano
― Oceano
“Un frammento di luna velato come da un fitto aliare d'insetti si squadra lentissimamente nel cielo nebbioso. Un vapore calduccio come quello che esalano le tumide froge dei buoi nelle stalle, sale dalle acque nell'aria senza soffio. Non si ode che il rumore dell'acqua tagliata dalla prua: rumore d'albero sfrondato a colpi d'accetta in un bosco denso e taciturno.
Brand guarda con me la treccia canuta della scia che a poppa s'attorce si snoda si scioglie sul velluto funebre del mare. Dice:
"L'uomo stampa la sua orma sulla terra ove cammina, solca la terra con la ruota del carro, col ferro la taglia e la penetra - e il solco della ruota e l'incisione del ferro restano e durano. Ma sul mare l'uomo non lascia traccia di sé. Il solco aperto dalla prua della nave che passa, subito si ricolma. Il mare non ha passato, non ha memoria. … L'oceano è una pagina perpetuamente bianca.
…
Il mare è una roccia che nessun ferro può incidere. Sul mare la morte è definitiva.
Il mare è l'incertezza, l'instabilità, l'imprevedibile. Sul mare non esistono profeti. Un colpo di vento manda all'aria tutte le previsioni e tutti i più ponderati calcoli.”
― Oceano
Brand guarda con me la treccia canuta della scia che a poppa s'attorce si snoda si scioglie sul velluto funebre del mare. Dice:
"L'uomo stampa la sua orma sulla terra ove cammina, solca la terra con la ruota del carro, col ferro la taglia e la penetra - e il solco della ruota e l'incisione del ferro restano e durano. Ma sul mare l'uomo non lascia traccia di sé. Il solco aperto dalla prua della nave che passa, subito si ricolma. Il mare non ha passato, non ha memoria. … L'oceano è una pagina perpetuamente bianca.
…
Il mare è una roccia che nessun ferro può incidere. Sul mare la morte è definitiva.
Il mare è l'incertezza, l'instabilità, l'imprevedibile. Sul mare non esistono profeti. Un colpo di vento manda all'aria tutte le previsioni e tutti i più ponderati calcoli.”
― Oceano


