"L'amara filosofia dell'amore" di Alberto Bonini > Likes and Comments

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Alberto Bonini Salve,

Mi chiamo Alberto Bonini, ho 24 anni e studio storia all’Università.

Negli ultimi 4 anni ho affrontato un percorso personale molto difficile dal punto di vista psicologico e sentimentale, trovandomi a indagare sul perché stessi male. Il libro che vi presento l’ho scritto per dare una forma alla visione di una vicenda accadutami pochi anni fa durante uno periodo di stage in una biblioteca dell’Università.

Ho sempre covato la passione per la scrittura, la letteratura e la filosofia, scrivendo fin da bambino pensieri e storielle. Ho come obiettivo il lavoro di scrittore e vi propongo il mio manoscritto perché persuaso che mi potrete fornire i mezzi per realizzarmi.


SINOSSI (senza spoiler)

I moderni anni '20 mostrano al mondo le gioie, gli sgarri e la ricerca della felicità nell'esuberanza, celando i dubbi, i drammi, le ansie e le cadute di chi viene schiacciato dalla costante ricerca del proprio posto nel mondo. L'amara filosofia dell'amore riportata dalle parole di Alessandro, un ragazzo di Verona che ha scelto il cuore a discapito della comodità, decidendo di studiare a Venezia. Il nostro protagonista ci accompagnerà nel mondo universitario, dove le relazioni sono spesso soggette a fraintendimenti e dove le amicizie non sempre si rivelano tali, così come gli amori non sempre si rivelano puri. Dotato di un animo inguaribilmente romantico e inadatto a questi tempi, Alessandro deciderà di compiere una profonda autoanalisi di sè nel tentativo di comprendere cos'è realmente l'amore.



SINOSSI *CON SPOILER*


Alessandro è un ragazzo di Verona al primo anno di università, è fidanzato con Bianca che frequenta la Ca’Foscari di Venezia, proprio come lui.
Alessandro entrerà in una spirale psicologica discendente, nella quale le due città da lui frequentate e adorate (Verona e Venezia) faranno da cornice all’incrocio alle vicende che coinvolgeranno un altro personaggio: Greta.
Greta lavora per il servizio civile all’interno della biblioteca universitaria di Lingue Orientali a Venezia, biblioteca nella quale lavorerà Alessandro durante il suo periodo di tirocinio, reso obbligatorio dalle direttive universitarie. Il crescente affetto che Alessandro e Greta svilupperanno l’uno per l’altra va a minare le insicurezze di Bianca (Timida e terribilmente insicura) e la morale di Alessandro, che dovrà esplorare la sua stessa mente e il suo cuore per scoprire se quello che prova è amore o semplice amicizia.
Alessandro non riuscirà a sciogliere questi nodo e cadrà nella malinconia e nel senso di vuoto interiore, combattuto tra l’amore per Bianca e il legame sempre più stretto con Greta. Greta contribuirà alle difficoltà di Alessandro, avvicinandosi sempre di più.
La vicinanza tra Greta e Alessandro e i continui battibecchi tra Alessandro e Bianca (generati dal crescente nervosismo dei due e da un senso di incomprensione costante) culminano in un eccesso d’ira scatenato da una lite, nata per una piccolo gesto di Greta. Alessandro, montato su tutte le furie e con il suo equilibrio d’animo oramai in frantumi, lascerà Bianca spezzando il cuore di entrambi (Perché nel profondo Alessandro sa che ancora la ama), riconosciuto l’errore cercherà di contattarla ma lei non ricomparirà più nella sua vita.
A svanire sarà anche Greta che, terminato il tirocinio di Alessandro presso la biblioteca, non si farà più sentire, smontando ulteriormente le poche sicurezze rimaste in lui e mettendolo faccia a faccia con l’idea che, l’amicizia tra loro due era solo mera illusione temporanea.
Il romanzo termina con Alessandro che entra in un Café di Venezia infelice e pensieroso, affranto nel profondo e svuotato da ogni barlume di positività, finché da una simpatica coincidenza nasce una conversazione con una terza ragazza con la quale scopre di avere molte cose in comune, e che tenterà di farlo rinsavire con le sue parole. La ragazza del Café altri non è che una proiezione della sua coscienza, che tenta di dargli la soluzione finale ai suoi drammi interiori, portandolo a constatare la dura realtà che l’amore, i cuori spezzati, e le amicizie durature o meno, fanno parte del corso di ognuno di noi; ma i ricordi, quelli restano e possono prendere forme di terribili incubi e traumi, o di idee meravigliose che ci riempiono l’animo, così invece di turbarsi ricordando le ombre di un amore sofferto o di un avvenimento duro da digerire, possiamo scegliere di guardarlo nel suo insieme, e magari contattare che oltre le ombre si celava una luce splendente che farà di quel ricordo una magnifica idea nella nostra testa.


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