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message 1: by Francesca (new)

Francesca   kikkatnt 'Free Palestine, Stop Genocide' Indizio ottobre novembre della squadra horror - "Il Club dei Perdenti"

Sinossi


Sul pianeta Kalgash, illuminato da sei soli, il Buio non è immaginabile e l'evento di un'eclissi, già profetizzato da una setta religiosa come preludio alla fine del mondo, scatena prima un'agitazione e poi una follia distruttiva e omicida. Soltanto Theremon e Siferra, un giornalista e un'archeologa, cercano di opporsi all'ondata di panico che travolge la popolazione e di riportare l'ordine sul pianeta Kalgash. Un romanzo di fantascienza che gioca con sottile abilità su una delle paure più recondite dell'uomo: cosa si nasconde nel buio della notte?


message 2: by Outis (new)

Outis Iniziato domenica. Lo sto alternando con un’altra lettura


message 3: by Francesca (new)

Francesca   kikkatnt 'Free Palestine, Stop Genocide' Io sono circa a un terzo, iniziato ieri in treno e mi sta prendendo veramente un sacco. La lettura è proprio immersiva. Forse perché anch'io ho gli stessi sintomi quando sono al Buio, infatti dormo sempre con la luce accesa, o comunque con almeno un bagliore che mi dia le profondità della stanza. Se è tutto completamente nero mi parte l'ansia e comincio a soffrire di tutti i sintomi indotti dalla claustrofobia.

Vedo che i voti sono molto altalenanti. quelli bassi sono stati dati per lo più da chi aveva già letto il racconto. Per fortuna che non sono una di quelli :-)

Cmq proprio bello. Avevo proprio bisogno di una lettura che mi trascinasse nella storia.


message 4: by Francesca (new)

Francesca   kikkatnt 'Free Palestine, Stop Genocide' Sono circa a metà
Cap. 24.
Sta cominciando a essere ripetitivo e ridondante.
Sta allungando molto il brodo, oramai anche i personaggi stanno dicendo sempre le stesse cose. Speriamo che questo stallo finisca.


message 5: by Outis (last edited Oct 17, 2025 11:20AM) (new)

Outis Finito ieri. Domani commento con le mie impressioni


message 6: by Rossella (new)

Rossella Romano Io devo recuperarlo in biblioteca, ma dato che lo tengono in deposito e che riesco ad andare solo nel finesettimana la vedo dura...


message 7: by Outis (new)

Outis Così così… ho proprio dei dubbi sulle premesse del libro.
Mi è piaciuta di più la prima parte perché ho apprezzato i momenti di indagine e collaborazione tra scienziati, i tasselli che pian piano andavano al loro posto. Tutta la parte successiva all’eclissi invece un po’ meh. Si fa leggere per carità ma non è niente di meglio di un tipico libro (o serie) post apocalittica basic.

Devo aggiungere qualcosa in più sui miei dubbi sulle premesse della storia, appena ho tempo lo faccio


message 8: by Ajeje (new)

Ajeje Brazov Eccomiiii!
Ho iniziato anch'io e sono subito arrivato a pagina 77, capitolo 10 da leggere.
Mi sta piacendo molto, interessante!

Ma la frase ad inizio libro sui due ragazzi che avrebbero incontrato John W. Cambpell in due anni differenti, ma sono loro due: Asimov e Silverberg? Penso si tratti del racconto La cosa, ma non ho capito il nesso col libro :S
Voi ne sapete?


message 9: by Francesca (new)

Francesca   kikkatnt 'Free Palestine, Stop Genocide' Io non ce l'ho quel passaggio, è nella prefazione?


message 10: by Ajeje (new)

Ajeje Brazov No, la pagina prima, eccolo:

In memoria affettuosa e riverente di John W. Cambpell e di quei due ragazzi terrozzati di Brooklyn che, tremando dalla paura, compirono un ossequioso pellegrinaggio nel suo ufficio, il primo nel 1938, il secondo nel 1952.


message 11: by Francesca (new)

Francesca   kikkatnt 'Free Palestine, Stop Genocide' Ma dai! io non ce l'ho.

Il mio ebook parte così:

Notturno.

TRADUZIONE DI GINO SCATASTA

CREPUSCOLO.

1

Quel pomeriggio, la luce emanata dai quattro soli era abbagliante....




Ma che figata!


message 12: by Ajeje (new)

Ajeje Brazov Nella mia dopo quella frase c'è un capitolo: AI LETTORI, una sorta di premessa dei due autori, di 2 pagine, poi la pagina successiva, con due frasi di Emerson e poi la prima parte chiamata CREPUSCOLO.


message 13: by Outis (new)

Outis Ajeje wrote: "No, la pagina prima, eccolo:

In memoria affettuosa e riverente di John W. Cambpell e di quei due ragazzi terrozzati di Brooklyn che, tremando dalla paura, compirono un ossequioso pellegrinaggio ne..."


Anche io ho questa parte. Ho pensato si riferisse ai due autori


message 14: by Clyon87 (new)

Clyon87 Ajeje wrote: "No, la pagina prima, eccolo:

In memoria affettuosa e riverente di John W. Cambpell e di quei due ragazzi terrozzati di Brooklyn che, tremando dalla paura, compirono un ossequioso pellegrinaggio ne..."


Non so se sia questo, ma Campbell è stato scopritore e indirizzatore di molti autori di fantascienza di quegli anni, tra i quali di certo anche Asimov. Ha pubblicato per primo i loro racconti in quella che poi è diventata la rivista di riferimento per il genere: Astounding Science Fiction. Quindi la frase che hai postato mi sembra un omaggio all'autore/redattore che li ha ben indirizzati nella loro carriera.


message 15: by Ajeje (new)

Ajeje Brazov @Clyon grazie immaginavo, anche perchè le due date mi paiono proprio l'inizio della carriera dei due autori :)


message 16: by Francesca (last edited Oct 23, 2025 03:15PM) (new)

Francesca   kikkatnt 'Free Palestine, Stop Genocide' Ho finito...

Un vero vero peccato. Il racconto è partito non bene, di più. Aveva tutti i presupposti per diventare uno dei miei libri preferiti in assoluto. Invece, arrivati a metà, è crollato miserevolmente.
Capisco tante cose. Capisco la scelta di ripartire le due credenze - prima scientifica e poi religiosa, capisco la scelta di voler descrivere un prima e un dopo un evento catastrofico: il giorno e la notte, ordine e disordine, sanità e delirio. Ma questa scena post apocalittica alla Gary Wolf anche no! Caro Asimov, per la prima volta hai fatto un buco nell'acqua. Mi dispiace così tanto perché le prime 150 pagine me le sono veramente godute.


message 17: by Francesca (new)

Francesca   kikkatnt 'Free Palestine, Stop Genocide' Ma solo io ci ho visto qualche parallelismo con La parabola del seminatore?


message 18: by Ajeje (new)

Ajeje Brazov Ciao, ho finito la prima parte. Il fatto è che avevo letto le prime 77 pagine tutte in un giorno, poi mi sono fermato per 4-5 giorni senza neanche aprire il libro, così son ripartito avendo poco in mente della storia e dei personaggi, ma pian piano mi ci sono ritrovato.
Quello che non ho capito è (view spoiler)
Poi i personaggi non mi sono ben chiari, sono solo abbozzati o descritti in modo così piatto e poi ci sono quelle continue insinuazioni della sfera sessuale, ma impostate davvero in modo ridicolo e trash dai e soprattutto che non apportano nulla di importante per la trama, almeno per ora sono stati soltanto degli intervalli alla storia che pare hard-scifi.
Per ora, non così entusiasmante, boh vediamo come prosegue...


message 19: by Outis (new)

Outis Ajeje wrote: "Ciao, ho finito la prima parte. Il fatto è che avevo letto le prime 77 pagine tutte in un giorno, poi mi sono fermato per 4-5 giorni senza neanche aprire il libro, così son ripartito avendo poco in..."

Ecco, riguardo alla parte sotto spoiler, in un commento precedente parlavo di dubbi sulle premesse della storia e mi riferivo anche a quello. Poi mi sono dimenticata di spiegare meglio.
La paura del buio è una di quelle paure comuni, come la paura delle altezze, delle malattie o di piccoli animali pericolosi come ragni, insetti, serpenti ecc. che definirei evoluzionistiche perché sono state in passato un vantaggio evolutivo.
Premetto che il buio non mi crea angoscia o altro ma, in un mondo in cui non esiste la notte, posso capire che la sensazione di stare al buio possa creare un grandissimo terrore. E fin qui ok, ma che lo stare al buio qualche ora possa far letteralmente impazzire tutti gli abitanti mi sembra veramente esagerato per 2 motivi.
1. Su quel pianeta ci sono più soli più e meno luminosi e anche solo chiudendo gli occhi in un ambiente non particolarmente luminoso, facciamo esperienza del buio. Perciò sì, gli abitanti non sono mai stati al buio ma ne hanno già fatto un’esperienza parziale.
Viene detto che ci sono bunker, miniere, sotterranei. Tutti questi ambienti nel momento della loro costruzione, per quanto uno si possa portare dietro lampade, sono bui. Anche qua, molte persone dovrebbero aver già provato la sensazione di stare al buio.
2. Molti esseri umani si sono ritrovati in situazioni estreme, terrorizzanti, probabilmente hanno subito un trauma ma non per questo sono impazzite (view spoiler) penso ai sopravvissuti a disastri di diverso tipo (incidente aereo, terremoto, sparatoria, Guerra ecc.). Per fare un esempio in grande pensiamo all’arrivo della peste nel 1348. La peste non si vedeva in Europa da un millennio, nessuno sapeva cosa fosse. In poco tempo morì 1/3 della popolazione, in città perfino la metà. Aveva sintomi anche visivamente spaventosi (bubboni) e uccideva persone perfettamente sane in un paio di giorni. Non si capiva nemmeno come si passasse da una persona all’altra. Alcune persone in pochi giorni persero l’intera famiglia. Ma la gente non impazzì. L’Europa non si trasformò in una landa desolata con pazzi armati di coltello e con gli occhi spiritati che manco sanno di stare al mondo. Credo che gli autori sottovalutino di molto la resistenza degli esseri umani.


message 20: by Outis (last edited Oct 26, 2025 11:19AM) (new)

Outis Detto questo ho un dubbio anche sulla società di questo pianeta che è evidentemente = USA a metà 900 in tutto e per tutto.
Perché le persone costruiscono case con pareti e chiudono le persiane per poi dover accendere un lumicino per non stare al buio?
Perché usano comunque concetti come mattina e sera?
Ecc.

Come dici tu Ajeje esiste l’elettricità quindi perché le persone per non rimanere al buio (view spoiler)

C’è poi la parte sulle stelle ma anche qua se hanno più soli, e alcuni poco luminosi il concetto di stelle (stelle= altri soli) non dovrebbe poi essere questa grande e terribile novità.


message 21: by Outis (new)

Outis Francesca wrote: "Ma solo io ci ho visto qualche parallelismo con La parabola del seminatore?"

Non avendolo letto non saprei proprio, mi dispiace. Però l’ultima parte mi ha ricordato parecchi film e libri post apocalittici


message 22: by Ajeje (last edited Oct 26, 2025 12:31PM) (new)

Ajeje Brazov Intanto sono arrivato quasi alla fine della seconda parte e questa parte è un continuo blablabla con il 90% della narrazione a dialoghi, che io non sopporto proprio.
Comunque si lascia leggere ed incuriosisce, nonostante i molti dubbi che abbiamo evidenziato sopra.
Ottima disamina Outis, grazie :)


message 23: by Ajeje (new)

Ajeje Brazov Mah!! La velocità della luce a 297 mila chilometri all'ora?! O_O
Va bene che siamo in un romanzo di fantascienza e su un pianeta sconosciuto, magari anche l'universo è uno alternativo, però mi pare una caduta nell'assurdo no?


message 24: by Clyon87 (new)

Clyon87 Avranno sbagliato a scrivere dai...avranno scritto ore invece di secondi per sbaglio!


message 25: by Outis (new)

Outis Ajeje wrote: "Mah!! La velocità della luce a 297 mila chilometri all'ora?! O_O
Va bene che siamo in un romanzo di fantascienza e su un pianeta sconosciuto, magari anche l'universo è uno alternativo, però mi pare..."


Anche secondo me è un refuso.


message 26: by Outis (new)

Outis Ajeje wrote: "Intanto sono arrivato quasi alla fine della seconda parte e questa parte è un continuo blablabla con il 90% della narrazione a dialoghi, che io non sopporto proprio.
Comunque si lascia leggere ed i..."


Fin troppo approfondita 😅


message 27: by Ajeje (new)

Ajeje Brazov Ciao!
Ho finito e mi attesto sulle 3 stelle anch'io

Erano diversi anni che non leggevo un libro di Asimov, così m'immergo in Notturno scritto con Silverberg. Di quest'ultimo avevo letto due libri, discreti.
Cosa può accadere nella mente di una persona, quando questa è soggetta ad un qualcosa che non ha mai scoperto e vissuto? L'insondabile ignoto/paura verso di esso di lovecraftiana memoria, si insinua tra queste pagine, intrise di concetti scientifici e di reminiscenze religiose. Questi due mondi, il religioso e lo scientifico, qui si scontrano come da secoli succede, per scoprire chi l'avrà vinta. Ci sarà un solo vincitore oppure si procederà verso una soluzione di dialogo e di comprensione dei pensieri altrui?
Un Asimov molto differente da quello che ero stato abituato a leggere precedentemente, a volte mi son chiesto se questo libro fosse stato scritto principalmente da Silverberg, però echi lontani, si percepiscono, di narrazione asimoviana, seppur lontani però sono anche preponderanti, perchè l'amore per il mistero scientifico che si legge tra queste pagine è molto tangibile, ma anche una voglia di ascolto verso altre concezioni della vita. Sarà un caso che il protagonista, di questa storia, sia un addetto alle comunicazioni e non lo scienziato di turno?
Altalenante, a tratti noioso e con qualche passaggio non proprio chiarissimo e soprattutto incoerente, però si fa leggere che è un piacere!


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