Il mondo dell'editoria in Italia > Likes and Comments

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message 1: by Savasandir (last edited 8 hours, 56 min ago) (new)

Savasandir No, questo è il mondo delle truffe, in Italia.

Non sono né un Autore né un Editore, ma è evidente che se un editore loda la straordinarietà del tuo manoscritto e poi ti chiede soldi per pubblicarlo, vuol dire che lui per primo non ci crede, che ti sta mentendo.
È come se un architetto presentasse il suo progetto a un concorso e l'ente giudicante gli dicesse: bellissima idea, straordinaria concezione, vogliamo costruirlo, ma i soldi per arrivare al primo piano ce li mette lei.

Che io sappia, i contratti editoriali funzionano così: la casa editrice acquisisce i diritti del manoscritto e versa al suo autore un anticipo sulle future royalty in base alla stima di copie che saranno vendute; se il romanzo venderà di più, il suo autore inizierà a guadagnarci, se venderà di meno, si terrà l'anticipo.
Le case editrici molto piccole potrebbero non essere in grado di garantire un anticipo, e in quel caso le royalty scattano dalla prima copia venduta, ma l'autore non deve pagare alcunché di tasca sua.

L'editore onesto trae il proprio guadagno dal portafoglio del pubblico; il ciarlatano trova molto più pratico attingere direttamente a quello dello scrittore facendo leva sulla sua vanità.
Fine.


message 2: by Davide (new)

Davide Borrelli Savasandir wrote: "No, questo è il mondo delle truffe, in Italia.

Non sono né un Autore né un Editore, ma è evidente che se un editore loda la straordinarietà del tuo manoscritto e poi ti chiede soldi per pubblicarl..."


Umberto Eco nel Pendolo di foucault ha spiegato perfettamente Il funzionamento del mercato editoriale italiano.

È la cornice del romanzo e da anni, gli autori emergenti sono costretti ad anticipare le spese di stampa delle prime tirature, ovviamente opportunamente maggiorate per garantire un guadagno alla casa editrice.

Di solito vengono indotti a comprare le copie invendute, di cui loro stessi hanno pagato la stampa. Una frode che fa affidamento sul narcisismo di ogni autore. Eco lo spiega meglio di quanto possa fare io in poche righe.

Il problema è che, senza una casa editrice, in Italia è praticamente impossibile entrare nella filiera delle librerie fisiche che, comunque, è monopolio dei grandi editori e che hanno interesse a sponsorizzare e vendere i loro autori - feltrinelli e mondadori sono un esempio.

La buona notizia è che questo modo di fare ha decimato le vendite di libri.

Se ti piace quello che hai scritto, pubblicalo con Amazon. Prima che Bezos diventasse il demonio, almeno nella percezione dei più Amazon era una enorme libreria online e Kdp era lo strumento pensato per permettere agli autori di sottrarsi al ricatto degli editori.

Io però una cosa non capisco. L'Italia funziona così, viene descritta con chiarezza anche dei suoi maggiori intellettuali. Eco ne è un esempio, non prova vergogna nella descrizione della mediocrità del mercato editoriale italiano. Immagino che questa società bloccata e divisa in caste piaccia a molti, visto che nessuno fa niente per cambiarla.

Perchè lamentarsi allora? La soluzione è fuori dal sistema. Dentro non c'è speranza a meno di stravolgerlo.


message 3: by Savasandir (last edited 6 hours, 28 min ago) (new)

Savasandir Chiarisco che il mio intervento era una risposta a un messaggio, ora cancellato, in cui uno scrittore emergente raccontava la sua esperienza con un editore a pagamento che, lodando la straordinarietà del suo manoscritto, chiedeva soldi al suo autore per la pubblicazione e, di fronte al suo sacrosanto tentennare, l'editore gli aveva risposto di mandare pure il manoscritto alla Adelphi, dicendogli che tanto al 99% glielo avrebbero rifiutato (negandone implicitamente la straordinarietà tanto decantata nella prima risposta). Voleva sapere, da neofita, se questa fosse la normalità, e l’intervento dell'utente terminava con: questo è il mondo dell'editoria in Italia?

Il mio post precedente era una risposta a questo, non una mia lamentela, del resto che me ne cale di come alcuni editori truffaldini lucrino sulla vanità degli scrittori dilettanti? Nulla!


message 4: by Davide (new)

Davide Borrelli Savasandir wrote: "Chiarisco che il mio intervento era una risposta a un messaggio, ora cancellato, in cui uno scrittore emergente raccontava la sua esperienza con un editore a pagamento che, lodando la straordinarie..."

ok.


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