Moloch Moloch’s Comments (group member since Mar 07, 2011)


Moloch’s comments from the Sconsigli Libreschi group.

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Jul 09, 2012 07:28AM

44862 Data79 wrote: "A proposito di Fifty Shades of Grey, ecco cosa ne pensa il Post (e i suoi commentatori); personalmente sono contenta di aver letto quell'estratto perché così mi evito tutto il resto."

D'Orrico lo stronca impietosamente nell'ultimo numero di "La Lettura" (suppl. del Corsera)...
Jun 18, 2012 01:30PM

44862 Ah ah, ti segnalo questo tumblr: http://textsfromtrudycampbell.tumblr....

Se sei una fan di Mad Men lo apprezzerai ancora di più (e se lo sei leggi anche gli altri post, sono spassosissimi)
Jun 06, 2012 12:36PM

44862 Non è che sia proprio un autore di cui "non se ne può più", non ha scritto poi molto, ma mi sembra che questo sia il thread più adatto.

Per quanto mi riguarda, sconsiglio la lettura dei "gialli" di "Michael Gregorio" (pseudonimo per una coppia di scrittori, marito e moglie), quelli col giudice Hanno Stiffeniis protagonista, ambientati nella Prussia di inizio '800. Il primo, e più famoso, è Critica della ragion criminale, in cui i due scomodano persino Kant.

In un giallo, l'abilità nel costruire la trama, la logica del procedimento investigativo, la verosimiglianza delle situazioni sono fondamentali: qui invece sembra che si arrivi alla soluzione a caso, e il tutto è ridicolmente inverosimile.
Stesso identico difetto in un breve racconto con lo stesso protagonista contenuto in Nero perugino: quattro grandi scrittori, quattro passi nella dimensione del giallo.

Oltre tutto, il protagonista non ha un briciolo di carisma.
Ovviamente non sono andata avanti nella lettura della serie.
Mar 07, 2011 01:59PM

44862 Qualcuno sarà d'accordo, qualcuno no, ma a me un libro stra-osannato un po' ovunque che invece ha fatto schifo (o meglio, mi ha dato fastidio perché mi è sembrato furbo e piacione) è Q di Luther Blissett/Wu Ming 1 o come volete chiamarli.

Questa è stata la mia recensione:
Non mi è piaciuto granché. Sì sì, si legge bene, ritmo incalzante (anche grazie alla furbata dei capitoletti brevissimi, 2-3 pagine), ma...
Troppo netta l'antistorica demarcazione fra "buoni" e "cattivi". Cattolici e luterani sono tutti avidi, malvagi e oppressori, gli anabattisti tutti idealisti che si battono per i diritti di tutti...
Un accumulo talmente esagerato di personaggi e fatti storici, in cui guarda caso il protagonista si trova sempre in mezzo, da apparire inverosimile e francamente ridicolo: basta dire che uno degli episodi più stupidi* è l'incontro fortuito con il cardinale che di lì a poco diventerà papa, nientemeno. Perché non anche Carlo V allora, già che c'eravamo?
Una scrittura che a volte, per voler essere a tutti i costi "moderna", esagera e stanca con il turpiloquio, cerca sempre di shoccare il lettore in modo troppo compiaciuto, altre, quando vuole essere "poetica", è troppo pretenziosa.
La voce narrante, poi, è straordinariamente odiosa, con quel tono da autocommiserazione continua, "quante ne ho passate, quante ne ho viste"... e che noia! Senza contare che lui è sempre forte, intrepido, dalla parte dei deboli e del bene, si mette solo (ovviamente) con donne "bellissime" e coraggiosissime, ecc ecc.
Alla fine, il più simpatico di tutti è proprio il povero Q.

* ma per onestà devo dire che invece è basato su un fatto realmente accaduto: mea culpa, non lo sapevo