Behnaz’s
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Behnaz’s
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from the Reading Challenges group.
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ciao a tutti, posso iscrivermi anche io alla challenge? È da due anni che non partecipo ai challenge di questo gruppo e ora, grazie alla quarantena non mi dispiacerebbe rimettermi in gioco.
Behnaz 1.29a Ho sposato una vegana
è stato senz'altro uno dei libri più divertenti e scorrevoli che io abbia letto. Il libro è corto ed inizia da un primo appuntamento fallito (chi è che porta una vegana a mangiare ragù di cinghiale? ) al momento in cui si sposano e hanno una figlia. non so se Claudia zanella è davvero così talebana come lo descrive lui nel libro (un po' di parmigiano è peggio di un ipotetico tradimento. perché il sesso è un'attività fisica che fa bene ma il parmigiano fa solo male) ma il suo personaggio è divino.
Feseven wrote: "Behnaz wrote: "Behnaz3.28a
Cosa succede se qualcuno in Europa o negli Stati Uniti decide di commentare il modo in cui l'Olocausto viene trattato e in certi casi "usato"? La prima reazione, vista..."
scusa :)
BehnazPopular Trauma Culture: Selling the Pain of Others in the Mass Media
3.28a
Cosa succede se qualcuno in Europa o negli Stati Uniti decide di commentare il modo in cui l'Olocausto viene trattato e in certi casi "usato"? La prima reazione, vista la sensibilità della tematica, è una reazione negativa e accusatoria. Tuttavia l'analisi di Anne Rothe con la sua pacatezza e oggettività nei minimi dettagli non lascia spazio ai commenti superficiali che ostacolano un libero dibattito sull'argomento.
Nella parte iniziale del libro Roth critica l'appropriazione politica del passato da parte di certi movimenti politici nonchè personaggi politici analizzando la questione dal punto di vista della psicologia discorsiva, secondo la quale ogni tipo di discorso è un'azione sociale che non riflette necessariamente i pensieri e le idee di chi parla ma viene usato come un'arma per suscitare determinate reazioni nell'ascoltatore. Fondamentale in questo caso sembra essere la mera riduzione dell'Olocausto in quanto avvenimento storico che rappresenta anche l'ideologia dominante dell'europa in un determinato periodo, alla mera sofferenza fisica delle vittime. La scrittrice si concentra su come la maggior parte dei film o dei libri o la retorica nata attorno all'argomento descrivino in modo anormale le atrocità in modo totalmente disconnesso dagli altri elementi. La stessa tattica di concentrarsi pura,mente sul dolore o sull'umiliazione delle vittime viene usata anche per narrare le vicende odierne come lo stupro e invece di analizzare un fenomeno sociale importante ci si tende a discutere sui minimi dettagli dei fatti e sugli stati d'animo della vittima. Secondo Roth dopo lo stile narrativo nato con l'Olocausto la società occidentale è affamata di storie di dolore e violenza in cui le motivazioni non vengano prese in considerazione.
Behnaz5.34 L'essenza del cristianesimo
"Come l’uomo pensa, quali sono i suoi princìpî, tale è il suo dio; quanto l’uomo vale, tanto e non più vale il suo dio. La coscienza che l’uomo ha di Dio è la conoscenza che l’uomo ha di sé. L’essenza della religione in generale." cit.
Credo fortemente nel fatto che per poter commentare a dovere questo libro bisognerebbe avere una conoscenza ben più vasta della mia della teologia e della filosofia. Tuttavia questo libro molto influente sulle successive correnti del pensiero è un libro abbastanza facile da leggere e da digerire. La visione feuerbachiana deriva dalla teologia speculativa di Hegel; nella parte iniziale del libro discute quanto le descrizioni più comuni di Dio corrispondano alle esigenze fondamentali dell'uomo per poi analizzare la filosofia cristiana sulla stessa base e definendola, cosi come ogni altra religione, una scusa perchè l'uomo possa provare la soddisfazione di vedere i propri bisogni inconsci soddisfatti.
@Rowizyx la stessa cosa vale anche per gli altri due libri. non ci trovo niente di attinente alla filosofia. Mi dispiace
@Rowizyx mi dispiace ma il libro in questione (pur sembrando molto interessante) è più che altro forse un libro di analisi storica e di filosofico non ci vedo niente.
Behnaz3.27a -> Ladies Coupe
Comincio il commento in modo molto semplice e conciso: non mi e' piaciuto e a un certo punto ho voluto chiuderlo e nasconderlo sotto il divano per tanto ma proprio tanto tempo. Non perche' la storia sia brutta e non perche' lo stile della scrittrice non mi piaccia. Semplicemente di storie in cui un numero tot di donne, tutte in crisi o confuse per varie situazioni della vita che si ritrovano insieme e ripercorrono insieme il loro percorso analizzando e confrontando i dettagli, ne ho lette abbastanza e questa storia, a parte l'ambientazione geografica e le caratteristiche culturali, non era molto diverse dalle mille storie simili.
Behnaztask: 5.5 -> La via per l'Oxiana
Robert Byron non lo conoscevo. Ho trovato il libro facendo qualche ricerca riguardo alla task e vi confesso che a primo impatto ho pensato che lo scrittore fosse Lord Byron; invece (e abbastanza ovviamente per le persone meno ignoranti) no! I due personaggi sembrano comunque legati da una parentela abbastanza lontana.
Per quanto riguarda il libro: Robert Byron nel 1933 assieme ad un compagno di viaggio, Christopher Sykes, si avventura in un viaggio che inizia dall'Italia per attraversare il Cipro, Gerusalemme, Baghdad, Teheran, Kabul per arrivare al confine tra l'unione sovietica e l'Afghanistan ossia Oxiana. La prosa e' semplice, descrittiva ma accompagnata con brevi riflessioni e flash-back storici. Ma la cosa piu' bella del libro ( a parte la gioia di viaggiare assieme allo scrittore per posti cosi diversi ma allo stesso tempo cosi familiari per me) sono i personaggi strambi che Byron incontra strada facendo. Molti dei dialoghi comici spezzano le lunghe descrizioni e rendono il libro molto piacevole da leggere per diletto.
Consigliatissimo.
@Micol per la task 5.32 potrebbe andar bene La svastica sul sole ? si trova nella lista che hai linkato.
Serena.. Sery-ously? wrote: "Behnaz: per la tua task 5.31.. Il taoismo è troppo orientale vero? :D"si, bisognerebbe rimanere sempre nel medio-oriente
1.32a Duzen, Siezen, Titulieren: Zur Anrede Im Deutschen Heute Und GesternLo sapevate che dopo anni e anni passati in Europa do del "voi" a mio padre iraniano? Le regole relative al rispetto e al modo di porsi con gli altri sono strettamente culturali e variano da una cultura all'altra.
Per molti tedeschi ma anche austriaci è normale rimanere distanti e continuare a dare del lei ai colleghi universitari o sul posto di lavoro. Nei vari dialetti invece è possibile tuttora notare le tracce del IHR, forma antica di rispetto che equivale più o meno al voi che sopravvive tuttora in alcuni dialetti meridionali dell'Italia.
Questo libro offre un'analisi diacronica e sincronica delle forme di rispetto in Germania, offrendo a chi si avvicina alla cultura tedesca la possibilità di comprendere profondamente la mentalità tedesca e di conseguenza poter applicare le regole di comportamento che non trovate in nessun libro di grammatica.
1.28b Der neue große Knigge: Gutes Benehmen und richtige UmgangsformenSappiamo bene che molti valori e molte definizioni variano da una cultura all'altra. Quel che in Italia può essere segno di gentilezza e ospitalità in Germania può essere percepito come voler essere invadenti e al contrario il rispetto per gli spazi che hanno i tedeschi normalmente viene percepito dagli italiani come la freddezza assoluta. Quando andiamo a lavoro non lasciamo la nostra cultura, i nostri valori e i comportamenti che riteniamo giusti a casa, ovviamente ce li portiamo dietro ma quella piccola incomprensione di natura culturale che tra gli amici internazionali diventa un aneddoto divertente, sul posto di lavoro ostacola le relazioni di business.
Questo libro oltre a descrivere il comportamento adatto ad ogni scenario possibile sul posto di lavoro in Germania, analizza anche i motivi culturali e le differenze tra le diverse regioni della Germania.
Libro facilissimo da leggere anche per chi conosce poco il tedesco e utilissimo per chi intende lavorare in contesti multiculturali.
@Bruna @Esteb: scusate il ritardo, direi che basandoci sulla task modificata entrambi i libri vanno bene.
ok, allora direi che se il regolamento me lo permette cambio la task a qualsiasi libro che tratti di filosofia medio-orientale :-) autori occidentali o di qualsiasi provenienza ammessi
Behnaz 3.28b: Che tu sia per me il coltello
Prima di iniziare il libro sapevo che si trattava di un romanzo epistolare e avevo immaginato che il titolo fosse in qualche modo ispirato alla frase che Kafka scrisse alla sua amata Milena: " tu sei per me il coltello con cui frugo dentro me stesso."
Il libro e' esattamente questo. E' un lungo frugare dentro se stessi di due sconosciuti che si raccontano e si ricreano un angolo dove scoprirsi. In realta' noi possiamo leggere solo le lettere di Yair, il che almeno per le prime pagine mi ha lasciata con il dubbio che Myriam avesse davvero risposto o se e' una tendenza di Yair ad immaginare di aver trovato il compagno relae per il suo viaggio irreale. Via via pero' la conversazione nata nella corrispondenza prende forma.
Il tono lento e dolce delle lettere di Yair mi hanno ricordato un altro libro che amo tanto: i dolori del giovane Werther, anche se Werther non scriveva direttamente alla propria amata ma le riflessioni profonde e il tono sontuoso che sembra abbracciare il lettore sono molto simili (a mio parere).
Mi rendo conto che lo stile del libro puo' sembrare un po' esagerato a molti ma per poter apprezzare l'impossibile o l'irreale ci vuole un pizzico di fantasia.
Behnaz 1.20a: leggere un libro con la copertina viola
Politolinguistica
Questo e' uno dei pochi libri in italiano che offre un'introduzione a questa relativamente giovane (nata nel 1994) sotto-categoria della linguistica. Il libro parte dalla definizione della politolinguistica facendo riferimento al Politolinguistik ideato da Burkhardt per poi analizzare i vari campi a cui l'analisi politolinguistica potrebbe applicarsi. Il potere della parola e l'arte dell'ottenere il consenso sono delle tematiche gia' ampiamente trattate dalla comunicazione politica ma l'analisi offerta da questa disciplina si basa sul buon caro vecchio analisi del discorso che abbinato ad un pizzico di psicologia mostra come il linguaggio politico sia carico di significati o meglio "trucchi" nascosti. Il libro, tuttavia, rimane molto molto teorico e analitico e ci sono libri che analizzano il linguaggio della propaganda in modo molto piu' chiaro per chi non vuole ammazzarsi dietro le teorie linguistiche.
@Bruna: non so quanta differenza ci sia tra i libri che si trovano nelle biblioteche del polo bolognese e altrove. Prima di inserire la task ho fatto delle ricerche sul catalogo e sono rimasta colpita dell'ampia scelta. Che siano le biblioteche dell'universita' a fare la differenza? non lo so sinceramente. Innanzitutto credo che molti siano d'accordo che la filosofia medio-orientale abbia una relazione molto stretta con la poesia , quindi io inconsciamente includevo anche i numerosi poeti che possono essere considerati dei maestri di vita che li classificherei come sufisti.Filosofia islamica:
Ibn Rushd
Ibn Khaldun --> filosofia della storia
Mulla Sadra
Filosofia iraniana:
Avicenna
Suhrawardi
Filosofia ebraica:
forse quella maggiormente tradotta in italiano. Sulla pagina wikipedia si trovano abbastanza nomi di autori.
Sufismo:
Rumi (o un qualsiasi libro scritto sul sufismo da un autore che sia nato in medio-oriente)
Saadi
Attar
Hafez
Se nonostante cio' dite che e' difficile o assurdo o qualsiasi altra cosa, cambio la task. Il mio intento era quello di condividere con gli altri partecipanti le mie passioni mica complicarvi la vita.
EDIT/PROPOSTA: libro che tratti di filosofia medio-orientale senza la specificazione dell'autore. se e' ancora restrittivo, propongo altro.
Pardon per il disagio ;)
Feseven wrote: "Behnaz wrote: "Feseven wrote: "Stiamo segnando i libri che uno vorrebbe leggere qui in un file solo nostro, forse ti sei persa il messaggio in cui l'abbiamo scritto, te lo rimando :)https://docs...."
Ho fatto un gran casino con Goodreads perche' prima ero iscritta con il profilo Facebook e da quando mi sono tolta da Facebook ogni tanto dal cellulare mi da' problemi. Cerco di recuperare l'invito. Pardon!
