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001 - (SETTEMBRE13) I giochi della notte, di Stig Dagerman
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Che dire...non conoscevo Dagerman prima di iscrivermi a questo gruppo e sono felice di averlo scoperto. Ho letto solo i primi due racconti per ora - I giochi della notte e Nevischio - e ho preferito il primo, mentre nel secondo ho fatto più fatica a farmi coinvolgere dalla storia, ma il finale è commovente e intenso.
Mi sono sforzata di interrompere la lettura (lo avrei finito volentieri) ma credo sia meglio leggere poco alla volta, per apprezzare al meglio ogni racconto.
E per evitare crisi depressive...
Io era tanto che volevo leggere qualcosa di Dagerman, e questa del gruppo Iperborea è proprio una bella scusa per non rimandare più.Finora ho letto solo il primo racconto, ma la sua prosa mi è sembrata notevole.
Anche io ho letto i primi due per ora, e sono "densi" come li ricordavo. Il primo, "I giochi della notte" è un capolavoro.
Roberta wrote: "Anche io ho letto i primi due per ora, e sono "densi" come li ricordavo. Il primo, "I giochi della notte" è un capolavoro."Concordo...il secondo infatti non ha retto il confronto Forse perché l'ho letto subito dopo, vanno letti e gustati singolarmente.
A me il libro deve ancora arrivare, spero che si sbrighi perché ormai è passata una settimana. Cercherò di riportarmi in pari più avanti!
Racconto tre: carne salata e cetrioli. A volte mi chiedo se sono l'unica a ricordarsi delle cattiverie dei mie coetanei alle elementari.Se state seguendo anche il Signore delle mosche per Goodreads Italia avrete magari già letto qualche mio commento, che di riassume con "i bambini possono essere cattivi". Il problema e che, di solito, la loro cattiveria si focalizza su altri bambini, per cui gli adulti non la comprendono, o la sminuiscono. Vorrei sentire il punto di vista di Sivert su queste litigate da cortile di scuola, scommetto non sarebbero considerazioni superficiali.
Ho letto il primo racconto ieri sera e posso confermare che Dagerman aveva una sensibilità e una delicatezza davvero particolari. Mi piace molto!
Anch'io sto leggendo un racconto alla volta, in modo da non confonderli e per ora ho letto solo i primi due, il primo è stato molto bello e coinvolgente, il secondo un po' meno rispetto al primo ma si è ripreso con il finale toccante. Per ora mi sta piacendo molto questa lettura.
Anche se il secondo è effettivamente meno bello del primo, mi è piaciuto molto, soprattutto la ricostruzione degli ambienti e delle atmosfere. Stasera mi dedico al terzo!
Bello anche il terzo, però, per quanto riguarda il mio gusto personale, ho preferito gli altri due, forse perché l'ambientazione rimane all'interno del nucleo familiare e perché i bambini sono sempre vittime, mentre in "Carne salata e cetrioli" ci viene data una visione un po' diversa.
Elisa wrote: "Bello anche il terzo, però, per quanto riguarda il mio gusto personale, ho preferito gli altri due, forse perché l'ambientazione rimane all'interno del nucleo familiare e perché i bambini sono semp..."Io l'ho visto come la naturale continuazione, cioè il bambino fuori dalla famiglia, con comportamenti diversi e magari con la voglia di essere un po' più indipendente. Il ragazzino che guardava il nonno mondando carote può sentirsi una persona diversa a scuola, e comportarsi anche molto diversamente
Ho letto il terzo racconto e mi è piaciuto più dei precedenti, ho apprezzato molto come l'autore sia riuscito a descrivere il conflitto interiore del protagonista. Mi è sembrato un racconto più intenso e significativo rispetto ai primi due.
Stasera, umore permettendo, leggo il prossimo.
L'albero dell'impiccato: i protagonisti crescono, eppure rimane qualche strascico del passato a inquinare il presente. Ho avuto l'impressione che il protagonista qui fosse un gran senso di colpa.
Io purtroppo mi sono fermata al primo capitolo, ma non vi ho dimenticato. Conto di andare avanti nei prossimi giorni.
Mi manca un racconto alla fine. Me lo leggerò facendo colazione, con calma. Preferisco i bambini agli adulti di Dagerman perché, come sempre del resto, sembrano più puliti, si presentano con un minor bagaglio culturale sulle spalle. Gli adulti degli ultimi racconti, uomini e donne all'interno di relazioni sentimentali di vario tipo, sono tutti scontenti.Lo sconosciuto: stupendo. E' quel genere di racconto che, messo in mano a Stepehn King, avrebbe generato non meno di 500 pagine di bestseller. Dagerman ci presenta la stessa angoscia in 20.
Uomini di carattere: un atteggiamento che non passa mai di moda. Pur di non affrontare un problema, pur di non scendere a compromessi, si preferisce perdere quello che, fino a un attimo prima, sembrava essere l'unica cosa desiderata.
Gli implacabili: quello che ho capito meno. Mi sembra che il bimbo di Carne salata e cetrioli sia cresciuto, abbia preso una moglie e un cane, e non abbia trovato nessun ostacolo nella sua carriera di bulletto.
Sono quasi alla fine...è scritto molto bene ma sto faticando a finire per i temi trattati, dopo questo libro avrò bisogno di leggere qualche Topolino.L'albero dell'impiccato: finora quello che ho apprezzato di meno. Ho avuto l'impressione che la gelosia del marito sia innescata dal suo senso di inferiorità nei confronti dell'amico, sentimento che ho ritrovato anche negli altri adulti descritti da Dagerman.
Lo sconosciuto: Molto molto bello, forse il mio preferito. L'atmosfera cupa e angosciante è stato un bel cambiamento rispetto alle letture precedenti.
Uomini di carattere: credo che ognuno interpreterà diversamente questa storia, in base al proprio carattere e alle proprie predisposizioni. (view spoiler)
Gli implacabili: a me è piaciuto, sarà che conosco un paio di coppie simile e mi sono ritrovata nei due amici che cercano di "sopravvivere" alla serata. Sicuramente il più leggero letto finora.
Ho letto "Carne salata e cetrioli", che dire, decisamente diverso dai primi due, molto più forte e cattivo come solo i bambini sanno essere. Dopo questo ho preferito non leggerne un altro subito, stasera però ci riproverò.
Appena letto anche "L'albero dell'impiccato" ma non so come definirlo, non mi è piaciuto molto, non mi ha lasciato nulla. Forse inconcludente. Comunque spero si torni alle sensazioni dei primi racconti con i prossimi.
Letto "L'albero dell'impiccato" e devo dire che concordo con ☆Roberta☆, per ora è quello che mi ha convinta di meno.
"Lo sconosciuto" mi è piaciuto molto, mi pare che l'atmosfera inquietante e di straniamento aumenti di racconto in racconto.
"Lo sconosciuto" mi è piaciuto molto, mi pare che l'atmosfera inquietante e di straniamento aumenti di racconto in racconto.
Ho letto "Lo sconosciuto" e devo dire che mi è piaciuto molto, fino all'ultimo non sapevo cosa aspettarmi con questo racconto, per quanto mi riguarda siamo ai livelli dei primi due.
Cercherò di finirlo entro oggi o al massimo domani.
Cercherò di finirlo entro oggi o al massimo domani.
L'ho finito settimana scorsa, l'ultimo racconto è stato il più triste secondo me. Ogni tanto ci penso ancora.Quando ho iniziato il libro pensavo che avrei letto altro di quest'autore subito dopo, ma per un po' gli voglio stare lontana. Scrive benissimo, ma è troppo angosciante.
☆Roberta☆ wrote: "L'ho finito settimana scorsa, l'ultimo racconto è stato il più triste secondo me. Ogni tanto ci penso ancora.Quando ho iniziato il libro pensavo che avrei letto altro di quest'autore subito dopo,..."
Concordo, devo pulirmi i neuroni con qualche cosa di leggero, altrimenti non capirei tutto quello che c'è da capire.
Però voglio troppo prendere
Il nostro bisogno di consolazione
Finito! È stata una lettura davvero interessante, mi ha trasmesso molto.
"Uomini di carattere" e "La torre e la fonte" mi sono piaciuti moltissimo, sono tra i miei preferiti della raccolta, invece "Gli implacabili" mi ha lasciato un po' perplessa.
Sicuramente leggerò anche io altro di Dagerman, anche se è un autore impegnativo.
"Uomini di carattere" e "La torre e la fonte" mi sono piaciuti moltissimo, sono tra i miei preferiti della raccolta, invece "Gli implacabili" mi ha lasciato un po' perplessa.
Sicuramente leggerò anche io altro di Dagerman, anche se è un autore impegnativo.
L'ho finito qualche giorno fa ma non ho mai avuto il tempo di commentare. Devo dire che questo autore è stata davvero una bella scoperta, mi piace il suo modo di scrivere, molto coinvolgente anche se triste a tratti.
Sicuramente leggeró altro di suo più in la.
Alla fine ho dato 4 stelline al libro, dopo aver fatto una suddivisione della votazione in questo modo:
1- I giochi della notte :: 5*
2- Nevischio :: 4*
3- Carne salata e cetrioli :: 3*
4- L'albero dell'impiccato :: 3*
5- Lo sconosciuto :: 5*
6- Uomini di carattere :: 4*-1/2
7- Gli implacabili :: 3*-1/2
8- La torre e la fonte :: 4*
Sicuramente leggeró altro di suo più in la.
Alla fine ho dato 4 stelline al libro, dopo aver fatto una suddivisione della votazione in questo modo:
1- I giochi della notte :: 5*
2- Nevischio :: 4*
3- Carne salata e cetrioli :: 3*
4- L'albero dell'impiccato :: 3*
5- Lo sconosciuto :: 5*
6- Uomini di carattere :: 4*-1/2
7- Gli implacabili :: 3*-1/2
8- La torre e la fonte :: 4*




Mi piacerebbe una vostra opinione, anche breve, su ogni singolo racconto. Propongo tappe flessibili, come 3 racconti a settimana. Saranno solo due per l'ultima di settembre.
Buona lettura a tutti.