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Gara d'autore - 4ª Edizione
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MARZO - Voto e commento
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Ho appena terminato Il Circolo delle Ingrate di Elizabeth von Arnim. Se non ci fosse in palio la possibilità di scegliere il prossimo autore da leggere, credo che rimanderei il commento a domani, perché sono un po’ perplessa. L’argomento del romanzo è interessante, parla dell’indipendenza femminile in un periodo storico in cui una donna di un certo ceto sociale non poteva lavorare e quindi o doveva vivere della carità dei parenti ricchi o doveva trovarsi un ricco marito. L’autrice descrive una società in cui quasi qualsiasi uomo si ritiene superiore alla donna e la maggior parte delle donne pensa di poter trovare piena soddisfazione solo nella vita coniugale. La trama si svolge tra fraintendimenti, macchinazioni, colpi di scena (?), personaggi orgogliosi, opportunisti, servili… La protagonista, molto ingenua all’inizio del romanzo, passa da momenti in cui si svaluta in modo esagerato ad altri in cui si lancia a capofitto in progetti considerati imprudenti da chiunque altro. L’autrice è capace di narrare il tutto con ironia. Così descritto è un romanzo che avrebbe tutte le carte in regola per piacermi molto, dato che mi fa pensare ad una delle mie autrici preferite: Jane Austen. Purtroppo, però, durante la lettura ho avuto spesso l’impressione che Elizabeth von Arnim volesse a tutti i costi convincere il lettore delle sue idee, invece di lasciargli vivere il racconto. Lo svolgimento della trama mi è sembrato molto prevedibile, infine mi ha un po’ delusa la mancanza di una conclusione vera e propria. Il mio voto è 6.
Bene Teresa! Anche stavolta qualcuno è stato superveloce.... (e io che avevo scelto un libro corto per giocarmi questa chance!) :DFacci sapere che autore scegli, così appena possibile, Feseven procederà con le nuove assegnazioni.
Anna [Floanne] wrote: " (e io che avevo scelto un libro corto per giocarmi questa chance!) :D..."Mi dispiace, Anna. In realtà non sono stata neanche veloce come te il mese scorso ed infatti non ci speravo... Ma quando ieri sera ho visto che ancora nessuno aveva finito la sua lettura, mi sono messa subito a scrivere un commento a caldo ;D
Per il prossimo mese scelgo A.B. Yehoshua
Finito Il nipote di Wittgenstein 7.5L'autore ricorda la sua amicizia con Paul, nipote id Wittgenstein, iniziando con il fatto di essere ricoverati entrambi in strutture dirimpettaie: l'autore per i polmoni e Paul per problemi psichiatrici.
Lo stile è particolare, le ripetizioni continue dei concetti e la generale schiettezza danno un tono di racconto liberatorio.
Ho finito Metafisica dei tubi e devo dire che avevo diversi pregiudizi in merito ma in realtà mi è piaciuto.
La scrittura è strana, diretta, molto efficace. Scorre veloce e nonostante, a volte, rasenti l'assurdo e l'egocentrismo sfrenato, l'ho trovato un buon libro!
Voto 7!
La scrittura è strana, diretta, molto efficace. Scorre veloce e nonostante, a volte, rasenti l'assurdo e l'egocentrismo sfrenato, l'ho trovato un buon libro!
Voto 7!
Monica wrote: "@Feseven almeno tu! Grazie, stavo perdendo le speranze con la mia autrice!"
Ti assicuro che dalle cose lette in giro stavo aspettandomi il peggio ma in questa gara mi ha deluso di sicuro di più la Munro.
Se mi consigli altro da leggere accetto volentieri :)
Ti assicuro che dalle cose lette in giro stavo aspettandomi il peggio ma in questa gara mi ha deluso di sicuro di più la Munro.
Se mi consigli altro da leggere accetto volentieri :)
@Feseven i miei preferiti sono Mercurio,Le catilinarie e Attentato , ma quelli che ho scelto per la gara vanno bene tutti!
Terminato Il cavaliere svedese.Voto 8. Ricco intreccio di personaggi e vite, con tante componenti: avventura, forti sentimenti, colpi di scena e un alone di fantastico che permea il tutto.
Non il top dei voti per lo spoiler iniziale. -.-
Ieri ho finito Piccoli crimini coniugali. Sono sinceramente imbarazzata nel votarlo, perché non so davvero come valutare questo libro, al di là delle mie riserve personali. Credo che gli darò un 6 e via.Il mio problema non è certo nel fatto che si tratti di un testo teatrale, perché è un genere che leggo volentieri (anche se chiaramente per realizzarsi in pieno ha bisogno di essere visto a teatro).
Avevo già letto Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano in passato e non mi era piaciuto per niente, tant'è che ho usato questa occasione per testare quanto il mio naso storto potesse essere dovuto al singolo libro e quanto all'autore. Bene, è andata un pochino meglio, ma dopo questa volta so che non leggerò più Schmitt. Non ci posso fare molto e non riesco a inquadrare fino in fondo quali siano i difetti più visibili, almeno per questa piéce. Mi è sembrato che i due protagonisti inscenassero fin troppe svolte da digerire di riflesso per l'altro coniuge, visto che siamo nel mezzo di una lite coniugale che potrebbe finire con una drastica separazione, per uscirsene con tutte queste battute a tratti un po' intellettuali, a tratti troppo ragionate, autoconsapevoli, di sentimenti chiari verbalmente. A tratti mi sembrava che si volesse riflettere sulla vita, sui rapporti di coppia, sul matrimonio e sull'amore duraturo in modo troppo esplicito, per quanto ciò che è stato detto sia giusto. Preferisco un teatro che a suo modo si fondi anche sul non-detto (sto leggendo una piéce di Tennessee Williams al mese e penso anche a lui), dove il nocciolo profondo non sia scritto pari pari, ma si intuisca tra le righe, anche in una dose di incoscienza dei personaggi, dove i loro discorsi non siano esplicite continuazioni di una dinamica scoperta, ma siano più spontanee, più simili a come una persona più o meno emotiva reagirebbe in una situazione così decisiva e stressante. Qui invece a tratti si sfiora il cervellotico.
Gioca molto sul passato dei protagonisti, inscenato a tratti da loro stessi per ricordare i tempi del loro primo incontro, gioca su un rovescio delle battute, gioca una delle carte tradizionali del teatro, ovvero il travestimento (non tanto fisico, quanto di ruolo), ma non mi ha colpito davvero, non ho riso, poi, come altri, e credo che, come nel caso del primo libro letto di Schmitt, tra pochissimo tempo mi sarò anche dimenticata del contenuto del libro, nonostante i sentimenti esibiti.
Ricordo comunque che questa è un'impressione su cui io stessa non sono sicurissima, perché davvero sono in difficoltà in questo momento nel giudicare. Magari domani mi rendo conto di aver detto una cavolata e che la cosa che non mi era piaciuta in verità era un'altra.. :D
Ho finito il mio libro della ByattIl genio nell'occhio d'usignolo - Voto: 7 ma con un pizzico di delusione...
Lo stile e la ricercatezza di questa autrice meriterebbero dieci stelle e ne sono consapevole; ancora una volta però mi trovo spiazzata difronte a troppi riferimenti letterari, filosofici, storici, culturali che non conosco. Lo so, il limite è esclusivamente mio, ma come già per Rägnarock mi sembra che questa scrittrice si gongoli fin troppo a mettere in campo tutto il suo sapere e la cosa un po' mi irrita, perché i continui rimandi fanno perdere immediatezza alla trama, se non si è in grado di coglierli al volo. Delle due parti in cui si può dividere questa novella, ho preferito paradossalmente di più la prima, quando il ginn non è ancora comparso nella vita di Gillian, per me protagonista assoluta della vicenda. Il genio mi ha deluso di più, invece. I lunghi racconti delle sua vite precedenti mi hanno strappato qualche sbadiglio... La Byatt si guadagna comunque una piena sufficienza con le bellissime descrizioni della Turchia, grazie alle quali sembra di avventurarsi veramente tra gli scavi e le rovine di Efeso, o camminare nelle viuzze del bazar di Istanbul, i cui colori e odori emergono vividi dalle pagine.
Ho appena finito Vita con Giò che dire? Grazie @Stefy!!!! Voto 8.5! L' ho adorato e leggerò tutto di ques' uomo!! Ecco la recensione! È una frase che mio papà dice spesso " Più conosco gli uomini e più amo le bestie. "
Ora, finalmente, ho capito che non è farina del suo sacco!
Ed eccoci a noi.Il libro è intervallato da vignette e già questa è cosa buona e giusta.
Il clima è brioso e divertente! Mi ha fatto ridere (e far ridere me non è facile, ve lo assicuro) tanto da essermi sentita amica del Guareschi e da farmi venire la voglia dargli una pacca sulla spalla! È proprio un tipo da pane e salame! :)
Siamo nel 1965, in pieno boom economico, in una casa a quattro chilometri da Busseto (paese natale di Verdi e al quale sono legatissima) Guareschi parla attraverso Giò, una ragazza madre moderna, esponendo le sue idee sul proletariato, sulla funzione influente della televisione, col Carosello e la persuasiva pubblicità, sul divario tra poveri e ricchi, provincia e città, sfatando quell' antiquata idea che un povero dev' essere necessariamente stupido!
Giò è un'amministratrice/domestica/animatrice (alle dipendenze di Giovannino e Margherita) estremamente ardita e polemica, rustica e sincera dotata di una sorprendente dignità e di un bel caratterino! La televisione è la sua religione ed è il tipica persona sprovveduta che è soggetta al suo potere persuasivo: è sempre all' ultima moda, adora le novità pubblicizzate e gioca a far la diva facendo un po' di tenerezza.
Faccio solo una citazione, ma dovrei farne almeno cento "... il progresso ti rende schiavo..." quant'è vero!!!!
Finito ieri sera Ballo di Famiglia di David Leavitt. Solitudine, malattia, separazione e abbandono sono i temi ricorrenti di nove racconti che vedono protagonisti soprattutto giovani omosessuali e donne di mezza età nella difficile condizione di madri e mogli tradite dai mariti. Una scrittura cupa ed essenziale (ma non banale) che lascia emergere grande tristezza e disincanto.Leavitt mi è sembrato un po' una via di mezzo tra Carver e Yates, e, pur non raggiungendo, secondo me, i livelli di bravura di quest'ultimo, colpisce molto la sua sensibilità, la sua capacità di introspezione psicologica e la profonda comprensione dell'animo femminile. Soprattutto, considerando il fatto che quando ha scritto questi racconti aveva solo 23 anni. Di certo leggerò altro di suo. Voto 8.
Ho finito "C'è un cadavere in biblioteca".Non mi ha entusiasmato più di tanto: ho trovato la prima metà lenta e poco appassionante, le cose migliorano con l'entrata in scena di Miss Marple ma sinceramente preferisco Poirot alla vecchietta ficcanaso.
Voto 6.
Ballo in maschera di Magda SzabóUn libro in bianco e nero
La lettura di questo romanzo mi ha rievocato immagini di vecchi film in bianco e nero, dove tutto ruota attorno ai valori dell’onore, della patria: dove i protagonisti hanno un’accezione (per me) desueta della società, della famiglia e, soprattutto, della libertà individuale. A tratti mi sembrava di essere dentro un film disneyano dove tutti i conflitti, seppur presenti, sono comunque sfumati e, ancor prima di sapere come finisce, è chiaro agli spettatori che si naviga a vele spiegate verso il lieto fine.
La lettura è stata piacevole ma non mi ha indotto a grandi riflessioni, nonostante il tema centrale della guerra e della necessità di trasformare il dolore individuale in impegno sociale; anche i personaggi non mi hanno suscitato grandi emozioni: tutti troppo stereotipati e prevedibili.
Do comunque un 7 per lo stile coinvolgente e fiabesco.
Grazie Saretta, ora dovrebbe essere tutto aggiornato?Mi raccomando, controllate sempre il foglio che ogni tanto qualcosa ci scappa!
lanalang wrote: "Finito ieri sera Ballo di Famiglia di David Leavitt. Solitudine, malattia, separazione e abbandono sono i temi ricorrenti di nove racconti che vedono protagonisti soprattutto giovani omosessuali e ..."Sono contenta ti sia piaciuto!! :))
Io ho iniziato "l'amante" di Yehoshua ma causa esame dubito di finirlo entro la fine del mese... in ogni caso ci provo :)
Scusate l'assenza, esami e stanchezza mi perseguitano da un mesetto... adesso ci sono, sto recuperando e vi aggiorno di nuovo a fine mese :)
Mi scuso con la manager di Yehoshua ma questo mese non sono proprio riuscita a mettermi dietro alla lettura... sicuramente non riuscirò a recuperarlo nel mese di Aprile e spero sia l'unica eccezione di questa gara! :(
Agnes wrote: "Mi scuso con la manager di Yehoshua ma questo mese non sono proprio riuscita a mettermi dietro alla lettura... sicuramente non riuscirò a recuperarlo nel mese di Aprile e spero sia l'unica eccezion..."Agnes, per non dimenticarmi io inserisco il voto d'ufficio. Se poi fai in tempo entro fine aprile a leggere e commentare, cambio il punteggio sul foglio con quello da te assegnato.
Sotto una buona stella di Richard Yates Voto: 7,5
È il mio primo incontro con questo autore e devo dire che mi ha fatto un'ottima impressione.
Il romanzo narra la storia di Bobby, soldato in Europa alla fine della Seconda Guerra mondiale, e Alice, sua madre, una scultrice con sogni di gloria, illusa ed egocentrica.
È sicuramente nella rappresentazione delle relazioni familiari e della relazione di Alice e Bobby col mondo che Yates dà il meglio di sè.
La parte che mi è piaciuta meno è quella della descrizione della guerra, che in compenso riesce a rappresentare con estrema forza il disadattamento di Bobby col mondo. Il personaggio di Alice - detestabile sotto tutti i punti di vista eppure, o forse proprio per questo, così reale - è senza ombra di dubbio quello che mi ha colpito e commosso di più.
E le ultime righe del romanzo... (view spoiler)
Sono molto curiosa di leggere altri suoi romanzi e soprattutto Revolutionary Road :)
@heke, io non l'ho ancora letto. Sono contenta che tu l'abbia apprezzato. Revolutionary Road è notevole, ma anche Easter Parade. Li consiglio entrambi.
terminato L'inverno del nostro scontentovoto 6
non conoscevo John Steinbeck questo è il suo primo libro che leggo, nelle prime pagine non sapevo che dire, mi sembrava un libro senza senso, avevo difficoltà nel continuare ma non potevo abbandonarlo e pian piano la storia si faceva interessante ma a parte ciò nel testo il protagonista è Ethan Hawley, un quarantenne sposato con una donna che ama e padre di due adolescenti.
nel libro viene fuori il conflitto del protagonista che da rampollo di un'antica famiglia caduta in disgrazia si trova a fare il commesso, il suo nucleo familiare gli rinfaccerà i fallimenti della sua vita.
insomma Ethan è stretto tra gli ideali del passato e la cruda realtà ove il denaro apre le strade a tutto
Ho finito Yoshe Kalb, voto 8.5.E' stato davvero difficile posare il libro per fare altro, staccarsene anche solo per dormire un po'. Il ritmo della storia è incalzante, mai soporifero anche se le descrizioni abbondano (ma non sembra).
La rappresentazione di costumi e modi degli ebrei dell'Ottocento, compresi le loro superstizioni, le leggi e il resto è sublime. La scrittura è tagliente, ironica, ma mai sopra le righe o esagerata.
La storia è abbastanza prevedibile, ma il modo in cui la racconta Singer, ti tiene con il fiato sospeso; devi sapere quello che diranno e quello che faranno tutti. Tutti sì, perché non si tratta di qualche personaggio, ma di villaggi interi.
Ho trovato un altro autore sconosciuto di cui leggere l'intera biografia, io sono felice, la mia wishlist meno.
Comunque, è quasi rassicurante scoprire come le donne siano sempre le prime ad essere incolpate e punite per ogni disgrazia o malattia che accade nei paesi.
Grazie Eleonora. Voto registrato.Nessun altro di quelli che mancano ha finito? Coraggio! Manca poco per potersi aggiudicare ancora i punti pagina!
Mi spiace perdere tutti questi punti pagina, ma mi mancano ancora troppe pagine... credo finirò in settimana... :(
Eleonora wrote: "Ho finito Yoshe Kalb, voto 8.5.E' stato davvero difficile posare il libro per fare altro, staccarsene anche solo per dormire un po'. Il ritmo della storia è incalzante, mai sopori..."
Eleonora, mi fa piacere che tu lo abbia apprezzato tanto. Su gli altri due titoli scelti, avendoli letti, ero più o meno tranquilla, ma Yoshe Kalb non l'ho letto per cui aspettavo con ansia il tuo parere :)
In generale concordo che questa sfida è dannosa per le wish list, e molto molto interessante :)
Scusate l'assenza, entro questo weekend conto di finire Grisham poi mi butterò subito sulla Austen :)
Ho terminato "Alias Grace", e non posso che dare un 8.5.Una storia davvero bella, che si sviluppa parola dopo parola. Basato su una storia vera, crea un romanzo che dipinge a tinte forti la condizione della donna in Canada a fine 1800.
Questo romanzo mi ha fatto capire molto meglio l'inclinazione della Atwood nelle sue opere: la donna, declinata in tutti i suoi casi.
Leggendolo in lingua, ne ho apprezzato a pieno lo stile.
Qualche giorno fa ho terminato "Il socio" di Grisham. Il protagonista è Mitch Albon, un giovane avvocato che pur avendo poco esperienza viene assunto in un grande studio di Memphis. All'interno dello studio gli orari di lavoro sono massacranti, per diventare soci bisogna lavorare almeno 10 ore al giorno.
Appena assunto avrà la possibilità di acquistare una casa enorme e una bellissima macchina ma si troverà anche a partecipare al funerale di un suo collega. Durante il romanzo capirà però che non è tutto oro ciò che luccica, anzi lo studio nasconde dei veri e propri segreti e la ricerca del massimo profitto non si sposa sempre con la legalità. Anche il rapporto con la moglie, sempre più trascurata, peggiorerà rapidamente a causa della grande mole di lavoro.
All'interno del romanzo troviamo numerosi personaggi che interagiscono con il protagonista principale Mitch.
Grisham utilizza un linguaggio semplice ed immediato. La storia segue un ritmo serrato con un crescendo di colpi di scena e pathos che ci condurrà all'ultima pagina senza rendercene conto. Un bel romanzo, avvincente, assolutamente da leggere.
Voto: 7,5
Finito qualche giorno fa anche io Come diventare buoni di Nick HornbyÈ stato sicuramente meglio del libro precedente di nick hornby letto (alta fedeltà) e diversissimo da come mi aspettavo. La scrittura (punto di vista femminile) è molto scorrevole, quotidiana e divertente. La storia forse un po' ai limiti del verosimile proprio per far riflettere, ma piacevole e talvolta commuovente. Però il finale non mi ha soddisfatto per niente, come se fosse troncata li. Peccato.
Voto: 6
ciao a tutti,
non credo proprio che riuscirò a finire Tess entro il 30, quindi potete assegnare direttamente il voto d'ufficio.
non credo proprio che riuscirò a finire Tess entro il 30, quindi potete assegnare direttamente il voto d'ufficio.
Fatto, registrato tutti i voti.@Rowi, Caterina e Monica B. ci siete ancora?
Avete ancora qualche giorno per poter dare il vostro voto prima che si assegni quello d'ufficio.
Finito il mio libro, una raccolta di storie brevi su come i bianchi risultino,fuori posto nel mari del sud, potremmo dire. Maugham sembra contestare tanti atteggiamenti (quello che biasima l'amico per aver abbandonato il mondo occidentale tutto fretta e soldi per un paradiso tropicale, quello che si da all'alcol perché non sa accettare la natura della moglie mulatta) probabilmente osservati coi suoi occhi. Ottima prosa.7,5
Scusate sono da cell. inserisco il link appena torno a casa.Ho terminato la mia lettura del mese in ritardo anche perché non sono riuscita ad entrare in sintonia con nessuno dei personaggi femminili delineati dalla Munro nel suo Nemico Amico Amante. Nonostante la stupenda scrittura che ha reso vivi e reali i personaggi, il libro non mi è piaciuto che ho trovato ,insolitamente per me che sono naturalmente empatica, sgradevoli e antipatici. Il voto è un sei solo per lo stile stupendo.
Monica wrote: "Ho appena finito Vita con Giò che dire? Grazie @Stefy!!!! Voto 8.5! L' ho adorato e leggerò tutto di ques' uomo!! Ecco la recensione!
È una frase che mio papà dice spesso " Più cono..."
e con solo 2 mesi di ritardo mi accorgo del tuo commento Monica..
sono contentissima che ti sia piaciuto, Guareschi è il mio autore preferito, riesce sempre a farmi tornare il sorriso.
è un piacere farlo conoscere ed apprezzare anche ad altre persone :)
È una frase che mio papà dice spesso " Più cono..."
e con solo 2 mesi di ritardo mi accorgo del tuo commento Monica..
sono contentissima che ti sia piaciuto, Guareschi è il mio autore preferito, riesce sempre a farmi tornare il sorriso.
è un piacere farlo conoscere ed apprezzare anche ad altre persone :)
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Ricordo la possibilità di scegliere l'autore di Aprile per chi dovesse finire per primo.
Buon divertimento!
Ecco i titoli in gara in questa manche:
• Monica M. - Guareschi Vita con Giò
• Fran -
Abraham B. Yehoshua----> Leo Perutz Il cavaliere svedese• Martina - Agatha Christie C'è un cadavere in biblioteca
•• Paola - Margaret Atwood L'altra Grace
• Feseven -
Jane Austen---> Amelie Nothomb Metafisica dei tubi• Patrizia - Magda Zsabò Ballo in maschera
• Giuseppe - John Steinbeck L'inverno del nostro scontento
• Teresa - Elizabeth von Arnim Il Circolo delle Ingrate
•• Rosa - John Grisham Il socio
• Saretta - Thomas Bernhard Il nipote di Wittgenstein
• Heke - Richard Yates Sotto una buona stella
•• Rowizyx - W. Somerset Maugham Racconti dei Mari del Sud
•#• Stefy - Thomas Hardy Tess dei d'Urberville
•#• Monica B -
Amélie Nothomb---> Jane Austen Persuasione• Anastasia - Éric-Emmanuel Schmitt Piccoli crimini coniugali
•• Caterina - Alice Munro Nemico, amico, amante...
•• Anna - Nick Hornby Come diventare buoni
• Floanne - A. S. Byatt Il genio nell'occhio d'usignolo
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Leo Perutz----> Yehoshua L'amante• lanalang - David Leavitt Ballo di famiglia
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