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Il Gioco della Catena
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2018 Ottobre- Commenti
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Ho finito Il demone a Beslan.Ho scoperto uno scrittore sorprendente! È riuscito a trattare un tema impegnativo e scottante costruendo una storia sì romanzata, ma assolutamente verosimile.
Ho apprezzato tutte le scelte stilistiche di Tarabbia, a partire dal triplice punto di vista utilizzato: quello di Marat, l'unico attentatore di Beslan rimasto in vita, quello di un bambino tenuto in ostaggio e quello di un anziano che assiste alla vicenda dall'esterno della scuola.
Marat ricorda i fatti scrivendo su fogli che gli vengono misteriosamente passati sotto la porta della sua cella.
Quello dell'attentatore è indubbiamente il punto di vista più ostico da raccontare perché il rischio è di giustificare ciò che ha fatto o, al contrario, rendere il personaggio un pazzo immotivato. La saggezza di Tarabbia sta proprio nel mantenere un perfetto equilibrio fra questi due estremi. Ci vengono spiegate le motivazioni che determinano l'agire dei ceceni, ma, alla stesso tempo, ciò non significa assoluzione per la strage che hanno causato.
Marat ha dei ripensamenti, la sua coscienza non lo lascia tranquillo e si manifesta nelle voci di Ivan e, soprattutto, Petja.
Il racconto di Petja è devastante, è il racconto delle centinaia di vittime innocenti che hanno solo avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. È il racconto della crudeltà subita e dell'incapacità di comprendere il male.
A completare il quadro c'è il punto di vista di Ivan, lo spettatore esterno che, proprio per la sua posizione, ci può dare un'idea di ciò che accade fuori dalla scuola e di come si muovono le forze militari per affrontare il sequestro.
L'ultima parte è assolutamente magistrale con le tre voci che si uniscono fra loro diventando l'una la prosecuzione dell'altra in un turbinio di accadimenti disastrosi.
Mamma mia però che angoscia! Ricordo come fosse ieri tutte le tv collegate ad aspettare che rilasciassero i bambini e poi, invece, l’epilogo che tutti conosciamo...
Sì è stato un episodio davvero devastante, soprattutto perché sembrava protrarsi all'infinito e purtroppo è stato gestito veramente male.
Finito Presenze di P.C. Cast e Gena Showalter ^-^IL LADRO DI ANIME di P.C. Cast
3 stelline
Questo libro me lo ricorderò principalmente per Raef, la nuovissima Sailor Death: quando ha pensato la frase Morte vieni a me mi sono immaginata che tirasse fuori la sua falcetta portatile e si trasformasse con gonnellino nero, top con cappuccio da tristo mietitore, stivaletti neri fino al ginocchio e ovviamente falce gigante XD
Oltre a questo, l'altro punto che mi ricorderò è questo ambiguo mènage a trois che c'è tra Raef e le due gemelle, di cui una è un fantasma... e sì che ho una mente aperta ma... a lui piace Aubrey (quella morta) e anche se fisicamente è attratto anche da Lauren è l'altra che vuole, la seconda alla fine si riduce solo ad un contenitore per la sorella... non so ma mi pare brutto nei confronti di Lauren anche se è consenziente.
Per il resto la storia non mi ha presa molto, il caso è stato troppo facile da risolvere, c'è stata poca azione.
OMICIDIO AL CHIAR DI LUNA di Gena Showalter
3 stelline e mezzo
Mi è piaciuto di più rispetto al primo, molto più originale.
(view spoiler).
Levi era tenerissimo, il tipico cane che abbaia ma non morde, scontroso e burbero ma davvero dolcissimo.
E Harper nonostante tutto quello che ha passato, cose davvero orribili, è stata una vera forza della natura. L'ho adorata.
Ho finito Fingersmith, ottimo mix di mistero, romanzo storico e romance ambientato tra la Londra dei bassifondi dove si ruba e imbroglia per sopravvivere e la sonnolenta campagna inglese ottocentesca della villa di Briar. Tutto in questo romanzo è illusione, niente è come sembra...
Ho finito L'allievaChe sorpresona ‘sto libro! Era circonfuso da un alone di misterioso entusiasmo da parte di molti e l’ho iniziato con quel l’atteggiamento da bocca storta ed occhi verso il cielo! Poi scopro che i capitoli si leggono in massimo dieci minuti, che mi verrebbe voglia di abbracciare Alice per farle coraggio, anche se un po’ la invidio combattuta com’è tra due aitanti maschioni.
Un miscuglio tra un romanzo rosa e un giallo che m’ inchioda e mi diverte!
Mi hai fregata Gazzola, eccome! Chapeau.
A questo punto non so se guardare la serie tv: se mi delude?
Ok, ho centellinato il mio L'arte della cucina sovietica: Una storia di cibo e nostalgia. Un po' perchè ho ripreso il corso di russo e dedico il tempo a studiare, un po' perchè il libro mi ha sorpreso. E' bello, da qualsiasi parte lo si guardi.Sì, è un romanzo storico: racconta la Russia, dalla caduta degli zar alla costituzione dell'URSS, da Stalin a El'cin, fino all'onnipresente Putin, ma attraverso le tavole imbandite e i supermercati vuoti.
Sì, è un'autobiografia, un memoriale e una saga famigliare. I parenti dell'autrice hanno avuto carriere interessanti e lei stessa si è reinventata autrice di libri di cucina quando un'infortunio ha fermato la sua carriera di pianista (storia molto americana: la figlia dell'immigrata che si mantiene facendo le pulizie finisce a seguire i corsi della Juilliard).
Sì, c'è un basico libro di cucina: per ogni periodo storico analizzato abbiamo la ricetta per riprodurne il piatto tipico. Proverò, prima o poi, nell'angolo cottura del mio monolocale grande quanto una cucina sovietica (così avrò anche l'ebbrezza di immedesimarmi in una babushka russa).
L'autrice è riuscita a comunicarmi la sua nostalgia per sapori, tempi e luoghi che non ho mai conosciuto.
Ho finito Il ritrovamento del Titanic
vi ricopio il commento della gara a squadre che son pigra....
...Near, far, wherever you are
I believe that the heart does go on...
DI CAPRIOOO..ehm...volevo dire..JACK RESISTI! sto arrivando col canotto a salvarti! *.*
Fanc**o Rose e la sua porta galleggiante...ci stavate benissimo entrambi...
Se a sentire la parola "Titanic" non vi parte in testa la Celine Dion che canta, alternata all'orchestra di violini che suona mentre la nave affonda, state mentendo spudoratamente a voi stessi!Tanto non vi crede nessuno :P
Questo libro si merita il 99% delle stelline che GR mi consente di dare come votazione. Ballard, a cui va tutta la mia più infinita invidia, è riuscito non solo a trovare per primo il relitto del Titanic, ma anche a scendere con l'Alvin (il nome della capsula) a circa 4km di profondità e vederlo con i propri occhi! Aaahh una cosa che mi sarebbe sempre piaciuto fare (ad avere svariate montagne di soldi da buttare ovviamente...) fin da quando ho visto nel 1998 il film di Cameron.
Ballard inizia la sua narrazione con gli eventi, così come ricostruiti dai vari superstiti, di quello che successe quella notte del 1912, per poi passare a descrivere come sia nato in lui il desiderio di ritrovare la nave, le sue esperienze da oceanografo ed infine come sia riuscito nell'impresa.
Lui, ovviamente, tirando acqua al suo mulino, descrive il tutto principalmente in un'ottica scientifica: come hanno progettato i vari sistemi, pro e contro dei vari macchinari utilizzati (e di quelli ancora in fase di prototipo all'epoca), e i risvolti del loro utilizzo nelle future spedizioni marine.
Ecco, siccome io ho letto questo libro perché mi ha sempre affascinato la storia del Titanic, quindi delle potenzialità di utilizzare il JJ in altre missioni non mi interessa minimamente, ho trovato un po' pesante la parte scientifica. Devo dire, però, che senza non si sarebbe capita la metà delle cose narrate.
La cosa più interessante, comunque, sono le varie foto e ricostruzioni fatte al relitto e ai vari detriti trovati sul fondale intorno ai due tronconi della nave. è impressionante vedere come il troncone di prua sia quasi intatto, mentre i ponti di quello di poppa siano collassati, rendendolo quasi la metà dell'altro.
Fanno riflettere, e personalmente le ho trovate un colpo al cuore, soprattutto le foto degli oggetti di vita vissuta, come un paio di scarpe e la testa ancora intatta di una bambola.
Consiglio a tutti gli appassionati di questa tragica vicenda la lettura (se riuscite a recuperare una copia) di questo bellissimo libro.
vi ricopio il commento della gara a squadre che son pigra....
...Near, far, wherever you are
I believe that the heart does go on...
DI CAPRIOOO..ehm...volevo dire..JACK RESISTI! sto arrivando col canotto a salvarti! *.*
Fanc**o Rose e la sua porta galleggiante...ci stavate benissimo entrambi...
Se a sentire la parola "Titanic" non vi parte in testa la Celine Dion che canta, alternata all'orchestra di violini che suona mentre la nave affonda, state mentendo spudoratamente a voi stessi!Tanto non vi crede nessuno :P
Questo libro si merita il 99% delle stelline che GR mi consente di dare come votazione. Ballard, a cui va tutta la mia più infinita invidia, è riuscito non solo a trovare per primo il relitto del Titanic, ma anche a scendere con l'Alvin (il nome della capsula) a circa 4km di profondità e vederlo con i propri occhi! Aaahh una cosa che mi sarebbe sempre piaciuto fare (ad avere svariate montagne di soldi da buttare ovviamente...) fin da quando ho visto nel 1998 il film di Cameron.
Ballard inizia la sua narrazione con gli eventi, così come ricostruiti dai vari superstiti, di quello che successe quella notte del 1912, per poi passare a descrivere come sia nato in lui il desiderio di ritrovare la nave, le sue esperienze da oceanografo ed infine come sia riuscito nell'impresa.
Lui, ovviamente, tirando acqua al suo mulino, descrive il tutto principalmente in un'ottica scientifica: come hanno progettato i vari sistemi, pro e contro dei vari macchinari utilizzati (e di quelli ancora in fase di prototipo all'epoca), e i risvolti del loro utilizzo nelle future spedizioni marine.
Ecco, siccome io ho letto questo libro perché mi ha sempre affascinato la storia del Titanic, quindi delle potenzialità di utilizzare il JJ in altre missioni non mi interessa minimamente, ho trovato un po' pesante la parte scientifica. Devo dire, però, che senza non si sarebbe capita la metà delle cose narrate.
La cosa più interessante, comunque, sono le varie foto e ricostruzioni fatte al relitto e ai vari detriti trovati sul fondale intorno ai due tronconi della nave. è impressionante vedere come il troncone di prua sia quasi intatto, mentre i ponti di quello di poppa siano collassati, rendendolo quasi la metà dell'altro.
Fanno riflettere, e personalmente le ho trovate un colpo al cuore, soprattutto le foto degli oggetti di vita vissuta, come un paio di scarpe e la testa ancora intatta di una bambola.
Consiglio a tutti gli appassionati di questa tragica vicenda la lettura (se riuscite a recuperare una copia) di questo bellissimo libro.
Salve!Con trepidante soddisfazione sono lieta di comunicare che ho portato a termine la lettura del mese di ottobre
Da Mosca al Mar Nero
riporto qui il mio commento: Con gli occhi spalancati al punto di lasciarci penetrare il freddo, io guardo. E non me ne vado. Ho tradito il mio voto e mi sono voltata a guardare. Ed ecco, come la moglie di Lot, mi sono raggelata, sono diventata di sasso, per i secoli dei secoli, e continuavo a vedere come piano piano si allontanava da me la mia terra.
Solo chi è costretto ad abbandonare i luoghi natii sa quanto siano vere queste immagini.
L'autrice, commediografa umoristica che era stata molto nota nella Russia bianca e in seguito fra gli emigrati russi a Parigi, racconta la sua fuga dalla rivoluzione bolscevica che la portò dapprima a Mosca, poi a Kiev, a Odessa, Sebastopoli, Novorossijk ed infine a Costantinopoli. Da Costantinopoli, finalmente al sicuro, potrà andare a Parigi dove vivrà senza più fare ritorno nella sua amata Russia.

Ho molto apprezzato lo stile ironico, quasi distaccato con cui Teffi è brillantemente riuscita a narrare situazioni tragiche e drammatiche vestendole però di un humor davvero sorprendente.
Una bella lettura che mi ha strappato più di un sorriso e persino qualche risata, oltre alla commozione.
Non so. Ho sentito la notizia per radio oggi e non ho potuto non linkartela! Credo che sia un po’ caretta.... ;D
Eccomi! Mr Random ha deciso che tocca a Stefania! Dammi un minuto che apro I’ll topic e torno col link
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L'allieva (other topics)
Presenze (other topics)
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Termine per il sorteggio 27/10
1. Annalisa - https://www.goodreads.com/book/show/4... di PC Cast - Showalter
2. Paola - Fingersmith di Sarah Waters (gen. Romance)
3. Ippino Ivanhoe di Walter Scott (iniziali WS)
4. Roberta L'arte della cucina sovietica: Una storia di cibo e nostalgia di Anya von Bremzen (analogia comm. #6)
5. Abc Il demone a Beslan di Andrea Tarabbia (ambientazione Russia)
6. MonicaEmme L'allieva di Alessia Gazzola (2011)
7. Fran Venere privata di Giorgio Scerbanenco (#1 di serie)
8. Floanne La danza del gabbiano di Andrea Camilleri (stesso genere, crime)
9. Stefy Il ritrovamento del Titanic di Robert D. Ballard (288 pp.)
10. Patty Da Mosca al Mar Nero di Teffi (analogia Titanic / mare)