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Il Gioco della Catena > Catena 02/19

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message 1: by Anna [Floanne] (last edited Mar 01, 2019 03:04PM) (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Eccoci per il 2º appuntamento dell’anno.
Chi prima si iscrive sotto questo post, sceglierà il titolo con cui iniziare.
Per tutti gli altri, buon aggancio!

Link al regolamento
https://www.goodreads.com/topic/show/...

Commenti in questa discussione

1. Antonella Dove Riposano Le Anime?: Un nuovo caso per Ethan Bush di Enrique Laso
2. Arybo Anima di Wajdi Mouawad (parola “anima”)
3. Floanne Il bello della vita di Dan Rhodes (2012)
4. Genny La Fattoria delle Magre Consolazioni di Stella Gibbons (autori Inghilterra)
5. Lalalah Un delitto in Olanda di Georges Simenon (iniziali GS)
6. Marina Piccoli amori di Franz Werfel (anno pubbl. 1931)
7. Anastasia Un anno sull'altipiano di Emilio Lussu (nascita autori 1890)
8. MonicaEmme Il Signor Diavolo di Pupi Avati (ambientazione Veneto)
9. Abc Volo di paglia di Laura Fusconi (anno pubbl. 2018)
10. Annalisa Lasciati amare di Jeky Emme (n. pag)
11. Ippino Di cosa parliamo quando parliamo di libri di Tim Parks (anno 2015)
12. Roberta La bottega delle reliquie (gen saggistica)


Antonella Imperiali | 370 comments Eccomi!
Ho scelto di iniziare con questo:
Dove riposano le anime?
https://www.goodreads.com/book/show/3...
Buon gioco!


message 3: by Arybo ✨ (new)

Arybo ✨ | 141 comments Mi collego con Anima (https://www.goodreads.com/book/show/2...), stessa parola nel titolo.


message 4: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Io scelgo Il bello della vita di Dan Rhodes (anno 2012)


message 5: by Behind the Books (last edited Feb 15, 2019 01:58PM) (new)

Behind the Books | 286 comments Mi aggancio con La Fattoria delle Magre Consolazioni di Stella Gibbons (entrambi gli autori sono inglesi).


message 6: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 3198 comments Mi aggancio con La vita degli altri (stessa parola - vita)


message 7: by MonicaEmme (new)

MonicaEmme | 1644 comments Se si considera valido il libro di Genny che, pare, sia arrivata per prima mi aggancerei con Le vedove del giovedì di Claudia Piñeiro se potrà essere considerata valida l’ attinenza vedove/consolazioni.


message 8: by Abc (new)

Abc | 297 comments Mi aggancio con Volo di paglia, stesso anno di pubblicazione (2018)


message 9: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Si Rowi, mi dispiace. Avete postato probabilmente insieme ma il post di genny mi appare prima del tuo.


message 10: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments No Monica, comunque vedove e consolazione mi pare troppo tirata.
Si riparte da Genny, ultimo titolo valido


message 11: by Abc (new)

Abc | 297 comments Ci può stare l'assonanza delitto/paura? Nel caso mi aggancio con Parla, mia paura


message 12: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) Se il libro di Abc va bene, mi aggancerei con La discendenza, stesso anno di pubblicazione (2017).


message 13: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Abc no, mi dispiace. Stessa cosa di vedova/consolazione. Scusate ma il collegamento per analogia deve essere chiaro e inequivocabile. Delitto e assassino ok, vedova/marito ok: appartengono alla stessa area semantica, ma questa non posso estenderla all’infinito. Se guardate il regolamento vedete che gli esempi sono molto più restrittivi.
Si riparte da Lalalah


message 14: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) Ok, allora mi aggancerei a Lalalah con Piccoli amori, sempre con il criterio dell'anno di pubblicazione (1931 per entrambi).


message 15: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Ok! Più tardi aggiungo il tuo titolo.


message 16: by Anastasia (new)

Anastasia (universe_beats) | 870 comments Mi aggancio a Marina con Un anno sull'altipiano di Emilio Lussu, criterio: stesso anno di nascita dell'autore, 1890.


message 17: by MonicaEmme (new)

MonicaEmme | 1644 comments Mi aggancio con Il Signor Diavolo per stessa ambientazione (Italia)


message 18: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Se la regione è la stessa ok, se no non vale. Si che da regolamento non è specificato ma è sempre stato così sia per la provenienza dell’autore che per l’ambientazione


message 19: by Abc (new)

Abc | 297 comments Penso che il titolo di Monica vada bene perché è ambientato in Veneto, stesso regione dell'altopiano di Asiago. Mi aggancio con Volo di paglia pubblicato nello stesso anno: 2018


message 20: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Allora ok per entrambi. Aggiorno


message 21: by Annalisa (new)

Annalisa | 542 comments Mi aggancio ad Abc con Lasciati amare di Jeky Emme (stesso numero di pagine: 200) ^-^


message 22: by Annalisa (new)

Annalisa | 542 comments Finito Lasciati amare di Jeky Emme
4 stelline
Nonostante la storia sia banale e poco originale e presenti qualche errorino di troppo, questa storia mi è piaciuta molto.
Pensavo mi sarebbero venuti a noia i capitoli dove si legge il diario di Chloe e invece no, anche i suoi pensieri "fuori campo", dove si rivolge al lettore, li ho trovati carini e divertenti.
Mi è piaciuto Bryan e mi è piaciuta Chloe (strano ma vero), e anche Paul e Mia hanno il loro perché.
Confesso però di aver saltato quelle poche righe con i testi delle canzoni, l'idea è carina ma non mi piace leggere i testi se non conosco il ritmo e non avevo voglia di andare a cercare la canzone su youtube XD


message 23: by Abc (new)

Abc | 297 comments Letto Volo di paglia.
Bellissimo romanzo che racconta la guerra vissuta dalle persone comuni e, in particolare, dai bambini. Non si parla di combattimenti al fronte, ma della guerra fra ideologie, quella che vede contrapposti i fascisti e i partigiani. Una lotta di prevaricazioni, di violenza verbale e non solo, di ripicche, di odio che genera odio.
E in mezzo a tutto questo, con la loro ingenuità, ci sono i bambini i cui desideri più grandi sono essere amati dai genitori, avere degli amici e divertirsi. Non hanno consapevolezza di ciò che accade loro intorno, ma ne vivono le conseguenze sulla loro pelle, come accade a Lia, Franco e Camillo.
La prima parte di questo libro mi ha irritata per la prepotenza devastante del ras Draghi capace solo di prendersela coi più deboli e di raccogliere consensi basati sulla paura.
La seconda parte mi ha inizialmente destabilizzata perché ambientata decenni dopo, con personaggi diversi, ma in qualche modo legati a quelli presenti nella prima parte. Ho faticato un po' a ricostruire le parentele unendo i vari indizi che man mano la Fusconi dà ai suoi lettori.
Quando poi è stato raccontato quello che è accaduto davvero durante la guerra sono rimasta scioccata. La sensazione che ci fosse una tragedia dietro l'angolo era tangibile, ma non immaginavo riguardasse Camillo. La scena viene presentata all'improvviso e per me è stata una doccia gelata.
Bel libro con bellissimi personaggi. Ottimo lo stile della Fusconi che riesce a riportarci molto bene il punto di vista dei bambini, mettendoci quel senso del magico e del mistero che sempre circonda l'infanzia.


message 24: by Behind the Books (new)

Behind the Books | 286 comments Terminato La Fattoria delle Magre Consolazioni e l'ho trovato delizioso!
Un romanzo divertente e ironicamente intelligente.
La Gibbons, con quest'opera prima, si prende gioco del genere dei romanzi rurali, diffusissimi in Gran Bretagna tra la fine dell'800 e i primi decenni del '900, romanzi caratterizzati da tragedie spesso senza senso e personaggi predestinati ad essere vittime delle peggiori sventure. A ristabilire un equilibrio psichico e portare una ventata di sano pragmatismo in una famiglia rurale del suddetto genere ci pensa la protagonista del romanzo, Flora Poste, una Emma Woodhouse riadattata, che, come una vera forza della natura, cambia le esistenze di tutta la famiglia Desoladder combinando matrimoni, spiegando metodi contraccettivi, creando nuove stelle del cinema e chi più ne ha più ne metta. Ho trovato la scrittura molto avvincente e con un bel ritmo, mi è piaciuto molto come scrive quest'autrice, in più i nomi adottati per i vari personaggi (mucche comprese!) sono davvero geniali, sia in lingua originale che in versione tradotta.


Karl Stark di Grande Inverno (ippino) Annalisa wrote: "Mi aggancio ad Abc con Lasciati amare di Jeky Emme (stesso numero di pagine: 200) ^-^"

Mi aggancio con Di cosa parliamo quando parliamo di libri - stesso anno di pubblicazione: 2015


message 26: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 799 comments La bottega delle reliquie, stesso genere saggistica


Antonella Imperiali | 370 comments Ho finito un paio di giorni fa il mio libro: Dove riposano le anime? di Enrique Laso.
Essendomi piaciuti due suoi precedenti libri, speravo in qualcosa di buono... invece sono stata amaramente delusa.
Ecco il link alla mia recensione:
https://www.goodreads.com/review/show...

Grazie.

P.S.: questi giochi sono bellissimi, ma deleteri: allungano inesorabilmente la mia WL. 😜


message 28: by Anastasia (new)

Anastasia (universe_beats) | 870 comments Ho finito Un anno sull'altipiano di Emilio Lussu.
In questo caso a scrivere è direttamente un ufficiale dell'esercito, Lussu stesso, che ricorda i momenti più impressi durante l'anno passato ad Asiago, in trincea durante la prima guerra mondiale.

Come dice lui stesso: "il lettore non troverà, in questo libro, né il romanzo, né la storia. Sono ricordi personali , riordinati alla meglio e limitato ad un anno, fra i quattro di guerra ai quali ho preso parte. Io non ho raccontato che quello che ho visto e mi ha maggiormente colpito. Non alla fantasia faccio appello, ma alla mia memoria [..] ho rievocato la guerra così come noi l'abbiamo realmente vissuta, con le idee e i sentimenti d'allora. Non si tratta quindi di un lavoro a tesi: esso vuole essere solo una testimonianza italiana della grande guerra."

Infatti è proprio questo che suscita la lettura: non una denuncia ideologica né una forte presa di posizione politica, ma la verità dell'esperienza dal punto di vista dei soldati, con la sincerità delle loro disposizioni, la vividezza del ricordo della trincea, del logoramento, dello stress e dell'alcolismo (il cognac torna e ritorna, fino a diventare l'unico appiglio per mandare avanti il carro, più di qualsiasi altro ricordo o affetto personale), qualche dettaglio capitato in maniera casuale, sorprendente talvolta, e che parla per sé senza alcuna retorica di ciò che soggiace all'assurda follia dell'essere in guerra. Non vi sono psicologismi, lunghe introspezioni, ma da una descrizione, impressione si trae tanto di tutta una situazione. Passano volti umani dietro a chi prende parte alla guerra, talvolta questa umanità è la debolezza dell'individuo rispetto alla sua carica, ad esempio nel caso dell'incompetenza dei generali (spicca il personaggio del generale Leone, probabilmente non tanto a posto di testa) che pure decidono così tanto della vita dei loro sottoposti, mandando tanti di loro a morte inutilmente, con strategie stupide, sprechi e lavaggi del cervello della parte interventista in cui sono rimasti invischiati (si accenna anche a Cadorna nel periodo degli ammutinamenti), ma anche volti umani in un altro senso, un accenno del passato da civili di alcuni di loro, tanti di essi sono solo studenti universitari, giovani, strappati al loro mondo e annaspanti nella realtà della guerra. La morte, poi, che viene spesso paragonata ad un atto fulmineo, che butta giù uomini come tronchi d'albero falciati, senza alcun avviso, recidendo brutalmente una persona che fino ad un secondo prima viveva, parlava come sempre, ignara spesso di vivere gli ultimi istanti. Il libro è ricco di dettagli sui movimenti, le difese e gli assalti dei battaglioni, ma senza risultare ostico. Il ruolo militare di Lussu non lo rende in verità esplicitamente contro la guerra da lui vissuta, ma riporta una sorta di scetticismo moderato, di chi ascolta, registra, riporta e riscrive più che prendere posizione, anche rispetto ai discorsi degli altri, si trova comune allo sconsolamento di altri dei battaglioni, che hanno vissuto l'orrore senza alcuna giustificazione né necessità, anche nel caso in cui - come Lussu - prima di entrare in guerra fossero stati interventisti.


message 29: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) Ho finito Piccoli amori, un breve libro che in lingua originale era un racconto contenuto in un'antologia e poi è stato pubblicato da Guanda come libro a sé stante. La storia è quella di Hugo, un bambino di neppure 12 anni, ed Erna, la sua governante ventunenne. Siamo a Praga agli inizi del Novecento. Hugo è affezionatissimo a Erna, tanto che cerca in tutti i modi di aiutarla, anche coprendola quando esce di notte con i suoi amanti, pur non rendendosi ovviamente conto di cosa vada a fare la donna quando esce di casa. Tuttavia alla fine (view spoiler)

Carino, ma non più di 3 stelle, assegnate soprattutto perché ben scritto.


message 30: by MonicaEmme (new)

MonicaEmme | 1644 comments Ho concluso Il Signor Diavolo
La trama è duplice: da una parte un ispettore del Ministero di Grazie e Giustizia che ci racconta della sua vita e dell’irreparabile sbaglio, commesso nei confronti della moglie Laura, che lo logora portandolo ad una sofferenza quotidiana.
Dall’altra un delitto commesso da un quattordicenne in un paesino veneto. Un caso che s’ intreccia con le superstizioni di un luogo anche fin troppo cattolico.
La scrittura scarna lo fa scorrere veloce e l’argomento profano lo rende interessante.
Da veneta, quale sono, ho ritrovato luoghi conosciuti e mentalità che, purtroppo, sono ancora consolidate. Un giallo fuori dal comune, ma non eccessivamente eccitante.


message 31: by Arybo ✨ (new)

Arybo ✨ | 141 comments Ho finito Anima Ed è stato tremendo, molto più duro e difficile di quanto mi aspettassi. Mi aveva attirato l’idea di base di una narrazione dal pdv degli animali che giravano intorno alla vicenda, ma il contenuto è stato una sorpresa, da cui mi sono ripresa con difficoltà. Ho stoppato, infatti, la lettura, re un bel po’ di tempo, perché sapevo che sarebbe stata faticosa, non solo per i temi che tratta, ma anche per le scene descritte, di una violenza che non avevo mai affrontato in un libro. Consigliato sicuramente, ma bisognerebbe avvertite il lettore dei contenuti forti. Mi ha messo addosso affinazione, rabbia, sgomento... non si può dire che sia brutto, è scritto magistralmente, ma è uno stritolatore di visceri.

Ps. Copio e incollo il commento nella recensione e nell’altro topic, sono troppo stanca per cambiare qualcosa ora. Buona notte.


Antonella Imperiali | 370 comments Mmmm 🤔 nuova Catena?


message 33: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Scusate il venerdì è un inferno a casa mia. Se riesco dopocena. Stay tuned


message 34: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Un po’ in ritardo ma ecco
https://www.goodreads.com/topic/show/...


message 35: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 799 comments Sto finendo La bottega delle reliquie. L'ho trovato interessantissimo e, soprattutto, l'autore ha mantenuto la promessa di fare una cronaca, un excursus interreligioso senza fare giudizi. Sembra che non esista un credo che non abbia un qualche oggetto da venerare, su cui concentrare la fede dei credenti.


message 36: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Passo solo per dirvi che con imperdonabile ritardo ho finito Il bello della vita, ma avrei potuto farne anche a meno. La storia è abbastanza surreale, i personaggi al limite della deficienza. Per fortuna l’avevo pagato pochi centesimi in offerta su Amazon. La seconda stella solo per il personaggio di Le Machine e per la trovata del suo “spettacolo” Life, unica trovata un po’ originale di una storia altrimenti troppo assurda per risultare credibile.


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