Studi Tolkieniani discussion

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film e documentari > Il Silmarillion secondo Peter jackson

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message 2: by Erin (new)

Erin | 293 comments Mod
Su FB si stanno scannando su "è meglio che PJ non ci provi nemmeno" e "ma chi? se non lui?". E naturalmente il discorso devia verso altri e più spinosi lidi.
Io dico, e se invece di fare un film o una serie TV (da tutti l'opzione preferita), decidessimo di prendere in mano quel magnifico libro e rileggerlo?....
: )
in questo modo rovino i polemici... lo so ; )


message 3: by Norbert (new)

Norbert (norbertbook) | 901 comments Mod
(ri)leggetevelo in inglese
;-)


message 4: by Devero (new)

Devero | 309 comments Chi se non lui?
Nessuno.
Molto semplicemente non si fa.

Appoggio la mozione di Erin di leggere o rileggere il libro.


message 5: by Erin (new)

Erin | 293 comments Mod
SBAM!! (rumore del martelletto)
Mozione Approvata!
Norbert, so di deluderti però me lo rileggo in italiano... è un periodo che sono stanca mentalmente e non riesco a concentrarmi per leggere in lingua.... : (
Mi perdoni?


message 6: by Devero (new)

Devero | 309 comments In inglese fatico a leggere narrativa.
Se si tratta di saggi o articoli scientifici, nessun problema.
Ma con la narrativa faccio fatica, ed è un periodo che sono stanco.


message 7: by Erin (new)

Erin | 293 comments Mod
Sei nel mio cuore Devero, come ti capisco.
Stranamente leggere saggistica o trattati scientifici in inglese è più semplice del leggere narrativa. Questo perché in inglese i termini scientifici sono sempre gli stessi e non possono usare la fantasia per spiegare delle teorie.
La mia insegnante di inglese commerciale delle superiori ci diceva sempre che per scrivere e parlare con questo inglese bastava imparare a memoria alcune frasi, però poi ci faceva leggere Shakespeare. La adoravo!

: )


message 8: by Terry (new)

Terry Calafato | 45 comments Secondo me Il Silmarillion in inglese è molto più scorrevole =) (a volte non riesco proprio a mandar giù quella traduzione!)

Quanto al resto...ma come si può concepire un film del Silmarillion, mi chiedo? @_@


message 9: by Devero (new)

Devero | 309 comments Erin wrote: "Sei nel mio cuore Devero, come ti capisco.
"


Sono un globulo bianco vagante nel tuo sistema circolatorio. Passo dal cuore al cervello, ai reni al fegato alla milzaaaghh!


message 10: by Nickname (new)

Nickname | 64 comments Terry wrote: "Quanto al resto...ma come si può concepire un film del Silmarillion, mi chiedo? @_@ "

Sinceramente non capisco perchè tutte queste "polemiche" su un eventuale film Silmarillion. Forse perchè si continua a mescolare i film con i libri, quando (soprattutto nel caso de Lo Hobbit) ormai si sa che gli uni centrano poco con gli altri? Se verrà fatto il Silmarillion film basta non guardarlo no? A parte che a me incuriosirebbe non poco vedere che razza di film ne tirerebbe fuori PJ (Dopo l'elfa innamorata di Kili ne Lo Hobbit non saprei proprio cosa aspettarmi, penso di averle viste tutte).


message 11: by Terry (new)

Terry Calafato | 45 comments Mmmm penso di essere stata fraintesa XD il problema secondo me è la trama. Come altri, sarei molto più propensa ad una serie, ma i vari "capitoli" del Silmarillion a mio parere male si prestano ad una trasposizione cinematografica. Dal mio canto sarei più lieta di vedere un film su Beren e Luthien magari...

Vorrei anche precisare che adoro la trilogia del Lotr di PJ e che ero felcissima all'idea dello Hobbit. L'esito non è felicissimo, ahimè, ma alcune cose fantastiche sono veramente da Pj ;)


message 12: by Devero (new)

Devero | 309 comments Nickname wrote: "Terry wrote: "Quanto al resto...ma come si può concepire un film del Silmarillion, mi chiedo? @_@ "

Sinceramente non capisco perchè tutte queste "polemiche" su un eventuale film Silmarillion. Fors..."


Non è che perché una cosa sia possibile vada per forza fatta. Specialmente se si tratta di una trasposizione da un media a un altro: se già so che non può uscirne bene, non vedo il perché farla.

Nel caso de Lo Hobbit, ad esempio, era senza dubbio possibile fare meglio. Intanto perché l'opera originale è una fiaba per bambini, e non vedo perché non si sarebbe potuta traslare tale e quale sullo schermo nel progetto iniziale di due film, senza tante aggiunte, modifiche o divagazioni.
Ma poi arriva qualcuno che dice "no, dai, facciamo qualcosa per tutti i nostalgici dell'avventura a tutti i costi, qualcosa che sia cool e che non faccia pensare troppo la gente" e qualcun altro dice "il merchandising, bisogna pensare a fare i soldi coi pupazzetti e i videogiochi e le slot machine in tema" e quindi, volente o nolente, si cambia il regista, la sceneggiatura, la si rielabora per attirare il pubblico più vasto possibile.
In altre parole, si traspone male.

Bene, io una trasposizione in film di un'opera lunga e complessa come il Silmarillion non la vorrei proprio vedere, perché già so che sarebbe comunque una "cagata pazzesca" come diceva quel tale ragioniere.

Da un punto di vista prettamente egoistico, preferirei non fosse fatta e basta.

Preferirei che i produttori cinematografici si concentrassero su altre cose, idee originali o quasi, invece di pescare sempre e per forza nello stesso calderone. Vale per Tolkien, per Asimov, per Clarke, per i fumetti Marvel e DC e altri.


message 13: by Nickname (new)

Nickname | 64 comments Devero wrote: "Non è che perché una cosa sia possibile vada per forza fatta. Specialmente se si tratta di una trasposizione da un media a un altro: se già so che non può uscirne bene, non vedo il perché farla."

Sul fatto che ne esca una cagata pazzesca ci son pochi dubbi, ma proprio il fatto che sia una cagata pazzesca e che centri poco niente col romanzo farà si che sia un successone da record ai botteghini. D'altronde la gente vuole il trash più trash, pensa solo a quante edizioni de "Il grande fratello" son state fatte. Se non fossero state fatte, staremmo tutti meglio, ma a molta gente (ahinoi) piace. Quindi a mio parere le probabilità di vedere il film sono alte.


message 14: by Devero (new)

Devero | 309 comments Nickname wrote: "Devero wrote: "Non è che perché una cosa sia possibile vada per forza fatta. Specialmente se si tratta di una trasposizione da un media a un altro: se già so che non può uscirne bene, non vedo il p..."

Vero, ma spero che i Tolkien eredi non mollino su questo punto.
Piuttosto che chiedano di fare altri film in cambio dei diritti di parte del Silmarillion.
Una cosa del tipo "tu mi produci un Farmer Giles of Ham come dico io e io ti concedo di fare un film da I Figli di Hurin" e così via.
Un do ut des non limitato al danaro, ma anche ai contenuti.
Un poco come il fumettista Alan Davis ha fatto in questi ultimi anni con la Marvel.


message 15: by Nickname (new)

Nickname | 64 comments Finrod wrote: "Finché Christopher è in vita sono pari a zero, e imho sono molto basse anche dopo.
Io comunque non vivrei meglio se non fosse mai esistito "Il grande fratello" (di cui non ho mai guardato neppure 5 minuti), ma neppure peggio, in effetti la sua esistenza non mi cambia proprio nulla della mia vita "


Augurando A CT tutto il bene del mondo devi tener conto che ha 89 anni, purtroppo. Sul grande fratello, non noti direttamente i benefici ma pensa solo a quanto abbia contribuito al rimbambimento generale della popolazione e poi 5 minuti e anche più li avrai sicuramente persi a causa della pubblicità o nella lettura dei soli titoli da Google News :D (fine OT sul GF XD)


message 16: by Nickname (new)

Nickname | 64 comments @Devero, speriamo...


message 17: by Devero (new)

Devero | 309 comments @Finrod: non posso essere d'accordo con te, visto che una cosa come il Grande Fratello la vedo come svilimento della cultura italiana e come chiaro indirizzo di decadenza spinta.
Io sarei vissuto meglio senza quello, e se dar fuoco alla "casa" non è servito, speriamo in un missile Russo che sbagliando il bersaglio la centri.

Sul film, tra il pensare di poterla fare bene e il farla bene, la differenza è nel primo film dei F4.
Il primo fatto, non quello uscito al cinema (che comunque era fatto male).
Il primo, riuscendo una "cagata pazzesca" non è stato semplicemente diffuso.
Ecco, con lo Hobbit di PJ sarebbe stato meglio se si fossero presi qualche anno in più, vista la scarsa attinenza col libro, e ci avessero riprovato.
Riprova, (PJ) sarai più fortunato.


message 18: by Nickname (last edited Sep 02, 2014 08:44AM) (new)

Nickname | 64 comments Finrod wrote: "E perché a svilire la cultura, oltre al GF, non sono anche i fumetti, il fantasy e tutta la letteratura "di genere", come peraltro è stato sostenuto per anni? "

Perchè, a mio parere, fantasy, letteratura e fumetti sono arte, mentre il grande fratello no. Secondo me svilisce la cultura italiana (e si anche inglese ecc...) perchè porta ad una globalizzazione dell'idiozia, se uno arriva al punto (e credi ce ne sono) di smettere di guardare superquark, andare al cinema o in un museo o semplicemente leggere un libro per vedere il grande fratello, beh, è uno svilimento della cultura in generale non solo italiana. Però ora basta non parlerò più del grande fratello.

Devero wrote: "Riprova, (PJ) sarai più fortunato."

Soprattutto la trovata del (view spoiler) non è che sia servita a granché se non magari a dare qualche effetto scenografico (subito perso quando (view spoiler))



message 19: by Devero (new)

Devero | 309 comments Finrod wrote: "ma se uno non vuole leggere, ma perché gli devono scassare la minchia?"

per lo stesso motivo per cui scassano la michia (o lo sticchio, non facciamo i sessisti) a chi non vuole pagare le tasse o a chi vuole suicidarsi.

Se vuoi vivere in una società civile ci sono degli obblighi: l'informazione e la cultura sono tra questi.
Certo, non sono basilari come pagare le tasse e (oggi, in Italia) morire appena dopo che si è andati in pensione, ma sono doveri legati al vivere civile.


message 20: by Nickname (new)

Nickname | 64 comments Finrod wrote: "ahahahah, è una battuta, vero? Non puoi essere serio, paragonare leggere, che so, LoTR, a pagare le tasse... o meglio, forse sei serio, e allora capisco meglio i tanti, tantissimi, a cui questo lib..."

Prendi l'esempio del suicidio invece che del pagar le tasse, se un tizio (o una tizia) la vuol far finita perchè andare a scassargli la minchia?

Nessuno ti obbliga a leggere, ma oltre che leggere per ottener piacere si legge per ottener cultura.
Se uno preferisce guardare il GF invece di leggere non c'è da stupirsi se poi si crea una società, come la nostra, qui in Italia (e anche in altri paesi, certo), dove manca sviluppo, crescita, capacità di dialogo e di proporre soluzioni, credendo a tutte le mille balle blu che ci propongono ogni giorno e/o pubblicando su facebook tutte le mille mila bufale, facilmente evitabili con un minimo di buon senso o la lettura di un semplice articoletto cercando informazioni via google.
Riassumendo, nessuno ti obbliga a leggere ma ottieni più cultura col grande fratello o leggendo un libro?
Comunque non capisco perchè continuare col discorso del grande fratello, quando si parlava de Il Silmarillion


message 21: by Nickname (new)

Nickname | 64 comments Finrod wrote: "beh, il GF l'avete tirato fuori voi appunto parlando del Silmarillion... ed è rimasto perché imho inquadra benissimo la situazione.
Si legge oltre che per piacere anche per "ottener cultura"? Veris..."


Vero, purtroppo c'è pure tanta gente che va anche in giro ad uccidere altra gente in nome di una religione o di un dio che neanche si sa se esista o meno.
Come ne usciamo? Magari leggendo un po' di più, non concentrandosi su un solo libro ma leggendo anche altro tipo la narrativa.
La narrativa non da cultura? Secondo me non è vero, e proprio Tolkien ne da un esempio come tutte le lezioni di vita del quale LOTR è intriso (la collaborazione della compagnia, l'amicizia, l'amore è tutto il resto) da insomma dei valori alla società.
E vogliamo poi mettere i fumetti? Ho imparato più su Topolino che in tutti gli anni di scuola :D


message 22: by Nickname (new)

Nickname | 64 comments Finrod wrote: "Nickname wrote: "Come ne usciamo? Magari leggendo un po' di più, non concentrandosi su un solo libro ma leggendo anche altro tipo la narrativa"

sono d'accordo, ma direi di fare qualcosa di più rad..."


Hai perfettamente ragione, però bisogna distinguere la quantità dalla qualità ed avere uno spazio ampio e diversificato (come nella dieta).
Quindi se il fanatico politico o religioso si leggesse meno libri dedicati all'argomento e spaziasse in altri ambiti, forse cambierebbe.
Ricordo ad esempio una ragazza che appassionata di vampiri seguendo la moda di Twilight s'era messa a leggere tutto il possibile sui vampiri romantici, schifando (logicamente direi) Dracula, perchè non era una storia d'amore :D
E' bello si leggere, ma leggere di tutto (lo stesso vale anche per il cinema o la tv).

Ad esempio io penso ai volumi di LOTR e de Lo Hobbit con i film di PJ pensando ai film come se si trattasse lo stesso di LOTR (o Lo Hobbit) ma in un universo parallelo (dove qualcosa è andato storto :D) sinceramente mi spiacerebbe se non ci fossero i film (e ancor più se non ci fossero i libri, visto che in questo caso non ci sarebbero ne libri, ne film).


message 23: by Squi (new)

Squi (squibooks) | 9 comments Io personalmente sono d'accordo su tutta la linea con Finrod.
Non è il Grande Fratello che implica il decadimento della cultura italiana, così come non è la lettura in quanto gesto universalmente riconosciuto come "intellettuale" che invece implica il rifiorire di questa.
E' un problema di atteggiamento. Chi ha curiosità, voglia di conoscere e di apprendere, spunti è in grado di trovarne sia che guardi il grande fratello o che legga Sartre. Anzi, il punto di una sana attività celebrale sta nel non sclerotizzarsi soffermandosi solamente su di un'attività principe, io credo.

A guidare le nostre nuove generazioni verso una ripresa della cultura italiana non sarà certo l'abolizione del Grande Fratello perché diseducativo, ma una diversa organizzazione della scuola e dell'educazione. Spingere i nostri giovani ad interessarsi e ad appassionarsi, a ragionare sopra le cose anzi che ad “accogliere” tutto passivamente, e questo tipo d'indirizzo è applicabile già al Grande Fratello (quante persone si sono incuriosite di 1984 solo perché è il romanzo del GF?). Una simile ritrosia ed intransigenza serve soltanto ad alienare la lettura alle simpatie di tutti quelli che non sono già degli amanti della carta stampata e che si sentono rimproverare da questa banda di spocchiosi lettori (categoria in cui mi autoinserisco senza problemi) che li apostrofano per la loro presunta o meno ignoranza.

Inoltre, privare qualcuno della possibilità di vedere una buona trasposizione del Silmarillion solo perché noi reputiamo che semplicemente non sia possibile riuscire in questa impresa mi sembra un atteggiamento quanto mai egoistico, e questo identico discorso vale anche per il GF. E' un po' come fare una dieta: se io ho deciso di mangiare solo alimenti sani perché devo rompere le scatole o impedire a chi lo desidera di mangiare gelato?
E sì che anche io sono rimasta inorridita dalla nuova trasposizione de Lo Hobbit, ma questo non mi priva della “speranza” che possa prima o poi esistere una buona trasposizione di questo libro che tanto abbiamo amato... che poi è la stessa identica speranza che nutro nei confronti di un eventuale trasposizione del Silmarillion: è probabile che vedremo un sacco di schifezze, ma chissà, potremmo un giorno anche vedere qualcosa di bello. Tanto per il momento, visto che a noi leggere invece piace, possiamo sempre goderci l'originale.


message 24: by Devero (new)

Devero | 309 comments Io no.
E la mia non è una battuta.
In una società civile ci sono diritti ma anche doveri.
Il dovere di informarsi va di pari passo al diritto di essere informati.
Questa è la base del ragionamento critico.
Un romanzo o un film può piacere o non piacere, non è questo quello che volevo sottolineare.
Quello che volevo sottolineare è che alcune trasmissioni di cosiddetto intrattenimento spengono il cervello o lo portano a considerare positive e rilevanti cose che non lo sono, come il voyerismo.
Considerare questo un valore, o anche solo un divertimento, non solo è qualcosa che non concepisco, ma che trovo deleterio.
"Get a life!" diceva Shatner, e aveva ragione.

Su una possibile buona trasposizione in film del Silmarillion resto del mio parere: non si può fare.

Sequo, senza voler essere volgare nei tuoi confronti, ma ti ricordi come morì chi visse sperando, vero?
Ecco, io sono dell'idea che la speranza vada abbandonata molto spesso, e sostituita da una sana pragmaticità.


message 25: by Squi (new)

Squi (squibooks) | 9 comments In una società civile i diritti e i doveri sono stabiliti per legge: Il dovere di informarsi non è inserito in questi.
Se poi ne vogliamo fare un discorso idealistico posso essere anche d'accordo; giacché viviamo in una democrazia a livello ideale la libertà di voto che ognuno di noi ha dovrebbe andare di pari passo con una corretta informazione. Ma rimaniamo su un punto di vista appunto idealistico, per cui potrei tranquillamente rigirarti il tuo stesso invito ad un pensiero più pragmatico. :3

Per il resto: io non contesto il tuo trovare deleteri certi programmi di intrattenimento, o il tuo reputare impossibile una trasposizione cinematografica del Silmarillion. Io contesto la rigidità che percepisco all'interno di questi tuoi punti di vista qui espressi. Il fatto che tu non concepisca come sia possibile giungere ad una felice conclusione di un ennesima trasposizione delle opere di Tolkien non può e non deve essere un ostacolo per chi invece è convinto dell'opposto.
Così come il tuo reputare deleterio il Grande Fratello non dev'essere di impaccio a chi invece, guarda un po', il Grande Fratello se lo vuole guardare in santa pace.

Il tutto ovviamente rimanendo sempre nel campo dei pareri personali e senza alcuna intenzione polemica. ;)


message 26: by Devero (new)

Devero | 309 comments @Finrod: buon viaggio.
Quella che io auspico è una società composta da gente responsabile, se tu questo non lo vuoi capire, non ha importanza.

@Sequo: pragmatico non vuol dire rassegnato, anche se forse, in Italia, ci sta per restare solo questo.

Il punto è che, come tutte le cose, è la quantità che fa il veleno. In Italia la quantità di GF e simili è stata estremamente superiore a quella di altri stati; le distrazioni si pagano e noi stiamo pagando anche per questo.
Solo i bambini hanno il diritto di giocare e divertirsi tutto il giorno.


message 27: by Squi (new)

Squi (squibooks) | 9 comments No, pragmatico non vuol dire rassegnato. È per questo che ancora spero, almeno per ciò che riguarda il Silmarillion al cinema/in tv... anche se mi rendo conto di quanto sia improbabile.

L'esasperazione è un sentimento legittimo, specie qui in Italia oggi, alla luce della quale i toni di durezza dei precedenti commenti si stemperano in un ragionamento che trovo più condivisibile. ;)


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