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Gara a Squadre - II Edizione
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Squadra della Tigre Bianca - commenti
Edit 30/10/2014 Titolo sostituito - vedere il commento al nuovo libro nel post #48Task 1.19a (Lupurk) Leggere un libro con meno di 150 pagine
L'uomo che piantava gli alberi di Jean Giono
“Perché la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione è priva di ogni egoismo, se l’idea che la dirige è di una generosità senza pari, se con assoluta certezza non ha mai ricercato alcuna ricompensa e per di più ha lasciato sul mondo tracce visibili, ci troviamo allora, senza rischio d’errore, di fronte a una personalità indimenticabile“.
Inizia così questo brevissimo racconto che ben si adatta ad essere letto tanto dai bambini quanto dagli adulti. "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono narra la storia di un pastore solitario ed ostinato, Elzéard Bouffier, che con grande caparbietà persegue un suo progetto ecologista: piantando quotidianamente e meticolosamente ghiande di querce, e semi di faggi e betulle, trasformerà quella che era una landa arida e desolata in una rigogliosa foresta, dove tornerà a sgorgare l'acqua e, con essa, la vita. Sullo sfondo, Giono lascia passare gli orrori di due guerre mondiali che però non turbano l'animo tranquillo di Bouffier e così, dalla desolazione e dalla stupidità della violenza umana, la Natura esce vincitrice grazie alla sua bellezza. Concludendo con queste belle parole, Giono lascia un messaggio di speranza veramente intenso.
"Quando penso che un uomo solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali, è bastato a far uscire dal deserto quel paese di Canaan, trovo che, malgrado tutto, la condizione umana sia ammirevole. Ma, se metto in conto quanto c’è voluto di costanza nella grandezza d’animo e d’accanimento nella generosità per ottenere questo risultato, l’anima mi si riempie d’un enorme rispetto per quel vecchio contadino senza cultura che ha saputo portare a buon fine un’opera degna di Dio."
Ce ne vorrebbero forse di più, di libri così, ma mi rincuora sapere che nella scuola di mia figlia le maestre abbiano adottato questo testo e si apprestino a seguirne a breve l'esempio, facendo piantare ai bambini centinaia di bulbi di fiori che si spera ne abbelliranno e coloreranno il povero giardino inaridito.
Per chi fosse interessato ho trovato questa trasposizione del testo integrale in cartoni animati. Vi ruberà mezz'ora ma ne vale la pena!
https://m.youtube.com/watch?v=YIFDlYq...
1.8a (Monica) Un giallo di Agatha Christie senza Poirot e Miss MarpleTommy e Tuppence: in due si indaga meglio di Agatha Christie
Vi avviso già che io detesto scrivere recensioni e non lo faccio quasi mai. Quindi sarò molto breve in tutte, a meno che il libro mi piaccia molto.
Questo non è male, ma ha i suoi pro e contro. Si legge veloce, come tutte le storie di Agatha, e personaggi mi son piaciuti, Tommy e sua moglie sono molto spiritosi e all'inizio pensavo si sarebbero guadagnati un voto alto. Invece, il libro è una serie di mini-indagini e questo ha fatto sfumare il mio interesse. Le prime erano divertenti, ma man mano avrei gradito una storia più lunga ed intrecciata, invece che tanti piccoli episodi.
Voto: 3/5
5.18a (Micol) Leggere un libro scritto da un cuoco che non sia un ricettarioKitchen Confidential: Adventures in the Culinary Underbelly
Ho conosciuto Bourdain facendo zapping su Sky qualche anno fa e mi è subito stato simpatico: maglietta dei Ramones, pacchetto di Marlboro, girava per posti esotici mangiando l'impossibile. Il tipo che ha scritto il libro non è però la simpatica canaglia dello show televisivo: per quanto verso la metà del testo abbia una sorta di epifania in cui si rende conto di aver davvero sprecato moltissime occasioni per poter diventare uno chef eccellente e premiato, il leitmotiv della storia è che lui è un gran figo, un punk, un drogato e alcolizzato che ha girato le cucine più orrende d'America. Però non sento cameratismo e i suoi aneddoti non ispirano alcuna fiducia. Anzi, mi sembra un po' la pubblicità del Pampero: entrambi li trovi nei peggiori bar di Caracas.
So che le cucine dei ristoranti non sono luoghi paradisiaci, so che Bourdain sta raccontando dei mitici anni '80, ma... con che coraggio mi invita a non ordinare il pesce di lunedì, spiegandomi la turnazione del rifornimento ittico dei ristoranti, se poi mi dici che tu e i tuoi amici quando vi tagliate un dito vi divertite a premere la ferita innaffiando di sangue il più possibile te stesso, tutto il personale di cucina e - deduco - anche le superfici di lavoro e gli ingredienti? Perché spendere un intero capitolo per insegnarmi a declinare in 4 lingue il temine "culo" e le espressioni gergali ad esso associate?
Insomma, no. Si salva l'inizio, dove da ragazzino viene portato in Francia e comincia ad assaggiare cibi strani come le ostriche, e la fine, dove fa un giro in Giappone. Passiamo ad altro, e in fretta.
5.8a (Monica) Un romanzo che parla di magia e donneHex Hall di Rachel Hawkins
Questo è il primo libro di una trilogia. L'idea di base è: una giovane strega viene mandata in una scuola per ragazzi problematici (e magici) dopo aver fallito vari incantesimi ed essersi esposta di fronte a persone normali.
Dopo un inizio un po' banale la storia prende forma, la protagonista è divertente e la scrittura molto scorrevole. L'ho letto in poco più di un giorno e ho apprezzato molto l'ambiente della scuola di magia.
Voto: 4/5
Task 1.9a (Auntie) Un romanzo le cui iniziali dell'autore (prima il nome e poi il cognome) siano la sigla di un simbolo chimico. Nel caso di una lettera sola vale lo pseudonimo, o il nome per il quale sono conosciuti.[ AC = attinio] Andrea Camilleri Il ladro di merendine
Terzo romanzo della serie del commissario Montalbano che leggo in poche settimane e confesso di essermene perdutamente innamorata! In questo episodio Montalbano diventa ancora più umano e dalla vicenda su cui si trova ad indagare affiorano le sue debolezze di uomo vero, autentico, e non più solo di personaggio letterario. Di particolare intensità le pagine in cui Camilleri descrive il dolore di Montalbano per la perdita della mamma in tenera età che lo accomuna alla tragedia del piccolo Francois e di Karima. Ritornano, poi, a fare da cornice la solita Sicilia bella e dannata, l'ironia con cui i vari Fazio e Augello si muovono sulla scena, l'amore complicato per Livia. Insomma, un grande romanzo, anzi, finora per me il più intrigante, divertente, ben congegnato ma, al contempo, il più commovente tra quelli che ho letto.
5.18b (Micol) Leggere un libro con un titolo di almeno 8 parole (articoli e preposizioni comprese)The Ocean at the End of the Lane
Leggo Gaiman per la prima volta e lo trovo immaginifico come me lo hanno descritto più persone. Quello che ancora non capisco è se la semplicità del racconto sia il suo stile, o sia dovuto al fatto che si tratta di un racconto breve. Sono arrivata quasi all'ultima pagina aspettandomi un colpo di scena, una sorta di battaglia, o quantomeno scaramuccia, tra protagonisti ed antagonisti, ma non è accaduta. Mi aspettavo di conoscere meglio la storia delle tre "streghe", ma non è accaduto.
Però mi ha lasciato una sensazione molto positiva, quasi di benessere. Come se tutto non si fosse risolto, ma ci fosse la certezza che tutto si risolverà.
Roberta wrote: "5.18b (Micol) Leggere un libro con un titolo di almeno 8 parole (articoli e preposizioni comprese)The Ocean at the End of the Lane
Leggo Gaiman per la prima volta e lo trovo immag..."
Questo libro di Gaiman mi manca, ma avendone letto altri 3 direi che sono tutt'altro che semplici...probabilmente è la brevità del racconto oppure non gli è venuto molto bene :D
Paola wrote: "Roberta wrote: "5.18b (Micol) Leggere un libro con un titolo di almeno 8 parole (articoli e preposizioni comprese)The Ocean at the End of the Lane
Leggo Gaiman per la prima volta ..."
No, bene gli è venuto bene, solo è... semplice. Non riesco a trovare un altro termine. Direi anche lineare.
3.5b (Deborah) Leggere il 2° libro di una serie paranormal-romance composta da almeno 3 volumiDemonglass di Rachel Hawkins
Secondo romanzo della trilogia di Hex hall. Volata anche in questo caso, meno di un giorno nel leggerlo. Ha i suoi bei problemi, la trama è molto più scema del primo volume e l'atmosfera risente della mancanza della scuola di magia, ma il libro si lascia leggere e in certe parti mi è piaciuto parecchio.
Sicuramente finirò la serie, mi ha creato dipendenza.
Voto: 3.5/5
1.12b (*Giulia*) un libro scelto da questa listopia: https://www.goodreads.com/list/show/1...Pride and Prejudice di Jane Austen
Uno di quei grandi classici che ho sempre evitato di affrontare temendo fosse noioso e che invece mi è piaciuto tantissimo!
Una descrizione impietosamente dettagliata e spesso molto divertente della società di campagna inglese dell'800, dell'importanza delle apparenze, della difficoltà dei rapporti tra uomini e donne.
Mi ha fatto appassionare alle vicende delle sorelle Bennet e anche ridere di gusto alle splendide uscite sarcastiche del padre, esasperare per la vacuità della madre e delle sorelle minori e anche imparare una tonnellata di nuove parole in inglese.
Lo consiglio a tutti, se potete in lingua originale, ma in ogni caso leggetelo, un classico senza tempo.
Voto: 5/5
Task 3.18b (Micol) Leggere il primo libro di una serie che comprenda almeno 15 libri The No. 1 Ladies' Detective Agency
Che piacevole scoperta questo libro! Confesso che prima di adesso non avevo mai sentito parlare della fantastica Precious Ramotswe. Poi, una serie di coincidenze me l'ha fatta incontrare e questo incontro mi ha veramente entusiasmato. L'elemento del "giallo" in questo primo libro della serie è molto all'acqua di rose e non si contraddistingue certo per complessità della trama o suspense, nè per tragicità e copiosi spargimenti di sangue (cose di cui faccio volentieri a meno, ultimamente!). La nostra arguta detective si ritrova a indagare su piccoli casi apparentemente banali (un marito che tradisce, un'auto rubata, una figlia che si attarda troppo in giro dopo la scuola) ma di vitale importanza per la sua clientela e lo fa con sincera dedizione e professionalità. Nessun mistero cervellotico da risolvere, quindi, ma il personaggio di Mma Ramotswe emana simpatia e positività e questo a me basta per dare un giudizio positivo. Inoltre, le numerose descrizioni della natura, dei colori e delle tradizioni della gente del Botswana valgono da sole la letture. Voto: 4 stelle
5.19a (Lupurk) Libro ambientato in un continente dove non siete mai statiPoirot sul Nilo di Agatha Christie
Insieme a "Se morisse mio marito", penso sia uno dei libri più belli di Agatha Christie. Mi è piaciuto molto vedere l'investigatore alle prese con un non-delitto all'inizio. E ho adorato i personaggi come Ferguson.
Voto: 4.5/5
5.7b (Martina) Un libro che ha ispirato una serie tvThe Leftovers
Ho cercato il libro dove aver visto il trailer su Sky. Basandomi solo, appunto, sul trailer mi aspettavo un po' d'azione: la gente scompare, un gruppo di persone vestite di bianco si aggira tra le persone rimaste, le scene mi sembravano piuttosto cupe... chissà chi combinerà cosa.
Magari il telefilm sarà anche questo, perché non vedo come il libro possa essere tradotto in uno show da prima serata. La storia tratta il tema della scomparsa, del lutto improvviso e inspiegabile, e di come le persone cerchino di superare la tragedia collettiva. Ammetto che mentre leggevo non sono stati pochi i momenti in cui ho pensato all'11 settembre.
Mapeplton è una cittadina americana dove tutto va bene, dove tutti sono felici. Poi... puf! Ti scompaiono marito e figli proprio nel momento in cui, esasperata dopo una lunga giornata, la mamma di turno si augurava che tacessero per qualche minuto. Il senso di colpa è fortissimo. Perrotta racconta i vari modi che ha la gente di reagire e di ricostruirsi dopo il dramma, in una sorta di romanzo di formazione collettivo.
5.15b (Francesca) Un romanzo il cui nome dello scrittore inizia con la KIeri
Dopo aver letto "Trilogia della città di K" della stessa autrice mi aspettavo moltissimo da questo romanzo breve, e non sono rimasta delusa! Non è un pugno nello stomaco come l'altro, ma è un libro di una malinconia estrema, racconta (o meglio deborda) di tutta la solitudine ell'espatriato, dell'operaio, della persona in cerca di un amore impossibile.
Quasi all'inizio mi ha colpito con questa frase:
"Scendo in strada per dimenticare, passeggio come tutti, ma non c'è niente nelle strade, soltanto gente, negozi, basta".
Voto: 5/5
1.16a - (Giuseppe) Un libro vincitore del premio stregaCinque storie ferraresi
Vincitore del premio Strega nel 1956.
E' da pochi anni che ho riscoperto Bassani. Certo, ho letto Il giardino dei Finzi-Contini - come tutti - ma non avevo esplorato oltre la sua bibliografia.
E' delicata, la scrittura di Bassani. In questi cinque racconti incontriamo cinque vite che si snodano dentro le mura di Ferrara poco dopo la fine della II guerra mondiale: potrebbe sembrare che la città faccia da sfondo, invece diventa la protagonista silenziosa che fa compagnia a persone dignitosamente tristi. Non c'è il lieto fine, semmai Bassani attesta quella capacità umana di adattarsi alle situazioni spiacevoli con i mezzi che si hanno a disposizione.
Iniziamo con una ragazza madre, status ancora stigmatizzante, che si rifà una vita; passiamo a un matrimonio tra classi sociali diverse; a una socialista uscita dal carcere e imprigionata dalla vecchiaia; a un sopravvissuto a Buchenwald; al pavido testimone di una strage. Mi sono organizzata in modo da poter leggere ogni racconto in un'unica volta, perché sarebbe un peccato spezzare la fluidità della lettura che Bassani ci regala. Consiglio di fare altrettanto.
Task 5.4b (Francesca S) Un libro che parli di viaggi Polo Nord. Polo Sud. Viaggio ai confini della terra
Splendide foto (d'epoca e contemporanee) ed efficace celebrazione degli uomini che hanno dedicato la vita ai poli.
Per prima cosa una battuta: leggere di inglesi a un passo dalla morte che guardano le scorte di carburante e pensano che ormai sia sufficiente solo per due tazze di te è un cliché meraviglioso. Inoltre credo che, se pur sono gli scandinavi ad aver fatto meglio, serva un nome anglosassone per esplorare con stile: chi altri potrebbe anche solo pensare di farsi una corsetta energizzante in maniche di camicia prima del suddetto te?
Ho poi imparato una cosa: persino Leopardi è stato affascinato da questi eroi, tanto da dedicare un'ode a Salomon August Andrée, l'ingegnere che per primo tentò di sorvolare l'Artide, a bordo di una mongolfiera.
Non so per quale motivo invece il polo sud ha affascinato meno persone, ma la spedizione per rubare le uova di pinguino imperatore è di una meravigliosa incoscienza.
Fa venire voglia di partire, ma dove li trovi oggi compagni di viaggio disposti a macinare 600 miglia a -52 gradi?
1.3a (Paola) Un romanzo con protagonista un bambino/a (da 0 a 12 anni)Polissena del Porcello di Bianca Pitzorno
Il libro è l'avventura di un undicenne che scappa di casa e va alla ricerca dei suoi veri genitori. Ovviamente è un libro per bambini e non eguaglia "Ascolta il mio cuore" della stessa autrice, ma la storia è divertente e ricca, e sopratutto scritta con maestria.
Voto: 4/5
1.6a (Heke) Un romanzo che abbia un aggettivo qualificativo nel titoloLa casa dipinta di John Grisham - voto 3.5 stelle
Arkansas, 1952. Luke Chandler, 7 anni, vive con i nonni paterni e i genitori in una fattoria. La sua è una famiglia di contadini dediti alla coltivazione del cotone e dal raccolto di questo dipendono le sorti dell'intera famiglia. È la voce dello stesso Luke a raccontarci le vicende di cui sarà involontario testimone durante quell'estate: una lite, un delitto, una nascita, una fuga e molti altri eventi segneranno in modo indelebile le sorti della sua famiglia e dei braccianti assoldati a lavorare per loro.
Un Grisham molto diverso dai legal thriller a cui ero abituata, ma non per questo meno piacevole da leggere. Se posso trovare un difetto a questo romanzo è forse la lunghezza: qualche pagina in meno sulla descrizione dei filari di cotone o sui sermoni domenicali del reverendo avrebbero forse reso la lettura più scorrevole. Ho trovato invece interessante la ricostruzione storica dell'America rurale degli anni '50, dove la vita è scandita dai ritmi delle stagioni ed è essenzialmente fatta di sudore e sacrificio nei campi, contrapposta invece all'allettante vita nel ricco Nord industrializzato, verso cui scappare a far fortuna e comprarsi un televisore, un'automobile o addirittura una casa dipinta.
1.1b (Sibemolle) Un libro di un autore sardo contemporaneo ancora in attivitàParlare a vanvera di Bianca Pitzorno
Una rivelazione questa autrice! Meglio ancora di Gianni Rodari (che da piccola ho adorato), che peccato non averla letta da bambina, mi avrebbe ispirato decine di storie fantastiche!
Non pensavo che delle storie per bambini mi potessero piacere così tanto. Si tratta di racconti che "spiegano" l'etimologia di alcuni modi di dire, come "parlare a vanvera" appunto, in modo surreale e divertente.
Consigliato a lettori di tutte le età. Ora ne voglio altri...
Voto: 5/5
5.5b (Deborah) Un romanzo ambientato in Europa tra il 1850 e il 1950. Solo romanzi, la storia deve svolgersi completamente in quel periodoIl ritratto di Elsa Greer di Agatha Christie
In Inghilterra nel 1930 circa viene commesso un delitto e Poirot ne indaga 16 anni dopo (1946). La storia non è male, anche se mi ricorda tanto Cold case. La scrittrice è come sempre brava nell'imbastire la trame e caratterizzare i personaggi. Ma sono appunto le tipologie di personaggi che mi han fatto odiare il libro. Marito, moglie e amante. Tutti e tre deboli e arrendevoli. Nessuno di loro lotta per un futuro migliore, nessuno con un briciolo di amor proprio e dignità. Nel loro modo di vedere ogni azione è perdonabile in nome dell'amore, sia il tradire che il perdonare il tradimento; e sempre pronti ad "imporre" la loro visone agli altri ("è la natura umana" dicono, la natura un corno direi, sei te che sei fallato!). Mi verrebbe voglia di prendere a schiaffi persone del genere e dirgli di farsi furbi.
Voto: 2.5/5
3.15b (Francesca) Un romanzo di Chuck PalahniukInvisible Monsters
Questo libro non mi ha entusiasmata molto...
Ci sono alcune idee interessanti "alla Palahniuk" sulle convenzioni sociali, sui nostri desideri, su chi siamo veramente, ma a parte quello è un romanzo piuttosto sconclusionato.
Mi rendo che probabilmente era proprio l'intento dell'autore, dato che ha creato un incastro di continui flashback e flashforward in un turbine incontrollabile, di personaggi con mille nomi, di situazioni surreali e a tinte forti.
Però mi ha lasciata non proprio soddisfatta e ho faticato un po' a finirlo.
Voto: 2/5
Task 5.1a (Sibemolle) Leggere il 4° romanzo di una serie.A. Camilleri, La voce del violino
Questo è il quarto libro della serie di Montalbano che leggo in poco più di un mese. Rispetto agli altri episodi, ammetto che mi è piaciuto meno, forse perché fin da subito mi è parsa chiara e scontata la soluzione del caso. Ciononostante, Camilleri è indiscutibilmente un grande della letteratura italiana e il suo stile, che per anni avevo incautamente snobbato, mi piace sempre di più: incisivo, divertente, arguto, brillante, unico, merita assolutamente tutta la mia stima. Voto: 3.5 stelle
5.6a (Heke) Un romanzo che abbia un avverbio nel titoloQuando ero un'opera d'arte
Io adoro Éric-Emmanuel Schmitt, specialmente le sue donne. Ma questo? Cos'è, un tentativo di darsi all'horror?
Non ero pronta ad affrontare così tanti temi filosofici: qui riprendiamo, ovviamente sempre in modo originale, il tradizionale patto col diavolo in cambio di una vita, si presume, migliore. Ovviamente l'essere umano non si renderà mai conto che ogni status ha lati belli e lati brutti, che la felicità è assenza di dolore e quindi può essere percepita solo da chi il dolore, di tanto in tanto, lo prova. Al nostro cervello piacciono le emozioni, ma si adatta presto; la stessa sensazione che ci porta alle stelle, se reiterata senza interruzioni, sfuma nell'abitudine e noi desideriamo altro.
Il fratello minore di una coppia di gemelli bellissimi ed idolatrati quali idoli pop si sente abbastanza messo da parte da desiderare il suicidio. Purtroppo il coraggio gli viene meno quando un eccentrico artista lo circuisce, se lo porta a casa, e lo trasforma nella propria opera d'arte vivente.
C'è quindi anche un secondo canale di lettura, per chi sia appassionato d'arte: il nostro maestro vive sotto i rilettori, è il massimo esponente della più contemporaneità, stupisce e fa discutere... ma è davvero arte o solo spettacolo? La descrizione della mostra di Tokio è pura ironia. Mi sono venuti in mente Damien Hirst e Marina Abramović (sopratutto quest'ultima), per esempio.
C'è ovviamente il lieto fine, una versione borghese del "e vissero felici e contenti".
Non è tra i miei preferiti e, avendo letto prima i romanzi più recenti di Schmitt, mi sembra anche un po' fuori posto rispetto alla scrittura a cui sono abituata. Però bisogna ammettere che non ci sono tanti scrittori capaci di meditare su vita, morte, arte, spettacolo, amore, valori morali contro aspetto fisico, ottusità dello stato, leggi inefficaci, grettezza dei personaggi statali, ecc come ha fatto lui.
1.11b (Anastasia) "Lucy in the sky with diamonds": canzone indimenticabile dei Beatles, scritta da John Lennon. Nella canzone trionfa lo psichedelico. Leggi un libro dove la componente razionale e lucida sia sospesa: sogni, stati alterati (da droghe ad esempio), allucinazioni, schizofrenie e così via. Milarepa
Simon è in bar a fare colazione. Una sconosciuta gli toglie il cornetto dalle mani, lo divora, e lo accusa di essere la reincarnazione di Svastika. Questo gli fa ricordare una delle sue vite precedenti, in India, poco dopo il 1100. Si mette quindi a raccontare la storia di sè e del cugino Milarepa, a cui ha rubato tutto e che in seguito diventerà un santone. Alla fine Simon non riuscirà nemmeno più a distinguere correttamente i suoi io passati e parlerà in prima persona sia di Svastika, sia di Milarepa.
Un veloce racconto che occidentalizza un mito indiano
1.17a (Ladygiodesi) Un libro che riporta nel titolo la parola “cane” oppure la parola “gatto”, in italiano oppure in lingua stranieraI cani e i lupi, di Irène Némirovsky
Secondo libro della Némirovsky che leggo, autrice scoperta qui su Goodreads. Brava, indubbiamente.
Mi sono chiesta se non ci fosse un tocco autobiografico nel descrivere Ada, la bambina e poi la donna autonoma e determinata appartenente al lato sbagliato della famiglia Sinner.
Molto interessante il concetto di destino, di sangue, che lega Ada ad Harry attraverso l'Europa. Mi spiace tuttavia che lui scompaia nel finale: lo vediamo per l'ultima volta a una festa, ignaro della disgrazia abbattutasi sulla sua famiglia, me nulla ci viene detto della sua reazione quando apprenderà del fallimento della banca degli zii.
L'autrice insiste sul fatto che si tratti di una una "storia di ebrei", non solo per il tema dell'emigrazione da est a ovest, ma anche per la costrizione dello status sociale, delle relazioni famigliari, dei pregiudizi. È una storia dura con una sorta di lieto fine solo per Ada, che (view spoiler).
5.13b (Rowizyx) Un libro sulla danza classica (romanzo, biografie, saggi sul la storia del balletto...) Passo dopo passo, di Carla Fracci
Interessante autobiografia della Fracci, con contorno di qualche decennio di storia italiana.
Ne esce fuori, per chi come me non la conosce e non è appassionato di danza, il ritratto di una lavoratrice molto professionale, prima ancora che dotata. Tuttavia si sente un po' il punto di vista della persona con una vita elitaria, non perché snob, ma perché è entrata nel mondo del balletto da bambina. Questo vuol dire che ha avuto esperienze e relazioni diverse dalla maggior parte delle sue coetanee, ma che non si è dimenticata dell'ùItalia di provincia da dove proveniva e dove si è impegnata ad organizzare spettacoli per educare sulla danza classica. Forse è per questo che è stata così amata: purtroppo io la conosco solo come nome che compare ogni tanto nella cronaca, non per la sua carriera.
1.5b (Deborah) Un libro nel cui titolo compaia la parola AMORE (qualsiasi lingua, singolare o plurale, libri di qualsiasi genere)Elisir d'amore, di Éric-Emmanuel Schmitt
Ma, sono perplessa. L'ho letto direttamente alla Feltrinelli: da appassionata so bene che i libri di Schmitt sono spesso più novelle che romanzi, e so anche che quantità non significa qualità, ma questo mi è sembrato più un esercizio di stile dell'autore che una storia degna di essere pubblicata come libro indipendente. Non capisco il bisogno di buttar subito fuori qualcosa quando La giostra del piacere è uscito così di recente. Forse l'autore comincia ad avere un pubblico fedele anche in Italia, e quindi bisogna mungerlo?
Passiamo alla storia vera e propria, che è comunque di qualità. Adam, psicanalista, e Louise, avvocato, si lasciano. Lei è amareggiata, lui la butta sul filosofico giustificando i propri tradimenti con il fatto che pene e cervello vivano vite separate. Louise si trasferisce in Canada, ma continuano a scambiarsi email. È un romanzo epistolare, infatti, anche se spesso le comunicazioni non sono più lunghe di una frase. Argute botte e risposte. Louise "sfida" Adam, che si ritiene grande seduttore, a spiegarle l'esistenza di questo elisir capace di far innamorare qualunque donne. Nel mentre gli invia Lili, una collega giovane e ambiziosa di passaggio a Parigi, e il seduttore si tramuta in pera cotta. Lili lo userà o meglio, secondo le stesse parole di Adam, si comporterà da uomo, scartandolo nel momento in cui il suo amore per lei diventa serio e troppo impegnato. Mi immagino Louise dall'altra parte dell'oceano che sorseggia un tè e se la ride. Anche qui tutto finisce bene e i due alla fine si riprendono.
Il racconto potrebbe diventare una bella commedia, una di quelle opere dove nessuno è come sembra e solo alla fine si scopre che lei impersonava lui, che impersonava lei. Gradevole, ma non eccellente.
3.19b (Lupurk) Libro il cui titolo sia formato da una sola parolaEmma di Jane Austen
L'unico libro della Austen di cui non conoscevo bene la trama (oltre l'essenziale amore/matrimonio). A tratti mi è piaciuto e l'ho trovato coinvolgente, in altri invece ho un po' dormicchiato. Niente da fare, Pride and Prejudice rimane il mio preferito. Ma nonostante tutto, per me leggere la Austen è come levarsi le scarpe dopo una lunga giornata in piedi, sempre un gran piacere.
Voto: 4/5
1.2a (Floanne) Un libro sullo sport (romanzo, biografia, autobiografia, saggio, vale tutto)Eurointerismi: La gioia di essere neroazzurri di Beppe Severgnini
Cosa non si legge per far vincere la propria squadra in un reading challenge.
Sono una fan, moderata, del moderato Severgnini. Conosco a memoria certi suoi passaggi sugli italiani in vacanza e ripasso l'inglese coi suoi libri, ma avevo sempre evitato i suoi libri sul calcio perché... perché non importa quanto ami il suo stile, l'argomento mi è indifferente o vagamente indigesto.
Ho letto, ma non ho capito. I riferimenti alla cronaca sportiva mi sono sconosciuti, ho capito giusto qualche passaggio legato alla cronaca degli scandali del calcio. Interessante, come sempre, il botta e risposta coi lettori, ma non conoscendo (e non avendo voglia di conoscere) l'argomento la lettura è stata solo un'esercizio per i bulbi oculari.
3.2b (Floanne) Dal libro al cartone animato: un romanzo che abbia ispirato una trasposizione in cartoni animati (sia a puntate che lungometraggio)Clorofilla dal cielo blu di Bianca Pitzorno
Un'altra piccola perla di questa autrice, una favola ecologista in cui i cattivi diventano buoni, la città di Milano viene salvata dallo smog e avviene anche il primo contatto con un extraterrestre e tutto per uno scambio di persona! Molto divertente ed educativo, vorrei averlo letto da piccola.
Voto 5/5
Task 5.11a (Anastasia) Un libro il cui titolo ricordi non un atto bellicoso, bensì un atto di amore o affetto. I baci non sono mai troppi di Raquel Martos
Se la task richiedeva un titolo che contenesse un atto d'amore o di affetto, io ho trovato un libro che di amore e di affetto è pieno fino all'orlo, ma onestamente per me ne è anche troppo pieno. La storia è ambientata in Spagna, a Madrid. Eva e Lucia sono amiche d'infanzia dall'età di 7 anni. Un giorno si rincontrano casualmente da donne adulte dopo essersi perse di vista per alcuni anni. Nel frattempo, ciascuna ha seguito la propria strada, più o meno travagliata, facendo scelte molto diverse: la famiglia per Eva, la carriera per Lucia. Dal momento in cui si rivedono all'aeroporto il tempo sembra non essere passato mai e la storia si dipana tra ricordi del passato e un nuovo presente, fatto di momenti belli ma anche tragici, di nuove scelte, di nuovi progetti ed imprevisti, il tutto narrato dai due diversi punti di vista delle due protagoniste.
Ora, non posso dire che non mi sia piaciuto. 3 stelle se le è portate comunque a casa, soprattutto per la parte dei flashback, che la rende una storia credibile, e per alcuni momenti toccanti vissuti dalle protagoniste.
C'è però qualcosa che non funziona nel mio rapporto con il genere chick-Lit e che spesso mi impedisce di simpatizzare con i protagonisti, di commuovermi o di vivere la vicenda con l'intensità che magari meriterebbe.. Non capisco, infatti, in questi libri, la necessità di specificare sempre come la protagonista sia vestita dalle mutande alle scarpe prima di un appuntamento; non capisco perché la depilazione meriti sempre di essere nominata, non capisco come (view spoiler). Non capisco, insomma, troppe cose che si ripetono troppo spesso in questi libri e che mi irritano a tal punto da dire a me stessa: ok, ora passiamo ad altro.
5.15a (Francesca) Un romanzo con protagonista un fotografoIl treno per Babylon. Giro del mondo in underground, di Alex Roggero
Alex Roggero, come tutti gli italiani che abbiano passato un periodo a Londra, se ne è innamorato. Nello specifico si è innamorato della metropolitana e della sua storia. L'ha usata per farci viaggiare nel tempo, raccontando la storia di come è stata costruita e si è sviluppata. L'ha usata soprattutto per viaggiare intorno al mondo senza uscire dalla metropoli: ogni quartiere, specie nell'Eastend, ha accolto la propria immigrazione e si è consolidato in realtà estere più o meno grandi: italiani, sikh, giamaicani, cinesi, islandesi, rom... Londra ha accolto chiunque.
Purtroppo certi aneddoti sono troppo vecchi per suscitare interesse e ancora troppo giovani per diventare parte della storia della città, ma ci arriveremo.
Mi dispiace solo che, essendo fotografo ed avendo iniziato la carriera proprio a Londra, come ci spiega lui stesso in alcuni passaggi autobiografici, non abbia voluto aggiungere qualche foto per integrare le descrizioni.
Come sempre però Roggero è stato capace di regalarci un bel racconto di viaggio.
3.5a (Deborah) Un libro in cui ci sia un cuore in copertinaForbidden di Tabitha Suzuma
Aaaaah! Che cosa ho letto? Perchè l'ho letto? Dannazione, ora sono in crisi profonda!
Maya e Lochan sono fratello e sorella, il padre ha abbandonato la famiglia e il paese per trasferirsi in Australia, la madre è un alcolista che pensa solo al suo nuovo amante, e Maya e Loch devono badare ai loro fratelli minori. Willa 5 anni, Tiffin di poco più grande e Kit di 13, giovane aspirante nuovo membro di una gang londinese.
Fratello e sorella fungono da padre madre ma come si può immaginare la loro vita è tutto fuorchè semplice. A complicare le cose, i due si innamorano (o forse lo sono sempre stati) e iniziano a tormentarsi. Perchè gli è successo? Capita ad altri? Qual'è il limite da non superare? Non possono stare fisicamente insieme oltre che per la morale, anche per la legge; i servizi sociali dividerebbero i fratelli più piccoli in case affidatarie dato l'abbandono della madre.
La tematica è assai complessa e non cerca di legalizzare l'incesto, anzi. Ma l'autrice tenta di farci immedesimare in questa situazione, lasciandoci basiti, è uno di quei libri alla Lolita, dove non sai dove sbatter la testa.
Peccato che per mancanza di talento e/o esperienza la scrittura sia un po' banale e che il duplice pov non sia abbastanza diverso tra Maya e Loch, ma per il resto il libro mi è piaciuto molto. Adoro le tematiche complesse, nonostante poi mi senta una mezza schifezza per aver letto cose così tristi e difficili da razionalizzare.
Voto: 4.5/5
Anna [Floanne] wrote: "@Giulia: Ne avevo sentito parlare ma confesso che l'argomento mi "spaventa" un po' ..."Spaventava anche me, ero incerta se leggerlo o evitarlo, poi la curiosità ha vinto. Ma ammetto che non è semplice come lettura. Sono super felice di averlo letto e sono pure metà disgustata e spaventata XD Ma alla fine non sono i libri migliori quelli che ti danno emozioni forti?
5.10a (Emma) Un romanzo autobiografico in lingua originaleMore Blood, More Sweat and Another Cup of Tea, di Tom Reynolds.
Avevo letto il primo libro anni fa, mi ero subito procurata il secondo e poi l'ho lasciato cadere nel dimenticatoio.
Tom Reynolds è un paramedico del sistema sanitario inglese. Guida un'ambulanza e cerca di salvare vite nella zona est di Londra, che non è e non è mai stato un buon quartiere. Si destreggia tra alcolisti e drogati, ma anche tra persone di etnie diversissime che spesso nemmeno parlano inglese. Fa troppi viaggi a vuoto, rispondendo a chiamate che si rivelano scherzi telefonici fatti da ragazzini o falsi allarmi di chi ha scambiato l'ubriacone che dorme sul marciapiede per un moribondo. Contando che il sistema inglese è pubblico, come quello italiano, credo ci siano molte similitudini. E' una lettura che offre un punto di vista di cui non si sente spesso parlare.
5.14a (Phuong) Un romanzo in lingua originale di almeno 400 pp. vincitore del premio Pulitzer per la narrativaAmerican Pastoral, di Philip Roth
Storia bella e molto ricca, angosciante. Ho l'impressione di non aver capito tutti i sottintesi, per la semplice ragione che non sono americana né ho seguito corsi di letteratura americana: mi manca sia la teoria che la pratica per accostarmi correttamente alla famiglia Levov.
Loro vivono il sogno americano: lui idolo della scuola, si sposa la finalista di Miss america, eredita la fabbrica del padre e la manda avanti con successo. Persona seria, ligia al dovere, si impegna in ogni cosa che fa e riesce sempre a mediare, a parlare. Non ci sono conflitti attorno al sig. Levov. Purtroppo un giorno il sogno americano finisce: la figlia adolescente, in piena ribellione, prende a pretesto la guerra del Vietnam per compiere un'azione che danneggerà la vita di tutti. Ovviamente il padre si dà la colpa, per non aver capito il disagio della figlia. Il romanzo continua a saltare tra il prima e il dopo, raccontando come si è fatta e si è disfata la famiglia Levov. Sullo sfondo c'è la storia con la S maiuscola, dal Vietnam al Watergate. È un viaggio nel senso di colpa, nella depressione (della madre), nell'obbligo di mantenersi saldi per gli altri (del padre), nella comprensione superficiale dei parenti (i nonni paterni), nell'indifferenza degli amici che diventano amanti. Merry, la figlia, ogni tanto riappare. Da borghese americana, forse per espiare i suoi crimini, è diventata giainista (la voce su wikipedia non rende la descrizione fattane da Roth). Nelle ultime pagine, a un pranzo con amici e famigliari, nemmeno Seymour ce la fa più: mentre la moglie racconta di una vacanza in Europa lui si tormenta tra fare la cosa giusta e fare la cosa che sembra più giusta per la sua famiglia. Perché per Seymour questa famiglia è davvero un tesoro, e ha sempre cercato di fare di tutto per farli felici. È brutto scoprire che non ci è riuscito.
Task 1.18a (Micol) Un libro di un giallista italiano contemporaneoLa gita a Tindari, Andrea Camilleri
Non si pensi che anche questo titolo di Camilleri sia solo una scelta per segnare un punto monografia. No, il mio è amore! Ebbene sì lo ammetto: sono in pieno crush letterario e mi sono follemente innamorata del commissario Montalbano. In questa indagine, la Mafia e la sua brutalità, le sue gerarchie interne e la spietatezza tangibile che non guarda in faccia a niente e nessuno, le collusioni (qui, non tanto con la politica, quanto con la Chiesa) dipingono ancora una volta un affresco poco edificante della Sicilia di Montalbano. Il Commissario è chiamato ad indagare sulla misteriosa scomparsa di una coppia di anziani coniugi, i Griffo, e sul delitto a sangue freddo di un giovane, loro coinquilino. Il risultato dell'indagine porterà a risvolti veramente orribili ma che purtroppo non sono il mero frutto di un'invenzione letteraria. Ancora una volta, il giallo è magistralmente costruito, ma colpirmi al cuore, più che l'indagine in sè, sono i momenti che l'abile penna di Camilleri dedica alle riflessioni di Montalbano, alle sue solitudini (stavolta seduto tra i rami di un ulivo secolare, altre volte su di uno scoglio in riva al suo mare) che sembra quasi cerchino di cancellare per un attimo l'orrore e la violenza della vicenda, per voler quasi dire al lettore che la Sicilia è anche altro: è natura, cucina, passione, arte. E a me sta sempre più venendo voglia di andare a visitarli di persona, questi luoghi...
1.19b (Lupurk) Leggere un libro che contenga un colore nel titoloLa Rosa Bianca, di Inge Scholl
Questo libro, nelle biblioteche milanesi, lo trovate nella sezione per ragazzi. Il numero 5 del codice di catalogo rivela che lo consigliano a ragazzi già grandi, ma è pur sempre nella sezione non-adulti. Ora mi chiedo: chi ha preso questa grande decisione ha mai pensato di leggerlo?
196 pagine: le prime 73 narrano la storia dei giovani Scholl e del tentativo di resistenza al regime hitleriano conclusosi con la loro condanna a morte. Le pagine restanti contengono il testo dei volantini sovversivi che i ragazzi stampavano e distribuivano in università. Ammiccano ai grandi filosofi tedeschi. Rimandano a Kant. Citano Schiller, Goethe, ma anche Lao-Tse. Perchè tutti i sedicenni italiani conoscono (e amano leggere a tradimento) passaggi di La legislazione di Licurgo e Solone.
Non è affatto un libro facile, nonostante la linearità dei fatti. Ci sono spunti di religione, etica e filosofia. Non ho voluto guardare il film prima di leggere il libro: ora posso cercarlo, nella speranza che non abbia rovinato la semplicità e il coraggio della storia di questi ragazzi.
Prima che lo facciano le altre squadre: Paola, mettimi L'origine delle specie: o la preservazione delle razze privilegiate nella lotta per la vita (lettura di GRI del prossimo mese) per la task 3.16b (Giuseppe) Un saggio scritto da un autore stranieroSibemolle lo ha già messo per 3.11b (Anastasia) Un'opera di letteratura o saggistica di un autore che è ricordato per aver proposto nuovi modelli andando contro la tradizione comune. No Nietzsche.
1.1a (Sibemolle) Un libro distopicoThe Host di Stephenie Meyer
L'inizio e la fine mi sono piaciuti, anzi l'inizio era promettente e quasi bello, nonostante la scrittura banale. Tutto il resto nel mezzo è spazzatura.
Wanda (diminutivo orribile, chiamiamola Wanderer) è un alieno che per sopravvivere deve avere un corpo ospite, ed è interessante come personaggio, forse il migliore nel libro, e se la Meyer si fosse limitata al lato sci-fi della cosa ne sarebbe venuta fuori una bella storia. Ma ovviamente no! Wanda si innamora di Jared (un esemplare umano veramente disgustoso), l'ex-ragazzo di Melanie, ovvero il suo corpo ospite; da qui nasce un triangolo (Mel e Wanda amano Jared, Jared ama Mel ma non Wanda) che diventa un quadrilatero quando Ian inizia a capire che l'aliena è alla fine la creatura migliore tra loro. Alla faccia degli esseri umani!
Ma la Meyer non solo ha un pessimo gusto nel romanticismo, e sfiora spesso l'imbarazzante, deve anche partire e sostenere l'idea preconcetta che l'essere umano è la razza migliore nonostante sia brutale. Beh, a mio parere, erano meglio gli alieni.
Insomma idea di partenza buona, sviluppo pessimo, ma con la Meyer ormai questo è un fatto assodato.
Voto: 3/5
Task1.20a (Roberta) Leggere un romanzo di Eric-Emmanuel SchmittMonsieur Ibrahim e i fiori del Corano
Non sono sicura che il libro che ho scelto possa essere classificato come romanzo; anche se in realtà lo è, a me è sembrato quasi più un racconto lungo (o un romanzo breve?!). Il fatto che, però, da questa storia apparentemente abbozzata sia stato tratto un film (anche molto bello a detta di chi l'ha visto), la dice lunga su come la scrittura sintetica di Schmitt sia in grado di veicolare, in poche righe, una moltitudine di concetti e sensazioni che altri autori non riuscirebbero a trasmettere in un tomo di 500 pagine. In questa storia c'è tutto: il senso di solitudine derivato dall'abbandono, la gioia per un'amicizia nascente, il dolore della perdita, la ribellione agli schemi, la serenità di chi lascia questo mondo con la consapevolezza di aver fatto del bene e la gratitudine di chi quel bene l'ha ricevuto. Beh, non credo sia facile, in una storia così apparentemente scarna, concentrare così tanti eventi e stati d'animo senza rendere la narrazione pesante, ma la vicenda di Mosè (Momo) e Monsieur Ibrahim lo fa senza scadere in eccessivi moralismi. Una piacevole scoperta per un autore di cui cercherò senz'altro di leggere anche altro. Voto: 3.5 stelle
5.16a (Giuseppe) Un romanzo che abbia più di 550 pagineLa parte dell'altro, di Éric-Emmanuel Schmitt
Schmitt si pone una delle domande più banali della storia mondiale contemporanea: e se il giovane Hitler fosse stato accettato all'accademia? Se avesse fatto davvero il pittore?
Non ho alcuna conoscenza della storia del giovane Adolf prima che diventasse il Führer, tuttavia sono certa che l'autore, dottore in filosofia prima che drammaturgo e scrittore, abbia romanzato con accuratezza la metà del libro dedicata all'Hitler storico. Anche la parte totalmente inventata è più che plausibile, sebbene ci siano delle coincidenze graziose. Prima fra tutte: (view spoiler).
Difficile ammettere di essermi divertita leggendo: Hitler, pur come personaggio da romanzo, è ancora troppo "Il Male" per non sentire un leggero senso di colpa nel tifare per lui, per la sua versione giovanile che tenta di sbarcare il lunario. Oltretutto ammetto che, arrivata a poco più di metà, quasi non sapevo più se stessi leggendo il capitolo dedicato alla realtà o quello sull'Adolf parallelo, inventato. Non è distrazione: penso che lo scopo di Schmitt fosse anche questo, cioè di far vedere alla gente come si può diventare un mostro (il mostro) in tanti piccoli, singolarmente innocui passi.
5.13a (Rowizyx) Un romanzo che ha ispirato un musical.The Story of the Trapp Family Singers, di Maria von Trapp.
La storia della famiglia Trapp ha ispirato un musical, The Sound of Music; un film, Tutti insieme appassionatamente; un cartone animato, Cantiamo insieme. Non è difficile capire perché: a distanza di decenni le vicende della famiglia Trapp sembrano ancora una bella favola.
Maria è una novizia mandata a fare da tutrice a una figlia del Capitano di Marina Georg Ludwig von Trapp. Finiranno con lo sposarsi ed il canto, l'hobby della famiglia, diventerà un lasciapassare per fuggire da un'Europa in guerra e rifarsi una vita in America. I guai sono numerosi, la forza d'animo sembra non lasciarli un attimo: temperanza teutonica? L'unica cosa un po' pesante sono i numerosi riferimenti religiosi. La famiglia è cattolica praticamente e sicuramente la fede li ha sostenuti mentre la loro vita veniva stravolta, ma verso la fine queste continue giaculatorie mi hanno stancata.
5.2a (Floanne) Un libro di un autore/autrice australiano ambientato in Australia e in lingua originaleSaving Francesca di Melina Marchetta
Non sono per niente un'appassionata di romanzi Young Adult anche se ho iniziato la saga della Casa della Notte delle Cast per colpa di un'amica e continuo a leggerli anche se sono una ca..ata! Avendo quelli come unico metro di giudizio, non mi aspettavo molto da questo romanzo: drammi adolescenziali a più non posso, primi amori, litigi, linguaggio "giovane".
Invece questo libro ha disatteso ogni mia aspettativa, e in bene! Ci sono gli adolescenti, ci sono i drammi, c'è l'amore ma ci sono anche gli adulti con i loro problemi da grandi e l'impatto che hanno sui figli, la fatica di crescere, cambiare, lo smarrimento di scoprire che non sei chi pensavi di essere e che i tuoi genitori non sono pilastri immutabili. Ci sono piccole gioie e grandi dolori, cose non dette che lacerano e dividono. E c'è la speranza che anche se niente sarà più come prima, qualcosa si può sempre ricostruire, diverso ma non per questo meno bello.
E mi sono commossa a più riprese...
Voto 4/5
Task 1.19a (Lupurk) Leggere un libro con meno di 150 pagineI racconti di Nené di Andrea Camilleri
Lettura breve ma estremamente piacevole, ne "I racconti di Nené" Camilleri racconta se stesso e i suoi ottant'anni. Dai primi approcci alla scrittura sui banchi di scuola vestito da balilla durante il regime fascista, alla formazione politica, agli esordi come regista teatrale e sceneggiatore, fino al raggiungimento del suo sogno di diventare scrittore. In questo viaggio a ritroso nella memoria storica e privata di Camilleri, c'è tutto ciò che bisogna conoscere per apprezzare al meglio la personalità di questo grandissimo autore Italiano, per il quale nutro ormai un'ammirazione sconfinata. Particolarmente interessante è stato capire da dove Camilleri abbia tratto spunto per alcuni dei suoi personaggi che ho avuto modo di incontrare nei romanzi recentemente letti (l'anziano professore de "il cane di terracotta" era in realtà il novantenne professore di greco dell'autore, che realmente privo di denti era solito nascondersi dietro la porta dell'aula e bere il latte da un biberon!). Ma tutta la sua produzione letteraria è stata fortemente condizionata dagli eventi storici, così come dal privilegio di conoscere altri grandi nomi del panorama artistico-letterario italiano, tra cui Pirandello (incontrato personalmente all'età di 10 anni a casa della nonna), Montale, Gassman e tanti altri. E mi viene sempre più voglia di scoprire anche altre opere, non solo la serie di Montalbano, che peraltro rimane tra i miei preferiti di quest'anno di letture.
Un passaggio che mi piace sottolineare, perché nelle sue storie ne ho percepito tutta la veridicità, è il seguente.
"Un altro aspetto interessante della regia era la scoperta del testo, perché, col progredire delle prove e personaggi cominciavano ad alzarsi dalla pagina scritta e cominciavano a prendere forma, vita, cominciavano camminarti per casa.
Me la sono portata dietro questa sensazione, facendo lo scrittore. Fin quando un personaggio non è in grado di alzarsi dalla pagina e cominciare a camminarmi per la stanza, quel personaggio, secondo me ancora non è risolto."
5.12b (*Giulia*) Un libro in inglese tra i vincitori o i candidati del Printz AwardLooking for Alaska, di John Green, vincitore nel 2006
Di Green avevo precedentemente letto solo The Fault in Our Stars, piangendo come una fontana. Looking for Alaska non mi ha coinvolto allo stesso modo, ma capisco perché i ragazzi ne vanno pazzi. Il titolo mi aveva incuriosito perché citato parecchie volte nella Banned Books Week americana, con biblioteche scolastiche che lo ritiravano dagli scaffali dopo che genitori isterici avevano scritto lettere al provveditorato segnalando le scandalose scene di sesso a cui erano esposti i bambini.

Ovviamente nessuno di questi genitori ha letto il libro, altrimenti avrebbe notato come Green è stato capace di parlare di amicizia, fedeltà, amore, abbozzo di femminismo, scherzi tra gruppi diversi di ragazzi dove no si fa male nessuno, burberi docenti che però sotto sotto capiscono i ragazzi e sanno quando è il caso di chiudere un occhio...
E' una bella storia, mi dispiace esserci arrivata dopo i 30 anni. Pur comprendendola, non riesco ad immedesimarmici come avrei fatto a 16.
Task 3.6a (Heke) Un romanzo che abbia un verbo nel titoloTell the Wolves I'm Home di Carol Rifka Brunt
"Tell the wolves I'm home" non è stata una lettura facile: il libro è ambientato a New York negli anni '80. Il mondo ha appena scoperto il significato della parola AIDS e ne ha già paura. La quattordicenne June ne ha appena visto morire l'adorato zio Finn, artista gay di fama internazionale, contagiato dal compagno Toby di cui ora nessuno vuole più sapere nulla. June prima, e la sua famiglia poi, dovranno, ciascuno a modo loro elaborare questa perdita, superare i pregiudizi e accompagnare Toby verso una fine inevitabile, non abbandonandolo nella più totale solitudine. Non è facile riassumere in poche frasi un libro così denso di emozioni. È una storia che va vissuta tra le righe. Bisogna imparare ad entrare nei pensieri di June, nel suo rapporto conflittuale con la sorella Greta, nelle paure di quest'ultima, nel dolore di Toby per capire la profondità di questo romanzo che, pur appartenendo alla categoria YA, è veramente ben scritto e molto commovente. Voto: 4 stelle



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Foglio di lavoro
Buona lettura ^_^