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Gara a Squadre - II Edizione > squadra della fenice rossa - commenti

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message 1: by Micol (new)

Micol Frizziero (mikibook) | 149 comments eccoci!


message 2: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments Task 5.18b: Titolo composto da almeno 8 parole
LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD - di D.Glattauer

Voto 5*

Glattauer è stata una meravigliosa sorpresa! Questo libro mi ha conquistata ed emozionata , mi ha trasportata in un mondo fatto solo di parole , ma dove le parole stesse gridano “amore” da ogni singola sillaba. Un romanzo “moderno”, con un tema attuale, quello della vita “virtuale” che ormai è diventata parte della nostra esistenza.

Glattauer racconta la storia di due persone che riescono ad innamorarsi delle loro anime al di là di ogni apparenza e aspetto fisico.

"Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrive è baciare con la mente"

Ma è possibile innamorarsi delle parole e dei pensieri di qualcuno? E quell'innamoramento può trasformarsi in qualcosa di reale, sopravvivere a un incontro e durare nella vita di tutti i giorni?

E' proprio questo che accade ai due protagonisti di questa storia, Leo ed Emmi.

Leo è un giovane professore di psicolinguistica che al momento si occupa dello studio delle email come veicolo di emozioni. Ha una relazione tira e molla che vorrebbe a ogni costo far funzionare nonostante si renda conto che si tratta solo di qualcosa di fisico e che in realtà la sua compagna e lui non stanno più bene insieme. E' un uomo pacato, serio, a tratti un po’ moralista.

Emmi è una giovane donna che si trova a vivere un matrimonio nato per amore, ma che ora si regge solo su quella finta apparenza che si nutre di abitudine, sicurezza e paura del cambiamento. E' giovane, piena di vita, ironica.

Un giorno, per "colpa" di una email inviata all'indirizzo di posta sbagliato le loro vite entrano in contatto ed è l'inizio di una lunga corrispondenza "virtuale".
E' proprio questa la particolarità che caratterizza il libro e lo stile dell'autore. E' una specie di romanzo epistolare in cui, al posto delle lettere troviamo un'infinita serie di dialoghi per email. Non ci vengono concesse descrizioni o narrazioni di ciò che accade al di fuori del rapporto "virtuale" tra i due protagonisti, tutto ciò di cui veniamo a conoscenza ci arriva attraverso la loro corrispondenza.

Nonostante la mancanza di narrazione, Glattauer riesce a tenerti incollato fino alla fine e a trasmetterti appieno le sensazioni che provano Leo ed Emmi: i loro scambi sono pieni di vita, scoppiettanti e ironici spesso al limite del sopportabile. Il lettore "sente" quello che sentono loro, "desidera" ciò che anche loro desiderano, "soffre" quando sente la loro sofferenza e la loro frustrazione....

Attraverso le email Emmi e Leo riescono a conoscersi e riconoscersi, a raccontarsi forse come non sarebbe possibile se fossero faccia a faccia.

"Nelle e-mail che le scrivo posso essere la vera Emmi, che altrimenti non sono. Nella "vita reale", se vuoi riuscire, se vuoi resistere a lungo, devi sempre arrivare a un compromesso con la tua emotività."

E' strano ed emozionante essere testimoni di come, nonostante non conoscano il loro aspetto, le loro età, il loro odore, la loro fisicità, queste due anime riescano ad avvicinarsi, a diventare l'uno il confidente e il migliore amico dell'altra, a litigare e fare pace, a darsi appuntamenti e fare cose insieme, tutto attraverso le parole...E' come se ognuno di loro fosse la voce della coscienza dell'altro.

"Lei è come una seconda voce dentro di me che mi accompagna durante la giornata. Ha trasformato il monologo interiore in dialogo. Arricchisce la mia vita interiore. Mette in discussione, insiste, parodia, entra in conflitto con me."

Mentre le loro vite al di fuori dei loro appuntamenti sullo schermo continuano ad andare avanti apparentemente senza coinvolgere i loro momenti insieme, piano piano il loro rapporto si fa sempre più profondo a tal punto da far crescere in entrambi la voglia di incontrarsi anche nella vita reale. Ma un rapporto del genere può durare dopo questo passo? L'idealizzazione e le aspettative che si sono create non rischiano una cocente delusione? E se questo invece di essere un inizio fosse solo l'inizio della fine? E poi ci sono le loro vite vere, quelle che vivono tutti i giorni assieme ai loro affetti. E' giusto rischiare di distruggere qualcosa di reale per un desiderio, una promessa di qualcosa di più che potrebbe essere solo illusione?

Un libro consigliato a chi ha un animo romantico, a chi ha voglia di leggere una storia leggera ma che "si fa sentire" e non si spaventa davanti alla possibilità che la realtà possa non incontrare il sogno...


message 3: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments Task 1.3b: Titolo contenente un numero ordinale (primo,secondo...)
LA SETTIMA ONDA - di D.Glattauer

Voto: 5*

Il degno finale della storia tra Leo ed Emmi, i protagonisti di “Le ho mai raccontato del vento del nord”. Un altro romanzo che regala emozioni, coinvolgente come e forse più del precedente.

Con il primo romanzo Glattauer ci aveva lasciato con l’interrogativo se fosse realmente conclusa la relazione tra Leo ed Emmi, mentre ora ci concede una seconda possibilità. Una seconda possibilità per rientrare nelle loro vite ( o meglio, nelle loro e-mail).

Continua lo scambio epistolare tra Leo ed Emmi, uno scambio che a volte sembra inverosimile questo sì, ma talmente inverosimile da diventare reale; pieno di schermaglie amorose, di gelosie, di passi avanti e altrettanti passi indietro…

Questa volta il “desiderio” è tangibile e finalmente arrivano anche gli incontri: pochissimi, strani, ogni volta con un esito diverso, ma ci sono e questo basta a trasformare ciò che si era mantenuto “virtuale” in qualcosa di concreto e reale.

Non sarà così semplice, però. Sembra che i due protagonisti non “azzecchino” mai il momento giusto. Al lettore non resta che rimanere con la perenne sensazione dell’attesa che qualcosa possa far volgere gli avvenimenti a loro favore,
Ora nella vita di Leo c’è Pamela, la donna che incarna il suo ideale. E la vita di Emmi continua assieme alla sua famiglia…

A differenza del primo racconto, in questo libro le vite reali dei protagonisti si intrecciano sempre più a quella virtuale, a tal punto da diventare insostenibili e costringerli a rilegare i sentimenti che li uniscono nel loro piccolo mondo cercando di mantenerli confinati.

Ovviamente questo non è possibile, perché i sentimenti non possono essere repressi per sempre.

E allora forse l’arrivo “della settima onda” può sconvolgere tutto…

Un romanzo scorrevole e piacevole, consigliato a chi ha letto il precedente e desiderava sapere cosa fosse avvenuto tra Emmi e Leo.


message 4: by Deborah (last edited Oct 07, 2014 11:47AM) (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments Task 3.7b:Un romanzo che contenga una parola nel titolo che abbia anche un significato "matematico" (es integrale, potenza, radice, ecc.)
IN CITTA' ZERO GRADI - di D.Glattauer

Voto 3*

Spinta dall'entusiasmo per gli altri due libri dell'autore ho iniziato a leggere questo nuovo romanzo di Glattauer.
Anche se purtroppo questa volta l'autore non riesce a proseguire sulla scia dell'originalità dei precedenti lavori, é comunque un libro piacevole e a tratti divertente anche se un po’ inverosimile.
I protagonisti di "In città zero gradi" , Max e Katrin , sono lontani anni luce dalla vivace schermaglia verbale a cui ci avevano abituato Leo ed Emmi.
Anche il metodo di scrittura scelto discosta totalmente dal precedente. Avevo trovato particolarmente originale la scelta dell'autore di costruire la storia esclusivamente attorno ai dialoghi (seppur epistolari) dei protagonisti, ci aveva consentito di immedesimarci nella loro storia a tal punto da provare le loro sensazioni...purtroppo questa volta di dialoghi ce ne sono ben pochi, epistolari e non. Glattauer sceglie di narrare le vicende senza usare un punto di vista, ma da esterno, e forse é proprio questo a non riuscire a trascinare totalmente il lettore, a non consentirgli di entrare nell’animo dei protagonisti come era avvenuto con Leo ed Emmi.

I rapporti tra Max e Katrin sono realmente pochi, l'unico vero anello di congiunzione tra i due è il bracco tedesco Kurt, il cane di Max. Tutto inizia infatti quando Max, padrone "malcontento" di Kurt, decide di mettere un annuncio per trovare qualcuno che si occupi di lui durante le vacanze di Natale che ha deciso di trascorrere alle Maldive per allontanarsi dalla depressione che questo periodo gli acuisce. All'annuncio risponde la giovane Katrin, anche lei in cerca di un diversivo per non trascorrere il Natale (che coincide con il suo trentesimo compleanno) con i genitori, i quali non hanno altro desiderio nella vita che vederla sistemata con un uomo accanto. Ovviamente Katrin è single, un po' per sfortuna, un po' per scelta.

Max è un 34enne irrisolto, con problemi a costruirsi una vita sia lavorativa che amorosa. Ecco veniamo al nodo della questione,la sua vita amorosa...Max ha un "problema" che non gli consente di avvicinarsi quel che basta a per costruire una relazione affettiva con una donna, il fatto è che questo problema gli arriva da un trauma dell'infanzia che ho trovato sinceramente un po' ridicolo, anche se Glattauer riesce comunque a narrarlo in una maniera ironica e leggera , tanto che alla fine mi sono consentita di non pensarci più di tanto.

Katrin è una trentenne single, con dei genitori oppressivi per i quali questa sua condizione sembra un loro personale fallimento, tanto da riempirla di sensi di colpa.

Il terzo protagonista, Kurt, è un bracco tedesco che si ritrova Max come nuovo padrone e trascorre la vita in uno stato di inerzia totale: dorme tutto il giorno sotto una sedia, si accuccia ovunque senza riuscire più a smuoverlo di un solo millimetro, non gioca, non ha brio....fino a quando non arriva Katrin. Con lei Kurt ha una vera e propria metamorfosi, diventa vivace, gioca , abbaia...insomma un cane in tutto e per tutto. (Ovviamente c'è una spiegazione logica a tutto questo ma non la scopriremo fino alla fine del libro).

Come dicevo i momenti di interazione tra Max e Katrin sono veramente pochissimi e tutti avvengono a causa di Kurt. Max lo usa come scusa per incontrare Katrin, mentre Katrin si affeziona veramente a lui...e al suo padrone. Forse Kurt , con i suoi improvvisi cambi di temperamento ogni volta che si trova a passare il tempo a casa di Katrin riesce a mostrare a Max quanto sia piatta la loro vita, quanto Katrin possa diventare importante per loro e aiutarli a trasformare le loro esistenze di piatta sopravvivenza in vita vera e vissuta. Forse è giunto il momento di fare qualcosa per affrontare le proprie paure adolescenziali ed andare avanti.

Anche se non ai livelli dei precedenti il libro è comunque gradevole e scorre velocemente. L’ironia e il sarcasmo con cui l'autore riesce a trattare personaggi normali e situazioni di vita a volte anche banali ne alleggeriscono la lettura.


message 5: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments Task 5.6a:Romanzo che abbia un avverbio nel titolo
PER SEMPRE TUO - di D.Glattauer

Voto: 4*

In questo libro Glattauer affronta il tema drammatico dello stalking. Avevo letto alcune recensioni prima di affrontarne la lettura e molte non erano positive,perché molti lettori, tratti in inganno dai precedenti lavori e dalla trama descritta si aspettavano di affrontare la lettura di una storia d'amore sperando in un lieto fine che , in un libro come questo non può essere quello sperato.
Forse proprio per il fatto di non avere questa aspettativa, ma sapendo a cosa andavo incontro ho trovato questo romanzo davvero bello.
La protagonista , Judith sembra trovare l'uomo della sua vita in Hannes: lui è premuroso, la mette al centro di tutto, vuole trascorre l'intera sua vita con lei.
Ma questo incontro si trasforma ben presto in un vero e proprio incubo, in cui Hannes si insinua subdolamente in ogni aspetto della vita di Judith soffocandola a tal punto da farle capire ben presto che il suo è un amore malato. Purtroppo però Hannes si è già insinuato subdolamente in ogni aspetto della sua vita:riesce sempre ad essere un passo avanti a lei, conquista i suoi amici e i genitori di lei portandoli dalla sua parte in modo che facciano sentire in colpa Judith per non volere accanto un uomo così palesemente innamorato di lei senza una ragione.
Piano piano Hannes riesce a portarla quasi sull'orlo della pazzia, in modo tale da riavvicinarsi a lei spacciandosi per suo salvatore e amico.
Ho trovato che le descrizioni di Glattauer sullo stato d'animo della protagonista riescano davvero a fare immedesimare il lettore nella sua angoscia, nella paura, nel volersi lasciare andare agli eventi.
Non svelerò il finale, che forse avrei preferito un pò più approfondito, ma che comunque mi ha soddisfatto.


message 6: by Francesca (new)

Francesca | 477 comments task 5.17b:Una saga familiare che racconti la vita di una famiglia per oltre 100 anni

CARNE E SANGUE - di M. Cunningham

La storia della famiglia Stassos inizia nel 1935 con Costantine, ne rimarremo travolti e coinvolti fino al 2035, quando lo Jamal si accomiata dalla sua stessa famiglia per vivere quella serenità finalmente conquistata.
In questi 100 anni viviamo con Costantine e Mary, con i loro figli Susan, Billy, Zoe, la fatica che si nasconde dietro alla volontà, o al destino, di vivere il Sogno Americano.
Cunningham è perfetto nel porci di fronte ad ogni nostra singola paura, ad ogni preciso mostro che possa popolare i nostri sogni, senza mai permetterci di perdere la speranza di riuscire.
Affrontiamo la malattia, la paura della diversità, conosciamo l'amore, guardiamo la morte, troviamo la serenità.
Amiamo ed odiamo queste persone, così sapientemente descritte, al punto che pensiamo di conoscerle. Mary è il legame tra tutti, Costantine è l'elemento di rottura, Susan è l'effimera sicurezza, Jamal è la speranza.

Ho sempre amato Cunningham, autore crudo, ma raffinato. Ogni volta che leggo un suo libro riscopro l'amore per la letteratura americana, e per la sua scrittura in particolare..trovo che pochi sappiano entrare così profondamente nell'anima dei propri personaggi.

Carne e sangue è un libro doloroso, ma così terribilmente bello da non potersene staccare.

voto: 5*


message 7: by Micol (new)

Micol Frizziero (mikibook) | 149 comments Task 3.1a Un libro il cui titolo originale sia completamente diverso nella sua traduzione italiana
LA DONNA IN GABBIA ( THE KEEPER OF LOST CAUSES) ADLER-OLSEN
voto 4*

Adler olsen è uno degli autori del nuovo filone thriller scandinavo.
la donna in gabbia è il primo romanzo della serie della sezione q.
Carl Morck poliziotto della omicidi, a seguito di una sparatoria in cui viene coinvolto, e che lo lascia turbato, viene assegnato alla nuova sezione Q, sezione dei cold case. Insieme al suo assistente tuttofare Assad riprenderà in mano il caso di Merete Lynggaard giovane parlamentare sparita senza un perchè cinque anni prima, conteporaneamente si legge la storia di merete, da anni segregata in una cella senza saperne il perchè.
riuscirà Carl a salvarla o è davvero la fine per merete?
thriller ben scritto,senza grossi colpi di scena, una storia che fila via liscia.


message 8: by Emma (new)

Emma Task 3.4b (francesca S) leggere un romanzo di Italo Calvino

Il barone Rampante - Italo Calvino
voto 4*

Era da anni che avevo intenzione di leggere la trilogia di Calvino (Il barone rampante, Il visconte dimezzato, Il cavaliere inesistente) e finalmente ho avuto l'opportunità di iniziarla.
Calvino è abilissimo a raccontare una storia inverosimile con molta semplicità e inserendo innumerevoli problematiche reali. Il libro si svolge ad Ombrosa, in Liguria, verso la fine del 1700. Il protagonista, il Barone Cosimo di Rondò, da bambino, per protesta, decide di arrampicarsi su un albero. In seguito sceglie di passare la sua vita intera in questo modo insolito. Mi ha colpito molto l'anticonformismo del personaggio e la sua solitudine che è allo stesso tempo la solitudine del saggio, del filosofo. Calvino dà anche molta importanza ai libri e al cambiamento che possono portare all'esistenza di chi inizia a leggere.
Romanzo originale e di grande valore.


message 9: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments Task 1.1a (Sibemolle) Un libro distopico
Insurgent di Veronica Roth

Voto 4*

Dopo alcuni mesi dalla lettura del primo libro questa gara mi ha dato l'occasione per continuare con la serie.
Devo dire che il primo libro mi aveva particolarmente entusiasmato, mentre per questo mi ci è voluto un pò perchè mi coinvolgesse.

Abbiamo lasciato i protagonisti Tris e Quattro mentre fuggivano dalla città dopo aver sconfitto la simulazione indotta dagli Eruditi.
Ritroviamo una Tris decisamente meno decisa del primo libro, provata dagli eventi e dalle perdite subite. Ho avuto la sensazione di trovarmi davanti a una ragazza il cui unico scopo fosse fare di testa sua, senza un minimo di preoccupazione per il dolore che provocherebbe al ragazzo che dice (o meglio non dice ) di amare se le capitasse qualcosa.
Mentre Tobias (alias Quattro) è sempre più innamorato e si comporta con fare protettivo, Tris sembra decisamente poco coinvolta, bloccata dai sensi di colpa e dai segreti tra loro.
Come dicevo la prima parte del libro l'ho trovata un pò lenta, non ci sono molti avvenimenti e tutto ruota attorno al "rapporto che non ingrana" tra i due protagonisti che va di pari passo con il trascorrere del tempo in attesa che le verità vengano svelate. L'autrice si è dedicata più a descrivere i protagonisti che agli avvenimenti e, anche se in questo modo ne ha portato a galla tutti gli aspetti del carattere, secondo me ne ha fatto un pò le spese il ritmo della narrazione.
Poi finalmente Tris è come se si "risvegliasse" capendo di voler vivere e lottare, e di voler vivere una vita assieme a Tobias e così, di pari passo anche gli eventi si fanno incalzanti e tutte le certezze cominciano a sgretolarsi.
Gli amici diventeranno nemici, i nemici amici, ci saranno tradimenti e rivelazioni inaspettate, fino all'ultima pagina in cui finalmente si scoprirà la verità nascosta sui Divergenti che ha causato la guerra tra fazioni.

Un finale che lascia in sospeso e ti invoglia a continuare la lettura.


message 10: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments Task 1.19a: Un libro con meno di 150 pagine
La ricetta del vero amore di N.Barreau

Voto 3*

Un romanzo breve ma carino, in cui si narra l'incontro e la nascita dell'amore tra Valerie ed Henri. Lei allegra, piena di vita e circondata da ammiratori, lui timido e un pò goffo che perde la testa per lei appena la vede.
Sembra non ci siano speranze che il rapporto tra i due vada oltre la complicità dell'amicizia, quando casualmente Henri si imbatte in un libro di ricette in cui è contenuta una "pozione d'amore". Convinto dal proprietario della libreria a comprarlo, si lascia tentare e decide di provare a invitare a cena Valerie e usare la pozione come ultima possibilità.
In effetti la cena ha l'effetto desiderato, finalmente Valerie si lascia andare e il loro amore sboccia davanti alla fantastica cena preparata da Henri.
Il filtro d'amore ha funzionato...in realtà non nel modo per cui era stato concepito, perchè Valerie non lo berrà mai, mentre Henri convinto del contrario e influenzato da questa convinzione troverà finalmente il coraggio di buttarsi e cambiare atteggiamento conquistando il cuore della sua amata.

Un libro carino da leggere in pausa pranzo, dove alla fine il lettore trova anche delle ricette di menu per le occasioni speciali : primo appuntamento, san valentino, anniversari, etc.
Le ricette sui dolci sono da provare ;)


message 11: by Francesca (new)

Francesca | 477 comments Task 1.2b:Un libro nel cui titolo compaia un nome proprio geografico, di città, stato, continente, fiume

Le lune di Giove
Voto 4*

A me la Munro piace sempre, i suoi racconti sono delicati ma terribilmente reali, riesce a scavare dentro i nostri più inconfessabili sentimenti e parlarne sempre comunque con eleganza.
Sono 11 racconti, 11 donne alle prese con relazioni "difettose", siano coniugali, extraconiugali o semplicemente familiari. La Munro descrive 11 spaccati di vita, portandoci per poche pagine nelle menti e nei cuori di queste donne, per farci avvicinare alle loro sensazioni e cercare di farci comprendere i loro sentimenti.
Alcuni racconti sono particolarmente forti, come "L'incidente", altri malinconici, per es. "Le lune di Giove", in ogni racconto però ritroviamo un pezzetto del nostro sentire.

Ho scoperto quest'autrice in seguito al Premio Nobel 2013, una piacevolissima scoperta (persino per chi, come me, aveva sempre disdegnato il racconto).


message 12: by Ladygiodesi (new)

Ladygiodesi (goodreadscomladygiodesi) | 528 comments 5.2b (Floanne) Un manuale di self-help di almeno 250 pagine

"Detto, fatto!" di David Allen

https://www.goodreads.com/book/show/9...

Voto: **** - 7,5

Manuale adatto per chi desidera gestire i propri impegni nel migliore dei modi, soprattutto da un punto di vista professionale. E’ ricco di spunti e scritto in modo chiaro e scorrevole, però a volte è troppo teorico perché diventa ripetitivo senza riuscire ad avvicinarsi alla pratica.

E’ consigliato per chi parte da zero: infatti, personalmente mi è stato utile solo in parte perché ho scoperto che, inconsapevolmente, dopo anni di lavoro già utilizzo alcuni dei suoi metodi, ma ho anche scoperto che sicuramente posso (e devo!), migliorare :-)


message 13: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments Task 3.8a(Monica) Un romanzo il cui tema sia l'infedeltà tra amanti
Il Frutto Proibito di S.C.Stephens

Voto 5*

Questo è un libro che o si ama o si odia, e io l'ho decisamente amato!
L'autrice è riuscita a raccontare una storia di tradimento e amore sotto ogni punto di vista e in 500 pagine non c'è stato un momento in cui non mi sia sentita coinvolta totalmente con i sentimenti dei protagonisti. Si può dire decisamente che ho "sentito" tutto: i sensi di colpa, l'amore e la passione travolgenti, la paura di essere scoperti, il dolore e la sofferenza di ogni persona coinvolta in questo triangolo.

Kira,la protagonista è fidanzata con Danny e lo ama come si può amare il primo amore della vita: è totalmente dipendente da lui, è la sua roccia, il suo porto sicuro, tutta la sua vita gira attorno a lui.
Da quando si sono messi insieme non sono mai stati lontani per più di un giorno.

Danny è bello, dolce, protettivo, attento, serio, è tutto ciò che una ragazza desidera trovare nel suo partner.

L'amore/dipendenza che ha Kira nei suoi confronti la porta a seguirlo in un'altra città quando lui troverà il lavoro dei suoi sogni, lasciandosi alle spalle la sua famiglia.
E' a questo punto che nella loro vita entra Kellan: amico di Danny e cantante di una band li ospita nel suo appartamento quando si trasferiscono.
Kellan è l'opposto di Danny: travolgente, donnaiolo, frizzante, passionale, il classico bad-boy da cui è meglio stare alla larga...almeno all'apparenza. In realtà nasconde un passato di sofferenza che lo ha segnato al punto da lasciargli un profondo senso di solitudine e insicurezza.

Piano piano, complice anche la lontananza di Danny per motivi di lavoro, Kellan e Kira si avvicineranno e crescerà la loro amicizia e complicitàa. Kira si renderà conto che Kellan è una persona che sa essere spiritosa, affettuosa e dolcissima, oltre che un ragazzo bellissimo, e ben presto l'attrazione che provano l'un l'altra avrà la meglio sulle buone intenzioni e Kira tradirà il ragazzo che crede di amare.

Kira si troverà quindi coinvolta in un triangolo in cui la sua immaturità le farà tenere comportamenti decisamente discutibili che provocheranno solo sofferenza e dolore, rabbia e rancore. La sua incapacità di scegliere , la sua paura di lasciare la sicurezza per la passione la farà rischiare di perdere tutto e di lasciarsi sfuggire l'amore della vita.

Una storia di tradimento, è vero, però anche la storia della nascita di un amore travolgente!


message 14: by Francesca (last edited Oct 18, 2014 01:58AM) (new)

Francesca | 477 comments task 1.19b: leggere un libro che contenga un colore nel titolo
Maschio bianco etero

Kennedy è uno scrittore, con un paio di romanzi riusciti all'attivo, che guadagna più di quanto riesca a spendere e che ha abbandonato la scrittura dei romanzi per scrivere piuttosto sceneggiature per Hollywood. La sua vita scorre nella più totale assenza di regole, e di buon senso, ignorando le telefonate del fratello minore che lo chiama al capezzale della madre morente, ignorando di avere una figlia adolescente e ascoltando esclusivamente le proprie pulsioni, siano mondane o puramente sessuali. Questo finché due avvenimenti sconvolgono la sua vita: un grosso problema col fisco, che gli impone di dover guadagnare velocemente un sacco di quattrini e per far questo di andare ad insegnare un anno in un'università inglese, e un sospetto problema fisico, proprio nella parte del suo corpo che fino ad oggi ha diretto la sua vita.

E' il secondo romanzo che leggo di Niven, ormai il linguaggio sboccato e forte non mi stupisce più. I contenuti sono scarsini, la via verso la redenzione è scontata. Insomma, carino da leggere sotto l'ombrellone, ma siamo ad ottobre ed è già troppo tardi.. due stelline, perché comunque la scrittura è accattivante.
voto 2*


message 15: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments Task 3.18b (Micol) Il primo libro di una serie che comprenda almeno 15 libri
Corpi Freddi di Kathy Reichs

Voto 4*

Di solito i gialli non sono il mio genere, ma come era già successo per la scorsa edizione questa gara mi spinge a leggere generi a cui normalmente non mi avvicinerei scoprendo dei libri appassionanti.
In questo caso sono soddisfatta di essermi imbattuta in questa autrice e in questa serie che credo non abbandonerò, sono curiosa di scoprire cosa accade alla vita di questa antropologa forense con l'animo da detective.

In questo primo libro conosciamo la protagonista, Temperance Brennan (Temp), una donna con un matrimonio fallito alle spalle che ancora prova nostalgia del marito ed ha paura della solitudine, una figlia ormai grande che vive in un altro stato e ama, ma che ha sofferto per la separazione dei genitori, un passato da alcolista in cui cerca costantemente di non ricascare e un lavoro che le assorbe completamente la vita.
Trasferitasi a Montréal si ritrova a collaborare con il Laboratorio di Medicina Legale perché chiamata a esaminare i resti umani di un cadavere di donna fatto a pezzi e chiuso in alcuni sacchetti di plastica.
Ben presto il suo intuito e la sua vena investigativa la fanno sconfinare dal suo semplice ruolo di antropologa e la inducono ad agire in prima persona, effettuando indagini e cercando testimonianze.
Sa che esistono collegamenti tra questo delitto ed altri che sono avvenuti in passato, ma i detective preposti per il caso non le danno ascolto. Si ritrova quindi inizialmente davanti a un muro e costretta ad agire da sola si avvicina sempre di più al serial killer, tanto da arrivare a rischiare lei stessa di caderne vittima.
Dopo una tragica perdita e uno scampato pericolo, anche i detective che tanto l'hanno ostacolata la apprezzeranno per il suo coraggio e la sua caparbietà; grazie a lei il caso viene risolto e sperano di poter collaborare di nuovo con lei in futuro...forse un poliziotto in particolare avrà un ruolo più personale, chissà, lo scoprirò nei prossimi libri!

Attenzione: l'autrice descrive in maniera veramente particolareggianta la parte dedicata all'esaminazione dei cadaveri, con tanto di termini tecnici e immagini forti, quindi chi non ama il genere forse potrebbe esserne un pò disturbato.


message 16: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments Task 1.9a: (Auntie) Un romanzo le cui iniziali dell'autore (prima il nome e poi il cognome) siano la sigla di un simbolo chimico.

Gli ingredienti segreti dell'amore di Nicolas Barreau [NB = simbolo chimico del Niobio]

voto 3*

Ho letto questo romanzo in un pomeriggio. Quello che mi piace di questo autore è che racconta di storie semplici, personaggi normali e della vita di tutti i giorni, aggiungendo un pizzico di magia.
Anche le descrizioni sono particolareggiate e particolarmente curate, tanto che sembra di respirare l'aria di Parigi.

Nonostante il titolo , diversamente dal volume precedente, dove il cibo era parte centrale della storia , qui la storia tocca l'arte culinaria solo marginalmente, anche se sarà sempre una cena a base del famoso "Menù dell'amore" a far sbocciare l'amore tra i protagonisti

La protagonista è Aurèlie, una giovane donna che ha da poco perso il padre ed è stata bruscamente lasciata dal fidanzato per un'altra.
Durante una passeggiata, depressa e molto sola entra in una piccola libreria e sarà qui che si ritroverà per caso tra le mani un romanzo di un autore inglese con una protagonista uguale a lei in tutto, e soprattutto il ristorante che viene citato è proprio il suo.
Aurèlie legge il romanzo e ne rimane affascinata, non crede a una coincidenza e comincia a chiedersi se sia possibile che l'autore, il bel Robert Miller nella foto sul retro della copertina l'abbia mai conosciuta. Il romanzo e questa storia hanno la capacità di ridarle speranza in un momento molto buio della sua vita ed è convinta che tutto questo sia un segno del destino: deve assolutamente conoscere l'autore, che però é introvabile. L'unica persona che sembra conoscerlo è il suo editor, Andrè che una volta conosciuta Aurèlie cercherà in ogni modo di ostacolare questo incontro...

Andrè non sarà bello come il fantomatico scrittore, ma è affascinante, sicuro di sé, simpatico e nasconde un segreto che lo costringe a tenere lontana la bella Aurèlie da Miller.

Purtoppo non vado oltre alle 3 stelline perché nonostante tutto sia molto gradevole e romantico, la storia in sé è un po' scontata, "l'imbroglio" vine svelato subito e forse i sentimenti dei personaggi non vengono approfonditi al punto da riuscire ad immedesimarsi totalmente in loro.

E' comunque una lettura molto piacevole che consiglio a chi ha bisogno di qualcosa di leggero che gli tiri su il morale.


message 17: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments Task 1.6a (Heke) Un romanzo che abbia un aggettivo qualificativo nel titolo

Cadaveri innocenti di Kathy Reichs

Voto 5*

In questo secondo libro ritroviamo la nostra antropologa Temperance Brennan alle prese con un caso che coinvolge il mondo delle sette. Dopo la scoperta di alcuni cadaveri carbonizzati in una casa iniziano le indagini e gli studi di laboratorio sui resti delle vittime e anche questa volta Temp riuscirà a mettere insieme i pezzi e grazie alle sue doti di analisi riuscirà ad arrivare a scoprire un mondo terribile in cui anche degli innocenti vengono sacrificati.

Ho trovato questo libro ancora più coinvolgente del precedente,come sempre Temp si ritroverà coinvolta in prima persona e anche chi ama rischierà la vita.
La macro-storia all'interno evolve, Temp e il detective Ryan hanno un primo avvicinamento e si capisce un pò di più del carattere del bel poliziotto che non sembrerebbe essere solo un playboy affascinante...

Non vedo l'ora di scoprire come prosegue.


message 18: by Micol (new)

Micol Frizziero (mikibook) | 149 comments Task 5.8b(Monica) Un romanzo ambientato nel Medioevo con un convento

il mercante di libri maledetti
voto 3

era da tempo che puntavo questo libro perchè mi capitava sempre tra le mani quando andavo in libreria.
alla fine ho ceduto.
il romanzo tratta la storia di un venditore di reliquie disilluso che si trova a dover cercare per mezza europa un libro proibito che permetterebbe l'evocazione degli angeli. al libro arriverà dopo mille peripezie e una serie di indovinelli lasciati da un vecchio amico, alla ricerca di questo libro c'è però anche una setta che non si fa scrupoli a uccidere e rapire per ottenere ciò che vuole.
alla fine niente sarà come sembra.
lettura da ombrellone, piacevole e di facile lettura.


message 19: by Francesca (new)

Francesca | 477 comments task 5.20a celebrare halloween con una delle antologie di Gianni Pilo.
Tutti i racconti di fantasmi

voto 3*

E' la prima antologia di questo tipo che leggo, pur essendo negli ultimi tempi particolarmente favorevole ai racconti non mi ero mai dedicata a fantasmi, horror e co.
Devo ammettere che i primi mi hanno presa parecchio, complice anche la velocità con cui si legge un racconto. Le atmosfere nebbiose e un po' gotiche mi hanno immediatamente conquistata e (devo ammetterlo) in alcuni casi anche trasmesso una discreta inquietudine.. andando avanti con la lettura sono però un po' tutti uguali. Insomma, c'è una vecchia tenuta, o una chiesa di campagna, o meglio ancora un castello .. un narratore che si trova lì per i più svariati motivi e che incappa in qualche racconto di gente del posto relativo a sparizioni misteriose, voci nella notte, vecchi sepolcri violati. Con qualche variante sul ritrovo di oggetti maledetti (fischietti, pezzi di tessuto, corone..).. insomma alla fine sono un po' ripetitivi e smettono anche di impressionare.
credo che probabilmente l'errore sia leggerli di seguito, sarebbe probabilmente consigliabile leggerne uno ogni tanto, quando si è nell'umore, forse così si riesce a non perdere l'atmosfera.
Mi hanno particolarmente colpita "il frassino", "La stanza n.13" e "la casa stregata delle bambole", gli altri tendono un po' a confondersi l'uno con l'altro.
tre stelline sulla fiducia, certa che una lettura affrontata diversamente avrebbe reso più giustizia al genere di libro.


message 20: by Francesca (last edited Oct 24, 2014 06:14AM) (new)

Francesca | 477 comments task 5.20b trovare un film famoso, scoprire che è stato tratto da un romanzo non altrettanto famoso e leggere il libro
Doppio sogno

Voto 4*

Vienna, anni '20, la giovane coppia Fridolin e Albertine partecipano ad un ballo in maschera e confessano, l'uno all'altra, di aver provato curiosità ed attrazione per altri partecipanti. A questa prima confessione ne seguono altre, fino a scavare nel passato di entrambi, tornando a ricordi lontani e desideri rimasti inappagati.
Ma desiderare di tradire è poi così diverso dal farlo veramente? E tradire in sogno è poi molto differente da tradire nella realtà? La gelosia che ne nasce è comunque reale e anche la voglia di vendetta che ne consegue.

Breve romanzo, ma denso di temi, dubbi e spunti di riflessione. La vita della coppia improvvisamente si sdoppia, uno vive il proprio desiderio nella realtà, l'altra solo nel sogno. Ma anche la realtà che vive Fridolin ha un che di onirico, di inafferrabile. Così come il sogno di Albertine è drammaticamente reale, al punto da scatenare la rabbia del marito al solo sentirlo raccontare.

A me è decisamente piaciuto, non ricordo bene il film che ne è stato poi tratto, Eyes wide shut, ma mi pare fosse un po' diverso poi dal libro, lo rivedrò.


message 21: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments task 5.11a (Anastasia) Un libro il cui titolo ricordi non un atto bellicoso, bensì un atto di amore o affetto (es: Questo bacio vada al mondo intero)

Il primo ultimo bacio

Voto 5*

Questo romanzo mi ha distrutto, in senso positivo ma anche no...quello che è sicuro è che mi ha lasciato qualcosa di importante. E' un libro che riesce a far breccia nel lettore portando con sè talmente tante emozioni da avere la capacità di instillare una serie di dubbi e domande sull'esistenza tali da poter in qualche modo cambiarne la prospettiva di vita.
L'ho appena concluso e sinceramente non so esprimere le sensazioni che mi ha lasciato a parole, mi sono ritrovata spesso con le lacrime agli occhi e un nodo alla gola e il finale è talmente straziante da avermi fatto provare un reale dolore.

Intenso, straziante, malinconico, struggente e pieno di amore,ma non di un amore romanzato, niente affatto.
L'amore che viene raccontato è tragicamente reale, fino alla sua dolorosa conclusione. E' un amore in cui identificarsi perché potrebbe essere realmente vissuto da ognuno di noi.

La storia dei due protagonisti,Ryan e Molly viene raccontata dalla stessa Mollie attraverso una serie di flashback scanditi dai baci importanti della loro storia: il primo bacio, il bacio del fidanzamento, il bacio del tradimento, il bacio del matrimonio, il bacio eterno...

Perchè nessuno mi ha avvisato che ogni bacio é un passo verso l'addio?

Questo è un romanzo che ti fa capire come tutto nella vita sia precario, niente è certo e il "per sempre" può non avere la durata che ci siamo immaginati.
Ti sprona a capire che ogni piccolo gesto, ogni bacio non va sprecato: anche con tutte le difficoltà o noi stessi con le nostre convinzioni e le nostre paure ci ostacoliamo, quando la vita ci offre l'amore non dobbiamo sprecarlo ma viverne ogni attimo come fosse l'ultimo.
Per una come me che cerca sempre il lieto fine questo libro è stato davvero difficile da affrontare, ma mi ha anche trasmesso qualcosa di profondo.

E’ meglio aver amato e perso che non avere mai amato


message 22: by Micol (new)

Micol Frizziero (mikibook) | 149 comments task 1.1b (Sibemolle) Un libro di un autore sardo contemporaneo ancora in attività

La piramide del caffè Nicola Lecca

Premetto che non leggo spesso autori italiani, ma quando ne scopro uno che mi piace sono sempre molto soddisfatta.
ho conosciuto questo libro l'anno scorso, ma è rimasto a lungo nella pila dei "da leggere".
Ora grazie alla gara è venuto il momento di toglierlo da quella pila.
Questo romanzo parla di un ragazzino Imi cresciuto in un orfanotrofio ungherese che finalmente a 18 anni corona il suo sogno di andare a lavorare a londra.
londra rappresenta il paese delle opportunità in cui anche un povero orfano può divetare qualcuno e comprare una bella casa nel più bel palazzo di londra ( ch a lui ricorda la casa di batman)
A londra conoscerà giovani come lui ormai disillusi dal sogno londinese, ma la sua purezza non verrà intaccata ne dalla gente ne dalle regole della grande metropoli. il libro si chiude con una domanda che fa riflettere
come ci si può sentire soli in mezzo ad una città piena di gente e di cose da fare, forse la felicità non la danno i posti che ci circondano, ma il calore delle persone che ci amano.

L'autore racconta di aver passato oltre cinquecento giorni in visita ad un orfanotrofio e di aver capito quanta felicità si può trovare anche dove non penseresti mai. perchè a volte avere poco o nulla di fa godere delle piccole cose.


message 23: by Francesca (new)

Francesca | 477 comments task 5.16a (Giuseppe) Leggere un romanzo che abbia più di 550 pagine

La verità sul caso Harry Quebert di Joel Dicker

"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito."

All'inizio di ogni capitolo Harry da un consiglio a Marcus per la sua carriera da scrittore, alla fine del libro dice queste parole, certo non dicono nulla di nuovo, ma esprimono esattamente come si sente un lettore alla fine di un libro che lo ha particolarmente coinvolto.
Dopo 779 pagine devo ammettere che mi mancheranno Marcus, Harry, Gahalowood, Luther , Jenny, Tamara ..persino la piccola Nola.. abbiamo vissuto insieme una settimana e per una settimana ho spiato voyeristicamente le loro vite.

E' un giallo, o un thriller, c'è una scomparsa, un paio di omicidi, qualche indiziato, parecchi colpi di scena. C'è una storia d'amore, un'ossessione, forse più di una, c'è uno scrittore in crisi, un libro incompleto e uno da iniziare.
Chi ha ucciso Nola? perché? in un susseguirsi di colpi di scena il lettore si avvicina e si allontana dai personaggi, provando compassione e poi antipatia, prima li salva poi li condanna, uno ad uno. Ognuno ha le proprie colpe, le proprie mancanze e le proprie giustificazioni.

Decisamente un bel libro, ti tiene inchiodato fino all'ultima pagina, i colpi di scena ribaltano continuamente la prospettiva della vicenda, fino all'ultimo non sai chi sono i buoni, su ognuno c'è un dubbio.
Forse fin troppo contorta come trama, ma se così va riconosciuta la bravura nel gestirla.
Alcuni dialoghi sono un po' banali, scontati persino sulle labbra di una quindicenne, ma la storia è avvincente e non si può posare il libro fino alla fine.
Dicker è giovane e se continua a scrivere così diventerà presto un grande nome.

voto 4* perché se ti tiene inchiodato lì vuol dire che è un libro che funziona.


message 24: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments task 1.16b (Giuseppe) Leggere un libro nel cui titolo ci sia la parola inverno Alla fine di un lungo invernodi Emma Wolfe

Voto 4*

Di solito non leggo biografie o cose del genere ma anche stavolta questa gara mi ha dato modo di assaporare un libro a cui altrimenti non mi sarei accostata.

Si tratta di una specie di diario-racconto in cui la Wolfe (proprio la pronipote di Virginia Wolfe) racconta il suo percorso di guarigione dall'anoressia

"Ricordate la frase di Kate Moss: “Nulla ha un sapore così buono come sentirsi magre”? Ebbene si sbagliava: il cioccolato è più buono."

Dopo anni di questa malattia l'incontro con l'uomo della sua vita e la voglia di avere un figlio con lui la mettono di fronte a una scelta: continuare a morire lentamente o combattere per realizzare i suoi sogni.

Questo libro è il risultato di una rubrica che la Wolfe tiene sul Times, una specie di diario in cui confida ai lettori i dolori e le speranze derivanti dal viaggio verso la guarigione .

L'anoressia ci viene descritta in tutta la sua complessità, è una malattia mentale e anche se razionalmente il paziente capisce che si sta distruggendo e basterebbe "solo" mangiare, quel passo è il più difficile in assoluto da compiere.

Attraverso il suo racconto si capisce che spesso si pensa erroneamente a questa malattia come a un voler essere magri, quando invece i meccanismi che scattano nella mente di chi ne soffre sono ben diversi e più profondi, e sono tutti riconducibili alla mancanza di fiducia in sè stessi.

Una lettura molto interessante


message 25: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments Task 3.3a (Paola) Un'opera di spiritualità

La promessa di ciò che puoi essere di B.M.Moretti

voto: 3*

Questo libro inizialmente potrebbe sembrare un manuale pratico per trasformare sè stesso, in realtà solamente nelle ultime 40 pagine si descrivono esercizi adatti a sviluppare la propria persona.

In tutta la prima parte l'autore, attraverso pensieri, teorie e storie vere cerca di far capire al lettore come la vita di ognuno di noi è nostra unica responsabilità. Solo seguendo le proprie naturali predisposizioni si può diventare ciò per cui siamo stati creati.

"La ghianda sa come diventare una quercia perfetta"

Secondo le teorie dell'autore ognuno ha dentro di sè le capacità per realizzare sè stesso al meglio possibile


message 26: by Ladygiodesi (last edited Nov 06, 2014 05:59AM) (new)

Ladygiodesi (goodreadscomladygiodesi) | 528 comments 3.1b (Sibemolle) Una parola.... Comune - Leggere un libro che contenga nel titolo una parola comune, che sia anche il nome di un Comune Italiano.

"Il colore dell'alba" di Vera Demes, pag. 285

Voto 7 - ***

https://www.goodreads.com/book/show/1...

E’ una storia d’amore, tra Filippo e Natalia. Una storia sofferta, disperata, a tratti cattiva. Lui, fiorettista di fama internazionale, soffre di sensi di colpa per l’incidente che ha tolto al fratello Giorgio la voglia di vivere. Lei, sta per iniziare l’università con il sogno di lavorare in un orto botanico. Tra loro, ci sono genitori severi e preoccupati, amici fraterni che cercano di salvare il salvabile, fratelli legatissimi, aspiranti fidanzati… e la gioventù con i suoi ideali che si scontra con l’età adulta.

Raccontata così la trama, può sembrare un semplice romanzo rosa. Invece no, ma avrebbe potuto essere molto di più di quanto promette.

Invece no… perché l’autrice è bravissima a raccontare le emozioni, riesce a far vivere al lettore l’angoscia e la disperazione dei suoi personaggi, li descrive in modo lieve ma preciso tanto da farli vivere realmente tra le pagine del libro. Il punto forte di Vera Demes è proprio questo: rendere reali i sentimenti raccontati nelle sue storie. Inoltre, ha una scrittura precisa, senza errori ed ombre, con un particolare uso della punteggiatura e delle frasi brevi. L’unico “appunto”, anzi richiesta, che le faccio è questa: usare un po’ di più il punto di domanda, che nei libri di Vera Demes quasi scompare.

Ma… avrebbe potuto essere molto di più: il problema è la trama. Sinceramente non ho sopportato l’adolescenziale e immatura Natalia (ma in fin dei conti ha solo 19 anni) e il collerico ed introverso Filippo (con i suoi sensi di colpa, a 26 anni ancora non sa cosa fare nella vita oltre al fioretto). Ogni dialogo tra loro si blocca come davanti ad un muro, non sono in grado di discutere serenamente dei problemi, entrambi scappano davanti alla vita. Con il loro egoismo e la loro negatività mi hanno trasmesso, durante la lettura, un senso di angoscia (demerito dei protagonisti ma merito dell’autrice), per una storia tutto sommato semplice che si può riassumere in pochi fatti.

Il libro meriterebbe una valutazione più alta perché percepisco che l’autrice ha una scrittura unica ed è in grado di scrivere storie che prendono l’anima del lettore, ma mi fermo a tre stelline perché “Il colore dell’alba” mi ha deluso con la trama adolescenziale, che ha limitato le capacità dell’autrice.

Link al booktrailer e all'anteprima di alcune pagine:
http://storieamore.jimdo.com/il-color...


message 27: by Ladygiodesi (last edited Nov 06, 2014 05:59AM) (new)

Ladygiodesi (goodreadscomladygiodesi) | 528 comments 1.3a (Paola) Un romanzo con protagonista un bambino/a (da 0 a 12 anni)

"L'estate di Ulisse Mele" di Roberto Alba, pag. 205

Voto 8,5 - *****

https://www.goodreads.com/book/show/2...

SPOILER

Ulisse è un bambino di nove anni, che vive con la famiglia in un podere rurale sulle colline sarde, a pochi chilometri dal mare, che sogna di fare lo scienziato e viaggiare per il mondo. E’ un bambino che con la sua intelligenza è riuscito a reagire al problema di essere sordo con difficoltà a parlare, ed è affezionato alla famiglia. Racconta in prima persona i mesi che cambieranno la sua vita, quando la famiglia vivrà il suo momento più disperato: la scomparsa della figlia Betta, quasi maggiorenne, ritrovata poi senza vita in una vasca utilizzata per irrigare, vicino al campo dei girasoli. E Ulisse racconta il dolore di vedere il padre incriminato di ciò che normalmente un genitore non potrebbe neppure concepire. E insieme a lui conosceremo segreti di famiglia e rancori antichi che porranno fine all’estate della vita di Ulisse, l’infanzia.

E’ stata una bella lettura. Dato che la storia è raccontata in prima persona, viviamo con gli occhi di Ulisse gli avvenimenti che un bambino di nove anni fatica a comprendere, con un linguaggio leggero, a tratti infantili, che serve per mitigare la tragedia raccontata. Il libro si legge quindi in un soffio, anche per la curiosità di sapere come finirà il racconto.

Libro assolutamente consigliato, anche se mi piacerebbe leggere l’autore con una storia scritta con occhi adulti, quindi con un tono meno infantile, per capire quanto sia bravo a scrivere. Perché intuisco, tra le righe, che l’autore abbia una particolare bravura e fantasia, nel concepire la storia ed usare le giuste parole per emozionare il lettore.

Per leggere il primo capitolo:
http://www.edizpiemme.it/libri/lestat...


message 28: by Ladygiodesi (last edited Dec 15, 2014 01:10PM) (new)

Ladygiodesi (goodreadscomladygiodesi) | 528 comments 3.8b (Monica) Un romanzo il cui tema sia il tradimento tra amici

15.12.14 sostituisco con la task 5.19a (lupurk) libro ambientato in un continente dove non siete mai stati

"Addio mia concubina" di Lilian Lee

voto 8 - ****

pag. 228

https://www.goodreads.com/book/show/1...

Nella Cina del 1929, Xiao Douzi ha solo nove anni quando la madre, prostituta per disperazione, lo cede al maestro Guan con un contratto di apprendista per dieci anni. Sono anni in cui Douzi imparerà a fare l’attore, in particolare diventerà una dan (http://www.teatrocinese.it/storia/sto...) e stringerà un forte legame di amicizia con Xiao Shitou, quasi suo coetaneo e che rappresenterà per Douzi una figura a cui aggrapparsi in un’infanzia difficile. Questo legame per Douzi diventerà un po’ morboso negli anni, un’amicizia quasi d’amore, al punto da odiare Juxian, la donna che Shitou ha conosciuto in un bordello e che ha sposato. Gli anni trascorrono in questo rapporto a tre, Douzi dedicando la sua vita al teatro e all’opera e Shitou sempre devoto a sua moglie. Fino a quando, durante la rivoluzione culturale degli anni ’60 voluta da Mao, si troveranno costretti a fare delle scelte che potranno distruggere la loro amicizia e cambiare per sempre la loro vita.

Nonostante la scrittura che non ho particolarmente apprezzato (un po’ fredda e distaccata, a volte poco organizzata nello svolgere la trama), credo che questo libro sia molto interessante da leggere per il suo lato storico: attraversa infatti la vita della Cina a partire dagli anni ’20 e per quasi settant’anni, in pratica quasi tutto il XX secolo. Attraversa varie fasi storiche che un occidentale fatica a comprendere: dalla repubblica dei primi anni, alla dominazione giapponese degli anni ’40, alla successiva guerra civile e alla nascita della Repubblica Popolare Cinese con Mao e la rivoluzione culturale, che si è rivelata un massacro per la popolazione cinese. I protagonisti cercano di adattarsi ad ogni fase storica narrata, tra tante difficoltà, e contemporaneamente leggiamo il trascorrere del tempo della loro vita, fino ad arrivare alla malinconia dell’età anziana. Quindi, mi è stato facile affezionarmi a questi protagonisti nonostante non sentissi molta empatia nei loro confronti, e nonostante la difficoltà dei nomi (che con l’età adulta sono stati modificati in Cheng Dieyi e Duan Xiaolou, e solo dopo varie pagine di lettura sono riuscita ad abituarmi ai tanti nomi molto simili tra loro).

Un altro aspetto interessante è rappresentato dalla descrizione del teatro cinese, così diverso dal teatro occidentale che conosciamo attualmente. I costumi, i trucchi, le spade, le scene acrobatiche… hanno colorato la trama del libro, togliendo un po’ di grigio alla storia fatta di soprusi e sofferenze.

Consiglio sicuramente la lettura a chi ama viaggiare, sia nei luoghi che nella storia. Nonostante uno stile dell’autrice non particolarmente appassionante.


message 29: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments Task 1.7b Romanzo ambientato a Parigi
Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes

Voto: 3* + 1/2

Non avevo ancora letto nulla di questa autrice,ma visto che dovrò leggere per la gara Io prima di te e so già cosa mi aspetta (non per niente è nella TBR list da quando è uscito e non mi sono mai decisa a leggerlo...) ho deciso di iniziare con questo breve romanzo per capire cosa mi aspettava.

Nonostante la brevità (è comunque un prequel del romanzo successivo La ragazza che hai lasciato ) ho avuto modo di apprezzare lo stile dell'autrice: scorrevole e fluido, ti racconta l'animo delle protagoniste con semplicità e completezza.
Mi è piaciuta molto la particolarità del confronto tra due storie in due spazi temporali molto diversi (Sophie ed Edouard nel 1916 - Liv e David nel 2010) , ma con due protagoniste molto simili: entrambe impulsive, passionali e che inseguono l'idea di un amore esclusivo, unico.

L'autrice riesce in poche pagine, attraverso la storia dell'inizio turbolento di questi due matrimoni, a descriverci in maniera completa i caratteri di questi protagonisti, le loro insicurezze, i loro difetti e il grande amore all'interno di ognuna di queste due coppie.

L'ho letto tutto d'un fiato e, come ogni prequel che si rispetti mi ha lasciato la voglia di proseguire con la storia per scoprire cosa è successo a Sophie e Liv.


message 30: by Francesca (new)

Francesca | 477 comments Task 1.5b un libro nel cui titolo compaia la parola AMORE

L'amore ai tempi del colera di G.G.Marquez

E' la seconda volta che leggo questo libro, a distanza credo di una decina d'anni dalla prima volta.
Leggere (o rileggere) Marquez è un po' come ritornare in un posto già vissuto e che si è amato, è sempre un ritrovare. E ogni volta, sin dalle primissime pagine, mi sorprendo di come scrivesse quest'uomo.

Si può coltivare ed aspettare un amore per cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese? Per Florentino Ariza sì, si può, e giorno dopo giorno vive nell'attesa di poter ottenere ciò che desidera da che aveva 18 anni.

E' un libro di una tenerezza sconvolgente, la più bella storia d'amore che abbia mai letto. Marquez gioca con le parole come pochi sanno fare, creando atmosfere tropicali e facendoci conoscere personaggi incredibili. Florentino Ariza e Fermina Daza ci diventano familiari, i loro turbamenti e i loro pensieri accompagnano le pagine di un libro che non vorremmo veder finire. Il dottor Juvenal Urbino, la bella Leona Cassiani, la piccola America Vicuna, l'austero e disonesto Lorenzo Daza e molti altri straordinari personaggi ci accompagnano durante i 53 anni di questa incredibile storia d'amore. E quando finiamo l'ultima pagina, con la frase forte e d'effetto del capitano della Nueva Fedelidad, non possiamo che sentirne già la mancanza.

voto 5*


message 31: by Francesca (new)

Francesca | 477 comments task 3.6b (Heke) Un romanzo che abbia un verbo nel titolo

L'uomo che guardava passare i treni di G. Simenon

Kees Popinga è un uomo comune, che fa una vita comune, impiegato una famosa azienda olandese, ha una moglie, una figlia, un figlio...la sua vita scorre uguale a se stessa, finché una notte non trova il suo principale ubriaco in un locale notturno. L'azienda è in fallimento, da quel momento, come se non avesse aspettato altro per 40 anni, Popinga manda tutti al diavolo, prende e se ne va a Parigi, dove viene cercato dalla polizia, finisce sui giornali, ma non abbastanza per esserne soddisfatto. Finalmente può comportarsi come un folle, sentendosi finalmente libero.

Simenon è una garanzia, sa scrivere, sa scavare nella psiche umana, sa coinvolgere. Ci ritroviamo in giro per Parigi, un po' braccati un po' liberi, insieme ad un pazzo che poi così pazzo non è..

3* e 1/2 per il buon vecchio Georges


message 32: by Francesca (new)

Francesca | 477 comments task 3.20a - libro di cui si ha un bel ricordo ma non si ricorda la trama

Accabadora di Michela Murgia

Ricordavo l'atmosfera soffusa e delicata di questo libro, ma ne avevo dimenticata la forza. Riletto quasi per caso devo dire che mi ha colpito ancor più che nella prima lettura.
In una Sardegna fuori dal tempo si affrontano temi difficili, eutanasia e pedofilia, con delicatezza e con garbo. Forse in questa seconda lettura mi sono resa conto di come il secondo tema sia in realtà un po' forzato, ecco forse io l'avrei evitato. E' trattato in poche pagine e un po' superficialmente rispetto all'altro.
Comunque una scrittura piacevole, ricca di colori, odori e sensazioni, un'ottima prova per una giovane scrittrice. Leggerò sicuramente qualche altro libro della Murgia.

voto 4*


message 33: by Emma (new)

Emma Task 5.5b: leggere un romanzo ambientato in Europa tra il 1850 e il 1950

Tess dei D'Uberville di Thomas Hardy

Caratterizzata da dignità, straordinaria bellezza e una forza di carattere sorprendente, l'eroina del libro è solo un'umile paesana, discendente da un'importante famiglia ormai decaduta, quella dei D'Uberville. Tess è un personaggio complesso: nonostante l'innocenza e la bellezza, sembra quasi vittima di un volere più grande che sconvolge la sua vita, facendola perdere l'originaria castità. Per via della passione, ostacolata dal passato macchiato e disonorato, la vicenda della protagonista risulta tragica fino a sfociare in pazzia verso la fine.
L'autore ha uno stile scorrevole e costruisce ambientazioni affascinanti, descritte in modo quasi cinematografico. La vicenda potrebbe risultare assurda e inverosimile, ma di piacevolissima lettura. Il destino è uno dei temi dominanti del libro, assieme alla critica alla società vittoriana, gli umili hanno infatti difficilissime condizioni di vita e tutti gli individui sono molto controllati dal punto di vista morale.
Il libro presenta alti e bassi, tra questi ultimi soprattutto il finale che chiude in modo ancora più tragico del previsto una vita già abbastanza tormentata.
Thomas Hardy è un autore eccezionale dell'epoca vittoriana, continuerò a leggere sicuramente altri suoi libri.


message 34: by Francesca (new)

Francesca | 477 comments task 3.15b: leggere un romanzo di Chuck Palahniuk

Sventura

Premesso che Palahniuk non mi ha mai fatta impazzire (almeno, fin ora) devo dire che ho trovato questo suo ultimo libro anche peggio degli altri..
mi è stato regalato e a caval donato non si guarda in bocca, ma l'ho trovato senza né capo né coda, pieno di scene raccapriccianti e di dubbio gusto. Ci sono stati un paio di paragrafi che ho sinceramente faticato a leggere (per esempio quelli immediatamente conseguenti all'adozione della gattina Tigrotta) ed altri che ho trovato un po' fini a se stessi.
Palahniuk è così, forse sono io che non riesco a rapportarmi correttamente a questo autore, probabilmente non sono abbastanza pulp, ma devo dire che per un po' non gli concederò altre chance.

voto 1 *


message 35: by Emma (new)

Emma Task 3.4a: leggere un romanzo ambientato a Genova

Il visconte dimezzato di Italo Calvino

Primo romanzo della trilogia di Calvino 'I nostri antenati', "Il visconte dimezzato" può essere letto in modo superficiale, cogliendo solo gli aspetti relativi alla vicenda, semplice e decisamente inverosimile, oppure può essere letto tra le righe per capire i concetti importanti che l'autore vuole trasmettere.

La vicenda è quella del visconte Medardo di Terralba che, combattendo in Boemia, viene spezzato a metà e, guarite, le sue due parti, il Gramo e il Buono, tornano a Terralba per conto proprio. In questa zona della Liguria però, i loro comportamenti assoluti, l'uno buono in ogni circostanza e l'altro esageratamente malvagio, seminano la disperazione fra gli abitanti, fino a quando non si riuscirà ad unire nuovamente le due metà del visconte.

Il libro si legge velocemente grazie allo stile e al vocabolario semplici utilizzati dall'autore. Il personaggio principale svolge quindi sia il ruolo di protagonista che quello di antagonista e la vicenda è così assurda da risultare geniale, poiché molti insegnamenti si nascondono tra le pagine di questo brillante romanzo.


message 36: by Micol (last edited Dec 01, 2014 03:48AM) (new)

Micol Frizziero (mikibook) | 149 comments task 1.20a (Roberta) leggere un romanzo di Éric-Emmanuel Schmitt

Oscar e la dama in rosa

Il libro è scritto in maniera epistolare, Oscar, bambino gravemente malato scrive a Dio degli ultimi giorni su questa terra.
nonostante il tema sia molto triste il libro in se ci lascia con gioia e speranza, con il ricordo di un bambino che forse ha vissuto più intensamente di tanti di noi. una lettura breve ma intensa che ci fa riflettere sulla vita, sulla morte ma soprattutto sulla voglia di stupirsi che non deve mai cessare.


message 37: by Micol (new)

Micol Frizziero (mikibook) | 149 comments task 3.19a ( lupurk) libro con la copertina rossa

Il messaggio nella bottiglia
Terzo capitolo per la sezione Q guidata dall'ispettore Carl Morck dal suo assistente Assad e dalla misteriosa Rose. Questa volta alle prese con un crimine vecchio di 20 anni. Il ritrovamento di un messaggio in una bottiglia porterà il gruppo sulle tracce di un rapitore seriale che agisce nelle comunità religiose più chiuse. riuscirà il nostro ispettore a venirene a capo prima che qualcun'altro si faccia del male?
Mi sono appassionata ad adler-olsen e ai suoi personaggi. Il libro è inclazante e ti tiene incollato fino all'ultima pagina senza essere mai noioso o scontato. consigliato per chi apprezza i giallisti scandinavi.


message 38: by Francesca (new)

Francesca | 477 comments Task 3.2a The Tale of Despereaux di Kate Dicamillo

Abbiamo un re, una principessa, un castello e le prigioni, un indomito cavaliere e alcuni ratti maligni. C'è l'invidia e il rapimento, il riscatto dell'eroe e l'happy end.
Una fiaba in piena regola, con un pizzico di atmosfera buia.
La Dicamillo scrive fiabe delicate, ma non banali, il piccolo topo Despereaux viene tradito, condannato al buio delle prigioni del castello, ma non smette di amare e quando si tratta di perdonare chi lo ha rinchiuso è pronto a perdonare, perchè a volte occorre farlo, non tanto per chi chiede perdono ma per evitare che si spezzi il nostro stesso cuore.

A me è piaciuto, è il secondo libro che leggo della Dicamillo e trovo che scriva fiabe intelligenti.


message 39: by Micol (new)

Micol Frizziero (mikibook) | 149 comments Task 1.8a (Monica) Un giallo di Agatha Christie senza Poirot e Miss Marple

Giorno dei morti

che dire, Agatha è sempre agatha. per chi ama i gialli lei rimane la regina.
Il romanzo parla del suicidio di una govane donna durante una cena. nella prima parte del romanzo vengono esposti i fatti da ogniuno dei personaggi, la sorella, il marito, l'amico, l'amante e così via. Poi Il marito, spinto dal dubbio sul suicidio della moglie decide di riorganizzare la cena per capire di più sui fatti di quella drammatica cena, ma le cose non andranno secondo i suoi piani.
per tutto il romanzo siamo pronti ad accusare l'uno o l'altro dei personaggi fino al finale che come sempre nei romanzi della christie non è mai scontato.
Per me è sempre una piacevole lettura.


message 40: by Micol (new)

Micol Frizziero (mikibook) | 149 comments task 1.12b(*Giulia*) un libro scelto da questa listopia: https://www.goodreads.com/list/show/1...

Hunger Games

Normalmente prima leggo il libro e poi vedo il film, in questo caso invece il film l'ho visto tre anni fa quando è uscito e il libro è rimasto sopito nell'ebook per un po di tempo prima di essere ripescato per questa sfida.
da una parte c'è capitol city. ricchi, liberi e senza preoccupazioni, dall'altra ci sono 12 distretti che per essersi ribellati a capitol city pagano ogni anno con vite umane. due ragazzi, maschio e femmina tra i 12 e i 18 anni vengono scelti per partecipare agli hunger games, un gioco alla sopravvivenza dove solo uno rimane in vita e vince.Quando nel distretto 12 viene estratto il nome di primrose everdeen ragazzina dodicenne, la sorella katniss si offre volontaria al suo posto. questo la porterà nell'arena insieme a peeta, compagno di distretto che si confessa follemente innamorato di lei. Le statistiche , 1 solo vincitore in 73 edizioni non sono certo dalla loro parte, ma nell'arena tutto può succedere.
primo capitolo di una trilogia che parla di amore, ribellione di prede e cacciatori e soprattutto di libertà.


message 41: by Francesca (new)

Francesca | 477 comments task 3.2b(Floanne) Dal libro al cartone animato: un romanzo che abbia ispirato una trasposizione in cartoni animati (sia a puntate che lungometraggio)

I Viaggi di Gulliver

Un po' faticoso.. devo ammettere che passata la prima parte diventa un po' pesante, forse per apprezzarlo bisognerebbe saper cogliere la critica che Swift voleva muovere alla società del suo tempo, facendo satira di usi e costumi della società inglese, riversandoli su popolazioni e terre immaginarie ed amplificandone difetti e ridicolezza.
Purtroppo per mia ignoranza, non lo nascondo, non ho avuto gli strumenti per comprendere quanto è sottinteso. Non credo di averlo apprezzato quanto avrei dovuto, o semplicemente non è il mio genere.
Tra i vari viaggi quello che più mi ha colpita è la visita al paese di Laputa, con l'isola volante direzionabile sulle singole città del regno.
Per il resto l'ho trovato abbastanza ripetitivo.
voto 6, perché comunque è un classico e di meno non si può dare.


message 42: by Deborah (new)

Deborah (leggendoromance) | 279 comments task 5.7b (martina)Un libro che ha ispirato una serie tv

Resti umani di Kathy Reichs
Voto:4*

Una nuova avventura per Tempe, questa volta si trova a dover affrontare degli omicidi nel mondo dei bikers.
Come sempre durante le indagini sconfinerà dal suo ruolo per avvicinarsi al pericolo e qualcuno a lei vicino rischierà la vita.
A parte le storie singole quello che mi piace di più di questa serie è seguire il filo conduttore...c'è una svolta inaspettata, Andrew Ryan potrebbe non essere ciò che era apparso, o forse sarà solo un altro caso da risolvere?


message 43: by Ladygiodesi (last edited Dec 15, 2014 01:22PM) (new)

Ladygiodesi (goodreadscomladygiodesi) | 528 comments task 1.2a (Floanne) Un libro sullo sport (romanzo, biografia, autobiografia, saggio, vale tutto)

"Cinderella Man. L'uomo che prese a pugni la grande depressione." di Jim Hague - pag. 149

Su Goodreads non esiste l'edizione italiana, stasera a casa l'aggiungo.

Voto: *** - 6,5

Non amo le biografie, tendo ad evitarne la lettura. Ma ho scelto questo libro per una sfida letteraria, ed è stata l’ennesima prova del valore di tali sfide: riescono a farmi leggere libri che altrimenti ignorerei e a scoprire nuovi generi e nuove esperienze. Sono quindi contenta di aver letto una biografia, pur non amandola: ho scoperto la storia di James J. Braddock soprannominato “Cinderella Man”, un pugile che durante la Grande Depressione degli anni Trenta è riuscito a ridare fiducia a tanti americani.

Si sa che il mestiere di pugile non è per nulla facile: la mano destra spesso fratturata, per non parlare del naso e delle varie costole, con il rischio di essere considerato uno “scoppiato” (il che significa nell’ambiente pugilistico diventare “carne da macello” da mandare al massacro per i pugili in ascesa al titolo mondiale); oltretutto Braddock vive in un periodo difficile, con il tracollo della borsa nel 1929 perderà tutto quanto e non saprà come provvedere alla sua famiglia. Ma sono gli anni in cui in America solo tre sport possono far sognare la gente: il baseball, le corse dei cavalli e la boxe. E sarà grazie alla boxe che Braddock riuscirà a reagire ad anni di dolore e di sacrifici, fino a diventare il campione del mondo dei pesi massimi, ma soprattutto fino a diventare un’icona di rinascita e fiducia in sé stessi, meritandosi il nomignolo di Cenerentola.

Il libro è scorrevole, solo a volte si tende un po’ alla distrazione quando l’autore snocciola i match e i nomi uno dietro l’altro, e chi non ha vissuto in quegli anni o non è appassionato di boxe rischia di annoiarsi. Ho però una critica da fare all’autore: il secondo motivo per cui ho scelto questa lettura è il fatto che ho sempre odiato la boxe, fin da quando, da piccola, mia nonna mi faceva vedere gli incontri in tv, e leggendo il libro, volevo capire cosa convince un uomo a farsi fisicamente massacrare e soprattutto a voler picchiare un altro essere umano, fino a rischiare la morte; ma l’autore non ha neppure sfiorato tale argomento, non ha spiegato le emozioni di Braddock oltre al semplice “mi piace la boxe” oppure “devo sfamare la mia famiglia”, non mi ha fatto comprendere la passione che può vivere un pugile. Sono certa che ci deve essere qualcosa che ha guidato l’ostinazione di Braddock nel voler reagire ai continui tracolli, fisici e sportivi, fino ad arrivare in cima al mondo della boxe, ma Hague non è stato in grado di farmelo comprendere, limitandosi ad essere un semplice cronista sportivo invece di diventare un vero scrittore. Dandomi quindi l’impressione di aver scritto il libro unicamente per approfittare del traino commerciale che avrebbe offerto, dopo pochi mesi, l’uscita nelle sale cinematografiche dell’omonimo film diretto da Ron Howard e con Russel Crowe.


message 44: by Ladygiodesi (last edited Dec 15, 2014 01:29PM) (new)

Ladygiodesi (goodreadscomladygiodesi) | 528 comments 3.8b (Monica) Un romanzo il cui tema sia il tradimento tra amici

"La vendetta" di Marco Vichi - pag. 201

voto **** - 7,5

https://www.goodreads.com/book/show/1...

sostituisce il libro che avevo indicato precedentemente ("Addio mia concubina" che inserisco in altra task, edito il commento)


Rocco ha trascorso gli ultimi 40 anni della sua vita vivendo sotto un ponte, da quando ha lasciato andare la sua anima allo sbando. Ma all’improvviso, ormai anziano, sente ritornare in sé la voglia di vivere, solo per potersi vendicare di chi gli ha distrutto la vita: il migliore amico dei suoi vent’anni, Rodolfo, diventato un famoso professore di biogenetica. Si affida ai suoi compagni di strada, lo psicopatico Steppa e l’ex prigioniero di Birkenau Bobo, per cercare di soddisfare l’ultimo desiderio della sua vita.
E’ una storia semplice ma ben strutturata: tiene in sospeso il lettore per sapere se vendetta ci sarà oppure no. Il linguaggio è diretto, crudo, a volte potrebbe urtare la sensibilità del lettore, ma non è importante perché Vichi in questo modo riesce a ben descrivere i caratteri dei protagonisti e la loro vita da strada.
Un altro punto a favore è l’aver toccato molti argomenti, che fanno riflettere: il valore dell’amicizia e della vendetta, il significato del vero amore, le scelte di chi preferisce abbandonare la vita per sopravvivere in strada, le atrocità della guerra, la pericolosità di chi soffre di problemi psichici, la sofferenza di chi sente scomparire il proprio mondo.
Una lettura molto veloce, scorrevole, interessante. Un autore da approfondire.


message 45: by Ladygiodesi (new)

Ladygiodesi (goodreadscomladygiodesi) | 528 comments 3.11b (Anastasia) Un'opera di letteratura o saggistica di un autore che è ricordato per aver proposto nuovi modelli andando contro la tradizione comune. No Nietzsche.

"Gli strani casi del giudice Li" di Xihong - pag. 229

https://www.goodreads.com/book/show/8...

La 4° di copertina spiega il motivo per cui questo libro è considerato un nuovo modello nella letteratura, non solo cinese ma anche mondiale.

Il racconto poliziesco, che in Occidente nasce solo nel 1841 col signor Dupin di Poe, ha un'origine molto più antica in Cina, forse addirittura risalente all'XI secolo. E non è una tradizione ascrivibile solo vagamente al poliziesco, ma è un genere distinto, fatto di narrazioni di delitti enigmatici, risolti da un investigatore non casuale, e con tutto il corredo editoriale che sembra sostanzialmente connesso al "giallo": lingua parlata e non colta, capitoli separati come puntate che continuano, pubblicazioni seriali come riviste e a massiccia diffusione. Insomma veri e propri racconti polizieschi, le cui variazioni, nella fedeltà di un canone, attraversano i secoli: e della cui diffusa esistenza, del resto, già il sinologo olandese Van Gulik aveva dato nozione in parte riprendendoli in parte scrivendoli ex novo. Il giudice Li è invece un autentico investigatore cinese, uscito dalla pagina tardoccentesca di Xihong, letterato a riposo. Il quale, continuando una tradizione e innovandla, ha creato un detective acuto ragionatore, ma ricco di risorse pratiche ed esperto di arti marziali, che si muove dimesso in un arduo mondo realistico di poveri, corrotti e reietti (un detective, si può dire forzando appena, da hard boiled school). E come quegli scrittori che creano gialli credendo che il giallo sia il miglior mezzo per dire cose importanti, ha raccontato Gli strani casi del giudice Li anche per riabilitare una figura storica.

La mia recensione:

ho fatto fatica a finire il libro, si è infatti rivelato lento e non credo dipenda solo dallo stile arcaico che di solito amo. A volte i racconti sono confusi, in parte perchè l'autore non spiega con chiarezza gli avvenimenti, ed in parte perchè vengono raccontate usanze molto estranee al nostro mondo occidentale e pertanto faticavo a comprenderle. E poi, i tanti nomi cinesi non mi hanno per nulla aiutato nella lettura, così come i tanti personaggi con lo stesso cognome Li.


message 46: by Ladygiodesi (last edited Dec 15, 2014 02:20PM) (new)

Ladygiodesi (goodreadscomladygiodesi) | 528 comments 5.4b (Francesca S) Un libro che parli di viaggi.

"L'Africa non esiste" di Gianni Biondillo - pag. 205

voto *** - 7

https://www.goodreads.com/book/show/2...

Ho letto questo libro in occasione della presentazione dell'autore all'interno della manifestazione letteraria Book City. E' il secondo libro di Biondillo che leggo, ed ancora non sono convinta del suo stile letterario, non capisco se mi piace oppure mi annoia. Proverò a leggere il primo libro della saga dell'ispettore Ferraro, per metterlo definitivamente alla prova.
"L'africa non esiste" è una raccolta di 5 racconti, 5 viaggi che l'autore ha fatto in Africa dal 2009 al 2013 quale collaboratore di un'associazione benefica, diventando così un cronista di viaggio che guarda un continente così lontano dalla realtà italiana con occhi stupiti ed anche nostalgici.
I racconti sono interessanti, io amo viaggiare... ma non sono molto descrittivi, i viaggi risultano spesso alla ricerca di elementi italiani in terra africana, mancano i sentimenti. Non so, forse non li ho letti con la giusta ottica e non ho colto a fondo ciò che Biondillo voleva trasmettermi...


message 47: by Ladygiodesi (new)

Ladygiodesi (goodreadscomladygiodesi) | 528 comments 5.8a (Monica) Un romanzo che parla di magia e donne

"Brilliant. Ali di fata" di M.P. Black - pag. 239

voto ** - 6,5

https://www.goodreads.com/book/show/1...


Vicky si reca per le vacanze estive a casa della nonna a Fairies City. Sarà l’estate dei suoi vent’anni, trascorsa insieme alle amiche Cecilia e Leona, con i brividi per l’attrazione verso Jason e i misteri di Simon. Sarà l’estate in cui scoprirà che i veri abitanti di Fairies City sono fate e mistici, angeli ed arcangeli… che vivono in attesa che si avveri la leggenda della Fata delle Quattro Arti.

Ho già letto l’autrice con la saga di Lisa, e quindi mi aspettavo una lettura piena di magia e mistero. Ma mi aspettavo anche una scrittura più matura rispetto a Lisa Verdi, ed invece noto con un pizzico di delusione che sono ancora presenti gli stessi elementi: una fanciulla in difficoltà (prima adolescente che conosce i primi baci, ora ventenne con il pensiero fisso del sesso, ma entrambe un po’ egocentriche e troppo svenevoli, nel senso che svengono realmente troppe volte…), la contrapposizione tra il bene e il male, un linguaggio troppo adolescenziale (Vicky si lascia andare un po’ troppo con le parolacce), il bello cattivo e il bello buono. E sono rimasta delusa perché mi rendo conto che l’autrice sa scrivere bene, ma si limita ad uno stile che rende i suoi libri adatti ad un pubblico adolescente ed invece questa volta credevo di leggere una storia più adulta. Posso comprendere che lo stile ed il linguaggio siano adeguati all’età dei protagonisti, quasi tutti ventenni, ma me li ha resi antipatici (dopo un po’ di pagine non sopportavo più Vicky e le sue amiche) e ne ha sofferto la lettura.

Questo libro è il primo di una saga, che al momento non so di quanti volumi sarà composta. Probabilmente leggerò anche il secondo volume, per curiosità sul proseguo della storia e perché M.P. Black è un’autrice che desidero seguire, ma non so se riuscirò ad amare Vicky…


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