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Gara d'autore - 3ª Edizione
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DICEMBRE - Voto e Commento
Letto d'un fiato Il richiamo della foresta: ne avevo una versione a fumetti da bambina, una serie uscita col Giornalino, mi pare, ma era quello che mi piaceva di meno, forse perché non sopportavo tutte le crudeltà subite da questo cane straordinario. La storia di Buck e del suo travagliato ritorno alla natura a causa degli uomini, della loro avidità, della loro stupidità (Charles, Hal e Mercedes meritavano la loro fine misera, mi spiace solo per gli altri cani), ma anche la redenzione grazie a Thornton. Mi ha fatto un po' dire che ci sia un John Thornton, perché è un nome già a me fin troppo noto da Nord e Sud della Gaskell e da una certa miniserie della BBC. Intendiamoci, non che essere indotta a immaginarmi il personaggio con la faccia di Richard Armitage sia un peccato, ANZI (e poi lo vedrei nel ruolo, è sulla buona strada per diventare uno spoiler man come Sean Bean), ma mi ha fatto sogghignare per la seconda parte in una maniera che di certo non era stata prevista dall'autore. Chissà se è un omaggio voluto o una pura coincidenza, ora sono curiosa.
Ma nomi a parte, mi è piaciuto molto questo romanzo breve: lo stile semplice si adatta bene a trasmettere i pensieri di un cane (almeno secondo me), e la vicenda è descritta con immagini grandiose dell'Alaska, trasmesse con la voce di chi c'è stato davvero. Al che mi è venuto sorridere da ridere di nuovo ricordando Jack London come personaggio in una storia della Saga dei Paperi di Don Rosa, dove incontra niente di meno che Zio Paperone, ancora giovane e in cerca di fortuna a Dawson. La storia si chiude con London che immagina di trarre un romanzo da questo burrascoso e di chiamarlo... Il richiamo del papero.
Commento scemo a parte... Voto 9 a un ottimo romanzo.
Rowizyx wrote: "Letto d'un fiato Il richiamo della foresta: ne avevo una versione a fumetti da bambina, una serie uscita col Giornalino, mi pare, ma era quello che mi piaceva di meno, forse perché non sopportavo t..."Che dire cara Rowizyx...complimenti! Hai una capacità di lettura ultra super veloce!
Tocca a te la scelta dell'autore della prossima manche
Ho finito anch'io il mio titolo di Hemingway, Il vecchio e il mare e ne sono rimasta molto colpita. A scuola avevo sempre snobbato quello che ritenevo erroneamente essere solo un'avventurosa lettura per ragazzi. In realtà, la sfida tra Santiago e la sua preda può essere letta ad un livello molto più profondo: é la sfida di un vecchio che non vuole cedere alla morte, non vuole darsi pervinto difronte a chi l'ha già messo da parte e catalogato come perdente, è la volontà di aggrapparsi alla vita fino in fondo è dimostrare di valere ancora. Un messaggio molto bello, accompagnato da una capacità narrativa magistrale. Un classico assolutamente da leggere. Voto: 9
Accidenti, siete state velocissime :D Ho terminato anche io mio romanzo: Tu, sanguinosa infanzia, di Michele Mari. Non mi aspettavo nulla, ma ne sono rimasta contenta. Il romanzo è piuttosto breve: non c'è una trama, ed in effetti la parola "romanzo" non mi sembra la più adatta... si tratta di una serie di racconti legati da un filo conduttore che è quello, appunto, dell'infanzia. Molto belli i capitoli dedicati agli Urania, agli "otto scrittori" e alla "Freccia Nera" :)
Insomma, secondo me vale la pena leggerlo, anche perché Mari è un ottimo scrittore :) Voto assolutamente positivo: 8!
Ho terminato Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro.Questo libro mi ha commossa, mi è piaciuto moltissimo.
All'inizio sono rimasta un po' spaesata dai continui salti temporali dei racconti di Kathy, ma dopo poco mi sono immersa completamente nei suoi ricordi dimenticandomi quasi che l'autore fosse un uomo. Il finale poi mi ha stretto il cuore, non saprei cosa altro scrivere tranne che consigliarvi la lettura. Voto 9.
Manua wrote: "Accidenti, siete state velocissime :D Ho terminato anche io mio romanzo: Tu, sanguinosa infanzia, di Michele Mari. Non mi aspettavo nulla, ma ne sono rimasta contenta. Il romanzo è ..."
Anche a me era piaciuta molto questa raccolta!
Rowizyx wrote: "Letto d'un fiato Il richiamo della foresta: ne avevo una versione a fumetti da bambina, una serie uscita col Giornalino, mi pare, ma era quello che mi piaceva di meno, forse perché non sopportavo t..."Sì! Lo ricordo benissimo!! Adoravo le storie dei Paperi e quelle di Paperone nel Klondike alla ricerca dell'oro erano super! Dovrei ancora avere il fumetto da qualche parte...
Complimenti, Rowizyx! Anche per la scelta di Rushdie :DE adesso, Patty cara, come sempre sarai super veloce con le assegnazioni, vero? Sai che siamo impazienti di conoscere il nostro autore di gennaio :))
Il romanzo è tipicamente sudamericano, con tutti i suoi colori, i suoi rumori per le strade, gli odori, l'umanità sporca e dissoluta ma anche capace di grandi sentimenti e straordinarie azioni. Non è però necessario essere ferrati nel genere o esserne appassionati per seguire tutti gli intrecci narrativi e lasciarsi colpire dal romanzo: l'autore tratteggia caratteri, personaggi e dialoghi.
Il mio voto è 5
Il mio voto è 5
lanalang wrote: "Complimenti, Rowizyx! Anche per la scelta di Rushdie :DE adesso, Patty cara, come sempre sarai super veloce con le assegnazioni, vero? Sai che siamo impazienti di conoscere il nostro autore di gen..."
In verità sono impaziente anche io e quindi..voilà le assegnazioni!
Ho appena terminato, dopo una mezza settimana di compiti e interrogazioni, Le due città di Charles Dickens e gli do un vito pari a 7.Allora, non ho mai letto nulla di Dickens, inizialmente volevo andare per il Cantico di Natale, ma poi mi sono lasciata convincere da un certo William Herondale che Racconto di Due Città fosse la scelta giusta. in effetti, da quello che ho capito, è un po' un libro fuori dai solito schemi dickensiani, con una'ambientazione che giusto ora sto studiando a storia, quindi doppiamente interessante.
Lo stile del vecchio Charlie è ok, veloce, poetico, per nulla noioso e con un pizzico d'ironia. Devo però dire che ho fatto fatica a seguire le vicende ed il susseguirsi dei PoV e dei personaggi nuovi che apparivano e scomparivano. Mi ha ricordato un po' Il Conte di Montecristo (anche se, lo so, non hai quasi nulla in comune), altro romanzo che mi è molto piaciuto, ma Dickens è totalmente diverso da Dumas; nemmeno farlo a posta uno è inglese e l'altro francese, come le due città del sopra citato romanzo, la quale descrizione dei tempi e degli spazi mi sono piaciuto molto.
Credo che Le Due Città abbia bisogno di una rilettura per poterlo apprezzare a pieno, e soprattutto avrei bisogno di confrontarlo con altre opere di Charlie. Per il momento e per questi motivi il mio voto rimane un po' 'mezzano' così, e magari un giorno riprenderò il suddetto libro in considerazione ;D
Ho finito Furia di Rushdie. Cosa dire? Scrivere un commento è difficilissimo. Inizio dal voto: 9Ero molto scettica e spaventata ed ho scelto Furia perché considerato il più occidentale dei suoi libri. Mi ha colpita molto. E' una versione moderna dell'Amleto. I personaggi sono mossi da una furia interiore che non possono che assecondare, come tutti nella vita. Scritto magistralmente!
Ve lo consiglio!
Ho terminato La neve era sporca e devo dire che mi ha piacevolmente sorpresa.All'inizio l'ho trovato leggermente noioso e con il personaggio principale appena abbozzato mi pareva che non potesse prendere spessore. Inoltre, sempre all'inizio, non conoscendo Simenon credevo che questo romanzo fosse costruito come un classico "giallo" ed invece non ne ha nulla a che fare: nessun crimine irrisolto; di irrisolta c'è solamente la psicologia di Frank, ma ad un certo punto il racconto subisce un'impennata che mi ha portata a non staccarmi più dalle vicende di Frank, ma soprattutto, dalla scoperta velo dopo velo della parte più intima di Frank.
Il culmine della tensione psicologica è, ovviamente, nel finale, anzi, un attimo prima della fine (view spoiler) quando mi sono ritrovata a trattenere il respiro per poi rilasciarlo cosciente del fatto che la storia di Frank sarebbe finita solo ed esclusivamente in un modo perché il cerchio ormai si era chiuso.
Lettura davvero piacevole ed il mio voto è 8 (avrebbe potuto essere forse un pochino più alto se non fosse stato per i primi capitoli, che ho trovato davvero noiosi).
Questa Gara d'Autore è una miniera preziosa per me... Doris Lessing mi e piaciuta meno di Asimov, o meglio, in un modo diverso, ma comunque meraviglioso."Il quinto figlio" è un libro pervaso da una squisita umanità, pur nella sua cattiberia e nella sua descrizione di una vita che non avrebbe dovuto essere vissuta. Mi ha fatto provare solidarietà per gli emarginati e capire, seppur non giustificare, la paura atroce e triste di chi invece si trova ad emarginare.
Voto: 8
Finito Ubik (che avevo letto tanti anni fa), voto 10 (sarebbe stato 9 ma poi il finale ha risollevato).E' una summa dei temi di Dick, ambientato nell'immaginario in cui esistono precog e telepatici: diversi elementi sono messi in campo, la semi-vita, l'agenzia anti precog, la missione su Luna per arrivare al tema preferito dallo scrittore, l'ambiguità della realtà (cosa è vero?).
Andrea wrote: "Questa Gara d'Autore è una miniera preziosa per me... Doris Lessing mi e piaciuta meno di Asimov, o meglio, in un modo diverso, ma comunque meraviglioso."Il quinto figlio" è un libro pervaso da un..."
Sono contenta che ti sia piaciuto. Anche io l'ho trovato crudo ma tremendamente umano e sincero. Ti senti esattamente a metà, capisci tutti e non sei in grado di esprimere giudizi!
Ho appena finito Le voci del Bosco, di M.Corona. che dire, è stato il mio primo incontro con questo autore ma devo dire che mi ha colpita. Difficile immaginare che la descrizione di un tot di alberi, circolo, quercia, maggiociondolo, betulla ecc, possa catturare il lettore invece mi è successo. Sarà l'amore con cui parla di questi alberi, il rispetto con cui ne descrive le caratteristiche o le somiglianze che ritrova tra il "carattere" dell'albero e quello delle persona.. non so, ha comunque qualcosa di affascinante. Mi sono scoperta a cercare su google le foto degli alberi per riconoscerli poi, per capirne le descrizioni.A me è piaciuto, leggerò altro di Corona.
voto 7 e 1/2
Saretta wrote: "Finito Ubik (che avevo letto tanti anni fa), voto 10 (sarebbe stato 9 ma poi il finale ha risollevato).E' una summa dei temi di Dick, ambientato nell'immaginario in cui esistono precog e telepati..."
Sono molto contenta che ti sia piaciuto :)
Ho terminato ieri Il libro del riso e dell'oblio di Milan Kundera . Di Kundera avevo letto solo L'insostenibile leggerezza dell'essere anni fa e mi era piaciuto tantissimo, e infatti desideravo da tempo leggere altro e questo libro è stato un'ottima scelta.Si colloca a metà fra una raccolta di racconti e un diario di riflessioni, nel quale la vita dell'autore viene parzialmente ripercorsa.
Come ricordavo dalla lettura precedente lo spazio e l'appartenenza a determinati luoghi ha un valore fortissimo durante la narrazione, così come la sessualità e l'erotismo in forme libere sono parti fondamentali della quotidianità e del vissuto dei personaggi che ci accompagnano in questo viaggio nei pensieri di Kundera, fra parole su politica, amore, incontri, ci mostra quante pieghe può avere il tema della memoria, impastando le memorie collettive con quelle intime e individuali, ci chiede se dimenticare è inevitabile, e indaga le nostre reazioni al proposito. Ho amato questa parte.
Nel terzo racconto affronta invece l'altro grande tema sottolineato dal titolo, il riso, e lo fa in un modo così dolce e sognante che mi ha ricordato i quadri di Chagall; al contrario di Pirandello e del suo L'umorismo, Kundera non vuole parlare di ciò che fa ridere perché ridicolo, soprattutto non vuole parlare del riso come reazione a fattori esterni, ma del riso interiore che si manifesta, "dell'essere che gioisce perché è".
Nel complesso il libro mi ha confermato quello che già pensavo di Kundera e mi ha dato uno scorcio più completo e maturo di che scrittore sia. Mentre leggevo il libro ho pensato molto spesso a Marina Abramovich, una performer serba nel cui percorso artistico l'appartenenza a luoghi geografico-sociali è sempre stata fondamentale, infatti credo ci siano molte somiglianze fra loro, chissà se si sono mai conosciuti.
Il mio voto è 8.
E io ieri ho, finalmente, terminato Le Lettere di Berlicche di C.S. Lewis. Più un saggio filosofico che un'opera letteraria, quando l'ho iniziato ho pensato che lo avrei letto in un paio di giorni tanto è piccolo, eppure mi c'è voluta una settimana. Chissà perché immaginavo fosse una lettura divertente e invece non lo è stata per nulla, decisamente mi sono annoiata. Eppure non c'è stata pagina che non mi abbia fatto riflettere e che non mi abbia fatto provare ammirazione per la testa pensante di Lewis, appunto per questo ho impiegato molto a finirlo.Insomma, se mi devo basare sul piacere letterario che ho provato, questo è quasi nullo e il voto molto basso, ma d'altra parte mi inchino davanti all'intelletto di Lewis e alla sua profondità di pensiero. Faccio una media, tre stelline e voto 7. Col dubbio, però, che forse dovrei solo considerarlo un saggio e, magari, dargli un voto più alto.
E con i voti di lanalang e di Chiara aggiorno il foglio di lavoro.Io vengo fagocitata dall'aria natalizia e da venerdì non toccherò computer per una decina di giorni.
Aggiornerò quando tornerò a casa, adesso volo da mia figlia a vedere l'albero di natale più alto nel mondo.
Buon Natale a tutti e tanta tanta serenità!
Patty wrote: "E con i voti di lanalang e di Chiara aggiorno il foglio di lavoro.Io vengo fagocitata dall'aria natalizia e da venerdì non toccherò computer per una decina di giorni.
Aggiornerò quando tornerò a c..."
Buone viaggio e buone feste anche a te Patty!
Ho finalmente terminato La regina della Rosa Bianca, voto: 6.Non amo molto i romanzi storici e questo non ha fatto eccezione, la figura di Elisabetta Woodville è indubbiamente interessante e anche la guerra delle sue rose offre parecchi spunti per una narrazione avvincente, spunti che purtroppo la Gregory non è stata in grado di sfruttare adeguatamente. La caratterizzazione dei personaggi è monotona a favore di una fedeltà storica tutto sommato parecchio alta. Avrei preferito che venissero approfondite alcune questioni che invece sono trattate frettolosamente, ad esempio tutta la questione sul ruolo della magia poteva essere trattata meglio. Segnalo la serie tv.
Je wrote: "Ho finalmente terminato La regina della Rosa Bianca, voto: 6.Non amo molto i romanzi storici e questo non ha fatto eccezione, la figura di Elisabetta Woodville è indubbiamente inte..."
La serie tv è piaciuta molto anche a me, e allo stesso modo il libro non mi ha convinta, per la visione molto limitata di Elisabetta dovuta sia al suo ruolo (come regina sempre incinta ha passato più tempo in isolamento pre-parto che altro) che al suo carattere. Inoltre non mi convince molto la divisione un personaggio per libro, molti eventi rimangono descritti in maniera superficiale fino a tre/quattro libri dopo, impedendo secondo me di avere una visione completa
terminato adesso Castelli di rabbia di Baricco. Questo autore mi piace molto.. mi piace come scrive e i temi che tratta, ma ogni volta sono sicura che mi perdo qualcosa e allora so che prima o poi questo libro mi ripasserà tra le mani.. per ora è un 7,5. Ed è proprio vero... ogni donna rimane affascinata dalle storie sul vetro anche se a me sembrava più poetica la nascita della ferrovia!
Finito "L'uccello che girava le viti del mondo".Finalmente un libro di Murakami che ha smosso il mio parere di quest'autore dalla parabola discendente che stava diventando. Partita da un "non c'è male", dopo quattro romanzi di quest'autore ero arrivata a un "che noia 'sto libro", ma volevo comunque dargli un'altra possibilità e stavolta ho scelto bene. Rimane comunque uno stile che non mi piace molto, il suo modo di rendere dialoghi e vicissitudini dei personaggi mi sembra sempre troppo finto, come se invece di persone reali stesse scrivendo di personaggi su una scena teatrale, ma per il resto sono rimasta piacevolmente colpita. Nelle tipiche atmosfere oniriche di quest'autore, in cui nulla o quasi è spiegato, assistiamo alle vicende del protagonista Okada Toru, che si giostra tra sogni e realtà (view spoiler). E' un libro lunghetto, infarcito di storie dentro la storia, storie che si bloccano a metà per ricominciare quando meno uno se lo aspetta, tutte legate da simboli ricorrenti di cui, lo dico con tutta onestà, non sono riuscita a capire il senso di uno che fosse uno. Nonostante questo, però, il romanzo mi è piaciuto, non tanto per la storia in sé quanto proprio per la ricchezza di vicende, di personaggi atipici, di particolari magari subito lasciati cadere ma che ti fanno apprezzare la trama complessiva di cui è intessuta tutta la storia. Sono rimasta anche piacevolmente colpita dal finale: mi aspettavo uno dei soliti finali alla Murakami, in cui in realtà non conclude niente, ma stavolta quando ho chiuso il libro ho provato una sensazione di compiutezza che non avevo mai sperimentato con quest'autore.
Voto: 7,5
Finito "Sabato" di McEwan.E'il racconto di una giornata, un sabato appunto, di Harry Perowne,una persona comune, medico affermato che vive in una Londra in protesta per l'imminente attacco all'Iraq di Saddam. Harry ha un programma ben dettagliato per la giornata ma un banale incidente in mattinata stravolge il tutto e lo porta a riflessioni profonde sulla vita e sul suo futuro.
Grande la capacità dell'autore nel descrivere gli stati d'animo del personaggio, bellissime le pagine nelle quali Harry esprime la sua ammirazione mista ad un pizzico di invidia per il figlio musicista, o quelle nelle quali esprime la sua angoscia per l'imminente visita alla madre malata, che ormai non lo riconosce più, in bilico tra il volersi sottrarre a questo arduo compito e l'incapacità di non andarci.
Per quanto la sua formazione scientifica lo porti ad analizzare ogni evento in maniera molto razionale, il contesto (post 11 settembre), il suo amore per la famiglia, lo conducono spesso sull'orlo del dubbio, dell'indecisione.
Non è semplice però stare dietro ai pensieri di Harry: il romanzo presenta un lessico complesso e periodi dalla costruzione un po'contorta; spesso l'autore sembra divagare e la mente del lettore è portata a distrarsi.
Un po'pesante ma comunque un libro interessante...e MCEwan merita sicuramente un'altra possibilità.
Voto 7,5
Finito Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink's Phillips Station della Flagg.Lettura scorrevole, veloce, abbastanza piacevole, accattivante con l'intreccio di due storie che si snodano l'una nel periodo della seconda guerra mondiale e l'altra a distanza di sessanta anni. Personaggi femminili forti che assolutizzano tutto il romanzo lasciando le figure maschili in assoluta ombra, anche se, detto fra noi, mi sarebbe proprio piaciuto avere un compagno come quello di Sookie.
Il romanzo nasce, a mio avviso , come tributo alla WASP (Women Airforce Service Pilots), ovvero quelle donne piloti di aeroplani durante la seconda guerra mondiale, che, col loro impegno e il loro sacrificio, hanno contribuito al buon esito del conflitto a favore degli Alleati. Forse proprio questo intento celebrativo tanto ostentato ha finito con il disturbare l'atmosfera magica che io pretendo dalla lettura. Mi aspettavo maggiore abilità narrativa e per questo do un 6,5.
Lo consiglio a chi voglia una lettura piacevole e magari scoprire elementi interessanti poco divulgati dai classici manuali di storia.
Finito appena in tempo Notturno di Asimov. Voto: 8
EDIT: alla luce di nuove incredibili rivelazioni cambio il voto per un meritatissimo 9
Leggere Asimov è come ritrovare un vecchio amico, non per niente è il mio autore più letto in assoluto :) Sono felice che in lista ci fosse un romanzo che non avessi ancora letto (e che nemmeno conoscevo!) e come immaginavo non mi ha delusa... come mai potrebbe deludermi il buon vecchio Isaac?
Lo stile è il suo, chiaro e diretto, senza fronzoli, e anche nell'idea di base lo riconosco in tutto e per tutto, un mondo simile alla Terra ma che non è la Terra, dove avviene uno sconvolgimento sociale e politico.
Il lato nuovo si ritrova nel fatto che raramente (che sappia io mai) Asimov ha scritto un romanzo "apocalittico", e in questo si vede che ha preso spunto da altri romanzi (primo su tutti: Il giorno dei trifidi di Wyndham, tutta la parte finale sembra quasi copiata da lui...). Ma siccome quando si è geniali è anche giusto e necessario sapersi ispirare dagli altri, non gliene voglio per questo, anzi, è riuscito comunque a metterci il suo marchio.
Ah, non dimentichiamoci che il libro è stato scritto con Silverberg, autore che non ho mai letto, ma è stato un piacevolissimo incontro, e siccome ho un suo libro in libreria che mi aspetta da tempo mi sa che questo è stato l'impulso giusto per andare a ripescarlo.
Francesca wrote: "Ho appena finito Le voci del Bosco, di M.Corona. che dire, è stato il mio primo incontro con questo autore ma devo dire che mi ha colpita. Difficile immaginare che la descrizione di un tot di alber..."Come sono felice che ti sia piaciuto^^
Finito "Le regole della casa del sidro. Veramente bello!! Questo autore ha una capacità narrativa incredibile. Il suo modo di delineare i personaggi, gli ambienti, il periodo storico mi ha veramente colpita e mi ha fatto affezionare tantissimo ai personaggi, così veri, così umani. Non vedo l'ora di leggere qualche altro suo romanzo!!Voto 8
Sayuri wrote: "Finito "Le regole della casa del sidro. Veramente bello!! Questo autore ha una capacità narrativa incredibile. Il suo modo di delineare i personaggi, gli ambienti, il periodo storico mi ha verament..."questo mese abbiamo "incrociato" gli autori, sono contenta che Irving ti sia piaciuto!
Questo libro poi mi è rimasto nel cuore, capita ancora, dopo anni dalla lettura, che ci ripensi, ricordo i personaggi, le situazioni.. trovo che Irving sia veramente un abile narratore, finora nessuno dei suoi libri mi ha delusa, sono contenta che stia raccogliendo pareri positivi anche nella gara d'autore.
@HekeSono contenta che ti sia piaciuto! Di notturno io avevo letto la versione in racconto (sempre di Asimov) che poi è stata trasposta in romanzo.
Saretta wrote: "@HekeSono contenta che ti sia piaciuto! Di notturno io avevo letto la versione in racconto (sempre di Asimov) che poi è stata trasposta in romanzo."
Ho appena controllato e il racconto Notturno è stato scritto molto prima del giorno dei trifidi! Grazie di avermi detto questa cosa se no non avrei mai saputo che era stato Wyndham a scopiazzare un po' Asimov e non il contrario...
Se sono ancora in tempo, alla luce di questa scoperta incredibile, cambio il mio voto per un ben meritato 9, e non gli do 10 solo perché sono un po' tirchia :)
Ma tu che hai letto il racconto, nel racconto parla anche di quello che succede dopo l'eclissi o solo del prima e durante? Ora devo assolutamente sapere chi ha copiato chi e in che cosa e quanto fin nei minimi dettagli!
Ho appena finito I "Quaderni di Serafino Gubbio, operatore". Voto 8.Pirandello resta uno dei miei autori preferiti e, in un certo modo, una delle cause che mi hanno spinto a frequentare lettere. Non avevo ancora letto i "Quaderni" (mea culpa) e ne sono rimasta affascinata. Dal punto di vista della trama, in realtà, il romanzo è un po' piatto, non paragonabile alla vivacità del "Mattia Pascal", ma l'aspetto riflessivo-filosofico, portato avanti sia dai monologhi del protagonista che dai dialoghi di altri personaggi, nonché l'orchestrazione delle voci nel complesso sono, come sempre a mio parere in Pirandello, geniali. Il punto centrale della riflessione pirandellina, l'identità, è portata avanti in tutto il libro e a volte, almeno per me, è stata un autentico pugno nello stomaco. Oltre a questo nucleo, si affiancano riflessioni sull'alienazione, sul cambiamento del concetto di arte e, non da ultimo, una feroce critica nei confronti del mito del progresso, che in quegli anni era la bandiera di molti movimenti artistici d'avanguardia. Pirandello, al contrario, mostra i punti di criticità delle macchine, della riproducibilità tecnica della realtà, della sottomissione dell'uomo (inteso nella sua umanità) alla tecnologia. Un romanzo attualissimo, di cui ora vorrei leggere la trasposizione teatrale (Si gira). Buon anno a tutti!
Finito "il petalo cremisi e il bianco" di Michel Faber. Voto 8Ho questo libro da un paio di anni e le mille pagine oltre ad alcuni commenti non proprio positivi mi hanno sempre frenato dal leggerlo eppure devo dire che la storia della prostituta che cerca di redimersi mi è piaciuta! È un libro ambientato alla fine dell'Ottocento inglese, uno dei periodi storici che preferisco, ricco di dettagli descrittivi che rendono il senso della vita all'epoca, gli odori e i profumi, l'apparire e l'essere. La mancanza di un finale può infastidire ma in realtà a me è piaciuta: per un paio di settimane ho spiato Sugar e compagnia per poi abbandonarli al loro destino. Un libro importante, scritto molto bene
@Monica: contenta che ti sia piaciuto! :)Io sono in ritardo con "Sorella, mio unico amore": però un mio commento arriverà, datemi ancora qualche giorno.
Peccato per i punti lettura fruttuosissimi :D
Heke wrote: "Saretta wrote: "@HekeSono contenta che ti sia piaciuto! Di notturno io avevo letto la versione in racconto (sempre di Asimov) che poi è stata trasposta in romanzo."
Ho appena controllato e il ra..."
Confermo il tuo voto sul foglio di lavoro:9
Io sono in ritardo con "Sorella, mio unico amore": però un mio commento arriverà, datemi ancora qualche giorno.Peccato per i punti lettura fruttuosissimi :D"
Infatti, Anastasia è davvero un peccato perdersi i punti lettura ma ancora peggio, a mio avviso, sarebbe stato non gustarsi una buona lettura prendendosi tutto il tempo che necessita.
Aspettiamo il tuo commento a lettura ultimata.
Inoltre oltre Anastasia 'in questa manche non hanno guadagnato i punti lettura Francesco, marbie e Anna.
Prego tutti di dare una sbirciatina al foglio di lavoro per controllare che io non abbia fatto troppi errori ;)
@anastasia mi è piaciuto molto e confesso che avevo qualche dubbio perché avevo sentito opinioni discordanti invece io ho apprezzato anche le descrizioni maniacali! Sarà che quello è un periodo che adoro :)
Sibemolle wrote: "Mi spiegate come funziona il punteggio? Ho dato uno sguardo alla tabella, ma non capisco nulla..
Per esempio: per la 1a Manche io ho letto il libro di Michele Mari. Ho terminato il libro solo a d..."
Ciao Sibemolle, cercherò di essere chiara, lo spero.
Affinché uno sfidante guadagni i punti pagina dovrà necessariamente terminare la lettura del libro entro la fine del mese in gioco. Nessun punto pagina per chi finisce la lettura sforando nel mese successivo. In quest' ultimo caso il commento e relativo voto vanno all'autore del libro letto, oltre che al suo manager ( punti del manager sono la somma dei propri punti pagina + voti dati dagli altri sfidanti ai libri del suo autore).
Nel tuo caso: avendo finito di leggere Mari non nei tempi stabiliti(cioè entro il 30 novembre) hai perso i punti pagina o lettura ( che in quel caso erano 3); mentre il voto che hai dato al libro viene conteggiato nella scheda dell'autore(Mari) e del suo manager(lanalang).
Questo meccanismo perverso serve per spronare alla lettura nei tempi giusti e premiare la lettura dei cosiddetti "mattonazzi" .
Morale del gioco: leggere entro la fine della manche per guadagnarsi punti lettura.
Sicuramente il regolamento saprà sciogliere ogni tuo dubbio. Ecco il link: https://www.goodreads.com/topic/show/...
P:S: non mi è chiara la tua ultima frase :(
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Notturno (other topics)Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink's Phillips Station (other topics)
La regina della Rosa Bianca (other topics)
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In questo topic verranno postati i voti e relativi commenti ai libri scelti per il mese di dicembre.
Ricordo che chi per prima finirà la lettura e posterà il voto con il commento avrà diritto di scegliere l'autore per la prossima manche. Fanno eccezione alla regola che ne ha già usufruito (Floriel) o chi ha iniziato la lettura prima del 1° dicembre (Martina).
Buone letture a tutti!