Libri dal mondo discussion
Letture in gruppo
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Marzo 2020 - India
No, che peccato, mi trovo or ora in India con il libro che sto leggendo! È una lettura talmente scorrevole e piacevole che non penso la trascinerò fino a marzo.Trattasi di Il gatto del Dalai Lama e l'arte di fare le fusa.
Poi guardo se ho altro tra i miei to-read.
Lalalah wrote: "Io mi riprometto da eoni di tentare Shantaram"Ottima scelta! Ad oggi uno dei libri più belli che abbia letto. Lo so, è lungo, ma si legge velocemente.
Per quanto mi riguarda credo di non aver mai letto un autore indiano, però nella mia sfilza di ebook ne ho 2:
Le dodici domande di Vikas Swarup (da cui hanno tratto The millionaire)
Il ragazzo giusto di Vikram Seth ("leggermente" impegnativo vista la mole...)
@dely, avevo letto il primo della serie (tra l'altro su tuo consiglio), molto carino, quindi sono convinta che il resto della serie sia altrettanto piacevole.
@comablack, tutta la mia stima se riesci a leggere il mattonazzo di Seth 😮
@comablack, tutta la mia stima se riesci a leggere il mattonazzo di Seth 😮
Lalalah wrote: "Io mi riprometto da eoni di tentare Shantaram, dunque ne approfitterò. Ciò detto, sono quasi sicura che non mi piacerà e lo riporterò in biblio alla velocità della luce; nel qual caso,..."Vogliamo scommettere un caffè? Shantaram è un libro indimenticabile!!!!
Libri di autori indiani ne ho letti tanti, è una delle mie nazioni del cuore. Se posso consigliare un libro bellissimo è Bombay Time uno spaccato di vita moderna e di umanità, toccante.Avrei mille titoli da segnalare...
Sono così contenta che abbia vinto l'india che non so nemmeno ancora da che parte cominciare a leggere o rileggere quello che ho a disposizione 😊😊😊😊
@comablack io Il ragazzo giusto l'ho letto anni fa, ricordo poco, so che non era stata una lettura faticosa ma non mi aveva eccessivamente entusiasmato
@Marina, Lelena: no no ferme ragazze, non è mia intenzione! Se trovo l'ispirazione per un indiano andrò decisamente sull'altro!Mi piacciono i mattoni ma fino ad un certo punto =))
Lelena wrote: "Vogliamo scommettere un caffè? Shantaram è un libro indimenticabile!!!!."Indimenticabile anche per me ma perché l'ho profondamente odiato :D
Sono curiosa di vedere Lalalah cosa ne penserà!
Io ho India. Cinque racconti, sei reportage, tre fumetti e Un'idea dell'India ma potrei anche leggere altro.
Marina (Sonnenbarke) wrote: "@dely, avevo letto il primo della serie (tra l'altro su tuo consiglio), molto carino, quindi sono convinta che il resto della serie sia altrettanto piacevole."Sì, è molto carino anche questo.
Ho visto "India" e, nonostante mi sia ripromessa di tenermi alla larga dalle sfide, non ho potuto resistere e sono venuta a dare una sbirciatina. Mi permetto di intervenire.
Concordo con chi ha definito Shantaram indimenticabile, lo è. Lo si può amare o odiare ma di sicuro non si può dimenticare. Ho amato/odiato ogni personaggio, ho sofferto e combattuto con tutti loro e sono stata felice di averlo letto. Nonostante questo non ho mai affrontato il seguito, troppo incentrato sulle vicende mafiose.
Il ragazzo giusto l'ho iniziato e abbandonato tanti anni fa, per mancanza di tempo ma ricordo dove l'ho lasciato e appena ne avrò l'occasione lo riprenderò in mano. Ormai la protagonista sarà anche stufa di aspettarmi in treno ;-)
Poi, già che ci sono, mi permetto di darvi qualche altro titolo su libri ambientati in India:
Vish Puri e il caso della domestica scomparsa
Vish Puri e il caso dell'uomo che morì ridendo
Hotel Calcutta
La lunga strada per tornare a casa
L'amante di Calcutta
La donna indiana non è una dea
Benedette zie
I gatti di Nizamuddin
e ovviamente prendo nota dei titoli segnalati da voi ;-)
Buone letture indiane
Stefania wrote: "Ho visto "India" e, nonostante mi sia ripromessa di tenermi alla larga dalle sfide, non ho potuto resistere e sono venuta a dare una sbirciatina.
Mi permetto di intervenire.
Concordo con chi ha de..."
Ti ringrazio tanto per i tuoi suggerimenti, devo ammettere di non conoscere nemmeno uno dei titoli che consigli, appena ho un attimo vedo di che si tratta :)
Comunque questa non è una sfida, quindi sentita libera di intervenire quando e come vuoi: l'unico intento di queste "letture in gruppo" è esplorare un paese, ma senza alcun intento di "sfida". Semplicemente si legge, ci si confronta e ci si diverte, magari imparando qualcosa di nuovo :)
Mi permetto di intervenire.
Concordo con chi ha de..."
Ti ringrazio tanto per i tuoi suggerimenti, devo ammettere di non conoscere nemmeno uno dei titoli che consigli, appena ho un attimo vedo di che si tratta :)
Comunque questa non è una sfida, quindi sentita libera di intervenire quando e come vuoi: l'unico intento di queste "letture in gruppo" è esplorare un paese, ma senza alcun intento di "sfida". Semplicemente si legge, ci si confronta e ci si diverte, magari imparando qualcosa di nuovo :)
Per l'India leggerò Los inmortales de Meluha. Se mi piace leggerò tutta la trilogia ma per ora inizierò con questo.
Non so se si possa considerare un autore indiano, perché, leggendo la sua biografia, mi sono resa conto che ha vissuto la maggior parte della sua vita negli Stati Uniti, ma mi ispira molto Rajesh Parameswaran, e il suo Storie d'amore che finiscono male, e se Marina conferma che può contare, penso che lo leggerò a marzo.
Daria wrote: "Non so se si possa considerare un autore indiano, perché, leggendo la sua biografia, mi sono resa conto che ha vissuto la maggior parte della sua vita negli Stati Uniti, ma mi ispira molto [author:..."
Ma sì dai, io sono sempre abbastanza di manica larga 😁
Ma sì dai, io sono sempre abbastanza di manica larga 😁
Marina (Sonnenbarke) wrote: "Daria wrote: "Non so se si possa considerare un autore indiano, perché, leggendo la sua biografia, mi sono resa conto che ha vissuto la maggior parte della sua vita negli Stati Uniti, ma mi ispira ..."Evviva :)
Un mio amico indiano, interpellato a proposito, mi ha consigliato Un perfetto equilibrio di Rohinton Mistry. Siccome sono ancora impelagata con uno dei megavolumi russi iniziati in ritardo per la lettura di gruppo di febbraio, che sto leggendo in originale (quindi con lentezza estrema), non so se riuscirò a leggere anche questo, che sembra abbastanza impegnativo. Tuttavia deve essere una lettura molto interessante e ha ottime recensioni, quindi l'ho messo in lista. Non si sa mai che in quanto italiana i miei datori di lavoro mi mettano in quarantena forzata e mi si liberino magicamente 14 giorni per leggere ininterrottamente :P
@daria credo che ti abbia consigliato benissimo: è un libro che ho da tanto in Wish list, è praticamente un classico libro da leggere per chi ama la letteratura indiana!Io invece ho iniziato Vite segrete delle donne punjabi. Avevo bisogno di qualcosa di leggero e non c'è niente di meglio di un romanzetto ambientato a Londra sugli indiani di seconda generazione e sulle loro vicissitudini tra tradizione e innovazione!
@Daria, io avevo letto Un perfetto equilibrio e mi era piaciuto moltissimo, quindi te lo consiglio. Però, come hai detto tu, è piuttosto impegnativo, soprattutto per la lunghezza. Io invece credo leggerò Mare di papaveri, visto che non ho mai letto niente di Amitav Ghosh e questo libro mi ispira. In alternativa, visto che per un'altra sfida dovrei leggere 5 libri di autrici, potrei leggere qualcosa di un'autrice ma per ora sono più orientata verso Ghosh
Grazie @Lelena e @Outis per le dritte :) Di letteratura indiana conosco davvero poco e penso sia giunto il momento di mettere almeno una pezza parziale a questo buco.
Ho letto Mare di papaveri l'anno scorso con tante aspettative e invece è stata una cocente delusione, sono curiosa di sapere cosa ne penserai!Credo proprio che ne leggerò almeno due di libri validi per il mese tanta è la mia fame di letture che finalmente mi soddisfino per il giro del mondo!
Daria wrote: "Un mio amico indiano, interpellato a proposito, mi ha consigliato Un perfetto equilibrio di Rohinton Mistry. Siccome sono ancora impelagata con uno dei megavolumi russ..."Bellissimo! L'avevo amato anche io!
Ho finito Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy, libro vincitore del Booker Prize nel 1997.Un racconto forte che vive di continui salti temporali, ma che avvince per i temi che affronta.
L'amore è al centro di tutto, tutti i protagonisti lo vivono in modo diverso. Ma non c'è il lieto fine, anzi sono le convenzioni sociali che portano alla distruzione di tutti i sogni. Una storia sincera che fa emergere le emozioni, che ti tiene legato al racconto tra alti e bassi mentre la tensione cresce. Bello!
Ho letto L'uomo di Calcutta di Abir Mukherjee.A un primo sguardo, Calcutta poteva sembrare un’antica metropoli. In realtà era più giovane di New York, di Boston, o di altre città americane. Ma a differenza di queste, non era nata dal desiderio di un nuovo inizio in un nuovo mondo. Esisteva per una ragione meno nobile: il commercio.
Noi la chiamavamo la città dei palazzi. La nostra stella d’Oriente. L’avevamo costruita erigendo ville e monumenti dove prima c’erano solo giungla e capanne dai tetti di paglia. Per questo avevamo pagato con il sangue e proclamavamo ai quattro venti che Calcutta era una città inglese. Bastava trascorrervi solo cinque minuti per capire che non era così. Tuttavia, non era nemmeno una città indiana.
La verità era che Calcutta era unica.
La storia è piacevole ed ironica, anche se a tratti un po' lenta, purtroppo le ambientazioni non sono approfondite, se non sulla descrizione dei maestosi edifici inglesi, il racconto si sofferma principalmente sul difficile rapporto tra i nativi indiani ed i colonizzatori inglesi; il giusto mix tra giallo e contesto storico-sociale rende però la lettura molto interessante. Questo è il primo di una serie, sono curiosa di sapere come continua, mi sono già affezionata al Capitano Wyndham ed al sergente Surrender-not.
"Dopo la battaglia di Plassey, non abbiamo fatto altro che questo: convincere i nativi che hanno bisogno della nostra guida, della nostra istruzione. Dobbiamo presentare la loro cultura come barbara, fondata su falsi dei. Persino la loro architettura deve apparire chiaramente inferiore alla nostra. Per quale altro motivo avremmo dovuto costruire una mostruosità in marmo bianco come il Victoria Memorial, e farlo più grande del Taj Mahal?"
"Cristo, non lasciamo che nemmeno i fatti possano danneggiare l’immagine che vogliamo mantenere. Guardi gli atlanti che danno ai bambini a scuola. India e Inghilterra sono l’una accanto all'altra, e ciascuna occupa un’intera pagina. Non le mostriamo in scala, per non far capire a quei bambinetti scuri di pelle quanto l’Inghilterra sia minuscola, in confronto all'India!"
Finito Vite segrete delle donne punjabi a metà tra un romanzetto rosa un po' erotico e un gialletto. Una lettura disimpegnata e staccacervello come era necessaria per me in questo periodo difficile. Non vale la pena nemmeno spenderci due parole, la storia è piuttosto insulsa
Ciao a tutti. Sono appena uscita da una delusione: Indimenticabile India di Serena Puosi.Pensavo di poter sognare ed invece mi sono ritrovata a leggere degli appunti che non mi hanno lasciato niente.
Commento qui:
https://www.goodreads.com/review/show...
Namaste 🙏
Ho finito: Los inmortales de Meluha
The Secret of the Nagas
The Oath of the Vayuputras
Ho letto questa trilogia iniziando con l'idea di leggere solo il primo (perché mi ispiraba, ma non molto) e invece ho divorato l'intera trilogia in pochi giorni. Inizierò con dire che è una storia per ragazzi, quindi ci sono moltissimi cliché (come il bambino guerriero che è il migliore nell'arte della guerra 🙄), ma è davvero interessante questa ricerca del bene e del male, che non tutto è come sembra. Non conoscevo i personaggi appartenenti alla mitologia indù e quindi all'inizio era un po' difficile tutti i nomi strani e la forma in qui descrivono la cultura dei popoli, ma è stata davvero un'avventura emozionante. Sembrava che la storia andasse verso il classico finale "e vissero tutti felici per sempre" e invece ha avuto una svolta davvero sorprendete che mi ha fatto aumentare le stelline dell'ultimo libro.
Ho finito India. Cinque racconti, sei reportage, tre fumetti ma dopo un paio di racconti mi sono accorta che in realtà l'avevo già letto anni prima di approdare su GR.
Il bello di queste raccolte è sentire voci diverse che spaziano su argomenti completamente agli antipodi.
Visto che è stata una rilettura, seppur involontaria, ho deciso che leggerò anche Petali sulle ceneri, raccolta di poesie del premio Nobel Rabindranath Tagore.
Il bello di queste raccolte è sentire voci diverse che spaziano su argomenti completamente agli antipodi.
Visto che è stata una rilettura, seppur involontaria, ho deciso che leggerò anche Petali sulle ceneri, raccolta di poesie del premio Nobel Rabindranath Tagore.
Ieri ho finito di leggere I sei sospetti di Vikas Swarup. Un giallo che non si limita a essere un giallo, ma è anche una denuncia della corruzione in India e una satira piena di ironia, con personaggi macchiettistici e situazioni assurde. Mi è piaciuto molto e mi ha tenuto un po' di compagnia in questi giorni duri. Qui c'è la mia recensione: https://www.goodreads.com/review/show...
Ho finito Petali sulle ceneri e, come spesso mi accade con la poesia, la raccolta mi ha lasciato un po' indifferente.
Di certo l'argomento (poesie d'amore dedicate alla moglie del fratello che si era suicidata anni prima) e il periodo che stiamo vivendo non mi hanno aiutato ad entrare in sintonia con le liriche.
Per fortuna è stata una lettura veloce veloce perché le poesie sono poche e quasi tutte brevi tranne una che è lunga più di 2 pagine quindi è consigliato a chi vuole leggere qualcosa sull'India senza perderci troppo tempo.
Vi lascio i due versi che mi sono piaciuti di più con l'indicazione del numero della poesia a cui si riferiscono.
Quello che una volta era dolore, ora è pace. (XXV)
Tu però non desideravi il mio desiderio. (LXIII)
Di certo l'argomento (poesie d'amore dedicate alla moglie del fratello che si era suicidata anni prima) e il periodo che stiamo vivendo non mi hanno aiutato ad entrare in sintonia con le liriche.
Per fortuna è stata una lettura veloce veloce perché le poesie sono poche e quasi tutte brevi tranne una che è lunga più di 2 pagine quindi è consigliato a chi vuole leggere qualcosa sull'India senza perderci troppo tempo.
Vi lascio i due versi che mi sono piaciuti di più con l'indicazione del numero della poesia a cui si riferiscono.
Quello che una volta era dolore, ora è pace. (XXV)
Tu però non desideravi il mio desiderio. (LXIII)
Alla fine non ho letto Mare di papaveri. Un giorno lo leggerò 😅 ma visto che settimana scorsa mi ero appena impantanata con Wolf Hall, che poi ho abbandonato, ho preferito un libro un po' più breve, La tigre bianca di Aravind Adiga (anche il commento di Lelena ha contribuito un po').Nelle lettere che invia al primo ministro cinese, Balram racconta come da povero "campagnolo" sia riuscito a diventare un imprenditore di successo.
Aravind Adiga non risparmia nessuno, la sua è una critica feroce, e ben riuscita, alla società indiana. Non è certo un libro in cui affezionarsi ai personaggi!
Non so se Mare di papaveri mi sarebbe piaciuto, comunque La tigre bianca mi è piaciuto, quindi non posso che ritenermi soddisfatta.
Ho letto Il silenzio della pioggia d'estate di Dinah Jefferies.«Il reale e l’irreale sono tutta questione di interpretazione. Esistono nelle nostre menti e nei nostri cuori, ecco perché sono importanti. Ci danno le regole in base alle quali viviamo le nostre vite. Non è tutto positivo, ma sappiamo da che parte stare. Conosciamo il nostro posto nel mondo. Potresti dire lo stesso di voi?».
Una storia romantica che ci permette di tuffarci nel suggestivo mondo indiano, un paese ricco di profumi, colori e luoghi affascinanti. Siamo negli anni trenta, l'India è ancora una colonia britannica, ricca di leggi, tradizioni e superstizioni, molti dei quali sono presenti ancora oggi.
L'autrice è riuscita a descrivere perfettamente le ambientazioni (interne ed esterne), tanto da riuscire a "vedere" i grandiosi palazzi ed i villaggi;i personaggi anche sono ben caratterizzati, aiutandoci così ad entrare meglio nel vivo della storia. Mi sono commossa a leggere la tenera e travagliata storia d'amore dei protagonisti, ma ora, a mente fredda, posso affermare che la vera protagonista del libro è l'India, è la cosa che più mi è rimasta in testa.
È la prima volta che leggo un libro della Jefferies ed il suo stile mi è piaciuto moltissimo, semplice, fluido, ricco di emozioni, sicuramente leggerò altro.
Outis wrote: "Alla fine non ho letto Mare di papaveri. Un giorno lo leggerò 😅 ma visto che settimana scorsa mi ero appena impantanata con Wolf Hall, che poi ho abbandonato, ho prefe..."Molto onorata 😊
Ho letto Un vicino di casa quasi perfetto dell'autrice indiana A.J. Banner.“È meglio iniziare a leggerlo quando siete certi che nessuno vi interromperà”, questo è quello che è scritto in copertina e, almeno per quello che mi riguarda, sono state parole azzeccate. L’autrice è riuscita a tener viva la mia attenzione e quando costretta, ho sospeso la lettura con sommo dispiacere.
Una lettura super veloce, anche perché ogni capitolo rimane in sospeso, spingendoti quindi a proseguire. Lo stile è semplice e lineare; la trama un po’ scontata, ma comunque ricca di suspense.
Per me 3 stelle e mezzo.
Ho letto Storie d'amore che finiscono male (o malissimo) di Rajesh Parameswaran, autore di origini indiane ma trapiantato negli USA da piccolo. La traduzione italiana del titolo secondo me è molto azzeccata, perché tutti i racconti, diversissimi tra loro, che fanno parte di questa raccolta, hanno al loro centro un qualche amore malato che porta a conseguenze dal tragico al grottesco, passando per diverse sfumature di paradossale e di macabro.Devo dire che l'irriverente originalità dell'autore che molte recensioni acclamano mi è un tantino sfuggita: molte delle storie sapevano di già visto e sentito altrove, come la prima - una storia narrata dal punto di vista di una tigre allo zoo, che potrebbe tranquillamente essere un temino assegnato in prima media, o quella della madre di famiglia di mezz'età il cui mondo e la già fragile salute mentale vanno in frantumi con la morte improvvisa del marito.
Altre invece le ho trovate più interessanti, in praticolare la seconda storia che, pur partendo da una premessa non originale (un immigrato indiano negli Stati Uniti, dopo l'ennesimo fallimento lavorativo, si improvvisa medico e inizia a somministrare cure sempre più rischiose ai suoi ignari pazienti) riesce a creare tensione nel lettore e a risolverla a mio parere in modo molto intelligente. Anche l'ultima storia, dall'ambientazione fantascientifica, i cui personaggi sono delle specie di alieni insettomorfi dai sentimenti più che umani, è stata una lettura molto carina.
In generale la lettura è stata più che altro deludente, ma non ho ancora deciso quante stelline assegnare...
Non sono riuscita a completare la lettura di Padiglioni lontani, mi mancano ancora circa 300 pagine.Però a inizio mese ho letto La moglie indiana di Anne Cherian, un romanzo ambientato negli anni 80 in cui il protagonista Neel è un giovane medico indiano trasferitosi a San Francisco che rimane incastrato in un matrimonio combinato organizzato contro il suo volere dalla famiglia. L'autrice pone l'attenzione soprattutto sulla vita in bilico tra due mondi, quello indiano più arretrato e quello americano più sfrontato e libero, in cui si trovano a vivere Neel e la moglie "per forza" Leila. Nel complesso mi è piaciuta come lettura ma ho dato 3 stelline perché ho trovato qualche pecca qua e là nella trama , tipo l'età della protagonista Leila che in una pagina è 30 anni, nelle pagine successive 36 per poi riscendere a 35 senza che sia passato nemmeno un mese nella storia :DDD
Deborina wrote: "Non sono riuscita a completare la lettura di Padiglioni lontani, mi mancano ancora circa 300 pagine."
Se ti va, quando lo finisci, passa comunque a dirci se ti è piaciuto 😉
Se ti va, quando lo finisci, passa comunque a dirci se ti è piaciuto 😉
Anch’io non ho completato la lettura di Padiglioni Lontani, sto ancora a pagina 190 e non riesco ad andare avanti, ma lo finirò perché mi intriga. 😊
Arybo ✨ wrote: "Anch’io non ho completato la lettura di Padiglioni Lontani, sto ancora a pagina 190 e non riesco ad andare avanti, ma lo finirò perché mi intriga. 😊"
Idem per te, passa anche tu a dirci le tue opinioni finali 🙂
Idem per te, passa anche tu a dirci le tue opinioni finali 🙂
Ecco i libri letti a marzo per l'India: https://www.goodreads.com/group/books...
Se vi doveste accorgere che ne manca qualcuno avvisatemi 🙂
Se vi doveste accorgere che ne manca qualcuno avvisatemi 🙂
Ho finito di leggere anche Un perfetto equilibrio, che si è rivelato all'altezza di tutte le mie aspettative.Il mio commento: https://www.goodreads.com/review/show...
ad aprile ho letto Mare di papaveri di Amitav Goshe devo dire che è stata una bella scoperta!
Non avevo mai sentito nominare né l'autore né il libro (w l'ignoranza :D ) ma la storia mi ha conquistata, l'inizio è lento ma serve per costruire il background
Commento meglio qui:
https://www.goodreads.com/review/show...
Sono decisamente fuori tempo ma ci tenga a parlare di questo libro che mi ha davvero toccata: Punacci, storia di una capra nera, di Perumal Murugan, autore di lingua tamil.Questa è la storia di una capra nera, come dice il titolo. Una piccola capretta fragile che arriva quasi per miracolo nella vita di una coppia di anziani contadini. È una storia raccontata con semplicità, ma intensa e a mio avviso incredibilmente potente, che parla della vita contadina, della sofferenza e dell’ostinata capacità di sopportare tutte le difficoltà e i dolori della vita (mi tocca ancora usare questa parola che io detesto, resilienza), di amore e di povertà, e indirettamente della situazione sociale e in particolare della donna indiana.
Un libro che a volte è durissimo e quasi straziante, e io mi sono affezionata a questa piccola capretta e non vedevo l’ora di arrivare a sera per poter continuare a leggere.
Ale wrote: "Sono decisamente fuori tempo ma ci tenga a parlare di questo libro che mi ha davvero toccata: Punacci, storia di una capra nera, di Perumal Murugan, autore di lingua tamil."
Molto interessante. Ho comprato questo libro alla fiera Più Libri Più Liberi di dicembre, ma devo ancora leggerlo. Mi intrigava perché l'editore mi ha detto che si tratta del primo libro tradotto in italiano direttamente dalla lingua tamil. La maggior parte dei libri di autori indiani che conosciamo sono tradotti dall'inglese, mentre in India ci sono milioni di persone la cui madrelingua non è l'inglese.
Molto interessante. Ho comprato questo libro alla fiera Più Libri Più Liberi di dicembre, ma devo ancora leggerlo. Mi intrigava perché l'editore mi ha detto che si tratta del primo libro tradotto in italiano direttamente dalla lingua tamil. La maggior parte dei libri di autori indiani che conosciamo sono tradotti dall'inglese, mentre in India ci sono milioni di persone la cui madrelingua non è l'inglese.
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È stata una lotta all'ultimo sangue, ma alla fine il sondaggio ha decretato la vittoria dell'India per marzo!
Cosa leggerete? Come sempre, vi ricordo che si possono leggere sia libri di autori indiani, sia libri ambientati in India, che vanno commentati qui sotto a fine lettura.
Qui il post sui libri ambientati in India.