Il salotto dei lettori discussion

The Decameron
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Letture in compagnia > Il Decameron

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message 1: by Marianna (last edited Jun 15, 2020 04:25AM) (new) - rated it 5 stars

Marianna | 951 comments Carissimi salottieri di ogni dove,
da un’idea di Ajeje e di Savasandir nasce questo nuovo gruppo letterario che ha lo scopo di (ri)leggere, a tappe e tutti insieme, l’opera completa più celebre di Giovanni Boccaccio, ovvero le cento novelle del Decameron o Decamerone. Chiunque voglia unirsi a noi sarà sempre il benvenuto in questa compagnia, anche in corso d’opera; non dovrete fare altro che segnalarci in questo topic il vostro consenso, e sarete immediatamente aggiunti ai partecipanti.



Organizzazione: al momento abbiamo pensato di suddividere le dieci giornate settimanalmente, per un totale di dieci novelle a settimana. La suddivisione è comunque flessibile, nel senso che si possono poi aggiungere pause e recuperi in corso di lettura. Per ora il calendario è il seguente:
Introduzione all'opera
6/4-19/4: Prima giornata - tema: libero - regina Pampinea
20/4-26/4: Seconda giornata - tema: il potere della fortuna, con avventure a lieto fine - regina Filomena
27/4-3/5: Terza giornata - tema: il potere dell’ingegno per raggiungere l'oggetto desiderato - regina Neifile
4/5-17/5: Quarta giornata - tema: amori infelici - re Filostrato
18/5-24/5: Quinta giornata - tema: amori felici - regina Fiammetta
25/5-31/5: Sesta giornata - tema: l’efficacia dei motti di spirito o delle argute risposte - regina Elissa
1/6-7/6: Settima giornata - tema: beffe ai mariti - re Dioneo
8/6-14/6: Ottava giornata - tema: altre beffe - regina Lauretta
15/6-21/6: Nona giornata - tema: libero - regina Emilia
22/6-28/6: Decima giornata - tema: esempi di liberalità e di magnificenza - re Panfilo
Ogni settimana aggiornerò questo messaggio con i link diretti alla discussione settimanale, in modo da agevolare a tutti la lettura dei commenti. Spero che questa avventura vi possa interessare e che si possa rivelare una bella esperienza! :)

Link utili
✨ Ciclo di letture del Decameron ad opera della Scuola Normale Superiore: https://www.youtube.com/watch?v=kh4PU... (segnalato da Francesco)
✨ Illustrazioni del Decameron: http://valmunteanu.com/decameron/ (segnalato da Ajeje)


message 2: by Saturn (new)

Saturn (xsaturn) | 171 comments Chi immaginava che saremmo stati anche noi chiusi in casa... 😂


message 3: by Marianna (last edited Mar 12, 2020 08:04AM) (new) - rated it 5 stars

Marianna | 951 comments Introduzione all'opera
Come diversi titoli e personaggi boccacceschi, il Decameron deriva il suo titolo dall’unione di due parole greche che insieme significano “dieci giornate”: come tutti sapete, questo è dovuto al fatto che l’opera si presenta come una raccolta di cento novelle, suddivise, appunto, in blocchi di dieci giornate ognuna avente un tema* scelto da un “re” o una “regina” deputati alla gestione della narrazione per quella specifica giornata. La cornice e pretesto narrativo di tali novelle è infatti l’incontro di tre ragazzi e sette ragazze (probabilmente sette come le Arti Liberali o le Muse) fra i 18 e i 28 anni raccoltisi nella campagna fiorentina per sfuggire alla peste nera che dilagò nella città negli anni di stesura dell’opera, 1349-1351/1353 a seconda delle varie interpretazioni.
Non mi dilungherò in aspetti noiosi sulla vita di Boccaccio, basti sapere che egli visse per lo più fra la Toscana (nacque a Certaldo, vicino a Firenze) e Napoli: ciò è molto importante, perché entrambi gli ambienti, gli stili di vita e le esperienze si riflettono nel Decameron; l’opera risulta infatti una sintesi di atteggiamenti medio-borghesi vicini alla realtà fiorentina e afflati più nobiliari derivatigli dalla vita alla corte angioina, dove in effetti incominciò ad occuparsi di letteratura abbandonando la vita da banchiere e da giurista che per lui aveva previsto il padre. A Napoli Boccaccio potè infatti servirsi della biblioteca reale, apprese alcuni rudimenti di greco antico, studiò retorica e astrologia presso grandi maestri e molto altro ancora da appassionato autodidatta. Qui si innamorò realmente anche per la prima volta di quella che diventerà in tutte le sue opere Madonna Fiammetta, senhal per probabilmente la figlia di Roberto d’Angiò. Non vi annoio oltre sulle sue vicende, ma Boccaccio ricorderà sempre con grande ardore la vita napoletana, che per lui gli si addiceva molto più di quella fiorentina.
Come dicevo, proprio l’epidemia di peste che dilaga a Firenze al suo ritorno gli fornisce un’idea per scrivere l’opera che abbiamo intenzione di leggere, una raccolta di cento novelle (in verità centouno, se se ne considera una raccontata direttamente da Boccaccio in persona nell’introduzione alla Quarta giornata). L’autore compare nel resto dell’opera in maniera diretta solo nel proemio e nell’introduzione che apre la prima giornata, in cui parla appunto della peste e dedica l’opera a tutte le donne, affermando che con tali novelle intende portare un po’ di gioia e genuino divertimento al gentil sesso che non può distrarsi in alcun modo, mostrando così una sensibilità molto profonda e moderna. [In generale l’opera è molto moderna per l’epoca, infatti secondo molti critici anticipa e prevede i temi dell’Umanesimo.]
I nomi dei ragazzi sono ovviamente tutti parlanti, derivanti dal greco, da altre opere di Boccaccio o alludenti a qualche altra opera letteraria: ad esempio, Elissa è l’altro nome di Didone, Lauretta è ispirata alla Laura petrarchesca; il nome Dioneo allude a Dione, madre di Venere, e richiama il suo temperamento lussurioso; Panfilo significa “colui che ama tutto”, e infatti il tema da lui scelto sarà legato a questo, così come per Neifile (“nuova innamorata”), Pampinea (“rigogliosa”), Filostrato (“colui che combatte per amore”),…
La loro permanenza fuori città durerà due settimane, durante le quali verrà ogni giorno affrontato un argomento, tranne il venerdì, giorno dedicato alla contemplazione divina e al pensiero della passione di Cristo, e il sabato, giorno dedicato al riposo e all’igiene.
* che sono quelli che ho riportato nel primo topic


Marianna | 951 comments Saturn wrote: "Chi immaginava che saremmo stati anche noi chiusi in casa... 😂"

Siamo perfettamente in tema! :D


message 5: by Amaranta (new)

Amaranta | 2406 comments @Marianna cara grazie. Il periodo per me è un po' difficile, sono in un fermo biologico di lettrice, mi piacerebbe unirmi a voi. Provo a vedere come va nelle prossime settimane. Grazie mille!


Marianna | 951 comments Amaranta wrote: "@Marianna cara grazie. Il periodo per me è un po' difficile, sono in un fermo biologico di lettrice, mi piacerebbe unirmi a voi. Provo a vedere come va nelle prossime settimane. Grazie mille!"

Mi spiace tanto. :( Ovviamente non ti voglio obbligare, sarebbe bello riunire il gruppo ma se non riesci sicuramente ci saranno altre occasioni! 💛


Savasandir  | 706 comments Bellissima intro Marianna, ormai sei una garanzia!👏👏👏

Io su Boccaccio so ancora meno di quanto sapevo su Dante, quindi ogni tuo approfondimento sarà più che benvenuto! ;-)


message 8: by Ajeje (new) - added it

Ajeje Brazov | 2819 comments Grande Marianna, come Savasandir, anch'io sono ignorantissimo dell'autore, quindi tutte le introduzioni, note e curiosità per me sono molto ben accette! :-D
@Saturn è vero,siamo proprio in tema O_o
Io faccio Panfilo, anche se i 28 anni massimo, li ho passati da tempo immemore ormai :-PP


message 9: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) Presente e non vedo l'ora di rileggere la novella di Chichibio!


message 10: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) Ciao, segnalo che la Scuola Normale Superiore ha fatto un ciclo di letture sul Decameron.
https://www.youtube.com/watch?v=kh4PU...


message 11: by Ajeje (new) - added it

Ajeje Brazov | 2819 comments Ciao a tutti!
Siamo pronti per immergerci in questo classico. Intanto vi lascio un link dove ci sono alcune illustrazioni:
http://valmunteanu.com/decameron/


message 12: by Savasandir (new) - added it

Savasandir  | 706 comments Bello lo stile di queste illustrazioni, mi piacciono assai; grazie Ajeje!

Ma, cosa dite, dovremmo fare un po’ di pubblicità in giro a questo GDL o abbracciamo la scuola di pensiero del "pochi ma buoni"? ;-p


Marianna | 951 comments Grazie Ajeje, molto belle anche per me e ho già aggiornato il primo post con anche il link di Francesco alle letture su youtube.
@Savasandir: Per me andiamo benissimo così. :)
A scanso di equivoci ricordo che si parte il 6 aprile!


Marianna | 951 comments Per chi non avesse ancora il libro o avesse un'edizione un po' vecchia e ne volesse una nuova, vi segnalo che sul kindle grazie a solidarietà digitale ne stanno mettendo tantissime con anche apparato critico. Vi consiglio di controllare ;)


message 15: by Ajeje (new) - added it

Ajeje Brazov | 2819 comments Grazie Marianna, per ora mi tengo la mia vecchissima edizione trovata per caso tra i libri in dono in biblioteca, mi piacciono molto i libri antichi... vedremo :-)


message 16: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) Marianna wrote: "Per chi non avesse ancora il libro o avesse un'edizione un po' vecchia e ne volesse una nuova, vi segnalo che sul kindle grazie a solidarietà digitale ne stanno mettendo tantissime con anche appara..."

Ho visto che su MLOL (Sistama Bibliotecario di Milano) c'è un'edizione del Decameron della Mondadori con tanto di note e riferimenti.
In alternativa c'è sempre la versione Pdf di Liber Liber.

Io in teoria ho trovato anche questa edizione del 2013 edita da BUR: Decameron.
Che, almeno a naso, mi sembra molto più ricca di annotazioni, quindi pensavo di leggere questa.


Marianna | 951 comments Cari ragazzi, in ottemperanza a quanto da noi accordato ^^ vi ricordo che domani partiremo ufficialmente con la lettura dell'introduzione e della prima giornata: avrete tempo per leggere, commentare, condividere gioie e dolori su questa parte da domani fino a domenica 12 aprile.
Qui vi lascio anche una piccola introduzione alla prima giornata, per chi fosse interessato. Buona lettura a tutti! :)


Immagine che illustra la situazione narrata in uno dei racconti più famosi della prima giornata, la novella di ser Ciappelletto (o Cepparello), che fa satira sia sulla dabbenaggine degli uomini di chiesa, sia sull'ipocrisia del ceto mercantile*.

Prima giornata
Come abbiamo detto la volta scorsa parlando in generale dell'opera, innanzitutto Boccaccio fa una dedica a tutte le donne, perché con questo scritto spera di consolarle dalle loro afflizioni amorose e, contemporaneamente, fornire loro un diversivo alle solite attività e un'alternativa a quelle prettamente maschili cui non si possono dedicare.
Boccaccio racconta poi l'occasione che ha spinto i ragazzi ad incontrarsi, e parla quindi della peste che avvolge l'intera città in una piccola digressione utile a far capire come questa riunione costituisca una specie di isola felice in cui poter per un attimo accantonare la tragedia che si sta abbattendo sui comuni cittadini. E' Pampinea per prima a proporre ad altre sei donne di sfuggire alla peste lasciando la città, e al loro concordare si uniscono a loro anche tre uomini. Così la brigata si reca in un bel palazzo collocato in un tipico locus amoenus, ricco di elementi naturali e di acque, assieme ad un piccolo numero di servitori che manterranno il luogo pulito e si occuperanno delle faccende domestiche.
Proprio a Pampinea viene dunque delegata la decisione del primo tema, che sarà semplicemente libero, e la sua gestione.

Anche se non c'è un tema principale, si possono più o meno individuare due fili conduttori delle prime dieci novelle:
1. Il tema religioso: spesso in questi racconti troviamo uomini di chiesa, descritti come persone estremamente rozze e credulone, se non corrotte e maliziose. Verso la religione in quanto tale, Boccaccio ha un duplice atteggiamento: da un lato le storie mettono in luce come la volontà di Dio si realizza indipendentemente dall'agire umano e secondo giustizia; dall'altro, nel testo si evince un marcato relativismo religioso, che rifugge qualunque atteggiamento dogmatico, il che rende Boccaccio molto attuale e mentalmente aperto, soprattutto riportando l'opera all'epoca in cui fu scritta. Secondo Boccaccio, infatti, la religione ai suoi tempi non è più una guida sicura delle azioni umane, e quindi a ciascuno spetta il compito di auto regolarsi nelle faccende terrene seguendo i "principi della ragione": in quest'ottica la sua posizione è quella di estrema tolleranza nei confronti di tutte le fedi religiose, che culmina nell'esaltazione della figura del Saladino, celebre sultano saraceno esempio di buona condotta. L'autore non esita di certo a mostrare i lati deboli e oscuri degli uomini della chiesa cattolica, senza attaccare i principi religiosi, ma attaccandoli sul piano civile e sociale, in particolare nella sesta novella - ma è un tema decisamente ricorrente nella sua opera.
Secondo alcuni critici, il primo tema e in particolare la prima novella sono marcatamente di argomento religioso perché l'inizio dell'opera deve essere consacrata a Dio.
2. Le trovate astute: Boccaccio tende in queste prime novelle a concluderle mostrando al lettore trovate astute, battute pronte estremamente geniali che permettono di uscire da una situazione difficile o di colpire in maniera intelligente e arguta chi non vive onestamente.

*Secondo il critico V. Branca, l'esempio estremamente negativo di Ciappelletto è posto all'inizio del Decameron nell'ambito di una prospettiva ascensionale che infatti si concluderebbe nell'ultima novella dell'ultima giornata con l'opposta esaltazione dei valori cristiani in Griselda. Questo schema costituirebbe quindi una sorta di ricalco del sistema dantesco.
Secondo C. Muscetta, la beffa finale non vuole essere un atto di empietà, ma un intelligente e sarcastico rovesciamento di una religione ormai priva di contenuti, ridotta a pura convenzione, incarnata nella figura del tipico mercante, in apparenza devoto e accostumato, ma nella realtà spregiudicato, tracotante e approfittatore.


message 18: by Savasandir (new) - added it

Savasandir  | 706 comments Preziosissima, come sempre. Grazie Marianna!
Domani lo inizio! :-)


message 19: by Ajeje (new) - added it

Ajeje Brazov | 2819 comments Presente!
Grazie Marianna :-)


message 20: by Saturn (new)

Saturn (xsaturn) | 171 comments L'ho appena caricato sull'e-reader. Pronta a partire anch'io! :)


message 21: by Ajeje (new) - added it

Ajeje Brazov | 2819 comments Ho letto una decina di pagine! Sinceramente il proemio non l'ho mica capito. l'ho letto 2 volte in due versioni diverse, ma... O_o
Poi ho iniziato con l'introduzione e lì è stato molto meglio :-)


Marianna | 951 comments Senza le note è difficile, Boccaccio usa nel proemio uno stile molto "da latinista", poco lineare, con periodi lunghi e molte parole sottintese. Sinteticamente dice quello che ho scritto in introduzione, cioè dedica l'opera alle donne dicendo che spera di portare loro sollievo alle pene d'amore e ai vari problemi dato che, a differenza degli uomini, non si possono distrarre con la politica, la caccia, il gioco,... Spero di averti chiarito il contenuto. :)


message 23: by Ajeje (new) - added it

Ajeje Brazov | 2819 comments Grazie Marianna :-)


message 24: by Savasandir (new) - added it

Savasandir  | 706 comments Confesso che nel proemio ho arrancato anch'io alquanto (e avevo le note), è molto aulico, come da tradizione; adesso però con l’introduzione sta andando molto meglio, mi sto abituando al favellare trecentesco. ;-)
Le descrizioni del contagio e delle ripercussioni sociali...definirle attualissime è riduttivo. Da brividi.


message 25: by Marianna (last edited Apr 07, 2020 04:14AM) (new) - rated it 5 stars

Marianna | 951 comments Le novelle sono molto più divertenti e più facili da leggere... :D Io ho letto le prime due, le centellino durante la settimana!


message 26: by Ajeje (new) - added it

Ajeje Brazov | 2819 comments Rieccomi: allora, ho finito di leggere l'introduzione e concordo con Savasandir, pare così attuale con la situazione che stiamo vivendo!!
Poi ho letto le prime 2 novelle, arranco un po' con la scrittura, non posso negarlo, ma è normale visto il linguaggio di quasi 700 anni fa...


Marianna | 951 comments Secondo me è questione di abitudine, ricordo che la prima volta che lo lessi ero molto allenata perché avevo fatto un tour letterario di autori antichi. Ora sono un po' arrugginita, e inoltre la prima giornata non è fra le mie preferite. Man mano che andremo avanti faremo tutti meno fatica sicuramente ;)
A me manca solo l'ultima novella, penso di leggerla stasera o domani. Voi come siete messi? Franz e Saturn, avete iniziato?
Buona Pasqua a tutti! 💝


message 28: by Saturn (new)

Saturn (xsaturn) | 171 comments Avevo iniziato ma mi sono subito persa... 😂
Non stavo entrando in sintonia con il linguaggio e quindi mi sono fermata. Ci riprovo stasera ^^


message 29: by Savasandir (new) - added it

Savasandir  | 706 comments Ho letto le prime tre novelle, molto argute, non c’è che dire, però continuo ad annaspare; credo che in queste settimane di prigionia la mia soglia d’attenzione (già normalmente pari a quella di una carpa) si sia ulteriormente abbassata al "livello paramecio".


Marianna | 951 comments Uhm, ne deduco che sia meglio rimanere sulla prima giornata anche per la prossima settimana?


message 31: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) io sono indietro perché la mia edizione ha un'introduzione molto interessante ma molto lunga (tempo di lettura secondo Kindle 58 minuti, che per i miei standard è un'eternità) e quindi devo ancora iniziare la lettura vera e propria.
Spero però di riuscire a recuperare rapidamente


Marianna | 951 comments Tranquillo, facciamo prima giornata anche per la prossima settimana, così avete tutti tempo di ingranare o riprendere il corso.


message 33: by Ajeje (new) - added it

Ajeje Brazov | 2819 comments Io ho finito proprio ora, arranco ancora, ma risulta anche affascinante, sia per la scrittura che per ciò che viene raccontato!


Marianna | 951 comments Ajeje wrote: "Io ho finito proprio ora, arranco ancora, ma risulta anche affascinante, sia per la scrittura che per ciò che viene raccontato!"

Vorrà dire che io e te questa settimana faremo vacanza! Lasciamo a tutti il tempo di ingranare :)
Buona Pasqua a tutti! ✨


message 35: by Ajeje (new) - added it

Ajeje Brazov | 2819 comments Sì, certo. Anzi colgo l'occasione per finire la raccolta di novelle di Andersen, che ho in lettura :-D
Buona abbuffata di uova di cioccolato a tutti/e :-)


message 36: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) Dall'introduzione critica: "E ancora, solo spostando il punto di vista dall’autore al lettore: ce n’è mai stato uno che abbia letto un Libro di novelle tutto di seguito, dalla prima all’ultima?"
Beh, io le antologie le leggo così, sono strano io?


message 37: by Savasandir (new) - added it

Savasandir  | 706 comments 😄😄
Io non ho una regola fissa, ma di solito le raccolte più corpose le centellino, leggendo altro fra un racconto e l'altro.

Credo che l’approccio cambi da persona a persona. :-)


message 38: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) Quello pure io, ci mancherebbe, però vado in ordine dalla prima all'ultima. Da quando sono su GoodReads lo razionalizzo col concetto che altrimenti non saprei dire a che punto sono col libro, inoltre le ultime antologie lette sono quelle di Tor.com che, essendo in ebook, sarebbero oltremodo scomode da leggere "non in ordine".

Il messaggio del critico però era che Boccaccio mette come introduzione alle singole giornate una specie di recap/anticipazione così se il lettore (o meglio la gentil lettrice ideale a cui il libro sembrerebbe essere destinato) vuole concentrarsi su un argomento o tematica o vuole leggere in un ordine "strano" può farlo.
Quello che trovavo strano è che non sia considerato "normale" dalla maggioranza della gente leggere secondo l'ordine con cui il materiale di una raccolta è stato composto. A maggior ragione se c'è una cornice al tutto come in questo caso.

Però hai ragione, in effetti c'è anche chi nei gialli va subito a leggere chi è l'assassino perché preferisce leggere il come si scopre il colpevole più che il chi è il colpevole.


Marianna | 951 comments Anche io mai fatto di leggere una raccolta sparsa, scombinerebbe il mio maniacale desiderio di ordine, linearità e regolatezza. :O


message 40: by Saturn (new)

Saturn (xsaturn) | 171 comments Non ci avevo neanche mai pensato a leggere una raccolta di racconti in ordine sparso :O
Però è un'idea, va... Ma non con gli ebook!
Lo potrei fare con I racconti di Julio Cortázar che è un volumone 😄


message 41: by Savasandir (last edited Apr 12, 2020 12:37PM) (new) - added it

Savasandir  | 706 comments Mi era sfuggito il senso dell’intervento, chiedo scusa. 🤗
Sì, in effetti, non mi è mai capitato di saltabeccare da un racconto all’altro, vado sempre in ordine. 😅
E, come dice Saturn, con gli eBook fare altrimenti sarebbe un delirio!!!


message 42: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) In effetti ci stava che ti fosse sfuggito il senso, visto che dalla frase da me citata non si poteva capire :D


message 43: by Ajeje (new) - added it

Ajeje Brazov | 2819 comments Io leggo molti libri di raccolte di racconti e mi è capitato di leggere qualche racconto più avanti per poi tornare indietro, però non molte volte, forse più per una questione di perdere il segno, a meno che io avessi avuto più segnalibri... Però "ordine, linearità e regolatezza", non sono proprio i miei desideri :-D


message 44: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) La mia edizione ha almeno tre curatori, ognuno dei quali si è sentito in dovere di fare una propria introduzione critica.
E siccome io ho questa fissazione di leggere tutto di seguito, dalla prima all’ultima pagina, sono ancora a leggere le introduzioni critiche.


message 45: by Savasandir (new) - added it

Savasandir  | 706 comments 🤣🤣🤣
Ecco, per esempio, io le introduzioni critiche me le leggo di norma alla fine, dopo aver letto il libro!
In questo caso l'ho letta anch'io prima, ma solitamente, temendo lo spoiler selvaggio, le salto in blocco senza remore di sorta. ;-)


message 46: by Ajeje (last edited Apr 13, 2020 06:18AM) (new) - added it

Ajeje Brazov | 2819 comments Savasandir wrote: "🤣🤣🤣
Ecco, per esempio, io le introduzioni critiche me le leggo di norma alla fine, dopo aver letto il libro!
In questo caso l'ho letta anch'io prima, ma solitamente, temendo lo spoiler selvaggio, l..."


Anch'io faccio così, molte volte le trovo troppo invadenti le introduzioni, perchè raccontano troppo di ciò che si leggerà poi... ma metterle dopo, non sarebbe meglio?


message 47: by Francesco (last edited Apr 18, 2020 03:34AM) (new)

Francesco (thekaspa) Miracolo!
Sono arrivato a leggere l'introduzione (questa volta di Boccaccio, non di uno dei tre eruditi che lo commentano) al Decameron, altrimenti nota come Introduzione alla prima giornata.
Altra fonte di stupore è scoprire che, all'incirca, il tempo di lettura previsto per ogni "capitolo" dal mio Kindle va dimezzato perché metà del "capitolo" è occupato dalle note che fanno la parafrasi al testo.

Quindi posso ragionevolmente dire che nel weekend dovrei riuscire a leggere le dieci novelle senza particolari problemi*.


* Cioè se non mi perdo troppo a leggere Nathan Never


Marianna | 951 comments Bravo Franz! =) Quindi lunedì possiamo ripartire anche per gli altri?


Marianna | 951 comments Wow, vi ho fatto una domanda imbarazzante… :D Lo prendo per un silenzio assenso e vi ricordo che da domani a domenica 26 aprile ci dedicheremo alla seconda giornata, retta da Filomena e a tema “avventure a lieto fine”. Buona lettura a tutti!


Questa immagine illustra la novella di Andreuccio da Perugia, una delle più famose della raccolta anche grazie alla interpretazione di Ninetto Davoli nella trasposizione di Pasolini. La novella rimanda alla vita napoletana dell’autore, e racconta di un ingenuo mercante che grazie alla propria fortuna farà ritorno a Perugia ancora più ricco di prima e avrà imparato ad essere meno ingenuo. Da questo punto di vista, la novella è considerata anche un racconto di formazione.

I temi della seconda giornata
1. Il travestimento e l’agnizione: in ben tre novelle, i protagonisti o personaggi a loro legati si travestono in altro o esplorano il mondo sotto falso nome, e da questo dipenderanno le loro avventure. Come conseguenza di ciò, il motivo collegato è quello del riconoscimento della persona originale da parte di qualcun altro, detto anche agnizione.
2. L’avventura: le novelle tratte da questa giornata si caratterizzano per sembrare stralci di romanzi d’avventura: in particolare, la quarta e la quinta sono le novelle più avventurose, ma anche la settima è molto particolare. In relazione a questo fatto troviamo anche personaggi come corsari, mercanti (v. Andreuccio da Perugia), predoni marittimi, collegati a rapine, lutti e altre peripezie, come in un vero romanzo d’avventura.
3. Il Mediterraneo: in questa giornata le novelle aprono a un fantastico scenario sul Mediterraneo; il lettore si ritrova catapultato da Napoli ad Alessandria d’Egitto, dalla Sicilia a Genova, da Corfù a Gaeta, e tanti altri posti, anche esotici, come il porto di Chiarenza nel Peloponneso, tutti collocati sulle rive del Mediterraneo. Il nostro mare viene quindi esaltato nella sua bellezza, e Boccaccio approfitta del tema per costruire un caleidoscopio di culture, usi e costumi veramente variegati, che danno colore e realismo alle novelle. Ma il Mediterraneo può essere anche pericoloso per l’avventuriero ingenuo, e questo aspetto non manca di certo: i protagonisti delle novelle avranno infatti a che fare con prostitute, corsari, naufragi e altro ancora. Questa giornata designa lo spazio geografico e commerciale dell’uomo del Trecento.
4. La fortuna: il concetto di fortuna per Boccaccio comincia ad acquisire un senso più laico di quello tipico medievale, secondo il quale la fortuna è distribuita dalla Divina Provvidenza e da essa amministrata: secondo Boccaccio, invece, la fortuna è del tutto casuale. Al caso, però, può opporsi l’ingegno umano: questo mutamento di vedute è dovuto all’affermazione della mentalità mercantile su cui era maturato Boccaccio, e ne fa in un certo senso un precursore degli ideali umanisti. L’esito del combattimento contro la sorte può essere mutevole: può condurre al trionfo (caso di Andreuccio), ma a volte il caso è una forza onnipotente e la virtù umana è troppo debole per contrastarlo (casi di Landolfo, Alatiel). Boccaccio riflette comunque un punto di vista decisamente laico e molto concreto: si basa sulla realtà quotidiana, un’esistenza fatta di rischi, di competizioni e di sfide.


message 50: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) Marianna wrote: "Bravo Franz! =) Quindi lunedì possiamo ripartire anche per gli altri?"

Finita la prima giornata!
A parte le prime due storie, le altre sono più "aneddoti" che storielle e non è che mi abbiano fatto impazzire.
La migliore - non per argomento ma per resa - è quella di Ser Ciappelletto, anche se mi spiace tantissimo per il povero frate che pensa di aver trovato un santo e invece si tratta di un contaballe professionista!


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