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L'emozione in ogni passo
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Graziano Fusilli | 279 comments Mod
Cifre & cammini


Ogni anno, quando scatta la nuova cifra, cerco di far mio il significato stesso di sifr che è calco dell’antico sanscrito śūnyá "vuoto” e cerco di ripartire da zero, da capo.
Redigo un elenco di cose da valorizzare e altre da ignorare ma il calendario numerato inflessibile scorre e con l’energia del caso inventa nuovi obiettivi da rincorrere o dimenticare.
Stavolta è un libro, quello scelto dal GdL "Chiave di Lettura" nel mese di luglio a ricordarmi che il punto 5 della mia lista di capodanno, redatta con il font Times New Roman verde cinabro, non è ancora “spuntato”.


Il romanzo è “L’emozione in ogni passo” di Fioly Bocca, autrice piemontese, divenuta nota per il suo romanzo di esordio Ovunque tu sarai che parla del Cammino di Santiago in Spagna.
Probabilmente chi, come me nell'adolescenza ha letto anche il famoso libro dedicato a questo viaggio di Paulo Coelho, ha appuntato nei suoi ricordi gli esercizi della semente, del risveglio, dell’acqua, il rituale del messaggero. Forse chi l’ha letto ha sognato di muovere i passi da Saint Jean Pied de Port, passare per Pamplona, Burgos Leon fino alle lande della Galizia, sospese fra terra e oceano, convinto che lo straordinario risieda nel cammino delle persone comuni.


Beh anche Alma e Frida, le protagoniste del romanzo della Bocca conoscono il testo dello scrittore brasiliano.
Anzi Alma, trentacinquenne, libraia, stringe i lacci dei suoi scarponcini e lo inserisce nello zaino, non curandosi del suo peso, insieme ad una maglietta pulita, una torcia, un quaderno per gli appunti e una crema all'arnica per le gambe che si affaticheranno.
Ma non sono le parole di Coelho o almeno non solo quelle a farle intraprendere il cammino.
Alma ha un cuore nostalgico e ha perduto il senso del futuro fra le mani che legano quotidianamente i suoi capelli scompigliati e neri. Colpa di un amore trovato e svanito rapido e svelto così com'era apparso. Quello di Bruno, maestro di equitazione conosciuto sotto il cielo dell'Italia del nord. Era un uomo che somigliava alle cose che diceva, ma forse troppo diverso da lei o - non lo svelo - i tempi non erano quelli giusti.
Alma parte, decisa a darsi una nuova possibilità. Nel tragitto incontrerà Frida, psichiatra che dopo la morte del marito medico in Siria, non è più in grado di occuparsi degli altri.
Il cammino farà dividere i pasti e l’acqua, farà incontrare pellegrini, troverà salici per riparare dal sole e ponti per proteggersi da scrosci torrenziali. Darà ombre per riempire fogli di appunti in corsivo come diari di vita. Non modellerà le loro anime ma le renderà capaci di affrontare i propri limiti e di amare le proprie umane debolezze senza il rischio di farle sentire ridicole o insignificanti.

Tutto ha senso.

Il tragitto renderà le donne pronte a ritrovare nella pelle che si accartoccia attorno alle ferite, la voglia di resistere e non fermarsi.
Il tempo con sapienza antica e ciclica saprà tessere trame e inizi in modi che forse vi sorprenderanno.
Vi saluto con il desiderio di scrivere meno liste con l’augurio e di avvertire le emozioni in ogni passo.


Buona vita


Scritto da Arianna Pascetta


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