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Gioco della Catena - New Ed. > Catena #6 - Iscrizioni e commenti

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message 1: by Anna [Floanne] (last edited Jun 01, 2020 09:28AM) (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Ecco il topic per la nuova catena. Come al solito il primo che si iscrive inizia con il titolo prescelto.
NB. Inizio 2ª fase 11/06.
Solo dopo e solo per chi si sarà iscritto entro quel termine sarà possibile aggiungere nuovi agganci.
A tal proposito, guardate sempre il Regolamento per vedere se un aggancio è valido o no. Lo trovate qui
https://www.goodreads.com/topic/show/...

‼️ Nb. Si può aggiungere un nuovo titolo solo dopo aver letto e commentato il precedente e SOLO DOPO LA FINE DELLA PRIMA FASE ‼️

Per favore: Non scrivete gli agganci a margine dei commenti!
Nuovo aggancio = nuovo post e aspettate sempre la mia conferma!



message 2: by Anna [Floanne] (last edited Jun 30, 2020 03:17PM) (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Catena Giugno

1. MonicaEmme La forma dell'acqua di Andrea Camilleri
2. Antonella Carte in tavola di Agatha Christie (iniziali AC)
3. Floanne La briscola in cinque di Marco Malvaldi (genere giallo)
4. Alice Tre volte all'alba di Alessandro Baricco (analogia numeri)
5. Pierre Che cosa sono io: Il cervello alla ricerca di sé stesso di Arnaldo Benini (AB)
6. Rowizyx Giardini di carta: Da Rosseau a Modiano di Evelyne Bloch-Dano (saggistica)
7. Abc La ragazza che dormì con Dio di Val Brelinski (2015)
8. Nadia Seta di Alessandro Baricco (historical fiction)
9. Anastasia La porta di Natsume Sōseki (ambientazione Giappone)
10. Roberta The Wendigo di Algernon Blackwood (1910)
11. Alberto Nudi e crudi di Alan Bennett (iniziali AB)

—— Fine 1ª fase ———-

12. Antonella Expo 58 di Jonathan Coe (autori Inghilterra)
13. Roberta La Cina in dieci parole di Yu Hua (analogia numero)
14. Abc Tutta la vita in un giorno: Viaggio fra la gente che sopravvive mentre nessuno se ne accorge di Francesca Barra (saggistica)
15. Nadia In viaggio con lo sceicco di Sharon Kendrick (parola viaggio)
16. Anastasia Il mercante di Venezia di William Shakespeare (autori Inghilterra)
17. Alberto La commedia degli errori di William Shakespeare (autore)
18. Alice La pazzia di re Giorgio di Alan Bennett (gen. teatro)
19. MonicaEmme Anna dai capelli rossi, Vol. 2 di L.M. Montgomery / Yumiko Igarashi
20. Floanne Cantoparlante di Bruno Tognolini (genere children)
21. MonicaEmme Elias Portolu di Grazia Deledda (autori Sardegna)
22. Alice Lincoln nel Bardo di George Saunders (analogia nome proprio)
23. Abc QualityLand di Marc-Uwe Kling (2017)
24. Nadia Hunger Games. Ballata dell'usignolo e del serpente di Suzanne Collins (gen. distopia)
25. Anastasia L'esercizio di Claudia Petrucci (2020)
26. Alice Rabbia di Chuck Palahniuk (iniziali CP)
27. Rowizyx L'innocenza di Tracy Chevalier (2007)
28. Floanne L'albero delle bugie di Frances Hardinge (ambientazione Inghilterra)
29. Abc Le voci degli altri di Lesley Kara (autori Inghilterra)
30. Anastasia L'impero della polvere di Francesca Manfredi (2019)
31. Pierre Chiedi alla polvere di John Fante (parola polvere)
32. Alberto Crepuscolo di Kent Haruf (autori Colorado)
33. Abc Fissando il sole di Irvin D. Yalom (analogia crepuscolo/sole)
34. Pierre Dormire al sole di Adolfo Bioy Casares (parola sole)
35. Anastasia L'invenzione di Morel di Adolfo Bioy Casares (autore)
36. Alice Finzioni di Jorge Luis Borges (autori Argentina)

37. MonicaEmme Colazione da Tiffany di Truman Capote (gen. Classici)
38. Pierre Matematica in pausa pranzo di Maurizio Codogno (analogia colazione/pranzo)
39. Abc Dio odia le donne di Giuliana Sgrena (autori Piemonte)

40. Rowizyx Disorientale di Négar Djavadi (2016)
41. Alice L'eleganza del riccio di Muriel Barbery (amb. Parigi)
42. MonicaEmme Simon's Cat di Simon Tofield (animali nel titolo)


message 3: by Anna [Floanne] (last edited Jun 30, 2020 03:20PM) (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Classifica parziale

Abc 12
Alberto 6
Alice 12
Anastasia 10
Antonella 4
Floanne 4
MonicaEmme 10
Nadia 6
Pierre 8
Roberta 4
Rowizyx 6


message 4: by MonicaEmme (new)

MonicaEmme | 1644 comments Buonasera! Apro le danze con La forma dell'acqua di Andrea Camilleri


Antonella Imperiali | 370 comments Ciao, mi collegherei a @Monica con “Carte in tavola” di Agatha Christie. Stesse iniziali autori.
Link:
https://www.goodreads.com/book/show/8...


message 6: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Va bene.

Io mi collego con La briscola in cinque (genere giallo)


message 7: by Alice (new)

Alice | 246 comments Leggerò "Pulvis et umbra" di Antonio Manzini per il criterio dello stesso genere (giallo)


message 8: by Alice (last edited Jun 01, 2020 09:59AM) (new)

Alice | 246 comments Se Anna è arrivata prima mi collego a lei con Tre volte all'alba di Alessandro Bariccoanalogia numeri 3,5


message 9: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Mi sa di sì Alice. Tengo buono il tuo secondo titolo.


message 10: by Alice (new)

Alice | 246 comments Si hai ragione Anna, mi hai battuta per pochi secondi 😄


message 11: by Pierre (last edited Jun 01, 2020 10:02AM) (new)

Pierre Menard | 305 comments Mi accodo con Che cosa sono io: Il cervello alla ricerca di sé stesso di Arnaldo Benini. Stesse iniziali dell'inutile Baricco... AB-qualcosa...


message 12: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 3198 comments Pierre wrote: "Mi accodo con Che cosa sono io: Il cervello alla ricerca di sé stesso di Arnaldo Benini. Stesse iniziali dell'inutile Baricco... AB-qualcosa..."

@Pierre ti presento un amico del Silent Book Group genovese... Avrete molto odio per Baricco da condividere <3

Se mi posso giocare un generico "Stesso genere, Non-fiction", mi aggancio con Giardini di carta: Da Rosseau a Modiano


message 13: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 3198 comments Mi sa che ti ho anticipato di una manciata di secondi... :(


message 14: by Anastasia (new)

Anastasia (universe_beats) | 870 comments Rowizyx wrote: "Mi sa che ti ho anticipato di una manciata di secondi... :("

Ahah, ho visto ora e ho cancellato. Stasera la corsa è pazzesca, è tutto un accavallarsi uno sull'altro per manciate di secondi :-D


message 15: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments @Pierre non ti elimino solo perché mi sballa la catena.


message 17: by Abc (new)

Abc | 297 comments Mi aggancio a Rowizyx con La ragazza che dormì con Dio, stesso anno di pubblicazione.


message 18: by Pierre (new)

Pierre Menard | 305 comments Scusa, Floanne, ma perché dovresti eliminarmi? ...


message 19: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Pierre wrote: "Scusa, Floanne, ma perché dovresti eliminarmi? ..."

Per quel “inutile” 😬


message 20: by Pierre (new)

Pierre Menard | 305 comments Hai ragione, "inutile" è fargli un complimento che non merita... :D


message 21: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Ok sei ufficialmente bannato dal mio gioco :DDD


message 22: by Nadia (last edited Jun 01, 2020 10:46AM) (new)

Nadia | 287 comments Mi aggancio al libro di Abc con Seta di Alessandro Baricco, stesso genere (historical).


message 23: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Ah ah! Brava Nadia. Ti aggiungo molto volentieri! ;D


message 24: by Anastasia (new)

Anastasia (universe_beats) | 870 comments Mi aggancio a Nadia con La porta di Natsume Soseki. Stesso luogo di ambientazione: Giappone.


message 25: by Pierre (new)

Pierre Menard | 305 comments Anna [Floanne] wrote: "Ok sei ufficialmente bannato dal mio gioco :DDD"

Noooooooooooooooooooo... pietà... ;( Vabbeh, mi pento e mi dolgo per il peccato di lesa maestà baricchica...


message 26: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Ti perdono, perché sei tu! ;D


message 27: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Ok tutti i titoli fino a Anastasia. Post #2 aggiornato


message 28: by Nadia (new)

Nadia | 287 comments Libro n. 8

Libro corto e scorrevole. Ma, ahimè, la positività termina qui.
Purtroppo la storia non mi ha comunicato assolutamente nulla, mi è scivolata addosso come la seta, appunto.
Mi hanno detto che Baricco o si ama o si odia... io non lo odio, almeno non ancora... leggerò altre sue opere e vi saprò dire.
2 stelle


message 29: by Alice (new)

Alice | 246 comments Commento libro n. 4 Tre volte all'alba di Alessandro Baricco

Ho terminato la lettura di questo breve romanzo che, a dispetto delle recensioni negative incontrate qui, io ho trovato molto interessante quantomeno come approccio narrativo.

Non posso rivelare nulla del contenuto, per non svelare il l'impianto su cui si regge il romanzo,
Dico solo che lo consiglio, anche per la sua brevità e facilità di lettura.
È' legato a Mr Gwyn, che io ho letto anni fa e mi ricordo mi fosse molto piaciuto all'epoca ma che ora non ricordo assolutamente! O leggo troppo o la mia memoria sta vacillando.
In ogni caso anche questa volta promuovo Baricco.


message 30: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 799 comments The Wendigo, stesso anno di pubblicazione (1910)


message 31: by Alberto (last edited Jun 08, 2020 07:28AM) (new)

Alberto (mezzolitro) | 155 comments Mi aggancio a Roberta con stesse iniziali, leggero' Alan Bennett e il suo Nudi e crudi


*edit: corretto refuso, mancava la doppia 't' finale


message 32: by MonicaEmme (new)

MonicaEmme | 1644 comments Terminato libro 1 La forma dell'acqua
Commento


message 33: by Pierre (new)

Pierre Menard | 305 comments Grazie del perdono... mi impegno a non parlarne più male... almeno in questo topic... ;)


message 34: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 799 comments COMMENTO AL LIBRO 10

The Wendigo, di Algernon Blackwood

Ok, quando ho visto che potevo agganciarmi con questo racconto ero tutta contenta per due motivi: posso leggere un racconto di Blackwood, di cui ho sentito parlare abbastanza bene, e per di più sul Wendigo, forse l'unico mostro della tradizione occidentale di cui so poco o niente.

La cosa più bella che posso dire, invece, è che è corto. Niente, a me il west e/o il Nord America storico in generale non prende per niente. Questo gruppo di cacciatori pre-USA non ha il fascino dei corrispettivi inglesi, alle foreste preferisco la brughiera e sul Wendigo non ho aggiunto nulla che già non sapessi.

Almeno è stato corto.


message 35: by Abc (new)

Abc | 297 comments Libro 7
La ragazza che dormì con Dio
La protagonista di questo romanzo, contrariamente a quanto potrebbe far pensare il titolo, non è Grace, la ragazza che torna incinta dal Messico e dice di aspettare il figlio di Dio, ma sua sorella Jory. I genitori di queste adolescenti sono ultra religiosi e hanno imposto un'educazione che lascia ben poco spazio alla libertà e al divertimento.
Quando Grace, appena diciassettenne, torna da una missione in Messico, rivela di essere incinta e sostiene che si sia trattato di divina concezione.
Ovviamente la situazione sconvolge la famiglia e i genitori, per evitare uno scandalo, acquistano una casa isolata e vi spediscono entrambe le figlie, in modo che si facciano compagnia, venga portata a termine la gravidanza e il bambino venga poi dato in adozione.
Jory si trova così coinvolta suo malgrado in questa decisione che le sconvolge la vita obbligandola a cambiare scuola e ad entrare improvvisamente nel mondo reale, fatto di persone che inseguono i propri desideri senza tutti i divieti che a lei sono sempre stati imposti.
Questa ragazzina appena quattordicenne mi ha fatto una gran tenerezza perché troppo spesso inascoltata e messa da parte. Jory ha un'età difficile, quella in cui iniziano a manifestarsi dei desideri nuovi, si provano sensazioni che non si capiscono appieno e ci si interroga molto su se stessi e sulla realtà che ci circonda. Avrebbe bisogno di qualcuno che prima di tutto la ascolti veramente e poi la consigli, ma la sua ingenuità non le permette di distinguere chi ha buone intenzioni e chi no.
Il rapporto che le due sorelle hanno coi genitori è purtroppo basato sulla mancanza di comunicazione. La mamma soffre di depressione e passa le giornate a letto con un panno sugli occhi, totalmente incapace di affrontare qualsiasi situazione. Il papà a tratti mi è anche piaciuto perché comunque le sue intenzioni sono buone e si preoccupa per le sue figlie. Purtroppo però la sua visuale è offuscata dalla grande devozione religiosa, i principi in cui crede spesso lo portano a sacrificare il benessere delle proprie figlie. E poi è una persona poco comunicativa, un padre che non si pone in reale dialogo con le figlie, ma impone senza dare spiegazioni.
Ciò che colpisce in questo romanzo è che risulta difficile dare un giudizio sui vari comportamenti. Le sfaccettature sono molte e i vari personaggi, a seconda dei momenti e dei punti di vista, possono sembrare nel giusto o in torto. Quando sono arrivata alla fine della lettura mi sono chiesta cosa sarebbe stato più giusto fare, ma forse, come spesso accade nella vita, non esiste una risposta certa.


message 36: by Anastasia (new)

Anastasia (universe_beats) | 870 comments FINITO LIBRO N.9: La porta di Natsume Soseki.
Prima esperienza con l'autore, da ripetere assolutamente con altri suoi libri. Magari proprio con quelli che sembrano, più per chi ha letto Soseki che per Soseki stesso, facenti parte di una trilogia ideale insieme a questo La porta, cioè E poi e Sanshirō, in cui il tema ricorrente sembra essere quello della responsabilità e della consapevolezza di sé nel mondo moderno. In questo senso non sapevo che Soseki fosse considerato il primo autore giapponese "moderno", e a metà tra una letteratura popolare ed una di scopi più ampi. Soseki sembra voler percepire la società del suo tempo e rifletterla, attraverso l'inevitabile filtro della soggettività e della sensibilità di ogni artista. La società di Oyone e Sosuke, coniugi protagonisti della storia, è quella della Tokyo dei tempi, di inizio Novecento, anche se della città si intravedono perlopiù le immagini fugaci di un uomo (Sosuke) invischiato in una routine slavata e grigia,come quella del tram troppo gremito di gente per poter lasciarsi andare a una contemplazione del mondo circostante - e qua già si affaccia il tema del lavoro, essendo Sosuke un funzionario, che fagocita la vita dell'individuo, tanto comune nel Giappone contemporaneo, dove la vita è un andar al lavoro, tornare, crollare e poi, forse, riposarsi nel giorno domenicale, con quella sensazione che conoscono tutti coloro che lavorano e hanno una manciata di ore come giorno libero, qualcosa che sfugge, con quella malinconia un po' leopardiana del sabato del villaggio. Soseki però non riporta soltanto una narrazione minuziosa di un'ordinaria quotidianità di una coppia a Tokyo (in questo in effetti è molto giapponese, la cura del quotidiano sempre tinta da una morbida malinconia), ma racconta una storia dove dietro alle apparenze c'è un passato più doloroso. ritardato molto nella narrazione, deflagrato, poi, in capitoli centrali, ma nemmeno mai del tutto consegnato, sempre con qualche spazio lacunoso lasciato all'immaginazione dei lettori; e una storia dove nei protagonisti c'è un senso di quotidianità, di routine forse perfino più forte del comune. Sosuke e Oyone infatti si sono macchiati di una "colpa" che abita come un fantasma il loro presente, che li ha portato a isolarsi e a confidare l'uno nell'altro, facendo vita appartata. Si potrebbe dire che per buona parte del libro - e qui, mi verrebbe da dire, di nuovo in piena tradizione giapponese - non succede niente, le giornate si succedono con piccole beghe quotidiane, spesso a dire il vero con i vari dettagli del sin troppo reale peso che una disposizione economica scarsa può avere sulla vita domestica e non solo. In questo però Soseki è davvero un maestro, cioè nel catturare i momenti domestici, il piccolo cosmo di Oyone e Sosuke che non ha nulla di sensazionale, ma è vivido nella mente del lettore che vive, per un po' di tempo, con loro. Soseki riesce a raccontare della banalità animandola, però, del frondio della vita dell'anima, di quel nugolo di sentimenti personali che rende questa routine tuttavia viva, impregnata dei personaggi che la abitano. Murakami adorava la caratterizzazione dei personaggi di Soseki, la loro capacità di essere, anche nei personaggi secondari, piccoli e vivi microcosmi (noi diremmo: quasi come persone..), lui parlava anche di un tratto costante di originalità. "Stanziare" insieme a Sosuke e Oyone, e alla loro vita dimessa, dunque è un tuffo in cui vengono restituiti tanti piccoli dettagli percepiti, dal materiale all'immateriale.
La porta è anche la storia di una caduta, di Sosuke, che aveva molte possibilità di condurre una vita agiata, poi andate in discesa e mai più recuperate, facendo ricadere tutto questo inevitabilmente anche su Oyone. Il presente della coppia infatti è un presente dove bisogna dannare la pioggia, se continua per più giorni, perché infradicia le scarpe bucate, per fare un esempio. Il senso di caduta però può essere anche quello "coscienziale", "esistenziale": in tanti punti si scorge un'insoddisfazione per la propria persona. Forse il confronto è tra un individuo possibilmente ammirevole (chissà se influisce il fatto che Soseki sia figlio di un samurai, per quanto di basso rango) e un individuo, il Sosuke reale, che procede nella propria vita un po' indolente, a tratti addormentato nella propria coscienza, di affetti stabili, ma miti, di vita umile, ma in verità che cova molte insoddisfazioni e qualche polveroso segreto. Influisce in questo il confronto tra Sosuke e il fratello Kokoru, dove il secondo rischia, a cause delle scarse disposizioni del primo, di non poter a sua volta concludere gli studi e dunque fare una "degna" carriera, troncato possibilmente al nascere, ancora ingenuo e infantile, dalla possibilità di essere diverso dal fratello, sballottato da una casa all'altra, da chi lo può mantenere.
La porta è un mondo di caduta e di stasi, anche, infatti un senso di eccessivo, forse, torpore abbraccia una condizione dell'uomo tutta moderna. Soseki a quanto pare infatti è stato tra i primi giapponesi a narrare la crisi dell'uomo moderno. Non sapevo, ad esempio, che il concetto di "rimorso", a leggere alcune fonti su internet, sia entrato molto tardi nella cultura giapponese, importato forse dall'Occidente e dal cristianesimo - nel Giappone classico era molto più vivo, ad esempio, il concetto di vendetta, di onore, come sappiamo, dunque - probabilmente - della necessità di agire in merito a un torto fatto o subito, fino alla cultura del sacrificio che anima un sacco di racconti sui samurai. Soseki forse è stato il primo a parlarne, raccontando di un mondo fattosi forse molto più dimesso, modesto (dopotutto un successivo Mishima si sarebbe visto come intollerante della modernità che lo circondava, e proprio rintanato in culti antichi del paese, legati alla cultura dei samurai) e anche, forse, più egoista. L'egoismo del mondo moderno è di coloro che hanno meno padronanza, forse, di sé stessi, portati a gesti istintivi ed egoisti - da qui il fatto che La porta possa essere inserito in un filone sull'autoconsapevolezza, su un mancato "conosci te stesso" come succede d'altronde anche nel nostro tran tran quotidiano, nella vita da "svegli dormienti", di evitamento di sonde più profonde dentro di noi - e forse un po' comico e allo stesso tempo desolante è infatti l'incontro con la meditazione nei templi zen di Sosuke. La porta è una storia infatti dell'inaccessibile, provocato anche da sé: dell'essere a metà tra uno stato embrionale di coscienza, e dunque di turbamento, di consapevolezza di un passato "mal-condotto", e poi l'inazione, l'inettitudine che non consentono una reale redenzione. La stasi infatti non è solo nella vita di tutti i giorni di Oyone e Sosuke, ma è anche di tipo esistenziale. Ho adorato il particolare, che d'altronde è nel pieno della sensibilità orientale, del ciclo delle stagioni, che parla di rinnovamento, di rigenerazione, dell'effimero mostrato proprio dal fatto che tutto è temporaneo, e allo stesso tempo Sosuke che ricorda alla moglie, contenta dell'arrivo della primavera, che tanto presto, di nuovo, sarà inverno. Sosuke e Oyone non si rigenerano, rimangono nello stesso recinto dei propri spettri "coscienziali" e "sentimentali", rompendo anche un naturale cambiamento che invece avviene appena un po' fuori, nel mondo che evitano, cullandosi nella possibilità che ha dato loro la società, in fondo, di non dover scegliere (e così trattano, trascinandosi, senza mai un atteggiamento veramente risolutivo, i loro stessi affari, personali o di famiglia). In questo senso La porta è ciò che è sempre inaccessibile, sì, e che allo stesso tempo non passa: si è fuori da una possibilità di entrare in una nuova sfera di coscienza, più "illuminata" (troppo superficiali, troppo intontiti forse dall'abitudine e dalla routine "materiale"), in una nuova stagione, più florida, della propria vita (che sia dal punto di vista economico che quello emotivo), ma allo stesso tempo rimane sempre la coscienza dell'estromissione, la coscienza di un "peccato", di una colpa che ha contaminato tanto della vita di questi due coniugi. Bella lettura.


message 37: by Alberto (new)

Alberto (mezzolitro) | 155 comments LIBRO 11
Nudi e crudi

Contrariamente alle aspettative, di spassoso ci ho trovato molto poco, ma mi e' comunque piaciuto molto. Sicuramente alcuni dialoghi sono divertenti e spiazzanti, e mi hanno fatto pensare ai Monty Python, ma lo spasso e' un'altra cosa. La vicenda dei coniugi Ransome e' tremenda, forte, e i protagonisti vengono davvero esposti nudi e crudi davanti al lettore. In un modo spiazzante, di cui ci si rende conto solo piano piano, ma inesorabilmente. La tragicita' delle loro vite si compone un pezzetto alla volta, alcuni elementi sparsi quasi a caso cambiano la prospettiva, ed elementi che rendevano i personaggi delle macchiette si rivelano invece frutto di ben altro, reazione ad eventi segnanti, dai quali ciascuno si protegge come puo'. Mr Ransome con Mozart, Mrs Ransome col silenzio, ciascuno di noi con una maschera, un rito, un amuleto. Fino a che l'imponderabile spariglia le carte in tavola, come un asso di coppe giocato male. Possiamo crollare, e perdere la partita, o rimetterci in gioco, magari comprando una lampada kitsch
in un negozio in cui non saremmo mai entrati, sfiorando il fianco di uno sconosciuto, giocando un due di spade disperato, o salutando finalmente una carrozzina, 35 anni dopo. Saremo capaci noi, quando sara' ora di affrontare uno scombussolamento simile, di trovare a cosa attaccarci?


message 38: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Ho finito anch’io il mio primo approccio a Marco Malvaldi con La briscola in cinque e mi è proprio piaciuto. Un giallo ben costruito con dei personaggi decisamente simpatici e particolari. Continuerò a seguire le vicende del Bar Lume che conoscevo solo per averne vista qualche puntata in tv.


message 39: by Alberto (new)

Alberto (mezzolitro) | 155 comments i libri vanno letti in ordine o si può iniziare da questa briscola in cinque?


Antonella Imperiali | 370 comments La briscola in cinque è il primo della serie del BarLume.
I successivi vedono lo sviluppo della storia dei personaggi e delle loro (dis)avventure.
Godibilissimi!


message 41: by MonicaEmme (new)

MonicaEmme | 1644 comments @Anna vedendo che hai barrato libri che sono stati terminati dopo il mio forse ti è sfuggito il mio post #32, può essere?


message 42: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Si é vero. Mi sembrava che tu avessi finito ma nello scorrere i commenti non l’avevo più trovato. A tale proposito, se mi scrivete due o tre righe (non servono papiri) è meglio. Il solo link alla vostra pagina si perde tra i commenti. Grazie


message 43: by MonicaEmme (new)

MonicaEmme | 1644 comments Va bene! Grazie!


Antonella Imperiali | 370 comments Libro n. 2

Carte in tavola
Agatha Christie


Non mi ha dato la soddisfazione ricavata da altri gialli dell’Autrice, forse a causa del bridge, gioco molto macchinoso... Però gradevole e intrigante, tanto quanto basta per arrivare alla fine con la curiosità di conoscere il colpevole.
Tre stelle.
Qui il mio commento:

https://www.goodreads.com/review/show...


Antonella Imperiali | 370 comments Bene... la mezzanotte è passata ed io procedo con il nuovo aggancio.

Mi collego ad Alberto con Expo 58 di Jonathan Coe. Stesso stato di nascita degli autori: Inghilterra (Armley, Leeds/Birmingham)
Link alla mia edizione:
https://www.goodreads.com/book/show/1...

Come al solito attendo conferma.


message 46: by Roberta (last edited Jun 10, 2020 09:17PM) (new)

Roberta (driope) | 799 comments AGGANCIO

Antonella wrote: "Bene... la mezzanotte è passata ed io procedo con il nuovo aggancio.

Mi collego ad Alberto con Expo 58 di Jonathan Coe. Stesso stato di nascita degli autori: Inghilterra (Armley, Leeds/Birmingham)..."


La Cina in dieci parole per analogia: in entrambi i titoli c'è un numero cardinale.


message 47: by Abc (new)


message 48: by Nadia (new)

Nadia | 287 comments Mi aggancio a Abc con In viaggio con lo sceicco di Sharon Kendrick, stessa parola (viaggio).


message 49: by Anastasia (new)

Anastasia (universe_beats) | 870 comments Mi aggancio a Nadia con Il mercante di Venezia di William Shakespeare. Stesso luogo di nascita dell'autore: Inghilterra.


message 50: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4447 comments Un po’ difficile attendere conferma a mezzanotte...
Comunque fortunatamente gli agganci vanno tutti bene


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