In Biblioteca puoi scoprire autori e opere che non conoscevi o di cui avevi sentito parlare ma che ancora non avevi avuto modo di leggere. Ed è per questo che abbiamo deciso di dedicare un angolo alla scoperta di questi "tesori nascosti".
Oggi l'opera e l'autore prescelti sono: "Eva dorme" di Francesca Melandri.
Non conoscendo la vicenda narrata in questo romanzo al momento in cui mi è stato regalato, ciò che mi ha incuriosita e al contempo fatto sorridere è stato proprio il suo titolo, a proposito del quale mi è stato anche detto: "Questo titolo è perfetto per te!". Ebbene, me la sono lasciata donare, questa storia, compreso il carico ironico legato al mio – neanche troppo – presunto avere la testa tra le nuvole, sognare ad occhi aperti e dormire luuunghi sonni… Al contrario di me, invece, Eva, la protagonista di queste pagine – intrecciate su diversi piani temporali – non riesce più a dormire. E solo una telefonata inattesa e tardiva, insieme al sopraggiunto e atteso momento della verità, forse potranno restituirle la profondità e il ristoro del riposo innocente di bambina.
Il romanzo narra la storia di due donne molto diverse, seppur accomunate da una stessa forza e tenacia, Eva e Gerda, ma narra anche la storia di un pezzo del territorio italiano, il Sudtirolo (o Alto Adige), narra, ancora, del turismo di massa, dei rapporti non facili tra nord e sud della Penisola, dei legami familiari e privati, della guerra e degli usi e costumi della nostra tradizione. Gerda è una madre tanto bella quanto sfortunata (lasciata sola in giovane età con il frutto di un amore sbagliato, che la abbandona non appena ne scopre la gravidanza), Eva, invece, è una figlia che deve obbedire e sottostare alle scelte, non sempre giuste, della madre.
È una vicenda che ha il suo inizio nel lontano 1919 per attraversare e giungere fino ai giorni nostri, percorrendo tutto il territorio italiano, raccontando le esistenze di tre generazioni di famiglie dell’Alto Adige, spaziando con abilità ed uno stile brillante e chiaro su vari fronti e tematiche significative: il racconto dettagliato della storia di Gerda, di tutte le difficoltà incontrate lungo il corso della sua travagliata esistenza sola con la sua bambina, sullo sfondo degli accadimenti storici legati al Sudtirolo, restituendo uno spaccato realistico e toccante di un capitolo complesso della nostra storia per certi versi ancora poco conosciuto. E l’autrice descrive tutto questo attraverso una vicenda ricchissima di avvenimenti, situazioni e personaggi veri e fittizi che s’impongono, a differenti livelli di profondità, all'attenzione (e al cuore) del lettore.
Francesca Melandri è una sceneggiatrice, scrittrice e documentarista italiana che ha iniziato, giovanissima, la carriera di sceneggiatrice, firmando con famosi registi quali Cristina Comencini, Lamberto Bava, Paolo Genovese, etc. Il romanzo “Eva dorme” rappresenta il suo esordio letterario con il quale ha ottenuto premi e riconoscimenti significativi nel panorama culturale non soltanto italiano.
Oggi l'opera e l'autore prescelti sono: "Eva dorme" di Francesca Melandri.
Non conoscendo la vicenda narrata in questo romanzo al momento in cui mi è stato regalato, ciò che mi ha incuriosita e al contempo fatto sorridere è stato proprio il suo titolo, a proposito del quale mi è stato anche detto: "Questo titolo è perfetto per te!". Ebbene, me la sono lasciata donare, questa storia, compreso il carico ironico legato al mio – neanche troppo – presunto avere la testa tra le nuvole, sognare ad occhi aperti e dormire luuunghi sonni… Al contrario di me, invece, Eva, la protagonista di queste pagine – intrecciate su diversi piani temporali – non riesce più a dormire. E solo una telefonata inattesa e tardiva, insieme al sopraggiunto e atteso momento della verità, forse potranno restituirle la profondità e il ristoro del riposo innocente di bambina.
Il romanzo narra la storia di due donne molto diverse, seppur accomunate da una stessa forza e tenacia, Eva e Gerda, ma narra anche la storia di un pezzo del territorio italiano, il Sudtirolo (o Alto Adige), narra, ancora, del turismo di massa, dei rapporti non facili tra nord e sud della Penisola, dei legami familiari e privati, della guerra e degli usi e costumi della nostra tradizione. Gerda è una madre tanto bella quanto sfortunata (lasciata sola in giovane età con il frutto di un amore sbagliato, che la abbandona non appena ne scopre la gravidanza), Eva, invece, è una figlia che deve obbedire e sottostare alle scelte, non sempre giuste, della madre.
È una vicenda che ha il suo inizio nel lontano 1919 per attraversare e giungere fino ai giorni nostri, percorrendo tutto il territorio italiano, raccontando le esistenze di tre generazioni di famiglie dell’Alto Adige, spaziando con abilità ed uno stile brillante e chiaro su vari fronti e tematiche significative: il racconto dettagliato della storia di Gerda, di tutte le difficoltà incontrate lungo il corso della sua travagliata esistenza sola con la sua bambina, sullo sfondo degli accadimenti storici legati al Sudtirolo, restituendo uno spaccato realistico e toccante di un capitolo complesso della nostra storia per certi versi ancora poco conosciuto. E l’autrice descrive tutto questo attraverso una vicenda ricchissima di avvenimenti, situazioni e personaggi veri e fittizi che s’impongono, a differenti livelli di profondità, all'attenzione (e al cuore) del lettore.
Francesca Melandri è una sceneggiatrice, scrittrice e documentarista italiana che ha iniziato, giovanissima, la carriera di sceneggiatrice, firmando con famosi registi quali Cristina Comencini, Lamberto Bava, Paolo Genovese, etc.
Il romanzo “Eva dorme” rappresenta il suo esordio letterario con il quale ha ottenuto premi e riconoscimenti significativi nel panorama culturale non soltanto italiano.
Recensione a cura di Rita Pagliara.