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I tre moschettieri
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I tre moschettieri
A mio modesto avviso, questa enorme popolarità a lungo andare ha in parte nuociuto al romanzo, perché è il classico esempio di libro di cui tutti conoscono la trama pur non avendolo mai letto, e a me tutto ciò aveva in parte guastato il piacere della lettura, perché non c'era colpo di scena che io non conoscessi già.
Infatti, a dirla tutta, dei tre romanzi di d'Artagnan, il primo è quello che mi è piaciuto di meno.
Infatti, a dirla tutta, dei tre romanzi di d'Artagnan, il primo è quello che mi è piaciuto di meno.
Savasandir wrote: "A mio modesto avviso, questa enorme popolarità a lungo andare ha in parte nuociuto al romanzo, perché è il classico esempio di libro di cui tutti conoscono la trama pur non avendolo mai letto, e a ..."In effetti in pochissimi ignorano del tutto le vicende dei moschettieri, mentre molti a causa anche di mash-up cinematografici hanno una conoscenza ibrida dei tre romanzi o addirittura falsata (e tra questi c'ero anche io un tempo) dato che purtroppo non c'è mai stata (che io sappia) finora una trasposizione fedele all'originale, né tra i lungometraggi né tantomeno nelle serializzazioni da piccolo schermo (view spoiler) Sarà per questo che per me invece i colpi di scena sono stati tali praticamente tutti; avevo un'idea ben diversa dei personaggi, delle dinamiche, della vera trama per nulla semplicistica come invece credevo, e la sorpresa è stata più che positiva.
Io memi ero goduto un sacco questo primo libro di Dumas. E anche la storia non potevo dire di saperla nei dettagli. Tutti la sanno a grandi linee, ma nel romanzo c'è molto di più.
In effetti è vero, le trasposizioni sono innumerevoli, ma pochissime sono quelle fedeli.
Fra quelle con maggior aderenza al testo originale spicca senz'altro la pellicola del 1948, con uno zompante Gene Kelly nei panni di d'Artagnan, una giovanissima Angela Lansbury nel ruolo della Regina, ma soprattutto, una travolgente Milady interpretata da una Lana Turner più femme fatale che mai; la miglior Milady di sempre.

Un po’ sottotono e relegati a semplici comparse i tre moschettieri invece.
Altra trasposizione meno fedele alla storia, assai più parodistica, ma capace di esaltare alla perfezione il carattere dei quattro spadaccini e la vis comica del romanzo originario, è la serie di film di Richard Lester, anche qui con un cast stellare.

Charlton Heston nei panni di Richelieu
Dal primo romanzo ha tratto ben due film I tre moschettieri del 1973 e Milady del 1974, nel quale viene messo in scena l'assedio a La Rochelle; ma in più ha realizzato anche Il ritorno dei tre moschettieri, del 1989 e sempre con gli stessi attori protagonisti, ispirato a Vent'anni dopo, che è dei tre romanzi quello che ha avuto meno trasposizioni, a quanto mi risulta.
Poi, a dirla proprio tutta, da bambino sapevo a memoria tutte le canzoni della parodia targata canale 5, quella con Marco Columbro ☺️☺️☺️
Fra quelle con maggior aderenza al testo originale spicca senz'altro la pellicola del 1948, con uno zompante Gene Kelly nei panni di d'Artagnan, una giovanissima Angela Lansbury nel ruolo della Regina, ma soprattutto, una travolgente Milady interpretata da una Lana Turner più femme fatale che mai; la miglior Milady di sempre.

Un po’ sottotono e relegati a semplici comparse i tre moschettieri invece.
Altra trasposizione meno fedele alla storia, assai più parodistica, ma capace di esaltare alla perfezione il carattere dei quattro spadaccini e la vis comica del romanzo originario, è la serie di film di Richard Lester, anche qui con un cast stellare.

Charlton Heston nei panni di Richelieu
Dal primo romanzo ha tratto ben due film I tre moschettieri del 1973 e Milady del 1974, nel quale viene messo in scena l'assedio a La Rochelle; ma in più ha realizzato anche Il ritorno dei tre moschettieri, del 1989 e sempre con gli stessi attori protagonisti, ispirato a Vent'anni dopo, che è dei tre romanzi quello che ha avuto meno trasposizioni, a quanto mi risulta.
Poi, a dirla proprio tutta, da bambino sapevo a memoria tutte le canzoni della parodia targata canale 5, quella con Marco Columbro ☺️☺️☺️
La versione del '48 è la mia preferita, anche se devo dire che Sutherland nei panni di Athos non mi dispiace per nulla. Ma sappiamo qualcosa invece del titolo? in fondo in fondo i tre moschettieri è la storia del quarto...
Alla perfetta Milady di Lana Turner affiancherei, non vogliatemene, una strepitosa Milla Jovovich, vista in un film altrimenti ben poco fedele al libro, del 2011.
Amaranta wrote: "La versione del '48 è la mia preferita, anche se devo dire che Sutherland nei panni di Athos non mi dispiace per nulla.
Ma sappiamo qualcosa invece del titolo? in fondo in fondo i tre moschettier..."
Con l'Athos/Sutherland ed il d'Artagnan/O'Donnell ho un rapporto speciale, perché è il primo film dei moschettieri che ho visto al cinema, da bambino, e non ne riesco in nessun modo a parlar male.
Sul perché non lo abbia intitolato direttamente D’Artagnan e i tre moschettieri francamente non saprei cosa dire, forse il titolo gli è stato imposto, o forse aveva già in mente i due seguiti, dove i tre sono molto più protagonisti; e infatti, nonostante il terzetto storico consideri d’Artagnan il miglior moschettiere fra tutti, se non ricordo male, nei capitoli successivi, quando succedono delle grane d'Artagnan è sempre escluso, non lo cercano mai per primo, preferiscono risolversi i problemi fra loro, è lui semmai a dover andare in cerca dei suoi vecchi compagni.
Insomma, alla fine della fiera viene fuori che Athos, Porthos ed Aramis non hanno mai accettato quel guasconaccio irruento e servo del potere di d'Artagnan! 😜
Ma sappiamo qualcosa invece del titolo? in fondo in fondo i tre moschettier..."
Con l'Athos/Sutherland ed il d'Artagnan/O'Donnell ho un rapporto speciale, perché è il primo film dei moschettieri che ho visto al cinema, da bambino, e non ne riesco in nessun modo a parlar male.
Sul perché non lo abbia intitolato direttamente D’Artagnan e i tre moschettieri francamente non saprei cosa dire, forse il titolo gli è stato imposto, o forse aveva già in mente i due seguiti, dove i tre sono molto più protagonisti; e infatti, nonostante il terzetto storico consideri d’Artagnan il miglior moschettiere fra tutti, se non ricordo male, nei capitoli successivi, quando succedono delle grane d'Artagnan è sempre escluso, non lo cercano mai per primo, preferiscono risolversi i problemi fra loro, è lui semmai a dover andare in cerca dei suoi vecchi compagni.
Insomma, alla fine della fiera viene fuori che Athos, Porthos ed Aramis non hanno mai accettato quel guasconaccio irruento e servo del potere di d'Artagnan! 😜
Emmapeel wrote: "Alla perfetta Milady di Lana Turner affiancherei, non vogliatemene, una strepitosa Milla Jovovich, vista in un film altrimenti ben poco fedele al libro, del 2011."
Sì, anche la strepitosa Milla in quanto a charme non scherza, ma la scena del furto dei diamanti è qualcosa di abominevole (cosa che non mi ha impedito di riguardare il film, quando lo hanno ritrasmesso poche sere fa).
PS. Se tu sei messa male avendo assunto a modello maschile il binomio Athos/Harlock, pensa come sto messo io con Milady!😂😂
Sì, anche la strepitosa Milla in quanto a charme non scherza, ma la scena del furto dei diamanti è qualcosa di abominevole (cosa che non mi ha impedito di riguardare il film, quando lo hanno ritrasmesso poche sere fa).
PS. Se tu sei messa male avendo assunto a modello maschile il binomio Athos/Harlock, pensa come sto messo io con Milady!😂😂
Beh, visto che si parla delle trasposizioni del romanzo e delle varie Milady de Winter allora vi dico che, se è vero che The Musketeers (BBC 2014) sarà stato pure una poracciata, almeno Maimie McCoy nei panni della famigerata dark lady dell'ancien régime è stata discretamente credibile nel ruolo (che poi che con la Milady letteraria c'entrasse poco o niente (view spoiler) - come c'entravano poco o niente tutti gli altri personaggi (view spoiler) eccetto forse Richelieu - è un altro discorso...). Savasandir wrote: "Insomma, alla fine della fiera viene fuori che Athos, Porthos ed Aramis non hanno mai accettato quel guasconaccio irruento e servo del potere di d'Artagnan! 😜"
Sai com'è, D'Artagnan in fondo era un carrierista (view spoiler) e pure roturier, mentre gli altri tre erano pur sempre aristocratici...ci sta XD
Credevo onestamente di averle viste tutte o quasi le trasposizioni su pellicola dei Moschettieri, purtroppo ho scoperto oggi che non è così, e dico purtroppo perché avrei preferito non saperlo mai: mi mancava il musical sovietico!
😳😳😳😳😳😳😳
https://youtu.be/U0KKehyYty4
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https://youtu.be/U0KKehyYty4
Ma... dura 4 ore!!! E che è??? ahahahah Sono morta alle prime scene, e anche guardando random!!! Non capisco russo né leggo cirillico, mi potrebbero aver mandato a quel paese mentre ridevo!
😂😂😂😂
Verissimo, ha una ragguardevole potenza comica!
(e neanch'io so il russo, giusto qualche parola)
Comunque, al di là delle canzoni (che a me hanno ricordato tantissimo le sonorità delle sigle dei cartoni animati anni 70), è forse la più fedele trasposizione che ho visto sinora, c’è tutto!
Ma non finisce qui!
Ho trovato la pagina Wikipedia (in inglese), e sembra proprio che sia un film di culto in Russia, hanno fatto pure i seguiti!
Come da noi Sandokan. 😂
https://en.m.wikipedia.org/wiki/D'...
C’è un'intera filmografia da esplorare!
Verissimo, ha una ragguardevole potenza comica!
(e neanch'io so il russo, giusto qualche parola)
Comunque, al di là delle canzoni (che a me hanno ricordato tantissimo le sonorità delle sigle dei cartoni animati anni 70), è forse la più fedele trasposizione che ho visto sinora, c’è tutto!
Ma non finisce qui!
Ho trovato la pagina Wikipedia (in inglese), e sembra proprio che sia un film di culto in Russia, hanno fatto pure i seguiti!
Come da noi Sandokan. 😂
https://en.m.wikipedia.org/wiki/D'...
C’è un'intera filmografia da esplorare!
Eh già, è vero, ho riportato le migliori edizioni in commercio di tutti i romanzi, tranne questo😅😅😅
Edizioni italiane
Allora, sicuramente quella che mi sento di consigliare ad occhi chiusi è la più recente edizione critica al momento disponibile, edita Feltrinelli con la traduzione di Camilla Diez condotta sul testo francese stabilito da Claude Schopp.
Le altre disponibili non sono malvagie, ma sono tutte un po’ vecchiotte: quella della BUR di Giuseppe Aventi risale agli anni Trenta, quella Mondadori di Beltramelli e quella Newton Compton di Premi risalgono entrambe agli anni Cinquanta, quella Einaudi di Marisa Zini è degli anni Sessanta.
C’è poi quella Bompiani, che è sempre datata perché è degli anni Settanta, però presenta la traduzione di Maria Bellonci…chissà com’è! Qualcuno l'ha letta?
Questo è l’unico libro di Dumas che ho letto direttamente in francese, per cui non ho avuto esperienza diretta con le edizioni nostrane, qualcuno dei presenti vuole sbilanciarsi? ;-)
Edizioni italiane
Allora, sicuramente quella che mi sento di consigliare ad occhi chiusi è la più recente edizione critica al momento disponibile, edita Feltrinelli con la traduzione di Camilla Diez condotta sul testo francese stabilito da Claude Schopp.
Le altre disponibili non sono malvagie, ma sono tutte un po’ vecchiotte: quella della BUR di Giuseppe Aventi risale agli anni Trenta, quella Mondadori di Beltramelli e quella Newton Compton di Premi risalgono entrambe agli anni Cinquanta, quella Einaudi di Marisa Zini è degli anni Sessanta.
C’è poi quella Bompiani, che è sempre datata perché è degli anni Settanta, però presenta la traduzione di Maria Bellonci…chissà com’è! Qualcuno l'ha letta?
Questo è l’unico libro di Dumas che ho letto direttamente in francese, per cui non ho avuto esperienza diretta con le edizioni nostrane, qualcuno dei presenti vuole sbilanciarsi? ;-)
Grazie @Sav! E' proprio l'edizione che volevo comprare, lo leggerò a dicembre ^^Eh, però sarebbe bello leggerlo in francese... Sarebbe bello sapere il francese!! XD
Saturn wrote: "Grazie @Sav! E' proprio l'edizione che volevo comprare, lo leggerò a dicembre ^^
Eh, però sarebbe bello leggerlo in francese... Sarebbe bello sapere il francese!! XD"
Ahahahah!
Grande Saturn! :-D
Eh, però sarebbe bello leggerlo in francese... Sarebbe bello sapere il francese!! XD"
Ahahahah!
Grande Saturn! :-D
Amaranta wrote: "Ma sappiamo qualcosa invece del titolo? in fondo in fondo i tre moschettieri è la storia del quarto... "
Riguardo a questo punto, ho trovato un passaggio chiarificatore nella prefazione di Claude Schopp, che riporta un racconto scritto dallo stesso Dumas molti anni dopo la pubblicazione del romanzo (e forse non troppo attendibile, va detto) in cui Alexandre svela al suo pubblico come si decise di chiamare l'opera I tre moschettieri:
Riguardo a questo punto, ho trovato un passaggio chiarificatore nella prefazione di Claude Schopp, che riporta un racconto scritto dallo stesso Dumas molti anni dopo la pubblicazione del romanzo (e forse non troppo attendibile, va detto) in cui Alexandre svela al suo pubblico come si decise di chiamare l'opera I tre moschettieri:
Terminato il libro, come da accordo con «Le Siècle», lo inviai a Desnoyers, che all’epoca era responsabile dell’appendice del «Siècle», con il titolo: Athos, Porthos e Aramis.Ed ecco come andò (forse): si decise per un titolo assurdo. ;-p
Non so se Desnoyers lesse i quattro volumi che gli consegnai. In ogni caso non gradì molto l’opera. Tuttavia, poiché l’accettazione del romanzo da parte del giornale non dipendeva da lui, fu avvertito dalla direzione di farlo mandare in composizione. Fu allora che ricevetti una sua lettera concepita pressappoco in questi termini:
«Mio caro Dumas,
molti dei nostri abbonati sono spaventati dal titolo: Athos, Porthos e Aramis. Alcuni credono che abbiate intrapreso la storia delle tre Parche*, e poiché, a meno che non arrivino nuove informazioni su queste tre dee, la loro storia non promette grandi follie, vi proporrò il titolo molto meno ambizioso ma molto più popolare di I tre moschettieri. Rispondete per favore.
Abbiatevi, ecc.».
Io risposi subito:
«Mio caro amico,
Sono completamente d’accordo con voi nell’intitolare il romanzo I tre moschettieri, anche perché, essendo in realtà quattro, il titolo risulterà assurdo, il che fa sperare in un grande successo del romanzo».
Il romanzo fu intitolato I tre moschettieri. Nessuno obiettò che erano quattro. Il romanzo ebbe il successo che sapete…
* In francese Clotho, Atropos e Lachésis

Con mio sommo gaudio -ma spero anche vostro😜-, siamo quasi pronti ad inaugurare la prima lettura condivisa del gruppo e, forse, non si poteva che partire da qui, da questi quattro eroi con qualche macchia, è vero, ma senza paura, e dalle loro formidabili avventure.
Cominceremo il 1 dicembre 2021 ed andremo avanti per tutto il mese con il seguente calendario:
Tappe di lettura
I settimana: dal cap. I al cap. X
II settimana: dal cap. XI al cap. XXIV
III settimana: dal cap. XXV al cap. XXXVIII
IV settimana: dal cap. XXXIX al cap. LII
V settimana: dal cap. LIII alla conclusione.
Può partecipare chiunque ne abbia voglia; so che molti fra voi hanno già letto il romanzo, per cui sentitevi liberi d’intervenire quando più vi aggrada, anche solo per un commento estemporaneo. Ogni improvvisata sarà più che gradita. ;-D
Bene bene, ricordo a tutti gli interessati che fra due giorni si parte!
Siete carichi? :-)
Per l'occasione, mi sono procurato la nuova edizione Feltrinelli, con traduzione di Camilla Diez.
Siete carichi? :-)
Per l'occasione, mi sono procurato la nuova edizione Feltrinelli, con traduzione di Camilla Diez.
Il mio tomo già impastato e lievitato, lo butto in frittura con la torta fritta della merenda di mercoledì pomeriggio!!!
Certo.
Torta fritta e chambertin, un must quando si legge Dumas.
Salutiamo la felice decisione di Malacorda d'unirsi a noi con un barbarico YAWP!
Torta fritta e chambertin, un must quando si legge Dumas.
Salutiamo la felice decisione di Malacorda d'unirsi a noi con un barbarico YAWP!
Eccomi, l'unico che non lo hai ancora mai letto ehehehehIl libro è lì che freme per essere sfogliato :-D
Ajeje wrote: "Eccomi, l'unico che non lo hai ancora mai letto eheheh"
Infatti siamo tutti qui, frementi di sapere come ti andrà la lettura; mi auguro con esiti meno nefasti di Dune, altrimenti in futuro non riuscirò più a trascinarti in nessun GdL! ;-D
Infatti siamo tutti qui, frementi di sapere come ti andrà la lettura; mi auguro con esiti meno nefasti di Dune, altrimenti in futuro non riuscirò più a trascinarti in nessun GdL! ;-D
@ D'ArtAjeje: stavo facendo un pensiero a Dune, ma me lo hai smontato senza pietà! Ora è sprofondato nelle retrovie.
Savasandir wrote: "D'ArtAjeje è magnifico!È deciso: te lo affibbieremo per tutto il corso della lettura. ;-p"
Poffarbacco se mi piace SavasAramis :-DD
Ajeje wrote: "Eccomi, l'unico che non lo hai ancora mai letto ehehehehIl libro è lì che freme per essere sfogliato :-D"
Pure io non l'ho mai letto! Domani lo comincio, anche se non ho ancora smaltito Sense and sensibility 😴.... Sarà sicuramente più appassionante :D
Sense and sensibility è il peggior libro di zia Jane (chiedo scusa a quelli a cui è piaciuto, ma pure io mi ci sono fatta una dormita sopra), niente a che vedere con i moschettieri 😁
Savasandir wrote: "D'ArtAjeje è magnifico!È deciso: te lo affibbieremo per tutto il corso della lettura. ;-p"
e SavasAramis mi sembra perfettissimo. Chi manca adesso?
Eccoci pronti, tutti ai box di partenza, ognuno con l'equipaggiamento promesso (i più previdenti col rinforzo di torta fritta); da oggi parte la prima lettura condivisa del gruppo. :-)
Ricordo che la lettura è aperta a tutti e che anche chi volesse solo commentare, senza rileggere il romanzo, sarà più che benvenuto.
Avremmo in previsione di arrivare entro la fine della settimana al Capitolo X (compreso), ma sapete già che questo programma a tappe vuole essere solo una traccia e come tale va preso, non sono le tavole della legge scolpite sulla pietra da mano divina sulla montagna sacra, quindi fate un po’ come vi pare; chi necessiterà di tempi più lunghi potrà portare avanti la lettura coi suoi ritmi, tanto la discussione resterà sempre aperta e sarà sempre possibile commentare, quando e quanto si vorrà.
Aggiungo infine che, considerando che per due di noi non si tratta di una rilettura, siamo tutti pregati di utilizzare la funzione spoiler ogniqualvolta sarà necessario; vi ringrazio per l’attenzione.
Pronti, via!
Ricordo che la lettura è aperta a tutti e che anche chi volesse solo commentare, senza rileggere il romanzo, sarà più che benvenuto.
Avremmo in previsione di arrivare entro la fine della settimana al Capitolo X (compreso), ma sapete già che questo programma a tappe vuole essere solo una traccia e come tale va preso, non sono le tavole della legge scolpite sulla pietra da mano divina sulla montagna sacra, quindi fate un po’ come vi pare; chi necessiterà di tempi più lunghi potrà portare avanti la lettura coi suoi ritmi, tanto la discussione resterà sempre aperta e sarà sempre possibile commentare, quando e quanto si vorrà.
Aggiungo infine che, considerando che per due di noi non si tratta di una rilettura, siamo tutti pregati di utilizzare la funzione spoiler ogniqualvolta sarà necessario; vi ringrazio per l’attenzione.
Pronti, via!
Partito! Ho già letto una pagina! Ce la dovrei fare a leggere 10 capitoli entro la fine della settimana... ehm... credo...
Paulusque wrote: "@Aje: invece ci penso, perché sei una voce autorevole in materia. Il dubbio ora ce l'ho."Esagerato Paul, sono solo un appassionato del genere :-D
Se lo lasci dire, prof. Ajeje Brazov, se lo lasci dire! Sono un’autorita’ in materia di autorevolezza altrui!
Ommioddio! Questo silenzio lacerante... siete tutti a leggere forsennatamente, a compulsare il tomo... sarete già al quinto capitolo! Ahi, lasso!
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❝ E ora, signori, tutti per uno e uno per tutti; è il nostro motto, giusto? ❞
Uscito originariamente a puntate nel 1844, I tre moschettieri rimane uno dei più grandi successi di Dumas (sempre in coppia con Maquet), i suoi quattro protagonisti sono diventati degli archetipi, le vicende narrate hanno travalicato la dimensione prettamente letteraria entrando a far parte di quel patrimonio condiviso da tutti, dando ripetutamente materiale per altri mezzi di narrazione. Credo, infatti, che questo romanzo possa essere annoverato a pieno titolo fra le opere letterarie col maggior numero di trasposizioni, riedizioni, riduzioni, parodie, musical, romanzi apocrifi; stando a Wikipedia, sono state realizzate più di 25 opere, fra film, serie e cartoni animati, tutte ispirate ai Tre Moschettieri, ma ritengo si tratti di una stima alquanto manchevole.
Edizioni integrali italiane consigliate
Di questo romanzo esistono diverse edizioni tradotte su testo francese stabilito da Claude Schopp, integrato delle parti mancanti, il più completo di tutti, e sono le seguenti:
Queste due Feltrinelli e la Donzelli riportano tutte la stessa traduzione, a cura di Camilla Diez, che ho letto personalmente e ho trovato ineccepibile.
Ne esiste anche la versione audiolibro, letto da Andrea Beltramo:
Sempre su testo stabilito da Claude Schopp c’è anche questa nuova edizione Garzanti, con traduzione di Lanfranco Binni (che sempre per Garzanti ha tradotto molto bene anche il Conte di Montecristo)
Le altre disponibili non sono di per sé malvagie, ma sono tutte un po’ vecchiotte e prive delle integrazioni di Schopp: quella della BUR di Giuseppe Aventi risale agli anni Trenta, quella Mondadori di Beltramelli e quella Newton Compton di Premi risalgono entrambe agli anni Cinquanta, quella Einaudi di Marisa Zini è degli anni Sessanta.
C’è poi quella Bompiani, che è sempre datata perché è degli anni Settanta, però presenta la traduzione di Maria Bellonci.