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Ange Pitou
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message 1: by Savasandir (new)

Savasandir  | 2169 comments Mod



Mille colpi di fucile partirono all'unisono, come se non avessero atteso che quel segnale, e marezzarono di bianco i bigi torrioni della Bastiglia


Il terzo romanzo de Le memorie d'un medico, preceduto da Giuseppe Balsamo e La collana della regina, ha per protagonista un personaggio realmente esistito, Ange Pitou, che fu giornalista antirivoluzionario e agente realista, poi deportato nella Guyana francese, e narra attraverso le sue avventure i fatti della Rivoluzione del 1789; l’opera uscì a puntate fra il 1850 ed il 1851, in un periodo di grande difficoltà per Alexandre Dumas.

Nel 1850 in Francia entrò in vigore il famigerato emendamento Riancey, che stabiliva una sovrattassa di un centesimo da applicare ad ogni copia venduta di tutte le riviste che pubblicavano gli "immorali" feuilleton; lo stesso anno terminò -assai male- il prolifico rapporto fra Dumas e Maquet, che tanto intrattenimento ci ha regalato.
Il grande tessitor d'intrighi dovette fare a meno di buona parte degli appunti storici del suo collaboratore e si trovò costretto ad inventare un Ange Pitou alternativo a quello realmente esistito; inoltre, come se non bastasse, a causa della sovrattassa sulle riviste dovette interrompere anzitempo la storia, lasciando aperte molte linee narrative che, per fortuna, verranno riprese e portate a termine nel romanzo successivo, La contessa di Charny

Per via di tutte queste complicazioni Ange Pitou è l'unico romanzo del ciclo in cui Cagliostro non appare, se non nominalmente.


message 2: by Savasandir (new)

Savasandir  | 2169 comments Mod
Edizioni italiane

Eh, io vorrei dirvi che c’è l’imbarazzo della scelta, che esistono cento edizioni di questo libro, una più curata dell'altra, ma non posso.
Ci sono le vecchissime edizioni Lucchi e Sonzogno piene di tagli; ce n’è un’altra, risalente al 1853, della Libreria Ferrario, in due tomi rilegati -di cui non so altro- (tutte e tre col titolo italianizzato in Angelo Pitou), e poi c’è quella pubblicata più recentemente dall'editore Tullio Pironti, con la traduzione di Marco Bellini.
Mi piacerebbe potervi dire di più su quest’ultima edizione, ma per ora non sono riuscito a capire se possa considerarsi una versione integrale oppure no, l'editore non lo specifica, e ciò non è mai un buon segno.


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