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Ottobre 2024 - Ungheria
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Io sono ancora indecisa tra qualcosa di Magda Szabó e due libri che mi sono trovata nel tablet: Storie del ghetto di Budapest: L'elefante verde-Storie dell'Ottavo distretto e La leggenda dei giocolieri di lacrime.
Io vorrei approfittare l'occasione per leggere qualcosa di Sándor Márai o di Sándor Márai di cui non ho mai letto niente.
Qualcuno ha qualche consiglio in proposito?
Qualcuno ha qualche consiglio in proposito?
Ero tentata anch'io da Sándor Márai del quale qualcosa ho letto ma poi ho pensato di provare a conoscere autori (per me) nuovi, quindi credo che leggerò Il formicaio,di Margit Kaffka.@Pao: di Marai ho letto Le braci, La recita di Bolzano e La sorella. In ordine di lettura ma anche di gradimento ;-)
@Pao, di Marai ho letto Liberazione, Le braci e L'eredità di Eszter, tutti molto belli, anche se forse il mio preferito è stato il primo. Di suo ho anche in wishlist Confessioni di un borghese.
A casa ho diverse possibilità: Melancolia della resistenza, Fiasco, Kaddish per il bambino non nato e un libro di un autore ungherese che scrive in tedesco, ma non è tradotto in italiano.
Poi in wishlist avrei anche Ladri nella notte: Cronaca di un esperimento e Anna Édes.
Se qualcuno ha bisogno di consigli, a me sono piaciuti molto Epepe, Essere senza destino e Novelle da un minuto.
A casa ho diverse possibilità: Melancolia della resistenza, Fiasco, Kaddish per il bambino non nato e un libro di un autore ungherese che scrive in tedesco, ma non è tradotto in italiano.
Poi in wishlist avrei anche Ladri nella notte: Cronaca di un esperimento e Anna Édes.
Se qualcuno ha bisogno di consigli, a me sono piaciuti molto Epepe, Essere senza destino e Novelle da un minuto.
@ Pao. Marai lo sto scoprendo un po' alla volta e per il momento non mi ha mai deluso. Forse puoi cominciare dalle Braci come suggeriscono Marina e Stefania.Ci sono diversi libri che vorrei leggere, Marai a parte. Forse Tentazione di János Székely nella traduzione di Vera Gheno.
@ Marina: Épépé è stupendo!
A proposito di Ungheria, secondo un noto aneddoto una possibile soluzione del famoso paradosso di Fermi ("Se l'universo brulica di alieni... dove sono tutti quanti?) consisterebbe nel fatto che sono già sbarcati e sono noti come ungheresi. La battuta faceva riferimento al carattere brillante, anticonvenzionale ed estroso di alcuni personaggi del mondo scientifico, che a causa dell'emergere del fascismo in Europa si erano trasferiti negli USA, facendo fortuna laggiù: John von Neumann (János Lajos Neumann), Eugene Paul Wigner (Jenő Pál Wigner), Leó Szilárd, Edward Teller (Ede Teller). Teller è anche famoso per essere stato uno degli ispiratori della figura del diabolico dr. Strangelove del film di Stanley Kubrick.
Io in passato ho letto La porta di Magda Szabó, che mi era piaciuto molto, Anna Édes di Dezső Kosztolányi, che mi era piaciuta e avevo trovato un libri particolare, e il celebratissimo Le braci di Sándor Márai, che in sé mi era piaciucchiato ma, viste le aspettative, mi aveva un po’ deluso. Anche la Trilogia della Città di K. Il grande quaderno - La prova - La terza menzogna di Ágota Kristóf, se non sbaglio, dovrebbe essere ambientato in Ungheria, anche se nel libro non è mai specificato.Sono ancora un po’ indecisa, da una parte vorrei provare a leggere qualcos altro di Sándor Marai, dall’altra visto che la Szabo mi era piaciuta molto, mi piacerebbe leggere ancora qualcosa di suo
beh non essendo mai specificato non si può dire dove sia ambientato Trilogia della città di K, è lasciato vago apposta...però leggetelo lo stesso, è un libro memorabile!
Lilirose wrote: "beh non essendo mai specificato non si può dire dove sia ambientato Trilogia della città di K, è lasciato vago apposta...però leggetelo lo stesso, è un libro memorabile!"Concordo. E poi Ágota Kristóf è nata in Ungheria, e anche se è stata naturalizzata svizzera, si può considerare comunque ungherese, no?
Piaciuto molto anche a me Trilogia della città di K., molto originale come romanzo.@ Pao: mi pare che il secondo link nelle ultime due righe nel messaggio introduttivo rimandi a questo topic, non a un topic con gli autori ungheresi.
Pierre wrote: "Piaciuto molto anche a me Trilogia della città di K., molto originale come romanzo.
@ Pao: mi pare che il secondo link nelle ultime due righe nel messaggio introduttivo rimandi a qu..."
Rimanda a questa discussione perché non risulta ancora aperta la discussione dedicata agli autori ungheresi (qui l'elenco https://www.goodreads.com/topic/show/...) e quindi il link è finto (si distingue da quelli veri perché lascio la scritta in progress)
@ Pao: mi pare che il secondo link nelle ultime due righe nel messaggio introduttivo rimandi a qu..."
Rimanda a questa discussione perché non risulta ancora aperta la discussione dedicata agli autori ungheresi (qui l'elenco https://www.goodreads.com/topic/show/...) e quindi il link è finto (si distingue da quelli veri perché lascio la scritta in progress)
Faccio la voce fuori dal coro, Trilogia della città di K. è uno dei libri che più ho odiato nella mia vita di lettrice, ed è un peccato perché era stato un dono di uno dei miei amici più cari... Comunque se volete leggerlo va benissimo perché, come ha fatto notare Georgiana, l'autrice è ungherese anche se naturalizzata svizzera.
Per l'elenco di autori vi chiedo un po' di pazienza 😉
Per l'elenco di autori vi chiedo un po' di pazienza 😉
Pao wrote: "Ho deciso che cosa leggerò ad ottobre: La donna giusta di Sándor Márai."Ecco, arrivo tardi! Volevo consigliarti, sempre di Sandor Marai, Il sangue di san Gennaro. Parla degli anni vissuti a Napoli da rifugiato politico dopo essere fuggito dall'Ungheria. Parla di cosa significa vivere in esilio e di come, lontani dalla patria, si perde lentamente la propria identità. Fa anche un ritratto di Napoli, racconta del miracolo del sangue di san Gennaro; parla di politica, di redenzione, di religione. A me era piaciuto tantissimo.
Avevo visto anche un documentario sul suo esilio a Napoli, ma ora non ricordo più il titolo.
dely wrote: "Pao wrote: "Ho deciso che cosa leggerò ad ottobre: La donna giusta di Sándor Márai."
Ecco, arrivo tardi! Volevo consigliarti, sempre di Sandor Marai, [book:Il sang..."
Me lo sono segnato, grazie!
Ecco, arrivo tardi! Volevo consigliarti, sempre di Sandor Marai, [book:Il sang..."
Me lo sono segnato, grazie!
Ho letto il brevissimo L'analfabeta: racconto autobiografico di Ágota Kristóf, un bellissimo racconto autobiografico su come l'amore per la lettura faccia la differenza. Mi è piaciuto tantissimo.Qui un breve commento con alcune importanti citazioni:
https://www.goodreads.com/review/show...
Finito anche Storie del ghetto di Budapest: L'elefante verde-Storie dell'Ottavo distretto, che anche mi è piaciuto molto, anche se è scritto in italiano. Infatti stavo riflettendo di come, su due libri "ungheresi" che ho letto, nessuno dei due sia stato scritto in ungherese, ma uno in francese e uno in italiano. Stiamo parlando di persone che sono fuggite dall'Ungheria in due momenti storici diversi e con diverse motivazioni, e sono stati adottati da nazioni diverse, ma fanno pensare a quanto questa nazione - e la sua geografia - abbia dovuto subire l'alternanza delle fasi storiche e la sua posizione centrale. Tanto che anche i suoi confini sono confusi. I genitori di Giorgio e Nicola Pressburger, per esempio, erano ungheresi, ma originari appunto di Presburgo, ovvero Bratislava, che oggi è la della capitale Slovacchia.
@Georgiana io devo ancora cominciare e tu hai già finito 2 libri: che partenza a razzo!
Possiamo dire che stai leggendo ungheresi della diaspora
Possiamo dire che stai leggendo ungheresi della diaspora
Pao wrote: "@Georgiana io devo ancora cominciare e tu hai già finito 2 libri: che partenza a razzo!Possiamo dire che stai leggendo ungheresi della diaspora"
Vabbè, due libri cortissimi. 😅
E poi l'Ungheria l'ho proposta io. 😉
Mi piacerebbe tanto partecipare, amo molto gli scrittori ungheresi e, se avrò tempo (nel qual caso, lo scriverò ufficialmente), vorrei contribuire alla discussione leggendo o Divorzio a Buda di Sandor Marai oppure Il gatto d'argento di Miklós György Száraz. Vedremo :)PS. Outis, tutti i libri che citi li ho letti anche io :) confermando anche il tuo giudizio su Le braci, piaciucchiato :)
dely wrote: "Pao wrote: "Ho deciso che cosa leggerò ad ottobre: La donna giusta di Sándor Márai."
Ecco, arrivo tardi! Volevo consigliarti, sempre di Sandor Marai,..."
Molto interessante, grazie della segnalazione! Non conoscevo questo libro.
Ecco, arrivo tardi! Volevo consigliarti, sempre di Sandor Marai,..."
Molto interessante, grazie della segnalazione! Non conoscevo questo libro.
Marina wrote: "dely wrote: "Pao wrote: "Ho deciso che cosa leggerò ad ottobre: La donna giusta di Sándor Márai."Ecco, arrivo tardi! Volevo consigliarti, sempre di Sandor Marai,...."
Non penso sia tra i più famosi di Sandor Marai, forse anche perché è un saggio autobiografico. Sicuramente sono più conosciuti i suoi libri di narrativa.
A me era piaciuto molto proprio perché parla di questo sradicamento dalla patria e la crisi d'identità che ne consegue. Parla soprattutto delle piccole cose a cui noi magari non diamo importanza, come per esempio gli accenti che si usano nell'ungherese scritto. Le nostre macchine da scrivere, all'epoca, non avevano quei caratteri, quindi il suo nome ogni volta veniva scritto senza accenti; ma cambiava anche la pronuncia, quindi era come se non fosse più lui. Per me sono argomenti molto interessanti perché spesso, vivendo tranquilli a casa nostra, non ci pensiamo a questi piccoli traumi che vivono gli immigrati.
dely wrote: "Marina wrote: "dely wrote: "Pao wrote: "Ho deciso che cosa leggerò ad ottobre: La donna giusta di Sándor Márai."
Ecco, arrivo tardi! Volevo consigliarti, sempre di..."
Smettila di raccontare dettagli interessanti altrimenti sarò costretta a fare un acquisto impulsivo :)
Ho iniziato il libro e per ora c'è un unico personaggio che parla ininterrottamente mostrando tutta la bravura dell'autore.
Ecco, arrivo tardi! Volevo consigliarti, sempre di..."
Smettila di raccontare dettagli interessanti altrimenti sarò costretta a fare un acquisto impulsivo :)
Ho iniziato il libro e per ora c'è un unico personaggio che parla ininterrottamente mostrando tutta la bravura dell'autore.
Terza lettura ambientata in Ungheria, un leggerissimo giallo in inglese: Death on the Danube: A New Year's Murder in Budapest di Jennifer S. Alderson, un giallo che mi ha ricordato la serie che ho letto un paio di anni fa di Blake Pierce, ma più convincente. Niente di che, ma una lettura molto rilassante.Qui un mio piccolo commento:
https://www.goodreads.com/review/show...
Georgiana wrote: "Terza lettura ambientata in Ungheria, un leggerissimo giallo in inglese: Death on the Danube: A New Year's Murder in Budapest di Jennifer S. Alderson, un giallo ch..."
Brava che fai onore alla tua proposta!
Brava che fai onore alla tua proposta!
Krodì80 wrote: "Mi piacerebbe tanto partecipare, amo molto gli scrittori ungheresi e, se avrò tempo (nel qual caso, lo scriverò ufficialmente), vorrei contribuire alla discussione leggendo o Divorzio a Buda, Vedi, strano! Di solito le braci è molto amato, a me non ha detto granché
Lèggerò qualcosa della Szabó, avevo pensato a L'altra Eszter. Se dovessi riuscire a leggere anche qualcosa di Márai Divorzio a Buda è tra i papabili
Io ho letto Il formicaio, di Margit Kaffka. Il "formicaio" è un convento di suore dove convivono suore anziane, novizie, convittrici e studentesse esterne che studiano nel convento per poter prendere il diploma magistrale e poter insegnare. Vi è poi la giovane Helen, nipote dell'attuale madre superiora. Helen, rimasta orfana di entrambi i genitori è stata mandata lì a studiare dal suo tutore. Mentre la madre superiora la esorta a non prendere i voti a meno che non senta un'effettiva vocazione, all'interno del convento le suore si rendono conto che la dote della ragazza potrebbe consentire molti lavori di ristrutturazione e magari pure di ampliamento dell'offerta scolastica. Alla morte della madre superiora le suore si dividono in due fazioni: le più tradizionaliste e quelle invece che vorrebbero apportare qualche novità nella struttura del convento. Ma su un'unica cosa sono entrambe d'accordo: la dote di Helen è necessaria al convento e quindi è necessario convincere la ragazza a prendere i voti ma senza forzare troppo la mano, deve insomma sembrare una sua decisione.
Attorno a questa storia, storie di innamoramenti tra le suore, tra le suore e le novizie, tra le studentesse e due insegnanti preti, uniche (o quasi) presenze maschili del romanzo ma anche le storie degli amori e dei batticuori delle ragazze.
Mi è piaciuto, l'ho trovato interessante e, tutto sommato, abbastanza credibile e realistico e d'altra parte l'autrice ha preso il diploma magistrale studiando presso le suore di carità quindi sicuramente ha preso spunto dalle proprie esperienze di vita in convento per scrivere questo romanzo.
Non so quante sue opere siano accessibili ma è un'autrice di cui mi piacerebbe approfondire la conoscenza.
Stefania wrote: "Io ho letto Il formicaio, di Margit Kaffka.
Il "formicaio" è un convento di suore dove convivono suore anziane, novizie, convittrici e studentesse esterne che studi..."
Sembra interessantissimo ma non c'è in formato digitale :(
Il "formicaio" è un convento di suore dove convivono suore anziane, novizie, convittrici e studentesse esterne che studi..."
Sembra interessantissimo ma non c'è in formato digitale :(
Pao wrote: "Stefania wrote: "Io ho letto Il formicaio, di Margit Kaffka. Il "formicaio" è un convento di suore dove convivono suore anziane, novizie, convittrici e studentesse ..."
Temo di no. Io l'ho trovato in biblioteca.
L'altra Eszter di Magda Szabó è stato un libro impegnativo. Nonostante sia piuttosto breve ci ho messo una settimana a leggerlo. La porta mi era piaciuto moltissimo, probabilmente è il suo capolavoro, averlo letto per primo in un certo senso è stato uno svantaggio perché questo libro, uno dei primi che ha scritto, non è stato all’altezza dell’altro. Ma questo non vuol dire che non mi sia piaciuto! È un monologo di un’attrice teatrale che idealmente si rivolge all’amante e racconta episodi della sua vita saltando qua e là tra passato lontano (l’infanzia) è un passato più vicino (la storia con l’amante, arrivando fino al presente). Eszter però non è una donna facile, come d’altronde tutti i personaggi femminili della Szabó: cresciuta tra ristrettezze economiche e poche attenzioni genitoriali, Eszter è una donna poco affettuosa, talvolta imprevedibile, guidata soprattutto dall’invidia e dall’odio per la sua nemesi ed amica, Angela. Angela ha ed è tutto quello che non è Eszter: bella, ricca, buona, generosa, ma anche un po’ stupidotta e ingenua, amata e protetta da tutti. Nonostante sia un personaggio per lo più negativo, come personaggio mi è piaciuto, oggi va molto di moda scrivere donne di questo tipo, ma la Szabó è una scrittrice di razza e la differenza si vede. Il lato negativo del libro è che la sua frammentazione lo rende un po’ troppo pesante da leggere. Molto bello il finale.
Outis wrote: "L'altra Eszter di Magda Szabó è stato un libro impegnativo. Nonostante sia piuttosto breve ci ho messo una settimana a leggerlo. La porta mi era piaci..."
Anche il libro che sto leggendo ora è tutto parlato in prima persona, che sia un espediente particolarmente amato dagli autori ungheresi?
Non è per niente facile usare questo espediente quindi solo gli scrittori capaci possono produrre dei buoni libri utilizzandolo.
Anche il libro che sto leggendo ora è tutto parlato in prima persona, che sia un espediente particolarmente amato dagli autori ungheresi?
Non è per niente facile usare questo espediente quindi solo gli scrittori capaci possono produrre dei buoni libri utilizzandolo.
Pao wrote: "Io vorrei approfittare l'occasione per leggere qualcosa di Sándor Márai o di Sándor Márai di cui non ho mai letto niente.Qualcuno ha qualche consiglio in proposito?"
Le braci, bellissimo. Era il libro preferito di Franco Battiato
Ottobre UngheriaL'analfabeta: racconto autobiografico di Agota Kristof
Pag 53
Un libro che narra la vita della scrittrice.
Mi è piaciuto molto, per il modo in cui è scritto e perché mi ha incuriosito tantissimo per leggere altri libri della scrittrice.
Una passione per la lettura sviluppata sin dall'infanzia e la scrittrice si è ritrova analfabeta per la nuova lingua . Piano piano ha riacquistato la gioia di leggere e comprendere.
Bello
4⭐️
25.10.2024
Check out this book on Goodreads: L'analfabeta: racconto autobiografico https://www.goodreads.com/book/show/1...
Ho finito La donna giusta di Sándor Márai.
Mi è piaciuto molto sia per la bravura nella costruzione (ogni capitolo è costituito da un monologo di un personaggio diverso), sia per la densità dei temi trattati senza essere didascalico (dal significato dell'amore allo scopo della letteratura).
Molto interessante anche il racconto di Budapest durante e subito dopo la guerra.
L'unica parte che sembra ormai data è quella sul proletariato però non possiamo fare una colpa all'autore se adesso viviamo in un mondo molto diverso.
Adesso ho ancora più voglia di leggere Le braci che mi avete suggerito!
Mi è piaciuto molto sia per la bravura nella costruzione (ogni capitolo è costituito da un monologo di un personaggio diverso), sia per la densità dei temi trattati senza essere didascalico (dal significato dell'amore allo scopo della letteratura).
Molto interessante anche il racconto di Budapest durante e subito dopo la guerra.
L'unica parte che sembra ormai data è quella sul proletariato però non possiamo fare una colpa all'autore se adesso viviamo in un mondo molto diverso.
Adesso ho ancora più voglia di leggere Le braci che mi avete suggerito!
Ho letto un terzo di Melancolia della resistenza ma non mi stava prendendo. Voglio dire, è un bel libro, ma è scritto con uno stile complesso che in questo momento non fa per me. Magari lo riprenderò fra qualche tempo, ma per adesso l'ho abbandonato. Vediamo se mi viene l'ispirazione di leggere qualcos'altro, ho altri libri ungheresi che mi aspettano.
Io ho iniziato La sorella di Marai, è mi sta piacendo un sacco... appena finito posto due righe. Comunque vedo che Marai spacca, come dicono i giovani d'oggi...
Ho terminato Divorzio a Buda di Marai: ni. Non mi ha preso molto la storia, non certo articolata ed eclettica, ma quello che mi ha soddisfatto è stata la scrittura bellissima e sofisticata, molto ricca e curata nel lessico, resa splendidamente dalla traduzione adelphiana. Ho assaporato una buona penna, ma non un altrettanto valida storia.
Marina wrote: "Ho letto un terzo di Melancolia della resistenza ma non mi stava prendendo. Voglio dire, è un bel libro, ma è scritto con uno stile complesso che in questo momento non fa per me. Ma..."Satantango era lo stesso per me, che testo oscuro e complesso, ma poi è come se si fosse sedimentato in me, e mi tornava spesso in mente... terminata la (faticosa) lettura. Che strana, forte fascinazione...
Krodì80 wrote: "Ho terminato Divorzio a Buda di Marai: ni. Non mi ha preso molto la storia, non certo articolata ed eclettica, ma quello che mi ha soddisfatto è stata la scrittura bellissima e sofis..."
Questo mese si sta trasformando in un GdL monografico di Marai :)
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ecco, e per continuare su questo trend arrivo io che ho letto Le braci, forse il suo libro più conosciuto.Che dire? Un libro particolarissimo dove sembra non succeda niente perché gli sconvolgimenti sono tutti interiori, espressi tramite il lungo soliloquio di uno dei protagonisti.
Originale la struttura, magnifica la scrittura, consigliatissimo!
Mi dilungo qui: https://www.goodreads.com/review/show...
Chiudiamo in bellezza con il libro più famoso di Sándor Márai grazie Lilirose!
Per l'Ungheria abbiamo letto 8 libri distinti di cui 3 di Sándor Márai: https://www.goodreads.com/group/books...
La discussione rimane comunque aperta per le vostre future letture magiare.
Per l'Ungheria abbiamo letto 8 libri distinti di cui 3 di Sándor Márai: https://www.goodreads.com/group/books...
La discussione rimane comunque aperta per le vostre future letture magiare.
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Bandiera per saperne di più -> https://it.wikipedia.org/wiki/Bandier...
Emblema, per saperne di più -> https://it.wikipedia.org/wiki/Stemma_...
Nello stemma compare la Corona di Santo Stefano che ha una storia (e delle leggende) degne di nota, per saperne di più -> https://it.wikipedia.org/wiki/Corona_...
Motto
-
Capitale: Budapest (circa 1,7 milioni di abitanti)
Forma di governo: repubblica parlamentare
Lingua: ungherese
Abitanti: circa 9,7 milioni
Valuta: fiorino ungherese -> https://it.wikipedia.org/wiki/Fiorino...
Festa nazionale: 15 marzo, 20 agosto, 23 ottobre
Inno: Himnusz che significa inno -> https://it.wikipedia.org/wiki/Himnusz
per ascoltarlo -> https://www.youtube.com/watch?v=uf_RH...
Nobel
La lista dei premi Nobel ungherese è molto nutrita:
Philipp Lenard, Fisica, 1905
Robert Bárány, Fisiologia o Medicina, 1914
Richard Adolf Zsigmondy, Chimica, 1925
Albert Szent-Györgyi, Fisiologia o Medicina, 1937
George de Hevesy, Chimica, 1943
Georg von Békésy, Fisiologia o Medicina, 1961
Eugene Wigner, Fisica, 1963
Dennis Gabor, Fisica, 1971
Daniel Carleton Gajdusek, Fisiologia o Medicina, 1976
John Charles Polanyi, Chimica, 1986
George Andrew Olah, Chimica, 1994
John Charles Harsanyi, Economia, 1994
Imre Kertész, Letteratura, 2002
Avram Hershko, Chimica, 2004
Katalin Karikó, Fisiologia o Medicina, 2023
Ferenc Krausz, Fisica 2023
Letteratura
Oltre al premio Nobel Imre Kertész, sono autori famosi Sándor Márai e Magda Szabó. È ungherese anche uno dei romanzi più letti dai giovanissimi nel secolo scorso: I ragazzi della via Pal di Ferenc Molnár.
Tuttavia il romanzo, a quanto pare più amato dagli ungheresi, è il romanzo storico (purtroppo non tradotto in italiano) Egri csillagok di Géza Gárdonyi che racconta, come mi disse un amico ungherese, l'unica battaglia vinta dagli ungheresi, la sconfitta degli ottomani nell'assedio della città ungherese di Eger. Esiste una traduzione in inglese The Stars of Eger: A Historical Novel by Géza Gárdonyi circa 500 pagine.
Sport
Ungheria è sinonimo di pallanuoto (9 ori olimpici fra maschi e femmine), scherma (è ungherese il più grande di tutti i tempi Aladár Gerevich capace di vincere 7 ori da Los Angeles 1932 a Roma 1960) e nuoto (la lista dei campioni magiari è infinita fra questi ricordiamo solo Krisztina Egerszegi capace di vincere 5 ori tra Seul 1988 e Atlanta 1996, László Cseh uno dei più grandi mististi di sempre purtroppo chiuso da Michael Phelps e da questo derivano i suoi 4 argenti olimpici, Katinka Hosszú, detta Iron Lady capace di vincere 3 ori a Rio de Janeiro e Kristóf Milák che ha vinto 2 medaglie, un oro e un argento, a Parigi, salendo a 4 in totale).
Se alle Olimpiadi estive l'Ungheria vanta 530 medaglie totali (187 d'oro), 19 conquistate a Parigi (6 d'oro), in quelle invernali le medaglie sono solo 10 distribuite fra 2 sport pattinaggio di figura (6) e short track (4 di cui 2 ori) e nello short track le medaglie sono tutte merito della famiglia Liu. Shaoang Liu e suo fratello Shaolin Sándor Liu (madre ungherese e padre cinese) hanno vinto le loro medaglie nelle olimpiadi di Pyeongchang 2018 e Beijing 2022 tuttavia a Milano Cortina 2026 li vedremo gareggiare per la Cina visto che hanno deciso di cambiare nazionalità.
Naturalmente anche alle Paralimpiadi estive gli sport più vincenti sono il nuoto (93 medaglie delle 172 totali) e la scherma (27 medaglie), 26 sono state le medaglie conquistate a Parigi mentre nelle edizioni invernali per ora non è stata conquistata nessuna medaglia.
Questo paese ha ben 8 siti inseriti nella Lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO:
- Budapest, con le sponde del Danubio, il quartiere del Castello di Buda e Andrássy út
- Antico villaggio di Hollókő ed i suoi dintorni
- Grotte del Carso di Aggtelek e del Carso slovacco
- Monastero benedettino millenario di Pannonhalma e il suo ambiente naturale
- Parco nazionale di Hortobágy - la Puszta
- Cimitero paleocristiano di Pécs (Sopianae)
- Paesaggio culturale del lago di Fertő/Neusiedl
- Paesaggio culturale della regione storica del vino Tokaj
per maggiori dettagli -> https://it.wikipedia.org/wiki/Patrimo...
Se volete unirvi al GdL è sufficiente leggere un libro ambientato in questo paese o di un autore nativo di questa nazione.
Per aiutarvi nella scelta qui trovate la discussione sui libri per ambientazione e qui per autore.