Ed eccoci di nuovo qui con la rubrica a cadenza mensile e precisamente l'ultimo giorno di ogni mese, curata dalla nostra utente e amica Valentina Pace
Questa rubrica nasce anche e soprattutto da una riflessione che ci accompagna da un po' di tempo: per una "piccola" biblioteca di un piccolo paese non è sempre facile stare al passo con le richieste, i suggerimenti, le necessità degli utenti e non. Per questo motivo, con l'aiuto di Valentina scopriremo nuovi autori e nuove letture, consigli e spunti di riflessione, insieme a curiosità e notizie sui nostri cari libri. E allora, diamo il benvenuto a questo nuovo spazio culturale dove si viaggerà alla scoperta delle case editrici indipendenti: ʟᴇᴛᴛᴜʀᴇɪɴᴅɪᴇ.
La casa editrice di questo mese è: NN Editore
Buona lettura a tutti!
IL DIO DEI BOSCHI di Liz Moore
Tra gli imponenti Monti Adirondack nello stato di New York, in una zona ricca di boschi e corsi d’acqua, sorge La Riserva Van Laar costituita dalla villa padronale, dal nome piuttosto inconsueto di Fiducia-in-se-stessi, la fattoria e, a poca distanza, Camp Emerson, un campeggio estivo per ragazzi al quale ogni anno partecipano bambini e adolescenti di famiglie benestanti per imparare a sopravvivere nei boschi, ad avere rispetto della natura e ad apprezzarne la bellezza, ma anche per farsi nuovi amici e accrescere la propria autostima.
Proprio a Camp Emerson, nell’agosto del 1975, scompare improvvisamente Barbara Van Laar, rampolla dei ricchissimi proprietari della riserva. L’evento getta tutti nello sconcerto perché, proprio tra quei monti, alcuni anni prima, aveva fatto perdere le sue tracce anche il fratello maggiore di Barbara, Peter Van Laar IV, noto a tutti con il nomignolo di Bear: mai più ritrovato.
La detective Judyta Luptack e il suo superiore, l’investigatore David Hayes, iniziano le indagini, ma la famiglia si chiude in un freddo riserbo e tollera con malcelata ostilità le domande della polizia. Nella vicina cittadina di Shattuck gli abitanti ricordano ancora lo strano comportamento dei Van Laar nel 1961, in occasione della scomparsa di Bear, quando sembrava quasi che volessero impedire alle forze dell’ordine di ritrovare il bambino.
Ne “Il dio dei boschi” Liz Moore immerge il lettore in una storia che lo cattura fin dalle primissime pagine. L’andamento della narrazione, con capitoli più o meno brevi che raccontano gli eventi dal pov di alcuni personaggi, procede su diversi piani temporali. Ogni volta che stiamo per fare una scoperta, il capitolo si interrompe e cambiamo punto di vista, oppure facciamo un salto in avanti o indietro nel tempo.
“Il dio dei boschi” può essere definito un thriller letterario in cui l’elemento mystery rappresenta un diversivo narrativo che l’autrice utilizza per puntare l’attenzione su alcuni temi d’importanza fondamentale: il rapporto tra coniugi e tra genitori e figli, la questione femminile, le disparità sociali.
COSA MI È PIACIUTO Ho amato moltissimo il romanzo; ho apprezzato particolarmente lo stile fluido, scorrevole dell’autrice e l’introspezione psicologica dei personaggi, soprattutto quelli femminili. Inoltre, Liz Moore è riuscita a farmi provare una sottile angoscia ogni volta che, durante la lettura, varcavo la soglia di Fiducia-in-se-stessi.
COSA NON MI È PIACIUTO Nonostante abbia divorato il libro, ho trovato il finale un po’ scontato.
L’AUTRICE Liz Moore è una scrittrice e musicista americana, e insegna Scrittura creativa alla Temple University di Philadelphia. NNE ha pubblicato “I cieli di Philadelphia” (2020), da cui è stata tratta la miniserie “Long Bright River”, “Il mondo invisibile” (2021) e “Il peso” (2022), romanzo che è stato selezionato per l’International IMPAC Dublin Literary Award e ha imposto il talento di Liz Moore sulla scena letteraria internazionale. Tradotto in più di venti paesi, “Il dio dei boschi” è uno dei bestseller americani del 2024, selezionato per il Summer Book Club di Jimmy Fallon e incluso da Barack Obama tra i migliori libri dell’anno.
LA CASA EDITRICE NNEditore ha avuto inizio il 19 marzo 2015, quando sono usciti in libreria “Benedizione” di Kent Haruf, e “Sembrava una felicità” di Jenny Offill. Fin dal nome - NN sta per nomen nescio, nome sconosciuto, come nella carta d’identità degli "orfani" di padre – la casa editrice ha voluto dare risalto al tema della ricerca d’identità nel mondo contemporaneo, insieme alla qualità della scrittura e all'empatia suscitata nei lettori dalla voce degli scrittori al di là dei generi e della nazionalità degli autori. Il catalogo di NN non ha collane, ma si sviluppa in Stagioni, Trilogie e Serie. Ogni stagione illumina un tema specifico legato alla ricerca d’identità, come il peso di ruoli e relazioni, l’eredità del passato, gli alleati e i nemici nella ricerca del proprio posto nel mondo. In questo modo, i libri sono legati tra loro da invisibili fili rossi, a costituire nel loro insieme un ideale percorso di lettura.
Questa rubrica nasce anche e soprattutto da una riflessione che ci accompagna da un po' di tempo: per una "piccola" biblioteca di un piccolo paese non è sempre facile stare al passo con le richieste, i suggerimenti, le necessità degli utenti e non. Per questo motivo, con l'aiuto di Valentina scopriremo nuovi autori e nuove letture, consigli e spunti di riflessione, insieme a curiosità e notizie sui nostri cari libri. E allora, diamo il benvenuto a questo nuovo spazio culturale dove si viaggerà alla scoperta delle case editrici indipendenti: ʟᴇᴛᴛᴜʀᴇɪɴᴅɪᴇ.
La casa editrice di questo mese è: NN Editore
Buona lettura a tutti!
IL DIO DEI BOSCHI di Liz Moore
Tra gli imponenti Monti Adirondack nello stato di New York, in una zona ricca di boschi e corsi d’acqua, sorge La Riserva Van Laar costituita dalla villa padronale, dal nome piuttosto inconsueto di Fiducia-in-se-stessi, la fattoria e, a poca distanza, Camp Emerson, un campeggio estivo per ragazzi al quale ogni anno partecipano bambini e adolescenti di famiglie benestanti per imparare a sopravvivere nei boschi, ad avere rispetto della natura e ad apprezzarne la bellezza, ma anche per farsi nuovi amici e accrescere la propria autostima.
Proprio a Camp Emerson, nell’agosto del 1975, scompare improvvisamente Barbara Van Laar, rampolla dei ricchissimi proprietari della riserva. L’evento getta tutti nello sconcerto perché, proprio tra quei monti, alcuni anni prima, aveva fatto perdere le sue tracce anche il fratello maggiore di Barbara, Peter Van Laar IV, noto a tutti con il nomignolo di Bear: mai più ritrovato.
La detective Judyta Luptack e il suo superiore, l’investigatore David Hayes, iniziano le indagini, ma la famiglia si chiude in un freddo riserbo e tollera con malcelata ostilità le domande della polizia. Nella vicina cittadina di Shattuck gli abitanti ricordano ancora lo strano comportamento dei Van Laar nel 1961, in occasione della scomparsa di Bear, quando sembrava quasi che volessero impedire alle forze dell’ordine di ritrovare il bambino.
Ne “Il dio dei boschi” Liz Moore immerge il lettore in una storia che lo cattura fin dalle primissime pagine. L’andamento della narrazione, con capitoli più o meno brevi che raccontano gli eventi dal pov di alcuni personaggi, procede su diversi piani temporali. Ogni volta che stiamo per fare una scoperta, il capitolo si interrompe e cambiamo punto di vista, oppure facciamo un salto in avanti o indietro nel tempo.
“Il dio dei boschi” può essere definito un thriller letterario in cui l’elemento mystery rappresenta un diversivo narrativo che l’autrice utilizza per puntare l’attenzione su alcuni temi d’importanza fondamentale: il rapporto tra coniugi e tra genitori e figli, la questione femminile, le disparità sociali.
COSA MI È PIACIUTO
Ho amato moltissimo il romanzo; ho apprezzato particolarmente lo stile fluido, scorrevole dell’autrice e l’introspezione psicologica dei personaggi, soprattutto quelli femminili. Inoltre, Liz Moore è riuscita a farmi provare una sottile angoscia ogni volta che, durante la lettura, varcavo la soglia di Fiducia-in-se-stessi.
COSA NON MI È PIACIUTO
Nonostante abbia divorato il libro, ho trovato il finale un po’ scontato.
L’AUTRICE
Liz Moore è una scrittrice e musicista americana, e insegna Scrittura creativa alla Temple University di Philadelphia. NNE ha pubblicato “I cieli di Philadelphia” (2020), da cui è stata tratta la miniserie “Long Bright River”, “Il mondo invisibile” (2021) e “Il peso” (2022), romanzo che è stato selezionato per l’International IMPAC Dublin Literary Award e ha imposto il talento di Liz Moore sulla scena letteraria internazionale. Tradotto in più di venti paesi, “Il dio dei boschi” è uno dei bestseller americani del 2024, selezionato per il Summer Book Club di Jimmy Fallon e incluso da Barack Obama tra i migliori libri dell’anno.
LA CASA EDITRICE
NNEditore ha avuto inizio il 19 marzo 2015, quando sono usciti in libreria “Benedizione” di Kent Haruf, e “Sembrava una felicità” di Jenny Offill. Fin dal nome - NN sta per nomen nescio, nome sconosciuto, come nella carta d’identità degli "orfani" di padre – la casa editrice ha voluto dare risalto al tema della ricerca d’identità nel mondo contemporaneo, insieme alla qualità della scrittura e all'empatia suscitata nei lettori dalla voce degli scrittori al di là dei generi e della nazionalità degli autori. Il catalogo di NN non ha collane, ma si sviluppa in Stagioni, Trilogie e Serie. Ogni stagione illumina un tema specifico legato alla ricerca d’identità, come il peso di ruoli e relazioni, l’eredità del passato, gli alleati e i nemici nella ricerca del proprio posto nel mondo. In questo modo, i libri sono legati tra loro da invisibili fili rossi, a costituire nel loro insieme un ideale percorso di lettura.