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Premio strega 2025
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message 1:
by
Matteo
(new)
Jul 06, 2025 12:12PM
Cosa ne pensate del premio strega di quest'anno? Ogni anno ci sono sempre un sacco di polemiche (in parte forse anche giustificate), ma comunque i libri della cinquina mi sembrano tutti molto belli.
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Boh, a me sinceramente non ispirano mai i libri che vincono lo Strega perché mi sembra un premio che - più degli altri - è pilotato dalle CE
Versione breve: ho trovato questa edizione autoreferenziale perfino per gli standard dello Strega, e gli editori che sanno già finiranno in finale potrebbero parlarsi su che libri intendono spingere ogni anno per non arrivare a una cinquina che sembra un esercizio svolto sul tema... quest'anno la selezione mi ha lasciato molto perplessi: libri, patria e famiglia..? Si distingueva giusto Nori (sarà un caso che fosse uno dei due posti Mondazzoli sempre garantiti in finale..? Chissà. Controllare per credere). Avevamo:
- figlio riscopre la madre dopo aver tagliato i ponti con la famiglia
- figlia riscopre il padre e la sua città d'origine dopo aver tagliato i ponti da anni
- nipote riscopre la bisnonna finita in manicomio a inizio secolo
- genitori si ritrovano e si riscoprono nella difficile prova del superamento della perdita di due figli
Sembrano oggettivamente variazioni sul tema! A mio avviso rischia di svilire la qualità dei libri stessi, banalizzandoli. Ho sentito per altro parlare due volte il vincitore, allo Strega Tour qui a Genova e poi in finale, e devo dire che il maschio simp che viene a spiegarti il patriarcato e sostiene di essere il primo ad aver affrontato certi temi in Italia mi ha fatto venire un prurito molto spiacevole. Anche perché parlando con lettrici che l'hanno letto questo tema del patriarcato non è così preponderante né il fulcro del romanzo, quindi mi fa pensare a un lavoro importante di ufficio stampa per spingere il romanzo (casualmente, Feltrinelli vince proprio nell'anno in cui celebra i 70 anni di attività. Molto casualmente), cosa che mi innervosisce ancora di più.
Se vuoi la versione lunga del mio rant: https://ultimapagina.net/blog/2025/07...
Comunque per ora io ho ascoltato solo Ruol, mi è piaciuto ma ci sono alcune pecche – scusabili, per un esordiente, e sono contenta che TerraRossa abbia avuto questa vetrina nazionale. Pensavo di non leggere gli altri, ma ho preso tre mesi di Audible omaggio, magari ne approfitterò così.
- figlio riscopre la madre dopo aver tagliato i ponti con la famiglia
- figlia riscopre il padre e la sua città d'origine dopo aver tagliato i ponti da anni
- nipote riscopre la bisnonna finita in manicomio a inizio secolo
- genitori si ritrovano e si riscoprono nella difficile prova del superamento della perdita di due figli
Sembrano oggettivamente variazioni sul tema! A mio avviso rischia di svilire la qualità dei libri stessi, banalizzandoli. Ho sentito per altro parlare due volte il vincitore, allo Strega Tour qui a Genova e poi in finale, e devo dire che il maschio simp che viene a spiegarti il patriarcato e sostiene di essere il primo ad aver affrontato certi temi in Italia mi ha fatto venire un prurito molto spiacevole. Anche perché parlando con lettrici che l'hanno letto questo tema del patriarcato non è così preponderante né il fulcro del romanzo, quindi mi fa pensare a un lavoro importante di ufficio stampa per spingere il romanzo (casualmente, Feltrinelli vince proprio nell'anno in cui celebra i 70 anni di attività. Molto casualmente), cosa che mi innervosisce ancora di più.
Se vuoi la versione lunga del mio rant: https://ultimapagina.net/blog/2025/07...
Comunque per ora io ho ascoltato solo Ruol, mi è piaciuto ma ci sono alcune pecche – scusabili, per un esordiente, e sono contenta che TerraRossa abbia avuto questa vetrina nazionale. Pensavo di non leggere gli altri, ma ho preso tre mesi di Audible omaggio, magari ne approfitterò così.
I miei complimenti per l'articolo è interessantissimo!
Sono andato a rileggere i titoli dei vincitori dello Strega negli anni, e mi rimane l'impressione che se ne salvano davvero pochi - e di questi nessuno è "recente".
Per carità, in parte è insito nei premi stessi (d'altro canto per essere noto deve essere stato letto e si sa che per essere pubblicati bisogna trattare tematiche "commerciabili"), ma ultimamente sembra che vincano senza nemmeno essere stati letti, solo sulla base del titolo e della sinossi (opportunamente manipolata).
Sono andato a rileggere i titoli dei vincitori dello Strega negli anni, e mi rimane l'impressione che se ne salvano davvero pochi - e di questi nessuno è "recente".
Per carità, in parte è insito nei premi stessi (d'altro canto per essere noto deve essere stato letto e si sa che per essere pubblicati bisogna trattare tematiche "commerciabili"), ma ultimamente sembra che vincano senza nemmeno essere stati letti, solo sulla base del titolo e della sinossi (opportunamente manipolata).
Francesco wrote: "I miei complimenti per l'articolo è interessantissimo!
Grazie!
Sono andato a rileggere i titoli dei vincitori dello Strega negli anni, e mi rimane l'impressione che se ne salvano davvero pochi - e di ques..."
Io avevo partecipato alla giuria l'anno che ha vinto La scuola cattolica, che non è neanche pienamente narrativa... rimango dell'idea che un sacco di gente l'abbia votato per poter dire "ho letto un mattone di quasi 1.500 pagine", di cui si sarebbe potuto sfrondare un sacco, tra l'altro... anche perché pure lì, secondo me manca e non poco l'obiettivo dichiarato, ossia rendere il contesto socioculturale in cui è maturato il delitto del Circeo. In realtà l'autore rimane molto autoreferenziale per dire "avrei potuto esserci anche io tra quei ragazzi" (che ora, dovendo dire, io proprio non lo griderei a gran voce...)
Grazie!
Sono andato a rileggere i titoli dei vincitori dello Strega negli anni, e mi rimane l'impressione che se ne salvano davvero pochi - e di ques..."
Io avevo partecipato alla giuria l'anno che ha vinto La scuola cattolica, che non è neanche pienamente narrativa... rimango dell'idea che un sacco di gente l'abbia votato per poter dire "ho letto un mattone di quasi 1.500 pagine", di cui si sarebbe potuto sfrondare un sacco, tra l'altro... anche perché pure lì, secondo me manca e non poco l'obiettivo dichiarato, ossia rendere il contesto socioculturale in cui è maturato il delitto del Circeo. In realtà l'autore rimane molto autoreferenziale per dire "avrei potuto esserci anche io tra quei ragazzi" (che ora, dovendo dire, io proprio non lo griderei a gran voce...)
Sul fatto che i temi siano molto simili sono d'accordo. si è persa l'occasione di valorizzare anche tematiche differenti. Sarebbe bello se una volta vincesse qualcosa di proprio diverso e nuovo (ad esempio l'anno scorso sarebbe stato bello che vincesse Ferrovie del Messico secondo me)




