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Thornhill
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Graziano Fusilli | 282 comments Mod
Ed eccoci di nuovo qui con la rubrica a cadenza mensile e precisamente l'ultimo giorno di ogni mese, curata dalla nostra utente e amica Valentina Pace.

Questa rubrica nasce anche e soprattutto da una riflessione che ci accompagna da un po' di tempo: per una "piccola" biblioteca di un piccolo paese non è sempre facile stare al passo con le richieste, i suggerimenti, le necessità degli utenti e non. Per questo motivo, con l'aiuto di Valentina scopriremo nuovi autori e nuove letture, consigli e spunti di riflessione, insieme a curiosità e notizie sui nostri cari libri. E allora, diamo il benvenuto a questo nuovo spazio culturale dove si viaggerà alla scoperta delle case editrici indipendenti: ʟᴇᴛᴛᴜʀᴇɪɴᴅɪᴇ.

La casa editrice di questo mese è: Uovonero

Buona lettura a tutti!


THORNHILL – Pam Smy

Oggi parliamo di un libro che è, allo stesso tempo, un romanzo e un silent book; si tratta di “Thornhill” della scrittrice e illustratrice inglese Pam Smy.

In “Thornhill”, le splendide illustrazioni dalle tinte cupe e in bianco e nero, raccontano una storia parallela a quella narrata nelle pagine scritte. In copertina è rappresentato un fosco edificio, l’orfanotrofio di Thornhill, appunto, dove, all’inizio degli Anni ’80, vive Mary, una ragazzina introversa, affetta da mutismo selettivo, ma dal grande temperamento artistico. La bambina è una lettrice appassionata e realizza delle bambole di creta che rappresentano i suoi personaggi letterari preferiti.

Il suo carattere chiuso e la difficoltà nei rapporti sociali fanno di Mary la vittima designata dei continui atti di bullismo da parte di un’altra ospite della struttura, una ragazza molto diversa da lei: bella, sicura di sé, amata dalle compagne che eseguono qualunque suo ordine senza protestare.

Gli atti di bullismo perpetrati ai danni di Mary sono subdoli e ben mascherati: solo la cuoca dell’istituto sembra rendersi conto delle angherie che la ragazzina è costretta a subire, fino a quando l’amministrazione comunale non decide di chiudere la struttura. Tutte le ospiti vengono date in affido o assegnate ad altri orfanotrofi e a Thornhill rimangono solo Mary e la sua aguzzina.

A questa triste storia, che ci viene narrata attraverso il diario della stessa Mary, si lega quella raccontata attraverso le illustrazioni e ambientata a più di trent’anni di distanza dalla chiusura di Thornhill. Ella è una ragazza sola che vive con un padre sempre assente per lavoro e si è appena trasferita nella casa di fronte all’edificio ormai abbandonato da decenni del vecchio orfanotrofio. Fin dall’inizio la ragazzina prova una forte attrazione per quel caseggiato fatiscente e trascorre giornate intere nei suoi meandri…

COSA MI È PIACIUTO
“Thornhill” è un romanzo bellissimo che narra la storia di due solitudini, ma anche gli aspetti più subdoli e meschini del bullismo femminile e racconta la cattiveria che nasce nel cuore di chi, fin dalla nascita, si è sentito rifiutato. La parte grafica, inoltre, è a dir poco meravigliosa.

COSA NON MI È PIACIUTO
Come sempre quando un libro mi piace enormemente, mi trovo in difficoltà a evidenziarne gli aspetti negativi. Sinceramente, in questo caso, non ne ho trovato nessuno.

L’AUTRICE
Pam Smy è un’autrice e illustratrice inglese. Ha studiato alla Anglia Ruskin University, dove ha completato il master in illustrazione di libri per l'infanzia nel 2004. Attualmente è docente nello stesso corso di fama internazionale. Per Uovonero Pam Smy ha scritto e illustrato “Thornhill” e “Il nascondiglio”. Inoltre è l'illustratrice di “Il riscatto di Dond” di Siobhan Dowd ed “Ettie e lo stagno di mezzanotte” di Julia Green.

LA CASA EDITRICE
Uovonero. La storia della casa editrice inizia con tre persone provenienti da ambiti culturali molto diversi: Enza dalla psicologia dell'autismo, Lorenza dalla comunicazione e Sante dalla musica. Uniti da una passione comune per i libri e per la lettura, hanno deciso di fondere le loro diverse competenze, considerate una ricchezza, a favore di coloro che hanno uno svantaggio nella lettura, con la speranza di condividere la loro passione anche con loro.


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