Goodreads Italia discussion

30 views

Comments Showing 1-20 of 20 (20 new)    post a comment »
dateUp arrow    newest »

message 1: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 3336 comments Mod
Per richiedere i punti usare questo formato

Squadra:
Libro:
N° pagine:
Commento:

Quando mettete il titolo del libro, se possibile, mettete anche il link all'edizione letta. Si può leggere e quindi commentare dalle 0:01 del 14 febbraio


message 2: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments Squadra: Livigno
Libro: Stai zitta. E altre nove frasi che non vogliamo sentire più
N° pagine della versione cartacea più diffusa: 128
Durata: 2h34 (vale come audiolibro, giocato anche in short track)
Commento:

Un libro per tutti, anche per le generazioni più mature, che potrebbero non comprendere, scandalizzarsi o pensare che certe riflessioni siano esagerate. Ed è qui il punto: ogni generazione eredita e normalizza un linguaggio, un modo di fare e di pensare, ma quando questo palesa i suoi limiti è arrivato il momento di scardinarlo.

Non si deve essere d’accordo con ogni parola, anzi. Michela Murgia non scrive per compiacere: scrive per smuovere. Ogni capitolo smonta con lucidità alcune frasi che fanno parte del quotidiano, espressioni apparentemente innocue che invece rivelano un sistema culturale radicato, a molti invisibile. La sua analisi è precisa, argomentata, intensificata da una passione che trapela in ogni riga (accentuata nell'audiolibro).

La forza del libro sta anche nel riuscire a parlare a tutti: a chi è già sensibile al tema e a chi pensa di non esserlo; a chi si sente rappresentato e a chi si sente chiamato in causa. Anche quando non si condivide pienamente il punto di vista dell’autrice, è impossibile restare indifferenti. Direi che tra rabbia e irritazione, tra un sorriso di sdegno e un cenno di complicità, è soprattutto una chiamata a mettersi in discussione, a domandarsi. Ecco perché è necessario. Non aspettatevi, però, risposte definitive. Il suo compito è forse proprio quello di aiutarci a riconoscere che il linguaggio non è neutro, che evolve, e che anche noi possiamo evolvere con lui.

Un saggio che fa pensare, discutere, riflettere. Soprattutto, fa bene al nostro futuro.


message 3: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments Squadra: Livigno
Libro: Cipì
N° pagine: 128
Commento:

Ricco di significato pedagogico, narra il percorso di un passerotto che lascia il nido e scopre il mondo: un'immagine di crescita, separazione e conquista dell'autonomia, anche in rapporto con la natura.

Dal punto di vista della pedagogia di Rudolf Steiner, il libro risuona particolarmente a partire dai 9 anni, quando il bambino attraversa il Rubicone e inizia a percepirsi più separato dal mondo, con un più profondo senso di interiorità. Cipì affronta la realtà, conosce i limiti e scopre la solidarietà e la responsabilità, offrendo spunti preziosi per lo sviluppo emotivo e morale.

Non è un racconto per tutti in modo uniforme, ma, con la giusta mediazione, può accompagnare bambini con sensibilità e temperamenti diversi.


message 4: by Silvia (last edited Feb 16, 2026 12:23AM) (new)

Silvia M.  | 219 comments Squadra: Anterselva
Libro: Negli States con Stephen King: I territori del re di Orazio Labbate
https://www.goodreads.com/book/show/5...
N° pagine: 128
Commento: imbarazzante.
l'autore si sente così umile da riscrivere a modo suo le ambientazioni letterarie di Stephen King.
lo fa con un italiano ridondante, ricercato - nel senso che si è messo a ricercare le parole più astruse del vocabolario, a cui non sembra avvezzo. in esattamente 17 pagine sono "lutulente" sia la luce sia l'aria? non c'era nessunissimo sinonimo? ma dai.
come se non bastasse, ogni luogo e quindi ogni storia sono caratterizzati dalla presenza del demonio, che mi sembra una lettura molto superficiale delle opere di King. (le avrà lette?)
l'aspetto positivo è che, siccome non si capisce niente, gli spoiler non sono evidenti.
già venduto su Vinted.


message 5: by Silvia (new)

Silvia M.  | 219 comments Squadra: Anterselva
Libro: Bartleby lo scrivano di Herman Melville
N° pagine della versione cartacea più diffusa: 116
https://www.goodreads.com/book/show/9...
Durata: 1h51m
Commento: faccio valere l'ascolto in audiolibro anche per lo short track.
nonostante la tristezza e la solitudine della vita del protagonista, la lettura mi ha lasciato una certa sensazione di simpatia per Bartleby, forse anche perchè lavoro in un settore affine e con un sorriso mi immagino a rispondere "preferirei di no" a certe richieste dei datori di lavoro.


message 6: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments Squadra: Livigno
Libro: Emma. Una bambina di undici anni
N° pagine: 104
Commento:

Avevo quasi la stessa età di Emma quando il libro è stato pubblicato e, sebbene sembriamo provenire da contesti simili, la sua voce mi arriva fino troppo matura. A chi si rivolge dunque questo dialogo? Probabilmente agli adulti, ma non tanto per mostrare il mondo attraverso gli occhi di una bambina di oggi. Forse, piuttosto, per riconoscerci in ciò che eravamo.

⭐⭐⭐


message 7: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments Squadra: Livigno
Libro: La città incantata al di là delle nebbie
N° pagine: 100
Commento:

Dimenticatevi "La città incantata". Il film non è infatti un adattamento, Miyazaki ha preso suggestioni (l'idea della bambina che entra in un mondo altro, la casa misteriosa, le regole del mondo soprannaturale), ma ha creato una storia completamente diversa. La storia di Rina non è una favola, né una fiaba di stampo occidentale. In sostanza, non c'è una morale. C'è senz'altro il cambiamento, la crescita, ma rimane un libro fin troppo ambiguo. Lasciando andare il controllo, la volontà di comprendere (e magari di non impazientirsi per la miriade di refusi), si entra di più nell'esperienza emotiva; personalmente però, nonostante il fascino degli spiriti della cultura popolare giapponese, non mi ha coinvolta.
⭐⭐⭐


message 8: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments Squadra: Livigno
Libro: Clisson ed Eugénie
N° pagine: 112
Commento:

La scelta editoriale è alquanto confusa. Il volume viene presentato come "romanzo d'amore e di guerra", ma in realtà si tratta di una raccolta di scritti giovanili di Napoleone Bonaparte, molto diversi tra loro. Senza un'introduzione che ne chiarisca contesto, natura incompiuta e valore storico-letterario, il lettore rimane facilmente disorientato. Per di più, è stato inserito anche un racconto poliziesco di Arthur Conan Doyle, che non ha nulla a che vedere con il lato sentimentale e romantico del giovane Bonaparte, se non per la ricorrenza del nome "Napoleone". Due stelle per l'idea; una in meno per la trasparenza editoriale.
⭐⭐


message 9: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments Squadra: Livigno
Libro: Lo Zen e il tiro con l’arco
N° pagine: 100
Commento:
L'intuizione di fondo è potente: il lasciar accadere, l'abbandono dell'ego, l'azione che nasce dal vuoto sono temi autentici e profondi. Tuttavia, ho trovato la lettura eccessivamente filosofica e carica di simbolismi. Il linguaggio è spesso astratto, a tratti quasi esoterico, pertanto certamente non immediato.
⭐⭐⭐


message 10: by Silvia (last edited Feb 22, 2026 10:56AM) (new)

Silvia M.  | 219 comments Squadra: Anterselva
Libro: La manutenzione dello sguardo di Francesca Martano
N° pagine: 120
https://www.goodreads.com/book/show/2...
(questa è l'edizione Kindle, su goodreads non c'è la cartacea che invece è questa https://www.bibliotheka.it/libro/9788...)
Commento: l'autrice è una mia lontana cugina.
ho acquistato il libro quasi due anni fa, alla presentazione, e l'ho abbandonato.
detesto i racconti e la mia curiosità verso gli autori emergenti è nulla.
però, senza voler far intendere che sia successo un miracolo, ho apprezzato la raccolta.
c'è un po' di ingenuità (tipo, fumano tutti in tutti i racconti), l'editing non è perfetto e alcuni testi non trasmettono nulla bensì si limitano al "colpetto" di scena finale, ma alcuni sono degni di nota. sono quelli di stampo sociale, da cui emerge l'esperienza lavorativa della scrittrice in una comunità di recupero; oltre a questo, le debolezze umane sono descritte con perizia, senza banalizzazioni o generalizzazioni.
li cito: "L'artista", "Post-it" e "Roastbeef".


message 11: by Silvia (new)

Silvia M.  | 219 comments Squadra: Anterselva
Libro: La casa sull'albero di Bianca Pitzorno
N° pagine: 101
https://www.goodreads.com/book/show/2...
Commento: questo è uno dei due libri della mia infanzia che ho salvato dal decorso del tempo e dai mille traslochi.
mi chiedo il perchè.
ne avevo una visione romantica, ero convinta di ricordare la descrizione di questo albero immaginifico e che fosse una storia bucolica. non invece una serie di episodi slegati, per lo più improntati ai comportamenti violenti e ai dispetti tra condomini.
le protagoniste non hanno passato e non evolvono, ma non si comportano nemmeno bene. non emerge alcun messaggio dalla storia, che - d'altra parte - non è manco avventurosa.
rifletto anche sul linguaggio e su come la percezione e la sensibilità siano cambiate in quarant'anni.
qualche tempo fa si parlava di ritradurre Roald Dahl, per esempio perchè usa i termini grasso/grassa.
mi è sempre sembrata una forzatura arrogante, rispetto a un autore non più in vita, che non può quindi essere coinvolto.
in questo testo, invece, sono presenti un'espressione e una descrizione - aventi entrambe a oggetto la stessa etnia, diciamo così - che mi hanno ferita, anche se da un lato non vorrei giudicare la scrittrice per questo (per la trama e i personaggi però sì!) in quanto mi rendo conto che era, semplicemente, il nostro modo di esprimerci.
l'autrice, se non l'avesse già fatto, potrebbe rivedere quello che ha scritto, per adeguarsi alla percezione attuale.
la delusione per questa rilettura è grande ma non mi lascerò abbattere perchè rimane la mia grande certezza: Gianni Rodari.


message 12: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments Squadra: Livigno
Libro: Mia madre è un fiume
N° pagine: 128
Commento:

Questo è stato il mio primo incontro con l'autrice e non è stato immediato. Inoltre, pur riconoscendo la qualità del romanzo, non mi ha coinvolta.

All'inizio ho provato un senso di confusione e perplessità per via della scrittura, a tratti quasi dura. Questo ha subito generato una certa distanza che non si è mai assottigliata. Ho presto capito che quella lingua è voluta, coerente con il mondo contadino abbruzzese che racconta. Le immagini legate a questo mondo sono persino più dure del linguaggio stesso e hanno appesantito il ritmo lento della narrazione. Dopo aver concluso la lettura, ho deciso di ascoltare subito l'audiolibro. La prima mi ha aiutata a entrare meglio nel dialogo madre-figlia, l'audiolibro nel racconto, quindi nei salti temporali. Ma nel complesso ho sentito troppa frammentazione, forse proprio come quella memoria che nel romanzo si sgretola, e distanza, come quella che è rimasta tra le due protagoniste, restituita unicamente dalla voce della figlia.

⭐️⭐️⭐️


message 13: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments Em Velli
Squadra: Livigno
Libro: Storia di Irene
N° pagine: 112
Commento:

Uno stile che non mi appartiene e mi lascia distante, più vicino alla suggestione e alla riflessione che a un vero sviluppo narrativo.
⭐️⭐️


message 14: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments Squadra: Livigno
Libro: La porta segreta. Perché i libri per bambini sono una cosa serissima
N° pagine: 128
Commento:

Grande delusione. Quel "la porta segreta" genera inevitabilmente l'aspettativa di chissà quale rivelazione. Ma tra una battuta e l'altra questa non arriva. Sono appassionata di libri per bambini e concordo con l'autore quando dice che la maggior parte sono brutti. Ahimé. Tuttavia qui ho avuto la sensazione di leggere più un libro su come non dovrebbe essere un libro per bambini (quasi una morale sul non fare morale) che su come dovrebbe essere. Le numerose note, alcune molto lunghe e discorsive, mi hanno dato l'impressione di una tesi. E il punto centrale, che i bambini sono intelligenti e che la loro immaginazione va presa sul serio, per dirla brevemente, mi è sembrato piuttosto evidente. Forse per chi si occupa di pedagogia, esercitando l'autoeducazione e coltivando amore e curiosità verso l'infanzia, queste pagine non offrono spunti particolari. Piuttosto, leggendo le molte recensioni entusiaste, mi viene da chiedermi se il libro non dica qualcosa soprattutto su come gli adulti guardano ai bambini e su quanto raramente si eserciti l'essenziale arte dell'osservazione

⭐️⭐️


message 15: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments Squadra: Livigno
Libro: Il Kalevala: Finlandia terra di eroi (Mitologica)
N° pagine: 128
Commento:

L'epopea nazionale finlandese è un grande racconto di formazione dell'umanità. Ricco di immagini archetipiche capaci di nutrire l'immaginazione e la sensibilità morale, è a tutti gli effetti uno strumento educativo che accompagna lo sviluppo del bambino.


message 16: by Ladygiodesi (new)

Ladygiodesi (goodreadscomladygiodesi) | 117 comments Squadra: Bormio
Libro: Novecento. Un monologo
N° pagine: 62

Commento:
Ho letti diversi libri di Baricco, grazie all’approfondimento di un gdl che seguivo diversi anni fa. Ma mi mancava questo libro, rimasto sperduto nella mia libreria e rispolverato per questa sfida.
E dopo tanti anni ho scoperto che amo ancora la scrittura di Baricco: la trovo emozionante, forse a volte la trama è semplice senza troppi avvenimenti (come mi ha detto un lettore che non lo apprezzava), ma pochi scrittori riescono ad usare le parole come le sa usare lui. Anche in questo monologo teatrale.


message 17: by Ladygiodesi (new)

Ladygiodesi (goodreadscomladygiodesi) | 117 comments Squadra: Bormio
Libro: Gattivolanti
N° pagine: 40

Commento:
Sono rimasta incantata da questa favola brevemente illustrata, che solo ora scopro essere la prima di una serie di quattro (e quindi dovrò andare alla caccia degli altri titoli, non semplici da trovare…).
È forse un po’ troppo ottimista nella trama: l’unico punto negativo è rappresentato dall’allontanamento dei cuccioli dalla mamma da lei stessa voluto, ma d’altronde è così che succede in natura.
E comunque, questi cuccioli di gatto con morbidi ali di piume sono talmente unici che rimangono nel cuore e nella memoria dei piccoli lettori.


message 18: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments Squadra: Livigno
Libro: Lingua madre. Riconoscere la lingua madre per riattivare la forza interiore
N° pagine: 130
Commento:

La lingua madre come radice: memoria, suono, identità. Un'intuizione interessante, anche se il libro resta più vicino alla suggestione che all'approfondimento.


message 19: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments Squadra: Livigno
Libro: Neve
N° pagine: 112
Commento:

Una poesia che porta la leggerezza della neve nelle profondità del proprio essere, fino a rivelarne la vera essenza.


message 20: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 190 comments @Rowy mi sono accorta che sul medagliere sono inserita come squadra Bormio


back to top