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Milano Cortina 26 - Letturiadi > SALTO CON GLI SCI

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message 1: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 3369 comments Mod
Per richiedere i punti usare questo formato

Squadra:
Libro:
N° pagine:
Commento:

Quando mettete il titolo del libro, se possibile, mettete anche il link all'edizione letta. Si può leggere e quindi commentare dalle 0:01 del 14 febbraio


message 2: by Manuela (new)

Manuela Rotasperti (manu_pota) | 111 comments Squadra: Livigno
Libro: L'anno in cui parlammo con il mare di Andrés Montero
Pagine: 264
Commento: È un bellissimo libro incentrato sul rapporto di due fratelli, le cui storie, il cui legame e le cui incomprensioni portano a riflettere sui concetti di tempo, identità, crescita. Il libro è ambientato in un'isola misteriosa che sembra quasi personificata al punto di conoscere profondamente i propri abitanti, quasi fossero dei figli con cui dialoga attraverso segni e memoria, creando un legame viscerale. L'autore Andrés Montero utilizza tra l'altro la prima persona plurale intensificando questo legame e dando vita ad un profondo romanzo corale, in cui le storie raccontate diventano un prezioso patrimonio per l'unità collettiva. Non manca un tocco di realismo magico che attraverso leggende, patti col diavolo ed elementi folcloristici contribuisce a creare un'eredità che permetterà a quest'isola di non smettere mai di esistere.Tra questi elementi ho amato e mi ha commosso tanto il cimitero della memoria, per ricordare chi il mare non ha mai restituito. La trama è molto ben articolata e presenta numerosi salti temporali: inizialmente limitati ai ricordi, per poi affrontare un lungo salto temporale dedicato al passato familiare, intervallato da ritorni al presente. Vi è anche una parte in prima persona, strutturata sotto forma diaristica, più intima, toccante, in cui il protagonista si mette a nudo di fronte ai propri errori, esterna il proprio dolore e consegna alla propria terra, da cui ha continuato a fuggire, quella verità che lo ricongiunge a lei, lei che in realtà non lo ha mai lasciato andare. Nel libro è presente anche un elemento misterioso, una "brutta roba" che non viene mai esplicitata ma si intuisce essere una pandemia. Interessante anche tutta la digressione su tutto ciò che contribuisce a rendere speciale una festa, che poi è anche il fulcro dell'epilogo che riconsegna i due fratelli alla comunità ed al suo abbraccio. La conclusione aperta che gioca sull'identità lascia un senso di leggerezza che smorza i toni più commoventi. Un libro davvero coinvolgente, che cattura con il magnetismo di una scrittura poetica che emoziona e che immerge nella sua atmosfera densa al punto di sentirsi quasi parte della comunità di questa isola magica.


message 3: by Aivlis76 (last edited Feb 14, 2026 04:05PM) (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro:Molta luce in pieno inverno di Elisabetta Rasy
Vol.7 della collana L'amore ai nostri tempi, La biblioteca La Repubblica-L'Espresso
N° pagine: 107
Commento:
"Io l'amore non me lo ricordo" diceva Costanza "Non so più che aspetto abbia".
In questo racconto incentrato su una donna, Costanza, in una fase matura della sua vita, si intrecciano il ricordo dell'amico Bruno, la solidità del legame con il marito Vincenzo e le figure di Marzio e Martin, che incarnano desiderio, passione e possibilità di rinascita. Un racconto intimo e delicato sul tempo che passa e sugli affetti, più ricco nei temi che nella trama, le emozioni non sempre sono profonde.
⭐⭐⭐/5⭐


message 4: by Em (last edited Feb 18, 2026 09:16AM) (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro: Cipì di Mario Lodi
N° pagine: 128
Commento:

Ricco di significato pedagogico, narra il percorso di un passerotto che lascia il nido e scopre il mondo: un'immagine di crescita, separazione e conquista dell'autonomia, anche in rapporto con la natura.

Dal punto di vista della pedagogia di Rudolf Steiner, il libro risuona particolarmente a partire dai 9 anni, quando il bambino attraversa il Rubicone e inizia a percepirsi più separato dal mondo, con un più profondo senso di interiorità. Cipì affronta la realtà, conosce i limiti e scopre la solidarietà e la responsabilità, offrendo spunti preziosi per lo sviluppo emotivo e morale.

Non è un racconto per tutti in modo uniforme, ma, con la giusta mediazione, può accompagnare bambini con sensibilità e temperamenti diversi.

⭐⭐⭐⭐


message 5: by Aivlis76 (last edited Feb 15, 2026 02:31PM) (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Il silenzio di Don DeLillo
N° pagine: 112
Commento:
"Qualunque cosa stia succedendo là fuori, noi siamo pur sempre persone, i frammenti umani di una civiltà"
Il primo libro di Don DeLillo che leggo, e mi ha colpita molto! È un romanzo breve e spiazzante, senza molta azione, che punta tutto sull'atmosfera sospesa: il silenzio improvviso della tecnologia digitale, gli schermi diventano neri e il linguaggio vacilla.
Ho apprezzato il lato riflessivo e inquietante, le citazioni letterarie — da Joyce a Montale — e la sensazione di un mondo che improvvisamente smette di funzionare. Un primo incontro con DeLillo che mi ha lasciato curiosità di leggerne altri.
⭐⭐⭐⭐/5⭐


message 6: by Giuls (new)

Giuls | 339 comments Prima lettura, non tanto (per nulla anzi) fortunata!

Squadra: Anterselva
Libro: Rompere le palle è una cosa seria
N° pagine: 147
Commento:
Ho scoperto l’esistenza di questo libro per una challenge e ho deciso di leggerlo più che altro per il titolo. Perché diciamocelo: rompere le palle è decisamente una dote che bisogna avere.
Il libro inizia con l’autore che si presenta in maniera estremamente egomaniacale, in particolare si descrive come un Rompipalle Professionista, estremamente puntiglioso e dedito ad osservare i dettagli. Decide quindi di raccontare alcuni avvenimenti della sua vita dal punto di vista di un vero RPP. Ma in realtà, dopo un primissimo inizio in cui effettivamente va così, si alternano solo degli episodi di vita che boh, non ho nemmeno compreso.
Perché sono vuoti, per nulla interessanti, non lasciano niente di niente al lettore se non noia.
Inizialmente poi, almeno ogni tanto una risata questo libro è stata in grado di strapparmela, grazie a qualche battuta qua e là, ma dopo poco non è successo nemmeno più questo.

Risulta quindi un libro del tutto privo di senso e significato, di cui ancora non capisco non solo il perché l’ho letto, ma proprio del perché esista.


message 7: by Aivlis76 (last edited Feb 17, 2026 05:49AM) (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Incrontro Crudele di Tahar Ben Jelloun
Vol.6 della collana L'amore ai nostri tempi, La biblioteca La Repubblica-L'Espresso
N° pagine: 108
Commento:
Tre racconti in cui Tahar Ben Jelloun esplora l’amore ai nostri tempi: fragile, ambiguo e spesso segnato da incomunicabilità. La scrittura asciutta e lucida mostra uno spaccato del Marocco moderno al bivio tra la tradizione opprimente e un futuro labile. Nelle tre storie i protagonisti sognano l'amante ideale, ma restano delusi e disillusi. Il migliore è sicuramente il primo racconto, gli altri due passabili.
Libro breve che lascia il lettore con riflessioni sulla fragilità dei legami e sulla complessità dei rapporti umani.

Lei non amava quel verbo: accontentarsi. Perché doveva farsi bastare quel che si presentava? Si diceva: " merito di più!".

⭐⭐⭐/5⭐


message 8: by Em (last edited Feb 18, 2026 09:16AM) (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro: Io sono Marie Curie
N° pagine: 208
Commento:

«Dottor Dubois, grazie.» […]
«E di cosa?»
«Per aver specificato che sono la prima persona ad aver vinto due Nobel e non la prima donna.»
L'uomo aveva alzato le spalle come se non avesse davvero capito cosa volessi dire o come, e questo sarebbe stato davvero significativo, non pensasse fosse importante.


Essere la prima donna è un dato storico; essere la prima persona è un primato universale.

Il romanzo intreccia costantemente la dimensione scientifica e quella personale. Marie Curie faceva scienza in un mondo che la considerava prima come donna e poi, forse, come scienziata, in un ambiente accademico dominato dagli uomini e sotto il giudizio dell'opinione pubblica. Tra queste pagine troviamo la sua storia, una biografia romanzata ma fedele nei fatti essenziali. La narrazione si basa su eventi realmente accaduti e l'invenzione la arricchisce di profondità emotiva. Ho apprezzato la parte dedicata al lutto, breve ma esaustiva, importante a livello biografico come lo scandalo. La mia valutazione riconosce in particolare il tentativo di raccontare una grande icona scientifica, senza caricature ma rendendo giustizia anche alla sua umanità.

⭐⭐⭐⭐⭐


message 9: by Aivlis76 (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: La casa di Mango Street di Sandra Cisneros
N° pagine: 128
Commento:
Sandra Cisneros in poche pagine è riuscita a raccontare un mondo intero fatto di crescita, desideri e identità.
La voce di Esperanza è semplice e intensa, e lo stile poetico dell'autrice colpisce per la sua essenzialità: dice moltissimo con pochissime parole, attraverso immagini e sensazioni più che spiegazioni. Ogni capitolo sembra una piccola poesia in prosa.
Non c’è una vera trama, ma piccoli episodi quotidiani che descrivono il quartiere e le donne che lo abitano, il percorso emotivo di Esperanza dall'infanzia all'adolescenza. Un episodio cruciale, ambientato in un contesto apparentemente leggero, mostra con forza la fine dell’innocenza e il passaggio verso una consapevolezza più dolorosa. È una lettura delicata e profonda.

⭐⭐⭐⭐/5⭐


message 10: by Em (last edited Feb 19, 2026 10:48AM) (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro: Emma. Una bambina di undici anni di Alain Elkann
N° pagine: 104
Commento:

Avevo quasi la stessa età di Emma quando il libro è stato pubblicato e, sebbene sembriamo provenire da contesti simili, la sua voce mi arriva fino troppo matura. A chi si rivolge dunque questo dialogo? Probabilmente agli adulti, ma non tanto per mostrare il mondo attraverso gli occhi di una bambina di oggi. Forse, piuttosto, per riconoscerci in ciò che eravamo.

⭐⭐⭐


message 11: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 3369 comments Mod
Em wrote: "Squadra: Livigno
Libro: (ho chiesto la modifica della pagina, aggiungerò il tag appena fatto) di Alain Elkann
N° pagine: 104
Commento:

Avevo quasi la stessa età di Emma quando il li..."


Lo aggiungo quando metti il titolo :)


message 12: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Rowizyx wrote: "Lo aggiungo quando metti il titolo :) "

fatto ;)


message 13: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro: La città incantata al di là delle nebbie
N° pagine: 100
Commento:

Dimenticatevi "La città incantata". Il film non è infatti un adattamento, Miyazaki ha preso suggestioni (l'idea della bambina che entra in un mondo altro, la casa misteriosa, le regole del mondo soprannaturale), ma ha creato una storia completamente diversa. La storia di Rina non è una favola, né una fiaba di stampo occidentale. In sostanza, non c'è una morale. C'è senz'altro il cambiamento, la crescita, ma rimane un libro fin troppo ambiguo. Lasciando andare il controllo, la volontà di comprendere (e magari di non impazientirsi per la miriade di refusi), si entra di più nell'esperienza emotiva; personalmente però, nonostante il fascino degli spiriti della cultura popolare giapponese, non mi ha coinvolta.
⭐⭐⭐


message 14: by Em (last edited Feb 19, 2026 01:48PM) (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro: Clisson ed Eugénie
N° pagine: 112
Commento:

La scelta editoriale è alquanto confusa. Il volume viene presentato come "romanzo d'amore e di guerra", ma in realtà si tratta di una raccolta di scritti giovanili di Napoleone Bonaparte, molto diversi tra loro. Senza un'introduzione che ne chiarisca contesto, natura incompiuta e valore storico-letterario, il lettore rimane facilmente disorientato. Per di più, è stato inserito anche un racconto poliziesco di Arthur Conan Doyle, che non ha nulla a che vedere con il lato sentimentale e romantico del giovane Bonaparte, se non per la ricorrenza del nome "Napoleone". Due stelle per l'idea; una in meno per la trasparenza editoriale.
⭐⭐


message 15: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro: Come vento cucito alla terra
N° pagine: 384
Commento:

Il romanzo storico è il mio genere preferito. Leggo moltissime storie di guerre, di eroi ed eroine – spesso dimenticate – e solitamente l'emozione determina il mio grado di gradimento. Tra queste pagine è avvenuto qualcosa di diverso. La gentilezza le percuote. La gentilezza non intesa come qualcosa di debole, ma come un modo di esprimersi della volontà. Una disciplina, se vogliamo, per restare umani dentro la disumanità della guerra. In un contesto che distrugge, la gentilezza è resistenza.

La narrazione sceglie un tono sobrio, misurato, più concentrato sull'operato e sul riconoscimento del ruolo delle donne che sull'introspezione emotiva o la loro storia. Questa apparente distanza è coerente con il racconto. Donne presenti, decise, fondamentali, ricordate più per ciò che hanno fatto che per chi sono state (anche se io credo in "tu sei quello che fai"). Ho quindi apprezzato l'assenza di retorica e, stranamente, di commozione facile.

Il romanzo scorre ed è piacevole nonostante il contesto duro. Restituisce spazio a donne di cui si parla ancora troppo poco e con troppa incredulità - o a cui oggi si lascia ancora troppo poco spazio - perciò diventa una lettura necessaria. Così, anche se non mi ha commossa alle lacrime, mi ha convinta.

⭐⭐⭐⭐⭐


message 16: by Manuela (new)

Manuela Rotasperti (manu_pota) | 111 comments Squadra: Livigno
Libro: Piranesi di Susanna Clarke
Pagine: 268
Commento: È un fantasy molto particolare, che si tinge di mistero e di riflessioni filosofiche. Il world building è davvero affascinante ed è costituito da un'immensa casa su tre livelli, quasi infinita e labirintica, piena di sale, vestiboli, scale e corridoi, con pareti danneggiate che permettono alla natura di invaderla, soprattutto attraverso il mare e le sue maree, ma anche con nuvole e cielo. Ed in ogni sala sono presenti statue che raffigurano uomini, animali e creature mitologiche. L'autrice Susanna Clarke non manca di arricchire il suo libro con eleganti elementi artistici; del resto il titolo ed il suo protagonista rimandano all'artista Giovanni Battista Piranesi, che ha ispirato visivamente la sua ambientazione con le sue incisioni dell'opera Carceri d'invenzione. Diversi i rimandi anche al libro Le cronache di Narnia. La narrazione è in prima persona ed il lettore riesce facilmente ad entrare in empatia e sintonia con Piranesi. Questo anche perché l'autrice sceglie uno stile diaristico, che risulta essere molto intimo. La lettura è scorrevole e molto descrittiva, ma il tutto alleggerito dalla presenza di molti dialoghi. È un romanzo che porta a riflettere su temi quali la memoria, l'identità ed il modo di interpretare il mondo in cui viviamo. La presenza di un mondo alternativo si ricollega al desiderio di accedere a verità segrete, spesso stimolo per scienziati e ricercatori. Tale desiderio può degenerare in un'ossessione, in qualcosa di maniacale che può portare a manipolare e sfruttare chi è più vulnerabile e trasformare la ricerca in abuso di potere. L'alone mistery del libro gioca molto sull'identità, con diversi ribaltamenti e mettendo continuamente in discussione ruoli e memoria; quest'ultima contribuisce enormemente a modellare e trasformare il sé, così come l'ambiente apporta un cambiamento profondo nel proprio essere. Vi sono diversi salti temporali nel passato che permettono di ricostruire a ritroso tutta la vicenda. Un libro davvero piacevole, che diventa un vero e proprio viaggio tra meraviglia e mistero e dove la ricerca della verità racchiude in sé incanto e rivelazione.


message 17: by Aivlis76 (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Il postino di Neruda di Antonio Skarmeta
N° pagine: 121
Commento:
Mi sono lasciata coinvolgere dalla scrittura di Antonio Skármeta: la poesia diventa qualcosa di semplice e necessario, capace di cambiare lo sguardo sulle cose e sul mondo. È un romanzo breve, leggero e scorrevole, attraversato da una dolcezza luminosa ma anche da una sensualità sorprendente, che rende la crescita di Mario (il postino) più autentica e terrena.
Rispetto al film Il postino, il libro mi è sembrato più asciutto e meno romantico: la componente politica è più evidente, c'è meno malinconia. Entrambi belli, ma in modo diverso.
⭐⭐⭐⭐/5⭐


message 18: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro: Lo Zen e il tiro con l’arco
N° pagine: 100
Commento:
L'intuizione di fondo è potente: il lasciar accadere, l'abbandono dell'ego, l'azione che nasce dal vuoto sono temi autentici e profondi. Tuttavia, ho trovato la lettura eccessivamente filosofica e carica di simbolismi. Il linguaggio è spesso astratto, a tratti quasi esoterico, pertanto certamente non immediato.
⭐⭐⭐


message 19: by Manuela (new)

Manuela Rotasperti (manu_pota) | 111 comments Squadra: Livigno
Libro: Altro l'anima cerca di Sandro Ferri
Pagine: 144
Commento: È un romanzo autobiografico in cui l'autore, nonché editore, Sandro Ferri attraversa le vicende di tre generazioni, rendendolo una sorta di saga familiare concentrata in un numero ristretto di pagine. Il libro è in prima persona e l'autore dà il via raccontandosi e concentrando la narrazione sugli anni della sua permanenza a Bologna, tra attivismo politico ed esplorazioni erotiche, fatte di relazioni fugaci. Una prima parte che ho trovato alquanto sterile e noiosa e fortemente intrisa di politica. L'autore chiama poi in causa il padre e la figlia. Il primo, morto quando Sandro aveva solo 16 anni, era un partigiano, un uomo impavido e con il deplorevole vizio del gioco. Si avverte il desiderio dell'autore di conoscere più a fondo questo padre perso troppo presto, al punto di ricercarlo continuamente nei propri sogni. L'autore si avvale così di una dimensione onirica che lo proietta al suo fianco, ricercando quel legame e quell'amore sulla cui veridicità ed intensità si tormenta. E conclude parlando della figlia Eva, trasferitasi a Londra per proseguire l'attività familiare di editoria. Accenna così al problema dell'accettazione e del riconoscimento che intervengono in un paese straniero. Diversi quindi i temi toccati, ma ahimè tutti in modo superficiale. Ho trovato il libro piuttosto frammentario ed il legame generazionale poco incisivo: non vi sono agganci evidenti tra una parte e l'altra se non per la ricerca comune di libertà. Il tutto si riduce ad un elenco di eventi, una carrellata di episodi in cui la componente emotiva si rivela davvero labile, a cui si aggiungono continue citazioni di personaggi, molti dei quali si riducono a semplici comparse. È un libro che purtroppo non mi è piaciuto e le critiche sono parecchie. Il fatto che Sandro Ferri abbia trattato così tanti argomenti in un numero limitato di pagine va a discapito dello scavo psicologico dei oersonaggi. Mancano quella tensione emotiva e quell'influenza tra passato e presente che ci si aspetterebbe da una saga familiare. Anche lo stile è freddo, distaccato: nonostante l'autore stia parlando dei suoi affetti mancano le emozioni, al punto che talvolta il libro mi ha ricordato un saggio e non un romanzo. Non ho provato nessuna empatia per i personaggi, anche perché la brevità del testo non aiuta ad affezionarsi a nessuno di loro. Peccato che l'autore abbia preferito l'analisi intellettuale al calore con cui poteva avvolgere il libro.


message 20: by Em (last edited Feb 22, 2026 12:21AM) (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro: La vera storia del pirata Long John Silver
N° pagine della versione cartacea più diffusa: 504
Vale come audiolibro

Commento:
È presto chiaro che non si tratta di un romanzo d'avventura ma il racconto di un uomo che non ha niente di buono o di giusto. John Long Silver vuole essere libero. Si convince che lui è ciò che vuole essere, a discapito del diritto alla vita altrui. Un opportunista insomma, un uomo pienamente amorale. Non stupisce allora che non amando, né rispettando, il protagonista, la storia si fa sempre più fredda e noiosa, anche ripetitiva. Forse non è richiesto amarlo ma osservarlo, vedere fino a dove si può spingere. Ma quest'uomo non cambia ed io non trovo in lui né conflitto né evoluzione: solo una lunga giustificazione di sé. Se la libertà è il tema centrale, qui mi è parsa più un alibi che una conquista.
⭐⭐


message 21: by Aivlis76 (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Maus di Art Spiegelman **Graphic Novel**
N° pagine: 291
Commento:
Ho letto Maus senza aspettarmi che mi avrebbe colpita così tanto.
La cosa che ho amato di più è stata la parte grafica: quel bianco e nero essenziale, quasi spoglio, che non cerca mai di abbellire l’orrore. Gli animali creano distanza, eppure rendono tutto ancora più universale.
Il racconto del padre di Spiegelman, tra sopravvivenza e memoria, è intenso e toccante. Nella seconda parte la narrazione diventa più cruda, più soffocante. Ma ciò che mi ha toccata davvero non è solo la storia della guerra: è il trauma che resta, che si infiltra nel rapporto tra padre e figlio. Ed è forse questa la parte più forte: il trauma che non finisce.
Non è una lettura “piacevole”, ma è una lettura necessaria. Alla fine della lettura rimane la sensazione di aver letto qualcosa di importante. Un pulitzer assolutamente meritato.

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5⭐️


message 22: by Manuela (new)

Manuela Rotasperti (manu_pota) | 111 comments Squadra: Livigno
Libro: Il vampiro di John William Polidori
Pagine: 154
Commento: Il vampiro di John William Polidori è il primo racconto in cui compare la figura del vampiro così com'è presente nella letteratura, è quindi una vera e propria pietra miliare che ne ha avviato l'elaborazione. A Polidori si deve la trasformazione del vampiro rozzo del folclore, in quello elegante e raffinato aristocratico, con il suo fascino solitario e dannato. Il racconto nasce durante la celebre estate del 1816 a Villa Diodati, in cui il poeta Lord Byron propone ai suoi ospiti di scrivere una storia di fantasmi. È in questo frangente che nasce anche Frankenstein di Mary Shelley. Polidori parte invece da un frammento scritto da Byron e poi abbandonato, elaborandolo e dando vita ad una sorta di parodia del poeta stesso, quasi a volersi rivalere dalle umiliazioni da lui ricevute. Il libro si apre subito presentando un'inquietante figura, capace di attirare gli sguardi per le sue stranezze, un personaggio misterioso, affascinante, tenebroso che incuriosisce. La narrazione in terza persona e con un punto di vista che non è mai quello del vampiro, contribuisce a rendere ancora più minacciosa questa figura agli occhi di chi l'osserva. Progredendo nella lettura, emerge gradualmente la natura sempre più maligna del personaggio. La trama è semplice e molto lineare, assolutamente prevedibile ma ben delineata e descritta, in una voluta atmosfera gotica. Peccato che l'epilogo sia davvero troppo, troppo affrettato, anche se stupisce favorendo stranamente l'antagonista. La prosa è raffinata, ma mai ostica.
Ho forse preferito il racconto di Anne Crawford, che ho trovato migliore nell'ambientazione, sicuramente più suggestiva. Anche la trama risulta più elaborata e con più punti di vista, oltre ad un finale più curato ed articolato. Crawford introduce tra l'altro la figura della femme fatale. È stato sicuramente interessante scoprire questi precursori, che hanno poi ispirato opere più famose, come Dracula di Bram Stoker.


message 23: by Em (last edited Feb 24, 2026 11:41PM) (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro: Kitchen
https://www.goodreads.com/book/show/1...
N° pagine: 148
Commento:
Come spesso accade, per comprendere il successo di un libro è necessario contestualizzarlo. Alla fine degli anni ’80 il Giappone viveva il boom economico ma anche un crescente senso di solitudine urbana e fragilità emotiva. I temi quali lutto, famiglie non convenzionali (l'elemento più innovativo per l'epoca) e senso di smarrimento, che molti giovani sentivano propri, fino ad allora non erano raccontati con semplicità e naturalezza. Yoshimoto infatti introduce uno stile più semplice e diretto, più intimo. Personalmente ho apprezzato molto la dolcezza con cui viene affrontato il tema del lutto, che lascia una scia costante di leggera malinconia, tanto nelle pagine come nella quotidianità che racconta. Proprio nella quotidianità, infatti, nei gesti semplici, nella preparazione di un pasto, nella luce soffusa di una cucina di notte, i personaggi trovano una forma di consolazione. La cucina diventa così un luogo simbolico: spazio di cura, di memoria, ma anche di rinascita e malinconica serenità.
⭐⭐⭐⭐


message 24: by Ily (new)

Ily | 475 comments Squadra: Bormio

Libro: Il diario di Zlata di Zlata Filipovic

Pagine: 176

Commento: A marzo del ’93 la tredicenne Zlata scriveva: “La seconda primavera di guerra. Lo so dal calendario, ma non la vedo. Non la vedo, perché non la sento. La vita sta scomparendo. Come posso quindi avvertire la primavera nell’aria, quando la primavera è un momento in cui tutto si risveglia mentre qui non c’è vita, e tutto sembra ormai essere morto?”
Questo diario è una preziosa testimonianza che porta il lettore ad affacciarsi al vissuto di una bambina al tempo di una guerra “incomprensibile e stupida”, quando le piccole preoccupazioni quotidiane tipiche di quell’età, cedono il passo alla paura, al dolore per i cari scomparsi, alle difficoltà nel reperire i generi alimentari, una su tutti l’acqua, e alla privazione di quella innocenza e spensieratezza che devono contraddistinguere l’infanzia e i bambini di tutto il mondo.


message 25: by Manuela (new)

Manuela Rotasperti (manu_pota) | 111 comments Squadra: Livigno
Libro: Una questione privata di Beppe Fenoglio
Pagine: 186
Commento: È un romanzo neorealista incentrato sul tema della Resistenza e della lotta partigiana, a cui si unisce anche una forte componente psicologica e sentimentale: al centro della vicenda c'è infatti il tormento interiore del protagonista, a cui le situazioni belliche, seppur ben descritte e numerose, finiscono per fare da sfondo. Il tema dell'amore ossessivo, la "questione privata" citata nel titolo del libro, ha una forza dirompente capace di mettere in secondo piano persino la lotta partigiana. Il dubbio si insinua nel protagonista e lo perseguita, senza la possibilità di darsi pace. Beppe Fenoglio mette così in luce la natura umana, le cui passioni prendono sempre il sopravvento, anche nei periodo più tragici. La guerra partigiana rimane comunque uno sfondo costante, ed è descritta in modo crudo e realistico, senza retorica, nella quotidianità di una vita vissuta al buio, in balia del pericolo e dell'incertezza. Fenoglio cura molto anche la descrizione dell'ambientazione ed i paesaggi diventano parte integrante della vicenda e degli stati d'animo dei personaggi. Vi sono descrizioni intense e a tratti liriche della natura, in un linguaggio evocativo che crea un forte legame tra l'ambiente e l'interiorità del protagonista. È una lingua musicale, vi sono infatti diverse parole onomatopeiche (ruscellare, zoccolare), che danno voce anche al paesaggio. Vi sono numerosi dialoghi che rendono la narrazione più dinamica e colpisce il fatto che vengano spesso riportati anche i pensieri personali dei personaggi, permettendo al lettore di entrare ancora più in intimità con loro. La trama, seppur semplice, è molto articolata e movimentata per la presenza di numerose digressioni su ricordi, vicende personali, incontri imprevisti e ritorni al passato. Un libro interessante che mostra come una vicenda privata possa avere la forza e la profondità di una grande narrazione storica, trasformando il tutto in una storia di guerra e di cuore.


message 26: by Aivlis76 (last edited Feb 27, 2026 10:24AM) (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Vlad di Carlos Fuentes
Vol.8 della collana L'amore ai nostri tempi, La biblioteca La Repubblica-L'Espresso
N° pagine: 122
Commento: .... che il miglior momento dell'amore sia quello della malinconia, dell'incertezza, della perdita?
Poteva essere una interessante rivisitazione moderna del mito di Dracula, ambientata a Città del Messico. L'unica cosa che mi è piaciuta è la rappresentazione dell’amore come perdita e malinconia. Il breve romanzo è stato piuttosto deludente. Anche il finale mi ha lasciata delusa: più ambiguo e sospeso che davvero potente. Si resta con una sensazione di incompiutezza...
piu affascinante come idea che come esperienza di lettura.

⭐⭐/5⭐


message 27: by Aivlis76 (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Agnes Browne mamma di Brendan O'Carroll
N° pagine: 170
Commento:
Mi è piaciuto molto! Ho amato il tono ironico ma profondamente umano con cui viene raccontata la storia: si sorride spesso, ma senza mai perdere autenticità. Agnes è una protagonista femminile forte e imperfetta, concreta, testarda, capace di sbagliare e di rialzarsi, incredibilmente vera. Bellissima anche la sua amicizia con Marion, fatta di complicità, battute, sostegno reciproco e presenza silenziosa nei momenti difficili: un legame che dà calore alla storia.
L’atmosfera popolare di quartiere è resa con grande vivacità, sembra quasi di sentire le voci, le risate e i piccoli drammi quotidiani. Il libro riesce a mescolare leggerezza e momenti più profondi con naturalezza, regalando una lettura scorrevole ma tutt’altro che superficiale. Un libro pieno di vita, ironia e umanità.

⭐⭐⭐⭐⭐/5⭐


message 28: by Frasqua74 (new)

Frasqua74 | 316 comments Squadra: BORMIO
Libro: Il figlio del traditore: (Il Sentiero del Guardaboschi Vol. 1) di Pedro Urvi
N° pagine: 299
Commento:

I Guardaboschi non accettano i mediocri, i Guardaboschi accettano solo i migliori, quelli che eccellono nelle Quattro Maestrie. Soffrirete, imparerete e i migliori di voi conquisteranno le prove.

Il quindicenne Lasgol è un reietto, figlio di colui che ha attirato il Re in un'imboscata che per poco si è rivelata fatale, mentre avrebbe dovuto difenderlo, in quanto Primo Guardaboschi.
Invitato per diritto di sangue al Campo dei Guardaboschi, Lasgol accetta di partecipare a questo pesante percorso formativo sia per sfuggire alla miserevole vita che conduce al villaggio, sia per avere l'occasione di riscattare il padre, certo della sua innocenza.
Arrivato al Campo, viene comunque guardato con sospetto in quanto figlio del traditore, ma sarà uno dei componenti delle tredici squadre che devono allenarsi nelle quattro discipline per migliorarsi e confermarsi degne di diventare Guardaboschi.

Un Fantasy Academia che si svolge principalmente all'aria aperta, fra boschi, laghi e cime innevate dove gli Iniziati studiano e gareggiano per la supremazia e la promozione all'anno successivo.
Stuzzicante la vena di mistero che permea tutto il volume e il costante rifiuto a cui è sottoposto Lasgol che contraddistinguono a mio parere questo primo episodio della serie rispetto alla saga di Harry Potter, nonostante alcune similitudini; non mancano accenni a creature magiche e un pizzico di magia.
Alcuni approfondimenti del passato dei componenti delle Pantere delle nevi, seppur di aiuto per comprenderne gli atteggiamenti, a volte sono risultati piuttosto prolissi e avrebbero potuto forse essere diluiti nei volumi seguenti; in ogni caso il libro mi è piaciuto e potrei continuare la serie, che è attualmente composta di 20 volumi.


message 29: by Manuela (new)

Manuela Rotasperti (manu_pota) | 111 comments Squadra: Livigno
Libro: La cattiva strada di Sébastien Japrisot
Pagine: 220
Commento: È un romanzo che ha fatto sicuramente scalpore quando fu pubblicato nel 1950, ma tuttora non lascia indifferenti, vista l'audacia del soggetto. Il libro parla infatti di una relazione scandalosa e proibita tra un quattordicenne ed una suora ventiseienne, quindi oltre all'immoralità peccaminosa di un ruolo sacro che viene meno, si aggiungono anche come aggravanti la grande differenza d'età e la relazione con un minorenne. Nella storia è presente una forte componente autobiografica, che si ispira direttamente ad un episodio della giovinezza dell'autore Sébastien Japrisot: come il suo protagonista frequentò un collegio cattolico e visse un'intensa relazione sentimentale con una novizia. Nel libro sono presenti entrambi i punti di vista dei due amanti, che mostrano l'iniziale tormento sulla possibilità e la correttezza della relazione, il timore dettato dall'inesperienza ed il successivo abbandono alla passione e al desiderio. Il libro è molto scorrevole e la trama è semplice e lineare, ricca di dialoghi che alleggeriscono il tutto; non bisogna poi dimenticare che l'autore l'ha scritto all'età di soli 18 anni ed apprezzabile è anche la sua capacità di rimanere neutrale nei giudizi, a differenza di una società di cui sottolinea molto bene pregiudizi, pettegolezzi ed ostilità. L'autore dimostra una spiccata capacità di caratterizzazione dei personaggi, con una profonda analisi psicologica che ne mette in luce emozioni, fragilità e contraddizioni. Forse memore dell'esperienza personale, riesce a cogliere tutti gli aspetti di una prima relazione amorosa fondata sull'inesperienza: la curiosità, il desiderio di scoperta, ma anche le insicurezze, i ripensamenti, la gelosia che acceca. I personaggi appaiono quindi autentici perché vivono in modo acerbo e spontaneo i propri sentimenti. Alla storia tra i due, l'autore acconsta anche il contesto storico della seconda guerra mondiale che non è soltanto uno sfondo, ma ricalca il clima instabile stesso della relazione sentimentale: entrambi sono attraversati da paure, cambiamenti improvvisi, trasformazioni. L'epilogo è struggente, ma coerente con le conseguenze delle scelte compiute dai protagonisti e mostra anche l'inesorabilità del tempo che non si ferma di fronte a nulla. Una lettura disturbante, scomoda per i tabù che affronta, ma autentica.


message 30: by Aivlis76 (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Il libro della giungla di Kipling
N° pagine: 196
Commento:
Ho adorato il film Disney e devo dire che non mi aspettavo il libro fosse una raccolta di racconti. Pensavo a una storia unica su Mowgli, invece mi sono trovata davanti a episodi separati, con protagonisti diversi e atmosfere molto diverse tra loro. La parte che ho amato davvero è quella dedicata a Mowgli: la legge della giungla, il rapporto con Bagheera e Baloo, lo scontro con Shere Khan… quelle pagine mi hanno coinvolta e le ho trovate potenti.
Gli altri racconti (Rikki-Tikki-Tavi, Toomai degli elefanti, la foca bianca) sono carini, si lasciano leggere, ma non mi hanno emozionata allo stesso modo. “I servitori della Regina”non mi è proprio piaciuto, l’ho trovato freddo. Si sente anche che è un libro di fine Ottocento: alcune parti riflettono una mentalità coloniale e gerarchica che oggi può risultare datata. Non è un problema enorme, ma si percepisce.
Nel complesso mi è piaciuto, soprattutto per Mowgli, però se fosse stato solo la sua storia, probabilmente l’avrei apprezzato di più.

⭐️⭐️⭐️⭐️/5⭐️


message 31: by Giuls (new)

Giuls | 339 comments Squadra: Anterselva
Libro: Omicidio in libreria
N° pagine: 328
Commento:
Ho iniziato questo libro più incuriosita dal titolo che da altro e alla fine… boh, non so bene che cosa pensare. L’inizio l’ho trovato molto promettente, per cui in realtà mi sono ritrovata a divorare la prima metà. Però poi il libro si è completamente perso. O forse è più probabile dire che inizialmente mi stavo facendo dei viaggi mentali allucinanti (tipo che in realtà le cartoline fossero di Lily-Anne, la morta…), per poi avere a che fare con un finale davvero molto più banale e a tratti scontato, della serie: in qualche modo bisognava liberarsi di un personaggio scomodo.

Il libro è ambientato durante la Prima Guerra Mondiale. Volete la verità? Nonostante lo sapessi l’anno dell’ambientazione per gran parte del romanzo ho pensato che fossimo durante la Seconda. Perché l’ambientazione tutta e i modi di fare dei personaggi sono troppo moderni per essere il 1915. E non parlo del fatto che queste donne sono realmente indipendenti, più di molte donne moderne (perché effettivamente si parla di un periodo in cui gli uomini praticamente non c’erano), ma è tutto il resto che mi ha fatto davvero storcere il naso.

Nel complesso un libro carino ma niente di più. Leggerò anche i seguiti? Forse sì, una seconda opportunità potrei pure darla all’autrice…


message 32: by Aivlis76 (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Zombie di Joyce Carol Oates
N° pagine: 184
Commento:
Durante la lettura ho fatto fatica a capire se mi stesse piacendo oppure no. Un libro disturbante, a tratti respingente, eppure non riuscivo a smettere di leggere. Il protagonista non evolve, non cresce, non cambia: torna sempre da capo, intrappolato nella sua ossessione. Più che coinvolgermi emotivamente, mi ha messa a disagio. Non posso dire di averlo amato, ma probabilmente lo ricorderò.

⭐️⭐️⭐️/5⭐️


message 33: by Aivlis76 (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Gli uomini mi spiegano le cose di Rebecca Solnit
N° pagine: 184
Commento:
Ho letto questo libro con la sensazione costante di leggere qualcosa che conoscevo già. Non mi ha sorpresa, e forse nel 2026 è inevitabile: molte delle dinamiche descritte sono ormai entrate nel linguaggio quotidiano. Eppure mi ha fatto arrabbiare, perché certi meccanismi di potere si ripetono, perché le donne vengono ancora messe in discussione più degli uomini accusati, perché la voce femminile deve spesso faticare il doppio per essere considerata autorevole in tutti gli ambiti.
Allo stesso tempo mi ha dato una sensazione di conferma: non è un’impressione isolata, è uno schema culturale che esiste. Il libro è orientato, sì, ma non mi è sembrato forzato. Piuttosto necessario.
Non l’ho trovato rivoluzionario, ma importante. Non nuovo, ma comunque attuale. C'è ancora molta strada da fare....

⭐️⭐️⭐️⭐️/5⭐️


message 34: by Aivlis76 (last edited Mar 05, 2026 08:25AM) (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Hôtel del Ritorno alla Natura di Georges Simenon
N° pagine: 154
Commento:
Il mio primo incontro con Georges Simenon. Non sapevo bene cosa aspettarmi, e forse proprio per questo l’esperienza è stata ancora più positiva.
Quello che mi ha colpito di più è l’atmosfera: sospesa, quasi immobile. L’ambientazione isolata non è solo uno sfondo esotico, ma diventa una presenza viva, che osserva e lentamente mette a nudo i personaggi. Si ha la sensazione che lo spazio ristretto (l'isola) e la distanza dalla civiltà facciano emergere ciò che normalmente resta nascosto: fragilità, frustrazioni, desideri, tensioni sotterranee.
Il mistero c’è, ma non è il centro del romanzo. Non si legge per scoprire “chi ha fatto cosa”, il vero enigma è l’animo umano.
La scrittura è asciutta, essenziale, senza compiacimenti. Simenon non forza mai la mano, non drammatizza inutilmente. E proprio questa sobrietà rende tutto più inquietante. Il senso di inevitabilità cresce pagina dopo pagina, quasi senza che ci si accorga. Non è un romanzo d’azione, né un thriller nel senso classico, ma un racconto psicologico. E proprio per questo mi è piaciuto molto: per l’atmosfera, per l’ambientazione suggestiva e per la profondità con cui scava nei personaggi. Un primo incontro con Simenon che mi ha lasciato la voglia di continuare con la conoscenza.

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5⭐️


message 35: by Aivlis76 (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Senza sangue di Alessandro Baricco
N° pagine: 107
Commento:
il libro è breve e lo si legge in brevissimo tempo, è diviso in due metà quasi opposte. La prima è coinvolgente e tesa: una scena iniziale costruita con grande abilità narrativa, piena di suspense e atmosfera quasi da western. In poche pagine Baricco riesce a creare tensione e curiosità.
Poi il libro cambia completamente registro. L’azione scompare e lascia spazio a un lungo dialogo che diventa una riflessione molto esplicita sulla violenza e sulla vendetta. Qui il ritmo si spegne e la storia si trasforma in una sorta di discorso morale piuttosto pesante che appesantisce la storia.
Il significato del titolo secondo me è chiaro: interrompere la catena della violenza, chiudere la storia “senza sangue”. Tuttavia la seconda parte sembra spiegare troppo quello che la prima aveva raccontato molto meglio attraverso la narrazione. Non avevo mai letto niente di Baricco perché mi risulta un po antipatico, questo non è stato male, la scrittura mi è piaciuta.

⭐️⭐️⭐️/5⭐️


message 36: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro: Le esiliate
N° pagine: 382
Commento:

Il romanzo illumina l'ennesima pagina trascurata della Storia, riportandola alla memoria. Donne povere, sole, spesso colpevoli di reati minimi, strappate alla propria terra e spedite in un carcere dall'altra parte del mondo, dove — neanche a dirlo — la sopravvivenza è lotta quotidiana. È un contesto raccontato in modo esaustivo e credibile, capace di rendere tangibile la durezza di un sistema che puniva non solo il crimine, ma la fragilità sociale, compresa quella di essere nate donne. La dimensione femminile è il cuore pulsante del libro. Le donne sono protagoniste assolute. Emergono la solidarietà come forma di resistenza, la sorellanza che nasce nel dolore, il sostegno reciproco che diventa ancora di salvezza. La maternità è condanna e vulnerabilità, ma anche forza primordiale e speranza. È proprio nella rete invisibile dei legami femminili che il romanzo trova la sua energia più autentica. Accanto a loro si muovono figure maschili molto diverse: Buck incarna la brutalità del potere, mentre il Dr. Dunne è uno sguardo capace di riconoscere le donne come persone prima che come colpevoli. Un contrasto che rafforza, ancora di più, la centralità e la forza delle protagoniste.

La narrazione cruda, più che violenta, non risparmia il lettore. La sofferenza è concreta, quotidiana. Forse è anche per questo che l'emozione rimane per lo più trattenuta, come a rendere necessaria una certa distanza per attraversare tanto dolore senza venirne sopraffatti. Almeno fino al lieto fine, che ho trovato più realistico rispetto ad altri passaggi e profondamente riparatore. La sofferenza non può essere compensata, ciò che è accaduto ha plasmato le vite di queste donne. Tuttavia, è la loro volontà e il loro essersi mantenute umane ad averla trasformata in possibilità, riscrivendo la propria biografia.

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️


message 37: by Giuls (new)

Giuls | 339 comments Squadra: Anterselva
Libro: Omicidio sulla SS Andromeda
N° pagine: 360
Commento:
Elizabeth Hawthorne, giovane donna nubile negli anni Venti, si ritrova su una nave che dalla Grecia va in Inghilterra. Ad un certo punto il Capitano viene ritrovato morto, probabilmente avvelenato, per cui la ragazza decide di mettersi a scoprire l’assassino.

L’unica cosa che salvo di questo romanzo è il fatto che scorra e quindi si legga abbastanza velocemente, perché per il resto è stato davvero zero.
Il caso si sarebbe potuto risolvere nella metà delle pagine, perché l’assassino è davvero palese dopo pochissimo tempo. E poi tutti gli espedienti utilizzati: oh, ce ne fosse stato uno con un po’ di senso logico, sembravano tutti fatti per magia! (view spoiler)
Inoltre anche a cercare un solo personaggio che mi sia piaciuto, o per lo meno che non mi sia dispiaciuto del tutto, proprio non ce la faccio: non ne ho sopportato nessuno, a partire da Elizabeth stessa, la protagonista.
E poi parliamo dell’ambientazione, questi fantomatici anni Venti. Anni Venti del ventunesimo secolo al massimo, direi… Questo libro, infatti, di storico praticamente non ha nulla, non si respira in nessun modo l’aria del passato, a partire dalla nave su cui si svolge la storia, che più che una descrizione da Titanic ci mancava poco che vi fosse anche l’Acquapark come le migliori crociere moderne


message 38: by Giuls (new)

Giuls | 339 comments Squadra: Anterselva
Libro: Next to me
N° pagine: 253
Commento:
Romanzo che si legge davvero molto velocemente, nel complesso devo dire che non mi è piaciuto.
La storia si svolge in due momenti differenti: nella prima parte Hope e Ray sono due ragazzi alle prese con l’ultimo anno di liceo, mentre nella seconda, ambientata 7 anni dopo, Ray è un giocatore di football famoso, mentre Hope è rimasta bloccata nella sua vecchia vita.

La parte ambientata ai tempi del liceo non ha il benchè minimo senso, per tutto il tempo mi chiedevo che cosa stesse succedendo.
Hope, la figlia di quella che è considerata la prostituta del paese, è vista male da tutti, solo per la famiglia che ri ritrova, per cui si nasconde dietro occhialoni e coda di cavallo, venendo vista da tutti come uno Sgorbio. Nel momento in cui Ray la vede senza travestimento, però, ecco che prende il sopravvento l’ormone e praticamente la insegue finchè non diventa sua.
La storia tra i due diventa quindi davvero troppo accelerata, con un passaggio dal primo bacio al ti amo che è talmente repentino che pensavo di essermi persa io mezzo romanzo.
Nella seconda parte del romanzo, quella ambientata sette anni dopo, le cose non è che vadano molto meglio, considerando che ad un certo punto lui praticamente la rapisce anche (forse avrei dovuto avvisarvi dello spoiler, ma vabbè).
Certo è che in questa parte ogni tanto i toni del libro migliorano e verso la fine mi sono quasi commossa in un paio di occasioni.

Il rapporto tra Hope e sua madre è estremamente complesso, ma completamente fuori da qualsiasi senso. Cioè, io capisco il voler creare un personaggio negativo, capisco il doverci mettere a tutti i costi i problemi familiari di uno dei due protagonisti perché altrimenti non si crea un libro… Ma qua siamo davvero oltre a qualsiasi fantasia! Anche perché gli atteggiamenti di sta donna sono da bipolare: a tratti sembra quasi che voglia proteggere la figlia dal mondo circostante, ma in realtà si capisce benissimo che così non è.


message 39: by Giuls (last edited Mar 06, 2026 10:32AM) (new)

Giuls | 339 comments Squadra: Anterselva
Libro: Eroi
N° pagine: 144
Commento:
Pennacchi lo conosco più per il suo ruolo di attore e soprattutto per i suoi sketch televisivi, in particolare a Propaganda, che altro e mi piace molto, per cui ero curiosa di leggere qualcosa di suo. Ho deciso quindi di partire da questo breve volume, in cui ha riscritto l’epica omerica di Iliade ed Odissea a modo suo, integrandola con il suo vissuto personale di padovano. Perché si sa, il Veneto alla fine in un modo o nell’altro c’entra sempre…

Devo dire che mi è piaciuto molto, ho trovato il racconto estremamente divertente, più volte mi sono ritrovata a ridere fino alle lacrime, ma anche molto interessante, avendo tirato fuori alcune chicche che non sapevo minimamente e che in realtà nemmeno mi immaginavo, e che quindi restano in testa anche proprio per il modo in cui vengono raccontate.
Ne viene fuori quindi un libriccino davvero godibile, il cui più grande difetto è l’essere così corto: ne avrei letto volentieri molto di più.

Sicuramente leggerò altro dell’autore, o forse persino l’ascolterò, dato che ho visto che i suoi audiolibri sono narrati da lui: secondo me potrebbero meritare persino di più!


message 40: by Giuls (new)

Giuls | 339 comments Squadra: Anterselva
Libro: Il libraio di Venezia
N° pagine: 144
Commento:
Questo breve romanzo è ambientato nel Novembre del 2019, quando Venezia venne innondata dall’acqua alta, che sommerse case e negozi, tra cui moltissime librerie. Protagonisti del romanzo sono quindi proprio dei commercianti, fittizi, che ebbero a che fare con quell’esperienza, e in particolare Vittorio, il libraio della Moby Dick, innamorato della giovane Sofia, studentessa universitaria che lavora nella caffetteria lì di fronte.
Il libro, quindi, vede due storie parallele: da una parte il racconto di ciò che successe in quei giorni di pioggia, dall’altra la storia di questi due protagonisti.

Mi è piaciuto? Direi che l’unica risposta corretta è più o meno. Gli aspetti relativi agli avvenimenti di quel novembre, quindi le inondazioni ma soprattutto il coraggio e la voglia di aiutarsi a vicenda per ripartire che hanno dimostrato i Veneziani nei giorni a seguire mi hanno colpito molto. Per cui questi aspetti del romanzo mi sono piaciuti e, se fosse stato incentrato solo su questi avvenimenti avrei probabilmente dato anche 4 stelline alla storia.
Peccato che poi vi sia anche il racconto di Vittorio e Sofia, che proprio non mi ha dato nulla, l’ho trovato poco sensato e a tratti anche fuori luogo, buono solo a spiegare l’incapacità di certi uomini a farsi avanti senza una spinta gigantesca da dietro. E poi diciamocelo: in così poche pagine è risultato davvero un di più rispetto al resto.


message 41: by Aivlis76 (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Menzogna felice di Dacia Maraini
N° pagine: 126
Commento:
Romanzo breve ma molto attuale, che riflette sulle identità costruite online e sulle menzogne che la rete può rendere facili. Fa pensare anche al rischio di dipendenza dalle relazioni virtuali, che a volte sembrano più semplici e rassicuranti di quelle reali. Alla fine resta l'idea che i sentimenti veri abbiano bisogno della realtà, non solo di parole dietro uno schermo.

⭐️⭐️⭐️⭐️/5⭐️


message 42: by Frasqua74 (new)

Frasqua74 | 316 comments Squadra: BORMIO
Libro: I fiumi di Londra di Ben Aaronovitch
N° pagine: 350
Commento:

«Cos’è stato?» «Il mistero. Funziona come la luce forte. Anche se chiudi gli occhi ti resta un’immagine impressa. Noi lo chiamiamo vestigium.»

Primo volume di una serie fantasy-mistery ambientata a Londra. Peter Grant spera finalmente di entrare in Polizia dopo l’addestramento ma viene relegato ad un lavoro d’ufficio, mentre la collega Lesley passerà al reparto operativo.
Durante un appostamento notturno a seguito di un efferato delitto Peter si trova a parlare con un testimone d’eccezione: un fantasma che ha assistito al delitto. Questa sua straordinaria capacità lo porta a conoscere l’ispettore Nightinghale, che sarà il suo istruttore e mentore in una sezione segreta della polizia.
Scorrazzando fra le strade e i fiumi della città, inseguendo i sospettati dei delitti che seguiranno il primo, i due riveleranno la parte più nascosta della città e dei suoi abitanti, fino all’inaspettato finale.

Forse un po' lento all'inizio, sicuramente per la necessità di introdurre personaggi e ambientazione, si velocizza decisamente nei ultimi capitoli.


message 43: by Aivlis76 (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra: Anterselva
Libro: Niente di vero di Veronica Raimo
N° pagine: 176
Commento:
Scrittura brillante e ironica, ma ha deluso un po le mie aspettative. Lo stile è originale e giocoso, ma la trama frammentaria e i personaggi poco profondi non mi hanno coinvolto molto. Una lettura simpatica, ma che non lascia molto al termine della lettura.

⭐️⭐️,5 /5⭐️


message 44: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro: Mia madre è un fiume
N° pagine: 128
Commento:

Questo è stato il mio primo incontro con l'autrice e non è stato immediato. Inoltre, pur riconoscendo la qualità del romanzo, non mi ha coinvolta.

All'inizio ho provato un senso di confusione e perplessità per via della scrittura, a tratti quasi dura. Questo ha subito generato una certa distanza che non si è mai assottigliata. Ho presto capito che quella lingua è voluta, coerente con il mondo contadino abbruzzese che racconta. Le immagini legate a questo mondo sono persino più dure del linguaggio stesso e hanno appesantito il ritmo lento della narrazione. Dopo aver concluso la lettura, ho deciso di ascoltare subito l'audiolibro. La prima mi ha aiutata a entrare meglio nel dialogo madre-figlia, l'audiolibro nel racconto, quindi nei salti temporali. Ma nel complesso ho sentito troppa frammentazione, forse proprio come quella memoria che nel romanzo si sgretola, e distanza, come quella che è rimasta tra le due protagoniste, restituita unicamente dalla voce della figlia.

⭐️⭐️⭐️


message 45: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro: Sirene
N° pagine: 391
Commento:

Primo approccio con Emilia Hart. Romanzo con un'idea interessante e un'atmosfera evocativa, ma che fine da subito mi è sembrato piuttosto ripetitivo, come se la narrazione fosse stata allungata più del necessario. Inoltre ho intuito decisamente troppo presto quanto viene svelato solo alla fine della seconda parte. Pur non considerando questo un "difetto", sicuramente ha inciso. Nel complesso mi ha dato la sensazione di una storia costruita per piacere e facilmente vendibile.

⭐️⭐️⭐️


message 46: by Giuls (last edited Mar 09, 2026 02:30PM) (new)

Giuls | 339 comments Squadra: Anterselva
Libro: Confetti a colazione
N° pagine: 118
Commento:
Un libro il cui unico pregio è quello di essere veloce da leggere…
Vera è una wedding planner, mentre James è un pasticcere che odia i matrimoni e che compra il locale accanto al negozio di Vera un attimo prima che lei riesca a decidersi a comprarlo. Per questo motivo la ragazza, senza nemmeno averlo mai conosciuto praticamente, decide di odiarlo. Quando però James accetta di fare una torta per un matrimonio, si ritrova a collaborare con la donna e tra i due scoccherà la scintilla.

Come dicevo inizialmente il pregio principale di questo romanzo è di essere veloce da leggere. È un pregio, sì, perché comunque uno si “libera” (passatemi il termine, so che suona male trattandosi di una lettura) facilmente e in poco tempo di questo libro, ma allo stesso tempo è anche il principale difetto del romanzo. Sì, perché il grossissimo problema di questa storia è che il volume è davvero troppo corto e quindi la trama avviene troppo velocemente, con i due protagonisti che una pagina si odiano e quella dopo si dichiarano amore eterno, nemmeno ho capito come siamo arrivati dal punto A a quello B.
In realtà c’è abbastanza tempo e spazio per provare odio per i protagonisti, in particolare per Vera, che avrei voluto strangolare più o meno per tutto il romanzo, troppo ma davvero troppo altezzosa!.

Nel complesso un libro che proprio non mi è piaciuto. Sicuramente non leggerò i seguiti.


message 47: by Manuela (new)

Manuela Rotasperti (manu_pota) | 111 comments Squadra: Livigno
Libro: Edimburgo di Alexander Chee
Pagine: 272
Commento: È un romanzo di formazione che segue la crescita del protagonista dall'adolescenza all'età adulta, affrontando in modo delicato anche tematiche queer. Il libro è in prima persona e, fatta eccezione per una breve parentesi incentrata su un altro personaggio, mantiene un unico punto di vista. La prima persona regala una narrazione particolarmente intima e personale, ricca di sentimenti, emozioni, sofferenze e ricordi. Il libro si apre subito con un tragico evento che conferisce alla storia un tono esplicitamente drammatico e che anticipa uno degli epiloghi di una serie di eventi di cui il protagonista rende partecipe il lettore. Diversi i temi affrontati in cui alla realtà si unisce una forte componente mitologica: centrale è la figura della volpe coreana, una creatura affascinante e seducente, che nasconde la sua vera natura dietro apparenze umane. La volpe diventa così una sorta di demone che si nasconde in Fee e lo tormenta sulla sua vera natura. Centrali sono anche i temi dell'abuso e della pedofilia, che si concentrano non tanto sugli atti riprovevoli, descritti se presenti comunque in modo diretto, quanto sulle loro conseguenze a lungo termine e gli inevitabili traumi psicologici, i forti sensi di colpa e la vergogna. Altro tema importante è la costruzione della propria identità, influenzata dalle prime esperienze sessuali, dagli eventi dolorosi, dalla cultura e dalle relazioni. Non meno importanti, vi sono delle tematiche secondarie legate all'arte e alla creatività, che giocano un ruolo molto significativo nello sviluppo dei personaggi e del racconto, spaziando dal canto, al disegno, alla lavorazione della ceramica. Lo stile è decisamente lirico ed evocativo: l'autore utilizza spesso frasi concise, a volte telegrafiche, che sembrano voler fissare momenti, immagini ed emozioni precise. Il tono lirico regala messaggi ricchi di profondità, particolarmente intensi ed al tempo stesso più difficili da interpretare, perché spesso lavorano su un piano subliminale, trasmettendo in modo indiretto i conflitti interiori. La narrazione segue in modo abbastanza lineare un ordine cronologico, se non per alcuni salti temporali, tra cui quello dell'epilogo, che riprende fatti narrati da un diverso punto di vista. Ho sicuramente apprezzato la lettura, anche se personalmente ho avvertito degli alti e dei bassi: ho preferito la prima e l'ultima parte, sempre molto intense, mentre ho percepito più sottotono nella seconda. Non mancano colpi di scena che ridanno brio alla narrazione, anche se non sempre positivi. L'autore ricerca il plot twist anche se non è completamente riuscito: basta fare molto attenzione ai nomi per cogliere delle connessioni e ridurre l'effetto sorpresa. In quanto al protagonista non posso nascondere che non è riuscito a trasmettermi piena empatia, perché alcune sue scelte mi hanno irritata, rendendo ancora più ambigua e problematica la sua personalità.


message 48: by Aivlis76 (last edited Mar 10, 2026 02:17PM) (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra : Anterselva
Libro : Doppio sogno di Arthur Schnitzler
Pagine : 131
Commento:
Ho trovato Doppio sogno affascinante per il modo in cui gioca tra sogno e realtà. La confessione di Albertine mette a nudo la paura maschile della libertà femminile, mentre il pellegrinaggio notturno di Fridolin esplora desiderio e gelosia.
Rispetto al film Eyes Wide Shut, il libro è molto più sottile e psicologico: ogni dettaglio lascia spazio all’immaginazione.
È un libro breve ma intenso: elegante, introspettivo che fa riflettere sulla percezione della realtà.

⭐️⭐️⭐️⭐️/5⭐️


message 49: by Aivlis76 (last edited Mar 10, 2026 02:27PM) (new)

Aivlis76 | 189 comments Squadra : Anterselva
Libro : Novella degli scacchi di Stefan Zweig
Pagine : 107
Commento:
Leggere questo racconto è stato come entrare nella mente di qualcuno che lotta contro se stesso. La parte migliore è la descrizione della prigionia: isolamento silenzioso, senza violenza fisica, dove il vero nemico è il vuoto. Mi ha affascinato il modo in cui la mente del protagonista si aggrappa agli scacchi per sopravvivere, trasformando lentamente la salvezza in ossessione.
Un racconto breve, ma incredibilmente intenso. Di quelli che dimostrano quanto la mente possa essere straordinaria e fragile allo stesso tempo. L’unico limite per me è che, non essendo appassionata di scacchi, alcune parti tecniche non mi hanno preso. 😅

⭐️⭐️⭐️⭐️/5⭐️


message 50: by Em (new)

Em Velli (emvelli) | 201 comments Squadra: Livigno
Libro:Cassandra
N° pagine: 192
Commento:

Lungo monologo interiore, molto riflessivo e senza azione. Comprendo l'intento filosofico e politico, ma la lettura mi è risultata pesante e affatto coinvolgente. Probabilmente interessante per chi cerca un'analisi del potere e della guerra, meno per chi vuole una narrazione mitologica.

⭐️⭐️


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