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Concordo sulla De Mari, la Masini e De Feo (il secondo libro è una cosa diversa).Non so, sento buone potenzialità in Daniele Nicastro, il primo libro l'ho trovato molto carino. Vedremo come prosegue... e se me ne vengono in mente altri. ;)
Non ho letto gli autori citati (se non la Roncaglia tantissimo tempo fa, ed era un libro per bambini / edit. no, sbagliato, lessi anche Ciao, tu di Masini & Piumini, ma sempre tantissimo tempo fa, la mia memoria vale poco).
Posto che qui parliamo anche di target diversi, quali dei loro libri considerate YA e quali MG (middle grade) e quali target ancora più basso?
Vale sempre la regola (regola?) che se un libro è buono lo si può leggere a qualunque età, e ho sentito molto parlare dei livelli di lettura de L'ultimo elfo, ma mi interessa parlare anche del libro come prodotto che ha un target ben definito.
Per dire, secondo voi c'è una cultura YA in Italia?
Oltrepassando i cloni di Moccia (e Moccia stesso sul quale per il momento metterei una pietra sopra) e i cloni della Meyer, al momento mi viene in mente solo Loredana Frescura (che pure non ho letto): i suoi libri sono smaccatamente YA contemporary / romance. Ogni tanto poi salta fuori qualche nuovo autore che magari non è (ancora) un brand come la Frescura. Mi interesserebbe conoscerli.
Posto che qui parliamo anche di target diversi, quali dei loro libri considerate YA e quali MG (middle grade) e quali target ancora più basso?
Vale sempre la regola (regola?) che se un libro è buono lo si può leggere a qualunque età, e ho sentito molto parlare dei livelli di lettura de L'ultimo elfo, ma mi interessa parlare anche del libro come prodotto che ha un target ben definito.
Per dire, secondo voi c'è una cultura YA in Italia?
Oltrepassando i cloni di Moccia (e Moccia stesso sul quale per il momento metterei una pietra sopra) e i cloni della Meyer, al momento mi viene in mente solo Loredana Frescura (che pure non ho letto): i suoi libri sono smaccatamente YA contemporary / romance. Ogni tanto poi salta fuori qualche nuovo autore che magari non è (ancora) un brand come la Frescura. Mi interesserebbe conoscerli.
Vediamo...
Della De Mari ti direi L'ultimo elfo dai dieci anni, come Il gatto dagli occhi d'oro (qui mira esplicitamente a un target più basso); L'ultimo orco assolutamente dai quattordici, come L'ultima profezia del mondo degli uomini e Gli ultimi incantesimi. I racconti variano, ma sono stati scritti come capitava, senza un vero target in mente, e riuniti a posteeriori: alcuni sono più fiabeschi, altri molto duri: la raccolta nel complesso la collocherei fra gli YA. L'ultima stella a destra della luna e La bestia e la bella per le elementari.
Di Tognolini Lilim del tramonto. Palestina quest dai dodici, forse, Lunamoondadai quattordici; ma Tognolini presenta, appunto, problematiche linguistiche e strutturali che influenzano la collocazione molto più che le tematiche. Gli altri sono per le elementari.
I due che ho citato di Silvia Roncaglia sono YA come target.
Giovanni De Feo è YA, secondo me: scrittura molto ricca e temi relativamente forti - ma non credo che scriva con un preciso target in mente.
Beatrice Masini è più flessibile, attraversa tutte le età; ma l'unico vero YA credo che sia Bambini nel bosco - che per inciso non mi è particolarmente piaciuto, ho trovato molto migliori Signore e Signorine. Corale greca o Per amore delle parole. Vita e passioni di Virginia Woolf .
E' interessante l'ultima domanda che poni, e io ti direi che no, in Italia non c'è coscienza del target: gli scrittori secondo me non scrivono specificamente per YA, scrivono e basta; mentre gli editori confondono gli YA confondono gli YA con con imbarazzanti fantasy a base di triangoli amorosi - o con il fantasy tout court. Ho visto l'ultimo Robin Hobb nella sezione ragazzi di una biblioteca- al pensiero della scena di aborto che c'è alla fine, o della brutale scena iniziale sono sbiancata. Lei è la mia dea e io sono la sua profetessa, ma NON è per ragazzi - d'altronde, ha confessato che agli inizi della sua carriera aveva pensato di scrivere per i ragazzi, e si era resa conto che occorrevano "skills" che non le erano proprie: l'ho amata per questa dichiarazione.
Della De Mari ti direi L'ultimo elfo dai dieci anni, come Il gatto dagli occhi d'oro (qui mira esplicitamente a un target più basso); L'ultimo orco assolutamente dai quattordici, come L'ultima profezia del mondo degli uomini e Gli ultimi incantesimi. I racconti variano, ma sono stati scritti come capitava, senza un vero target in mente, e riuniti a posteeriori: alcuni sono più fiabeschi, altri molto duri: la raccolta nel complesso la collocherei fra gli YA. L'ultima stella a destra della luna e La bestia e la bella per le elementari.
Di Tognolini Lilim del tramonto. Palestina quest dai dodici, forse, Lunamoondadai quattordici; ma Tognolini presenta, appunto, problematiche linguistiche e strutturali che influenzano la collocazione molto più che le tematiche. Gli altri sono per le elementari.
I due che ho citato di Silvia Roncaglia sono YA come target.
Giovanni De Feo è YA, secondo me: scrittura molto ricca e temi relativamente forti - ma non credo che scriva con un preciso target in mente.
Beatrice Masini è più flessibile, attraversa tutte le età; ma l'unico vero YA credo che sia Bambini nel bosco - che per inciso non mi è particolarmente piaciuto, ho trovato molto migliori Signore e Signorine. Corale greca o Per amore delle parole. Vita e passioni di Virginia Woolf .
E' interessante l'ultima domanda che poni, e io ti direi che no, in Italia non c'è coscienza del target: gli scrittori secondo me non scrivono specificamente per YA, scrivono e basta; mentre gli editori confondono gli YA confondono gli YA con con imbarazzanti fantasy a base di triangoli amorosi - o con il fantasy tout court. Ho visto l'ultimo Robin Hobb nella sezione ragazzi di una biblioteca- al pensiero della scena di aborto che c'è alla fine, o della brutale scena iniziale sono sbiancata. Lei è la mia dea e io sono la sua profetessa, ma NON è per ragazzi - d'altronde, ha confessato che agli inizi della sua carriera aveva pensato di scrivere per i ragazzi, e si era resa conto che occorrevano "skills" che non le erano proprie: l'ho amata per questa dichiarazione.
Anzitutto grazie per le informazioni sui singoli autori, questo è un topic da tenere da parte come riferimento :)
Quanto alla coscienza del target in Italia, tutto sommato considero normale che gli scrittori non abbiano consapevolezza degli elementi che determinano la categoria d'appartenenza del loro romanzo (MG/YA), ci dovrebbero in effetti pensare gli editor. E sembra che gli editor stiano effettivamente studiando come allinearsi con il mercato internazionale della letteratura per ragazzi. Penso a Manuela Salvi (editor per Mondadori ragazzi che in Scrivere libri per ragazzi racconta molte cose interessanti sul dietro le quinte di questo settore, e che nel materiale online (in alcuni punti più interessante del libro stesso) spiega l'importanza dell'editing (pdf).
Pare che questa attenzione però non sia riservata per i vari "cloni di...", buttati sul mercato per cavalcare l'onda dell'ultimo successo d'oltreoceano, e quindi ecco una marea di fantasy per ragazzi magari marketizzati come YA ma con contenuti troppo semplici anche per un MG e via dicendo.
Sulle collocazioni sbagliate poi stendiamo un velo pietoso. :| (e non succede solo con i libri per ragazzi)
Quanto alla coscienza del target in Italia, tutto sommato considero normale che gli scrittori non abbiano consapevolezza degli elementi che determinano la categoria d'appartenenza del loro romanzo (MG/YA), ci dovrebbero in effetti pensare gli editor. E sembra che gli editor stiano effettivamente studiando come allinearsi con il mercato internazionale della letteratura per ragazzi. Penso a Manuela Salvi (editor per Mondadori ragazzi che in Scrivere libri per ragazzi racconta molte cose interessanti sul dietro le quinte di questo settore, e che nel materiale online (in alcuni punti più interessante del libro stesso) spiega l'importanza dell'editing (pdf).
Pare che questa attenzione però non sia riservata per i vari "cloni di...", buttati sul mercato per cavalcare l'onda dell'ultimo successo d'oltreoceano, e quindi ecco una marea di fantasy per ragazzi magari marketizzati come YA ma con contenuti troppo semplici anche per un MG e via dicendo.
Sulle collocazioni sbagliate poi stendiamo un velo pietoso. :| (e non succede solo con i libri per ragazzi)
Cosa mi dite di Francesco Gungui (esce in questi giorni il suo ultimo YA per Mondadori, Pensavo di scappare con te)?
Se dico che l'uscita con Mondadori mi rende ormai automaticamente pregiudizievole nei confronti dell'opera mi guardate male? :(
@Tanabrus: aaaah, guarda, ti capisco benissimo, però Gungui ha un sacco di pubblicazioni alle spalle, non solo per Mondadori, e quelle per Mondadori sono sempre e comunque tutte relegate alle collane per ragazzi, che in genere non ricevono quella visibilità da "OMG caso letterario dell'anno, Strega subito!". Considerando che sempre in Mondadori Ragazzi hanno pubblicato Bianca Pitzorno e Lia Levi, per fare giusto due nomi, nonostante gli ultimi sconquassamenti c'è la speranza che qualcosa di buono ci sia, a mio parere. Poi ecco, aspettiamo di inciamparci addosso e di leggerlo :)
Books mentioned in this topic
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Io ho un certo numero di amatissimi, di cui inseguo con piacere i libri (spesso spaziando fra le età):
- il poeta Bruno Tognolini, che porta nella penna i profumi e i colori di Sardegna;
- Silvana de Mari, con le sue notti di fuoco, vento e risate, nonostante tutto;
- Beatrice Masini, che ha il tocco leggero della poetessa senza esserlo, e penetrata nel profondo dei suoi personaggi;
- in tono minore, Silvia Roncaglia, che conosce bene gli adolescenti e li sa rendere come sono;
- Giovanni De Feo: Il mangianomi mi ha conquisstata per lo splendido impasto linguistico e narrativo, e l'originalità dell'ambientazione: mi aspetto molto da L'isola dei Liombruni.