L’infanzia sembra una lepre morta sul ciglio di un campo, che a poco a poco viene decomposta da formiche, mosche, batteri e funghi. La sensazione di cose che scompaiono, anche se non è affatto una sparizione, piuttosto una trasformazione, un tradursi di corpi in altri corpi, da lepre in verme, in mosca, in mondo, del presente in un passato che non se ne va, di storie in silenzi, di Grossmeer in me.
— Mar 01, 2026 10:26PM
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