Quando mi svegliai, il 10 maggio, pensai alle mie figlie come a delle ragazzine che trotterellavano attraverso il parco divertimenti, la mano nella mano. Le due adolescenti piuttosto sgradevoli, litigiose e senza cuore, che avevo lasciato in città, erano diventate all’improvviso del tutto irreali. Non sono loro che ho pianto, ma unicamente le bambine di tanti anni prima.
— Jul 03, 2026 06:24AM
Add a comment