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“Rabbrividì di nuovo. Ormai era lucida e poteva ricollegare i brandelli in una sequenza dal senso compiuto. Era davvero quella, la verità? Il mostro non aveva commesso la strage, ma la strage aveva creato il mostro?”
― Millennio di fuoco: Seija
― Millennio di fuoco: Seija
“E'stata reale prima di tutti noi. Siamo solo nati ottocento anni troppo tardi per poterla incontrare.”
― Hyperversum
― Hyperversum
“Il pensiero di essere considerato da tutti un'altra persona lo fece sentire disperatamente solo.”
― Hyperversum
― Hyperversum
“«Posso fingere di avere un nome diverso dal mio, ma non nasconderò più ciò che sono e ciò che sento.»
Il giovane prese il coraggio a due mani e si buttò: «Io ti amo, Isabeau, voglio che tu lo sappia. Ti amo dal primo giorno che ti ho vista.» In quella miniatura sul libro, pensò, ma invece aggiunse: «Dal giorno in cui ti ho trovata accanto al mio letto al risveglio. Non ho desiderato che te, pur sapendo che non avrei mai potuto averti, e ho sofferto in silenzio ogni volta che ti ho pensata insieme a un altro.» Le strinse le mani forte tra le dita, con emozione. «Io ti desidero più di ogni altra cosa al mondo, ma non voglio che tu sia infelice. Se tu non mi vuoi, rifiuterò il matrimonio, manderò all'aria tutta la commedia se necessario, costi quello che costi, e non mi interessa ciò che dirà o farà il tuo tutore e nemmeno ciò che farà il re. Io voglio che tu sia libera, tutto il resto non conta.»”
― Hyperversum
Il giovane prese il coraggio a due mani e si buttò: «Io ti amo, Isabeau, voglio che tu lo sappia. Ti amo dal primo giorno che ti ho vista.» In quella miniatura sul libro, pensò, ma invece aggiunse: «Dal giorno in cui ti ho trovata accanto al mio letto al risveglio. Non ho desiderato che te, pur sapendo che non avrei mai potuto averti, e ho sofferto in silenzio ogni volta che ti ho pensata insieme a un altro.» Le strinse le mani forte tra le dita, con emozione. «Io ti desidero più di ogni altra cosa al mondo, ma non voglio che tu sia infelice. Se tu non mi vuoi, rifiuterò il matrimonio, manderò all'aria tutta la commedia se necessario, costi quello che costi, e non mi interessa ciò che dirà o farà il tuo tutore e nemmeno ciò che farà il re. Io voglio che tu sia libera, tutto il resto non conta.»”
― Hyperversum
“A quel pensiero, Manente chiuse le dita sul seno della ragazza, immaginandosi cosa significasse avere qualcuno accanto fino alla fine dei propi giorni, addormentandosi con un bacio alla notte e svegliarsi al mattino con il calore di un altro corpo accanto a se' sotto le coperte.
Ma Selvaggia non era solo qualcuno e quel seno soffice sotto le dita non era semplicemente un corpo. Il suo calore parlava al cuore come alla carne e Manente scopri' di volerlo assaporare fino in fondo, di non volervi rinunciare ora che l'aveva assaggiato.
Selvaggia era entrata di prepotenza nel suo orizzonte e aveva fatto di tutto per rimanervi: ostinata, ficcanaso, ingenua, coraggiosa, spontanea, tenera...
"Mia" penso' Manente alla fine di quel ragionamento frenetico. Lei gli si era offerta e ora lui la voleva: guai a chi avesse tentato di portagliela via. Serro' la presa, con l'istinto irresistibile di arrivare anche a mordere quello scricciolo temerario e indifeso, pur di marcarne il possesso.
Selvaggia tremo' sotto la sua mano, emise un gemito e tanto basto' a Manente per impadronirsi della sua bocca socchiusa, scoprendola dolce e arrendevole.
Perse ogni pensiero razionale, ogni scrupolo. Rovescio' la ragazza sul giaciglio e fu sopra di lei con l'unico desiderio di farsi ubriacare dalla morbidezza delle sua pelle.”
― Gens Arcana
Ma Selvaggia non era solo qualcuno e quel seno soffice sotto le dita non era semplicemente un corpo. Il suo calore parlava al cuore come alla carne e Manente scopri' di volerlo assaporare fino in fondo, di non volervi rinunciare ora che l'aveva assaggiato.
Selvaggia era entrata di prepotenza nel suo orizzonte e aveva fatto di tutto per rimanervi: ostinata, ficcanaso, ingenua, coraggiosa, spontanea, tenera...
"Mia" penso' Manente alla fine di quel ragionamento frenetico. Lei gli si era offerta e ora lui la voleva: guai a chi avesse tentato di portagliela via. Serro' la presa, con l'istinto irresistibile di arrivare anche a mordere quello scricciolo temerario e indifeso, pur di marcarne il possesso.
Selvaggia tremo' sotto la sua mano, emise un gemito e tanto basto' a Manente per impadronirsi della sua bocca socchiusa, scoprendola dolce e arrendevole.
Perse ogni pensiero razionale, ogni scrupolo. Rovescio' la ragazza sul giaciglio e fu sopra di lei con l'unico desiderio di farsi ubriacare dalla morbidezza delle sua pelle.”
― Gens Arcana
“Poco alla volta, si protese verso di lui e gli prese la destra. "Ovunque andrai, tienimi con te" sussurro'. "Non saro' un peso, te lo giuro. Faro' cio' che vuoi..." Gli guido' la mano sotto la casacca e la camicia, sulla pelle nuda.
Manente si umetto' le labbra perche' senti' sotto le dita un seno, piccolo, delicato, e il cuore della ragazza affannato come un cardellino in gabbia. Fu attraversato da un brivido. "Selvaggia, no..." tento' di protestare, con la voce gia' roca "Non con uno come me."
Non doveva andare in quel modo: lei era cosi' giovane, ancora innocente, fragile, l'avrebbe rovinata solo a toccarla. Selvaggia non gli presto' ascolto ma si spinse ancora piu' vicina. Accosto' il viso al suo. "Tienimi con te, ti prego..."
Manente avrebbe potuto respingerla con la mano che le teneva gia' addosso e invece non ne trovo' la forza. Il suo braccio si piego', cedendo al movimento della ragazza; le sue dita premevano sulla pelle calda. Quando Selvaggia gli poso' le labbra sulle sue in un bacio inesperto, l'intero corpo reagi'. Manente chiuse gli occhi per un istante, mentre la frenesia gli conquistava il cervello. Eppure non era solo il desiderio carnale ad accendergli quel fuoco dentro. Era piuttosto la promessa contenuta in quel bacio cosi' maldestro ma accompagnato da lacrime sincere: la promessa di un affetto, di un legame, di una vita da trascorrere non piu' in solitudine come un cane randagio. Una vita da uomo.”
― Gens Arcana
Manente si umetto' le labbra perche' senti' sotto le dita un seno, piccolo, delicato, e il cuore della ragazza affannato come un cardellino in gabbia. Fu attraversato da un brivido. "Selvaggia, no..." tento' di protestare, con la voce gia' roca "Non con uno come me."
Non doveva andare in quel modo: lei era cosi' giovane, ancora innocente, fragile, l'avrebbe rovinata solo a toccarla. Selvaggia non gli presto' ascolto ma si spinse ancora piu' vicina. Accosto' il viso al suo. "Tienimi con te, ti prego..."
Manente avrebbe potuto respingerla con la mano che le teneva gia' addosso e invece non ne trovo' la forza. Il suo braccio si piego', cedendo al movimento della ragazza; le sue dita premevano sulla pelle calda. Quando Selvaggia gli poso' le labbra sulle sue in un bacio inesperto, l'intero corpo reagi'. Manente chiuse gli occhi per un istante, mentre la frenesia gli conquistava il cervello. Eppure non era solo il desiderio carnale ad accendergli quel fuoco dentro. Era piuttosto la promessa contenuta in quel bacio cosi' maldestro ma accompagnato da lacrime sincere: la promessa di un affetto, di un legame, di una vita da trascorrere non piu' in solitudine come un cane randagio. Una vita da uomo.”
― Gens Arcana





