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“«Le parole, per i matti, sono feconde. Io ne conosco tantissime, perché sono l’unico strumento che mi consente una ricostruzione degli eventi fededegna. Sono sempre in cerca di parole assolute, che mettano il guinzaglio ai pensieri, che facciano un po’ d’ordine nella scompagine che ho in testa. Ogni giorno le cerco nei dizionari, nei libri antichi, nelle traduzioni, e ne faccio dispensa».”
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“- Normale? - mi domanda voltandosi verso di me con una lentezza angosciata. Penso che me lo stia chiedendo, se sono normale, e che non si riferisca ai requisiti del caffè. E non sono paranoie, quelle che improvvisamente attraversano gli imbuti delle mie sinapsi senza più alcuna mediazione chimica. La parola «normale» ha sbarellato i piedini delle molecole dei miei farmaci.
Ecco cos'è l'inconscio: prendere atto di non essere normale proprio adesso, a quasi quarant'anni, e non prima. Portare alla coscienza il fatto che l'anormalità meriti un dolore proporzionale alla gravità che le attribuiscono gli scemi.”
― Lo sbilico
Ecco cos'è l'inconscio: prendere atto di non essere normale proprio adesso, a quasi quarant'anni, e non prima. Portare alla coscienza il fatto che l'anormalità meriti un dolore proporzionale alla gravità che le attribuiscono gli scemi.”
― Lo sbilico
“Allora incomincio a pregare, in silenzio, giacché la ragione è venuta meno e non mi rimane che supplicare un'entità astratta ma certo non Dio - Dio s'installa a un'altezza troppo esagerata per pensare alla vascolarizzazione del mio cervello.
Dio dev'essere più matto di me, se è convinto di essere l'unico a esistere fuori dallo spazio e dal tempo. Anch'io sono uno stabilimento balneare che sulla spiaggia della realtà ci sta da abusivo, nella sessualità ci sta da abusivo, nell'identità e nel corpo ci sta da abusivo.”
― Lo sbilico
Dio dev'essere più matto di me, se è convinto di essere l'unico a esistere fuori dallo spazio e dal tempo. Anch'io sono uno stabilimento balneare che sulla spiaggia della realtà ci sta da abusivo, nella sessualità ci sta da abusivo, nell'identità e nel corpo ci sta da abusivo.”
― Lo sbilico




