Goodreads helps you follow your favorite authors. Be the first to learn about new releases!
Start by following Marco Aime.
Showing 1-5 of 5
“Agli occhi di un occidentale un uomo seduto all’ombra di un albero non sta facendo nulla, sta perdendo tempo, ma per un indiano o per un giapponese, stare seduti non vuol dire essere inattivi, al contrario, significa fare qualcosa: stare seduti.”
― Il primo libro di antropologia
― Il primo libro di antropologia
“L’atto di guardare non è passivo, ma suppone sempre lo stabilirsi di una relazione tra la forma di un oggetto esterno e un modello formale, innato e inconscio, della percezione dello spazio, che riflette un’immagine mentale del corpo. Percepire significa quindi proiettare un’immagine latente di sé.”
―
―
“Tutto questo si basa però su un presupposto fondamentale: che esista una sorta di matrice comune che renda possibile tradurre una cultura nei termini di un’altra. Ogni sistema culturale si fonda su premesse particolari, assolutamente diverse le une dalle altre. Lo stesso si può dire delle relazioni logiche che legano i diversi aspetti di ogni cultura, però questa incommensurabilità non impedisce la traduzione. Il filoso austriaco Paul Karl Feyerabend sostiene che esiste in ogni cultura un “dispositivo di transitività”, dovuto alla capacità che ogni linguaggio possiede di elaborare concetti nuovi, inventandosi termini e nuove modalità comunicative.”
― Il primo libro di antropologia
― Il primo libro di antropologia
“Secondo Pierre Bordieu esiste un’educazione al gusto che ha il graduale effetto di mascherare, inculcando nozioni arbitrarie, l’arbitrarietà delle nozioni inculcate.”
― Il primo libro di antropologia
― Il primo libro di antropologia
“[...] quando sembra essere giunto alla fine, il nostro corpo riacquista una dimensione sociale. Se la fase terminale, il morire, comporta un ripiegamento su sé stessi e su pochi intimi, la morte riporta il corpo nella società.”
― Il primo libro di antropologia
― Il primo libro di antropologia




