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Emilio Salgari Emilio Salgari > Quotes

 

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“Leggere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.”
Emilio Salgari
“Era vestito completamente di nero e con una eleganza che non era abituale fra i filibustieri del grande Golfo del Messico, uomini che si accontentavano di un paio di calzoni e d'una camicia, e che curavano più le loro armi che gli indumenti.
[...]
Anche l'aspetto di quell'uomo aveva, come il vestito, qualcosa di funebre, con quel volto pallido, quasi marmoreo, che spiccava stranamente fra le nere trine del colletto e le larghe tese del cappello, adorno d'una barba corta, nera, tagliata alla nazzarena un po' arricciata.
Aveva però i lineamenti bellissimi: un naso regolare, due labbra piccole e rosse come il corallo, una fronte ampia solcata da una leggera ruga che dava a quel volto un non so che di malinconico, due occhi poi neri come carbonchi, d'un taglio perfetto, dalle ciglia lunghe, vivide e animate da un lampo tale che in certi momenti doveva sgomentare anche i più intrepidi filibustieri di tutto il golfo.
La sua statura alta, slanciata, il suo portamento elegante, le sue mani aristocratiche, lo facevano conoscere, anche a prima vista, per un uomo d'alta condizione sociale e soprattutto per un uomo abituato al comando.”
Emilio Salgari, Il Corsaro Nero
“Quest'uomo, meglio conosciuto sotto il nome di Tigre della Malesia, che da dieci anni insanguinava le coste del mar malese, poteva avere trentadue o trentaquattro anni.
Era alto di statura, ben fatto, con muscoli forti come se fili d'acciaio vi fossero stati intrecciati, dai lineamenti energici, l'anima inaccessibile a ogni paura, agile come una scimmia, feroce come la tigre delle jungla malesi, generoso e coraggioso come il leone dei deserti africani.
Aveva una faccia leggermente abbronzata e di una bellezza incomparabile, resa truce da una barba nera, con una fronte ampia, incorniciata da fuligginosi e ricciuti capelli che gli cavedano con pittoresco disordine sulle robuste spalle. Due occhi di una fulgidezza senza pari, che magnetizzavano, attiravano, che ora diventavano melanconici come quelli di una fanciulla, e che ora lampeggiavano e schizzavano come fiamme. Due labbra sottili, particolari agli uomini energici, dalle quali, nei momenti di battaglia, usciva una voce squillante, metallica, che dominava il rombo dei cannoni, e che talvolta si piegavano a un melanconico sorriso, che a poco a poco diventava un sorriso beffardo fino al punto di trovare il sorriso della Tigre della Malesia, quasi assaporasse allora il sangue umano.
Da dove mai era uscito questo terribile uomo, che alla testa di duecento tigrotti, non meno intrepidi di lui, aveva saputo in poco volger d'anni farsi una fama sì funesta? Nessuno lo avrebbe potuto dire. I suoi fidi stessi lo ignoravano, come ignoravano pure chi egli fosse.”
Emilio Salgari, Le tigri di Mompracem
“-¡Te amo, Sandokan; te amo como nunca mujer alguna amó sobre la tierra!
Sandokan la acarició dulcemente y sus labios besaron los dorados cabellos y la nívea frente de la joven.
-¡Ay de quien te toque ahora, que ya eres mía!”
Emilio Salgari, Sandokan: Le tigre de Malaisie
“Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.”
Emilio Salgari
“Narrano le vecchie istorie che quando Twashtri creò il mondo, rimase molto perplesso nel creare la donna e dovette pensare a lungo, prima di scegliere gli elementi necessari per formarla.

(Le due tigri)”
Emilio Salgari
“Un uomo era sceso allora dal ponte di comando e si dirigeva verso di loro, con una mano appoggiata al calcio d'una pistola che pendevagli dalla cintola.
Era vestito completamente di nero e con una eleganza che non era abituale fra i filibustieri del grande Golfo del Messico, [...].
Anche l'aspetto di quell'uomo aveva, come il vestito, qualche cosa di funebre, con quel volto pallido, quasi marmoreo, che spiccava stranamente fra le nere trine del colletto e le larghe tese del cappello, adorno d'una barba corta, nera, tagliata alla nazzarena e un po' arricciata.
Aveva però i lineamenti bellissimi: un naso regolare, due labbra piccole e rosse come il corallo, una fronte ampia solcata da una leggera ruga che dava a quel volto un non so che di malinconico, due occhi poi neri come carbonchi, d'un taglio perfetto, dalle ciglia lunghe, vivide e animate da un lampo tale che in certi momenti doveva sgomentare anche i più intrepidi filibustieri di tutto il golfo.
La sua statura alta, slanciata, il suo portamento elegante, le sue mani aristocratiche, lo faceva conoscere, anche a prima vista, per un uomo d'alta condizione sociale e soprattutto per un uomo abituato al comando.”
Emilio Salgari, Il Corsaro Nero
“Dopo vent'anni, Sandokan e Yanez finalmente sbarcavano sul loro isolotto che mai più avevano creduto di riconquistare.
- Grazie, fratellino mio, - disse la Tigre della Malesia al portoghese, mentre si avviavano su per l'alta rupe ed i loro equipaggi e le bande disarmavano la guarnigione. - Questa rivincita la devo tutta a te!
- Ba'! - rispose Yanez. - Cominciavo ad annoiarmi alla corte dell'Assam, quantunque adori la mia Surama. Ho preso tre mesi di vacanza e ti giuro che mi sono divertito.”
Emilio Salgari, La riconquista di Mompracem
tags: plot
“Cavaliere, - mormorò. - T'amo ancora! - Il Corsaro aveva mandato un grido di gioia suprema e si era stretta al cuore la giovane donna.”
Emilio Salgari, La regina dei Caraibi
“Io ora mi domando se aumentando la tensione elettrica, l’umanità intera, in un tempo più o meno lontano, non finirà per impazzire. Ecco un grande problema che dovrebbe preoccupare le menti dei nostri scienziati.”
Emilio Salgari, Romanzi di viaggi straordinari: Il capitano della Djumna, I naviganti della Meloria, La città del re lebbroso, La Stella dell’Araucania, Le meraviglie del duemila, La Bohème italiana, Una vendetta malese
“Cavaliere, - mormorò. - T'amo ancora! - Il Corsaro aveva mandato un grido di gioia suprema e si era stretta al cuore la giovane donna.
[...]
Ed essi forse ignorano quanto io ti ho amata e quanto io ti ho pianta. Honorata, dopo quella notte fatale che ti abbandonai sola, in mezzo alla tempesta, affidandoti alla misericordia di Dio!...”
Emilio Salgari, La regina dei Caraibi
“A cluster of ships rocked and tugged at anchor in the bay, sheltered somewhat by a reef.”
Emilio Salgari, Sandokan: The Tigers of Mompracem
“Era un bellissimo giovane di ventotto o trent'anni, di statura alta, di forme elegantissime che palesavano il gran signore, con gli occhi nerissimi e ardenti, i baffi neri e la pelle bianchissima, cosa affatto insolita per un comandante di fregata, abituato a navigare sotto il sole bruciante del Golfo del Messico.
Quello strano ed interessante personaggio, chi sa per quale bizzaria, vestiva tutto di seta rossa.
Rossa era la casacca, rossi gli alamari, rossi i calzoni, rosso l'ampio feltro adorno d'una lunga piuma e così pure i merletti, i guanti e perfino gli alti stivali; anche la guaina della spada era di cuoio rosso.

(Il figlio del Corsaro Rosso)”
Emilio Salgari
“Era uno splendido tipo di bornese, sulla cinquantina, dal viso assai abbronzato, con due occhi nerissimi e ancora pieni di fuoco.
La sua barba e i suoi capelli, che portava lunghi, erano appena brizzolati.”
Emilio Salgari, Sandokan alla riscossa
“Era una bellissima fanciulla, di quindici o sedici anni, alta e flessibile come un giunco, dalla pelle pallidissima, quasi alabastrina, con la tinta che ricordava suo padre il Corsaro Nero; aveva due occhi grandi, d'un nero intenso, e lunghe ciglia che lasciavano cadere sul viso la loro ombra.
I suo capelli, neri come l'ala di un corvo, li teneva sciolti sulle spalle, legati solamente presso la nuca da una piccola fila di perle.”
Emilio Salgari, Jolanda, la figlia del Corsaro Nero
“Ed essi ignorano quanto io ti ho amata e quanto io ti ho pianta. Honorata, dopo quella notte fatale che ti abbandonai sola, in mezzo alla tempesta, affidandoti alla misericordia di Dio!...”
Emilio Salgari, La regina dei Caraibi
“Non siamo più ai tempi dei Pizarro, degli Almagro, dei Cortez, i grandi conquistatori degli imperi americani. Che disgrazia non essere nati due o trecento anni fa! Io e Sandokan avremmo forse conquistata anche l'Africa intera.”
Emilio Salgari, La caduta di un impero
“– E gli arciducati? – Sono stati assorbiti dalla Germania, mentre l’Istria ed il Trentino sono stati restituiti all’Italia assieme alle antiche colonie veneziane della Dalmazia. – Sicché l’Italia? – E oggidì la più potente delle nazioni latine, avendo riavuto anche Malta, Nizza e la Corsica.”
Emilio Salgari, Romanzi di viaggi straordinari: Il capitano della Djumna, I naviganti della Meloria, La città del re lebbroso, La Stella dell’Araucania, Le meraviglie del duemila, La Bohème italiana, Una vendetta malese
“Il sole tramontava in un oceano di luce, le cui tinte a poco a poco variavano certo a causa dello stato più o meno igrometrico dell'atmosfera e della distanza dell'astro dallo zenith.
Mentre stava, per modo di dire, per affondare nell'oceano, pel cielo si diffondeva una luce rosso-giallognola la quale prendeva rapidamente una tinta quasi violacea che si perdeva insensibilmente in un fondo azzurro-grigiastro.
Il margine superiore del disco stava per sparire, quando apparve improvvisamente un raggio assolutamente verde, d'una bellezza tale da strappare all'americano ed a Darma un grido d'ammirazione.
Si proiettò per qualche istante sulle acque, poi scomparve di colpo, mentre l'ultimo lembo dell'astro diurno si celava dietro l'orizzonte.”
Emilio Salgari, Il Re del Mare
“E di più ormai siamo in troppi in questo mondo e se non troviamo il mezzo d’invadere qualche pianeta, non so come se la caveranno i nostri pronipoti fra altri cent’anni, a menoché non tornino, come i nostri antenati, all’antropofagia. La produzione della terra e dei mari non basterebbero a nutrire tutti, e questo è il grave problema che turba e preoccupa gli scienziati. Ah! Se si potesse dar la scalata a Marte che ha invece una popolazione così scarsa e tante terre ancora incolte!”
Emilio Salgari, Romanzi di viaggi straordinari: Il capitano della Djumna, I naviganti della Meloria, La città del re lebbroso, La Stella dell’Araucania, Le meraviglie del duemila, La Bohème italiana, Una vendetta malese
“– Tanto valeva che non si fossero risvegliati dal loro sonno secolare – mormorò il signor Holker con un lungo sospiro, prendendo posto nello scompartimento del carrozzone.”
Emilio Salgari, Romanzi di viaggi straordinari: Il capitano della Djumna, I naviganti della Meloria, La città del re lebbroso, La Stella dell’Araucania, Le meraviglie del duemila, La Bohème italiana, Una vendetta malese
“- Io non credo che in Maometto, e anche quando mi pare e piace.”
Emilio Salgari, Alla conquista di un impero
“¡Decidíos, excelencia! Es un hombre feroz que no regateará medios, a cual más horrorosos para conseguir su propósito. Yo soy el Tigre de Malasia; él es el Tigre Blanco. ¿Cuál de los dos es más implacable? Ni yo mismo es lo podría decir.”
Emilio Salgari, Alla conquista di un impero
“[...] perché sono retti da una specie di comunismo.
Il loro capo è il più vecchio abitante dell'isola, con poteri limitati. Lavorano in comune, si istruiscono a vicenda, e non conoscono il valore del denaro che per loro rappresenta una mera curiosità. Perfino le donne, che sono molto più numerose degli uomini, si sono adattate ai lavori mascolini, onde ovviare il pericolo che vi possano essere persone più bisognose di venire nutrite che non lavoratori costretti a nutrirle.”
Emilio Salgari, Il Re del Mare
“– Ma una palla di cannone può uccidere l’uomo più audace del mondo.

– Ma non un filibustiere! – rispose Mendoza.”
Emilio Salgari, Il figlio del Corsaro Rosso
“Ciò che la produceva era una pallottolina appena visibile che si trovava infissa sotto la sfera, e la luce che tramandava espandeva un dolce calore assai superiore a quello del gas.”
Emilio Salgari, Romanzi di viaggi straordinari: Il capitano della Djumna, I naviganti della Meloria, La città del re lebbroso, La Stella dell’Araucania, Le meraviglie del duemila, La Bohème italiana, Una vendetta malese
“¿Acaso no seguimos siendo los viejos Tigres de Mompracem?- repuso el portugués-. Donde ponemos las garras, arrancamos lo que queremos. ¿Quieres una prueba?”
Emilio Salgari, Alla conquista di un impero

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Il Corsaro Nero Il Corsaro Nero
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Le tigri di Mompracem Le tigri di Mompracem
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Sandokan: The Pirates of Malaysia Sandokan
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Sandokan: The Two Tigers Sandokan
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