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Piper Vaughn Piper Vaughn > Quotes

 

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“Toddlers were running the place like some miniature version of Lord of the Flies, complete with weapons made from blocks and tinker toys. One of them came at me, charging my knees and the pink pod that held my precious baby. I screamed and made a run for the front door, flip-flops sticking to squelchy dried puddles of juice. I let out a relieved sigh when we were outside breathing fresh air. The near-deafening roar of the highway was a lark song compared to the screeching we’d just escaped.”
Piper Vaughn, One Small Thing
“No one else should see him like that, ever. Not my Rue. And he was mine, as much as I was his. I knew that now, just from the way he looked at me after I kissed him. Everything I felt for him, every ounce of yearning and desire and need, had shone out of his eyes as he stared up at me. And I knew right then, I knew… he belonged to me.”
Piper Vaughn, One Small Thing
“Erik grinned. "Do or do not. There is no try."
Only Erik would quote Yoda in bed.”
Piper Vaughn, One Small Thing
“He'd passed "ready" about three exits back.”
Piper Vaughn, Wanting
“What they had was rare, imperfect and beautiful and scary all at once. It was hard to say those things out loud and know the right words to use. But that was okay. Because when two people found each other, two people who were meant to be, words didn't even matter anymore. They just knew. And that was the luckiest thing of all.”
Piper Vaughn, The Luckiest
tags: love
“He was drifting on the edge of sleep when the soft sound of Laurie’s voice made him stir. “Jonah?”

“Hmm?”

“Me, too.”

Jonah blinked and lifted his head. “Huh?”

“I love you, too.”

Jonah gave Laurie a drowsy smile. “Yeah?”

Laurie’s lips quirked. He dropped a light kiss on Jonah’s chin. “Yeah.”

“Good.” Jonah laid his head on Laurie’s chest again, closed his eyes, and hoped he wasn’t dreaming.”
Piper Vaughn, Wanting
“Ryan shook his head. “I don’t need you to be anything but who you are. In case it wasn’t clear, I love who you are. I don’t want you to change. I only want you to love me back.”
Piper Vaughn, Last First Kiss
“Once upon a teenage mistake, Ash thought he was in forever love, the kind of love that started wars and built the Taj Mahal. He knew at that moment how wrong he'd been. Without his even realizing it, Ash had fallen for Fee, harder and faster than he'd ever fallen for anyone. This was the love he'd thought he'd had before, but there was no real comparison between the two. It was like putting a
matchstick beside a raging inferno—one of them would be completely consumed.”
Piper Vaughn, The Party Boy's Guide to Dating a Geek
“Just remember: when your nerd talks to someone about "man tar", it has nothing to do with the stickiness on your sheets.”
Piper Vaughn Xara X Xanakas
“«Non ti sentiresti solo?» Shane attaccò la pasta. Le penne erano squisite, abbastanza piccanti da lasciargli un piacevole pizzicore sulla lingua. «Affatto. Secondo me il valore della solitudine è estremamente sottovalutato. Non hai mai desiderato startene da solo?» «A volte, suppongo.» Shane alzò le spalle. «Ma quando sono da solo, penso troppo.» «Il che non è necessariamente una brutta cosa. Forse ti servirebbe fare un po’ di autoriflessione.»”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Perché prendersi la briga delle lenti a contatto se non ne avevi più bisogno?» Jesse alzò le spalle. «Ho pensato che il grigio fosse troppo banale.» «Banale?» ripeté Shane incredulo. «I tuoi occhi… Dio. Come puoi non esserti mai reso conto di quanto siano splendidi?» «Nessuno me l’ha mai detto»”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Perché non mi hai dimenticato e basta?» Shane scrutò di nuovo il viso di Jesse. «Perché disturbarti tanto per fare tutto questo? Tu hai i Moonlight. Adesso hai tutto ciò che desideravi.» «Non sono riuscito a dimenticarti. Solo Dio lo sa, ma volevo dimenticarmi di te. Però non ci sono riuscito. Il dolore non è mai sparito. Quindi, quando ho visto che sia i Luck che i Moonlight avrebbero fatto uscire l’album più o meno nello stesso periodo, mi è sembrata l’opportunità perfetta. E l’ho presa al volo.» «Cristo, Jesse,» sbottò Shane senza pensare. «Nemmeno io ti ho mai dimenticato. Allora ti amavo. Solo… pensavo di aver preso la decisione migliore per proteggere Nicky, per portarlo via da nostro padre. Ma ho odiato farti del male. L’ho odiato ogni maledetto giorno. Se potessi tornare indietro, non lo rifarei. È stato il più grande errore della mia vita, e mi dispiace. Mi dispiace tanto. Non hai idea di come io…» la voce di Shane si incrinò e tremò. Deglutì a fatica. «Tutti questi anni con i Luck, non sono mai sembrati completi senza di te.» «Allora mi amavi,» disse Jesse piano, avvicinandosi di un altro passo. «E adesso?» «Io…» Shane esitò”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“There was supposed to be grief when someone died, tears and heartfelt eulogies, the cutting pain of loss. Instead, he felt…nothing. Just numbness, an absolute void of emotion.”
Piper Vaughn, Last First Kiss
“Voleva essere posseduto, preso, voleva essere quello che si abbandonava. Doveva dimostrare a Jesse che questa volta era per sempre.«Shane, va tutto bene. Lo voglio. Ho bisogno di sentire che appartengo ancora a te. In questi pochi mesi che siamo stati insieme… nient’altro nella vita mi è sembrato più reale.»«No. Niente. Noi ci apparteniamo. Ecco perché c’era sempre qualcosa che non andava quando ci provavamo con qualcun altro.»Jesse sorrise, quel dolce, splendido sorriso assolutamente-non-di-Kayden-Berlin. Shane sentì il cuore battergli nel petto. Era come tornare indietro nel tempo. Si chinò in avanti e baciò Jesse con gli occhi chiusi, e avrebbe giurato di sentire l’odore della sua vecchia stanza: candele al mirtillo, vecchi calzini, e aria polverosa di fine estate. Era estate quando lui e Jesse si erano innamorati, e forse era stato il fato a farli ritrovare di nuovo in estate”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Promettimelo, Jess.» Jesse provò a parlare, cercò di pensare. Gli girava la testa. Shane lo stava facendo sentire così bene, talmente bene, che sembrava quasi impossibile. «Promettimelo,» ripeté Shane. E con voce soffocata, finalmente Jesse rispose, «Te lo prometto, Shane. Nessun altro, solo tu. Per sempre.» Shane lanciò un gemito e tremò contro di lui. Jesse sentì il calore dello sfogo di Shane sulla propria pelle. Quello fu tutto ciò di cui aveva bisogno per venire. Inarcò la schiena e venne con gli occhi chiusi stretti stretti, il nome di Shane che gli usciva dalle labbra in un lungo gemito”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“Whenever he left me, it was like he took a part of me with him, and I didn't feel whole until he came back again.”
Piper Vaughn, One Small Thing
“A malapena Shane sentì gli scalini sotto i piedi, ma doveva pur esser sceso perché prima che se ne rendesse conto, era già fuori in strada e diretto alla fermata dell’autobus. Gli girava la testa, ma voleva fare le capriole e ridere e dare di matto, tutto insieme. Non poteva credere di essere stato così cieco – tutte quelle capriole allo stomaco, la sensazione di calore, il modo in cui voleva stare sempre vicino a Jesse e il modo in cui Jesse gravitava verso di lui quando erano nella stessa stanza. Prima di allora, non aveva mai messo insieme tutti quegli indizi. Forse non aveva voluto farlo, ma non era un problema: non ne era più all’oscuro. Tutto ciò che provava da mesi, adesso era perfettamente chiaro, finalmente.Shane era innamorato”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Non rovinare tutto.» Shane gli lasciò la mano e fece un passo indietro. La gola faceva male, ma cercò di scacciare il dolore. Kayden aveva ragione. Troppo, troppo presto. Qualsiasi cosa ci fosse tra loro due, non sarebbe sopravvissuta se Shane fosse stato precipitoso. Razionalmente se ne rendeva conto, ma dopo essere arrivato così vicino da riuscire finalmente a toccarlo, ad assaggiarlo, il rifiuto era doloroso.”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“Everytime I write, it's a catharsis. Even if I never got paid for it, I'd feel compelled to do it. And that's what makes a true writer. It's not how many readers you have or how many publishing contracts. Do you love to write? Then you're an author. No one can take that away from you.”
Piper Vaughn, Bookmarked
“Jesse trattenne il respiro. Respira… respira. Era solo Shane. Era sempre solo Shane. Il problema era che Shane non era mai stato “solo” qualcosa. Era iniziata come il ragazzo più spaventoso che Jesse avesse mai conosciuto, per diventare il suo primo e vero amico, e poi… Beh, poi c’era stata la patetica cotta che aveva preso per Shane praticamente da subito. Già. “Solo Shane” era una balla.Shane era tutto per lui, lo era stato fin dall’inizio. Jesse sapeva che anche Shane gli voleva bene, ma non in quel modo. Assolutamente non in quel modo. Fissò il quaderno di appunti. Si sentiva a disagio vicino al suo miglior amico, per la prima volta da quando si erano seduti insieme in biblioteca il giorno in cui si erano conosciuti, Shane imbronciato e arrabbiato, Jesse terrorizzato a morte. Quel disagio non era niente del genere. Allora era tutto un «ti prego, non pugnalarmi con la penna!» mescolato a un po’ di «accidenti, sarebbe uno schianto se non fosse un coglione simile».Non più. Adesso era quel momento, era al punto in cui Jesse non credeva sarebbe riuscito a passare altri due anni nell’attesa di rivelare a Shane ciò che provava. Si rendeva conto – diavolo, era evidente! – che un “lui e Shane” non ci sarebbe mai stato, ma più se lo teneva dentro, più avrebbe cominciato a comportarsi in modo strano. Non era mai stato bravo ad avere dei segreti”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Kayden…» «Shh. No. Dormiamo.» Shane sentì una piccola stretta al cuore, anche se aveva iniziato a parlare senza, in realtà, sapere cosa dire. Allontanò quella sensazione, rimproverandosi fra sé e sé. Come? Non solo desiderava le coccole dopo il sesso, ma adesso voleva anche parlare? Shane fece una smorfia di disapprovazione verso se stesso, contento del fatto che quel gesto rimanesse nascosto nell’oscurità.Si era proprio innamorato.Sorprendentemente, quella consapevolezza non aveva portato con sé la sensazione di panico che aveva provato quando, la prima volta, si era reso conto che da Kayden voleva di più di una semplice scopata. Sì, si era innamorato, d’accordo. E non gli dispiaceva nemmeno. Rimaneva solo da convincere Kayden che erano fatti l’uno per l’altro.”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«E sai qual è la parte peggiore?» continuò Berlin prima che Shane potesse replicare. «Saresti potuto essere uno dei più grandi. Il potenziale lo avevi, all’inizio, ma hai mandato tutto a puttane.» Dopodiché si zittì, e anche Shane smise di parlare, non volendo più sapere come Kayden Berlin, e forse le persone di tutto il mondo, lo giudicassero. Faceva male, in modo viscerale, un dolore cocente che era la consapevolezza di ciò che era diventato”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“I want to hold you like this every night. I want your smell on my pillows.”
Piper Vaughn, One Small Thing
“Sentì la voce di Jesse nella propria testa e provò a mandarla via. La sua vita era vuota, o meglio, piena. Piena di cose sbagliate: troppe droghe, troppo alcool, troppe avventure da una notte e senza nome. Tutte quelle stronzate che facevano parte delle fantasie sulle rockstar, ciò che ogni ragazzo desidera quando sogna la fama, quello che tutti si aspettavano da lui eppure, chissà come mai, l’ultima maledetta cosa che lui desiderava. Shane non ci aveva messo molto a capire che quello stile di vita non faceva per lui. Ma a quel punto non aveva più importanza: Jesse se n’era andato”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“Eppure, orgoglio ferito o no, era sbagliato. Lui aveva sbagliato. Probabilmente adesso aveva perso la persona che desiderava di più al mondo: se solo Jesse avesse provato a scusarsi, senza dubbio Shane lo avrebbe fatto a pezzi. A ogni modo, doveva provarci. Non poteva lasciare le cose così. Non ce la faceva.Jesse fece un respiro tremante e si raddrizzò, allontanandosi dalla porta. Cosa stava facendo, accovacciato in camerino? Doveva tornare là fuori, assicurarsi che Shane stesse bene, dimostrargli il suo sostegno in qualche modo. Far vedere a Shane che… Cavolo, non sapeva nemmeno lui cosa. Ma doveva fare qualcosa. E poi, più tardi, poteva cercare Shane e spiegarsi. Scusarsi. Forse le cose non erano così irreparabili come temeva. Forse Shane avrebbe capito. Forse…Ma se i forse fossero stati acqua, avrebbe potuto riempire un lago e affogarci dentro. Non poteva buttarsi giù a quel modo. Perché il più grande forse di tutti era la speranza di non aver ferito troppo Shane per poter recuperare il loro rapporto. Qualsiasi tipo di rapporto, anche l’amicizia. Quel forse lo avrebbe distrutto se fosse andata a finire che si era sbagliato”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“Shane passava tutte le notti immerso in visioni di se stesso e Kayden insieme. Poi la mattina si svegliava per affrontare la realtà, quella in cui Kayden non solo non voleva avere nulla a che fare con lui, ma vedeva Shane come la classica e vecchia rock star che aveva sprecato il proprio talento e che non era per nulla degna delle capacità che possedeva. Era stato un duro colpo per il suo ego, come non gli era mai capitato di provare. E la cosa peggiore era che, se l’avesse detto chiunque altro, molto probabilmente non gliene sarebbe fregato un cazzo. Ma sentirselo dire da Kayden, un musicista che lui ammirava, qualcuno il cui rispetto desiderava a tutti i costi, era stato un calcio dritto nelle palle”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“La reazione di Shane fu immediata. La voce di Berlin lo travolse, smorzando i suoi bollori meglio di una secchiata d’acqua ghiacciata in faccia. La bellezza di quella voce tenorile, intensa e gutturale, gli fece correre un brivido lungo la spina dorsale. Per un istante, gli ricordò Jesse, anche se la voce del ragazzo era più alta e meno delicata. Secondo Shane, loro due,Jesse e Berlin, sarebbero stati grandiosi se avessero avuto l’opportunità di cantare insieme. Un dolore acuto allo stomaco accompagnò quella riflessione. Non avrebbe dovuto pensare a lui, non quando era tutta colpa sua se Jesse non era con lui e non avrebbe mai avuto la possibilità di duettare con Berlin, o chiunque altro, del resto. Perché Shane e gli altri lo avevano maltrattato. E Shane più di chiunque altro. Era lui che Jesse aveva guardato con occhi carichi di dolore e tradimento, Shane e nessun altro”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Il mio problema?» «Sì! Il tuo problema. Perché sei mister Bravo Ragazzo con tutti gli altri e con me un maledetto stronzo?» «Non solo con te.»« Anche con Nicky. Cazzo. Mi puoi svelare cosa ha fatto uno di noi due a Sua Altezza Reale del rock ‘n’ roll per comportarti così?» «Con lui, è semplice: non mi piace. Con te, c’è molto di più.» «Cosa? Io non ti piaccio, e allora sono insulti su insulti? Ottimo.» «Tu sei un treno impazzito, okay? Un cliché. Sei l’incarnazione di ogni battuta mai detta sulle vecchie rock star sbandate, e non ti rendi nemmeno conto di quanto tu sia penoso. Sì, sono attratto da te. No, non voglio fare nulla. Odio che il mio corpo reagisca al tuo, perché non voglio avere niente a che fare con quel gran casino che è Shane Ventura. Niente.» Shane si mise comodo, poggiandosi ai cuscini del sedile, sotto shock. Dio, è orribile. Avrebbe voluto poter tornare indietro, non fare domande, scendere da quella cazzo di limousine, e non dover mai più vedere l’uomo che aveva davanti”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Ecco il problema, Nicky, vero?» «Cosa?» «A te non importa. Non ti è mai importato.»«Di cosa diavolo stai parlando?» «Quando voi ragazzi decideste di cogliere al volo l’occasione per buttare fuori a calci Jess dalla band, avete mai tenuto conto di come potevo sentirmi io al riguardo?» «Dio, sei così gay. Perché diamine avrebbe mai dovuto riguardarti la cosa? Ok, è stato uno schifo, ma vabbè. È così che funziona.» «Mi riguardava perché ero innamorato di lui, testa di cazzo. Lo ero, lo sono, lo sono da anni…» la voce di Shane si affievolì.Nick si bloccò. «Tu eri innamorato di… Jesse?» «Sì. E la faccia che stai facendo in questo momento è il motivo per cui non te l’ho mai detto. Voi ragazzi avete mandato tutto a puttane quando lo avete fatto fare a me.»”
Piper Vaughn, Moonlight Becomes You
“«Dicevo sul serio. Non voglio nessun altro, Jess, solo te.» «Anch’io non voglio nessun altro. Solo te.» Shane gli infilò le dita tra i capelli. Gli tirò indietro la testa e lo baciò di nuovo con dolcezza, lentamente e teneramente. «Voglio dirlo ai ragazzi,» sussurrò Shane contro le labbra di Jesse. Non era la prima volta che lo diceva. «Voglio stare con te per davvero, Jess, alla luce del sole. Non dovremmo nasconderci.» Jesse chiuse gli occhi. Anche lui lo voleva. Era solo nervoso per ciò che avrebbero pensato Nick e Dre, per ciò che avrebbero pensato i loro genitori. Per quanto lo desiderasse, uscire allo scoperto, esserne orgoglioso e dire a tutti che Shane era suo, non era pronto per fare quell’ultimo passo. Il solo pensiero lo spaventava troppo. «Dammi tempo, okay? Ho… ho bisogno di un altro po’ di tempo.» Sentì Shane annuire. «Okay. Ma lo faremo presto, Jess. Sono stanco di fingere.» «Lo so. Te lo prometto, Shane. Presto.» Si addormentò con il ritmo del battito di Shane nell’orecchio. Avevano tutta la vita, Shane aveva detto così prima. Desideravano entrambi la stessa cosa. Qualche altra settimana non avrebbe fatto male a nessuno”
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