Goodreads helps you follow your favorite authors. Be the first to learn about new releases!
Start by following Gino Strada.
Showing 1-13 of 13
“Spero solo che si rafforzi la convinzione, in coloro che decideranno di leggere quete pagine, che le guerre, tutte le guerre sono un orrore. E che non ci si può voltare dall'altra parte, per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio.”
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
“Non sempre si riesce a guardarsi dentro fino in fondo, e quando lo si fa è difficile e scomodo scrivere quel che si è visto”
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
“Ho visto le vittime. Vere, reali, ho ancora negli occhi le loro facce di esseri umani sofferenti.
Non credere una parola, quando diranno che hanno «sconfitto il terrorismo». Sono bugie, enormi bugie. Che difenderanno con i denti per copripre i propri crimini e i propri interessi.
Ma i morti e i feriti sono lì; se ne trovano i resti e la memoria, se si ha il coraggio di farlo.”
― Buskashì. Viaggio dentro la guerra
Non credere una parola, quando diranno che hanno «sconfitto il terrorismo». Sono bugie, enormi bugie. Che difenderanno con i denti per copripre i propri crimini e i propri interessi.
Ma i morti e i feriti sono lì; se ne trovano i resti e la memoria, se si ha il coraggio di farlo.”
― Buskashì. Viaggio dentro la guerra
“I pappagalli verdi li trascinano nel buio, per sempre.”
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
“Come può un'organizzazzione che si occupa delle vittime di guerra andarsene via, quando la guerra si fa più vicina e più violenta? E cosa diciamo al nostro staff e ai nosti pazienti: è stato bello, ma in fondo era un gioco, arrivederci e grazie, e scusate il disturbo?”
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
“Questo mestiere mi piace, anzi non riesco a immaginarne un altro che possa piacermi di più. Potrei perfino dire che mi diverte, se non rischiasse di suonare offensivo per tutti quegli sfortunati cui tocca avere a che fare con il mio lavoro. Mi piace trovarvi spesso di fronte e nuove difficoltà, a problemi inaspettati, mi piace lavorare in condizioni e situazioni così diverse, spesso complesse e anche rischiose, ma sempre stimolanti.”
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
“Tutto troppo semplice, come avremmo capito molti anni dopo. Lentamente, e con fatica, avremmo scoperto che il mondo non era esattamente a due colori, ma che in mezzo ci poteva stare un'infinità di sfumature.”
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
“Perchè solo se diventa mestiere, lavoro, occupazione permanente, può acquistare dignità, guadagnare in competenza, diventare intervento di qualità, essere professionale.
La chirurgia di guerra non è terreno di avventura o improvvisazione. Qui non basta la voglia, spendida e generosa, di essere utili, per essere utili davvero.
È un lavoro faticoso, quello del chirurgo di guerra da imparare sul campo giorno per giorno, esercitando l'umiltà di ascoltare e la disponibilità a non avere certezze.
Ma è anche, per me, un grande privilegio. Ricevo uno stipendio per fare il lavoro più bello, quello che ho sempre sognato di poter fare, anche gratis.”
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
La chirurgia di guerra non è terreno di avventura o improvvisazione. Qui non basta la voglia, spendida e generosa, di essere utili, per essere utili davvero.
È un lavoro faticoso, quello del chirurgo di guerra da imparare sul campo giorno per giorno, esercitando l'umiltà di ascoltare e la disponibilità a non avere certezze.
Ma è anche, per me, un grande privilegio. Ricevo uno stipendio per fare il lavoro più bello, quello che ho sempre sognato di poter fare, anche gratis.”
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
“La pietà per le vittime si mescola alla rabbia quando iniziano i "commenti televisivi".
Non sopporto le chiacchiere di molti politici che hanno già capito tutto, individuato buoni e cattivi ... So benissimo, tra l'altro, che per molti di loro Osama fino a stamattina poteva essere indifferentemente una città del Giappone o una marca di preservativi.
Eppure sono già in onda, specialisti dell'indignarsi, perfino nel piangere se conviene farlo, pronti a tutto fuorchè a capire.
Orgogliosi della guerra, nostalgici della prima linea, non li sfiora neppure il dubbio che la guerra sia la più grande vergogna della specie umana, una specie talmente poco sviluppata da non riuscire ancora a trovare, dopo millenni di storia, un modo per risolvere i propri problemi che non sia l'autodistruzione.”
― Buskashì. Viaggio dentro la guerra
Non sopporto le chiacchiere di molti politici che hanno già capito tutto, individuato buoni e cattivi ... So benissimo, tra l'altro, che per molti di loro Osama fino a stamattina poteva essere indifferentemente una città del Giappone o una marca di preservativi.
Eppure sono già in onda, specialisti dell'indignarsi, perfino nel piangere se conviene farlo, pronti a tutto fuorchè a capire.
Orgogliosi della guerra, nostalgici della prima linea, non li sfiora neppure il dubbio che la guerra sia la più grande vergogna della specie umana, una specie talmente poco sviluppata da non riuscire ancora a trovare, dopo millenni di storia, un modo per risolvere i propri problemi che non sia l'autodistruzione.”
― Buskashì. Viaggio dentro la guerra
“E perchè piace vincere, come mi piace vincere nel mio lavoro. Dimostrare che si può fare, che si può riuscire in qualcosa di utile anche quando sembra impossibile, quando le porte sembrano tutte chiuse.
Accettare la sfida, misurarsi con le difficoltà.”
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
Accettare la sfida, misurarsi con le difficoltà.”
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
“[...], non sempre si riesce a guardarsi dentro fino in fondo, e quando lo si fa è difficile e scomodo scrivere quel che si è visto.”
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
― Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
“Il terrorismo è la nuova forma della guerra, è il modo di fare la guerra degli ultimi sessant'anni: contro le popolazioni, prima ancora che tra eserciti o combattenti. La guerra che si può fare con migliaia di tonnellate di bombe o con l'embargo, con lo strangolamento economico o con i kamikaze sugli aerei o sugli autobus.
La guerra che genera guerra, un terrorismo contro l'altro, tanto a pagare saranno poi i civili inermi.
Sono quindici anni che vedo atrocità compiute da vari signori della guerra, chi si diceva di "destra" e chi di "sinistra", e non ci ho mai trovato grandi differenze. Ho visto ovunque la stessa schifezza, il macello di esseri umani. Ho visto la brutalità e la violenza, il godimento nell'uccidere un nemico indifeso.”
― Buskashì. Viaggio dentro la guerra
La guerra che genera guerra, un terrorismo contro l'altro, tanto a pagare saranno poi i civili inermi.
Sono quindici anni che vedo atrocità compiute da vari signori della guerra, chi si diceva di "destra" e chi di "sinistra", e non ci ho mai trovato grandi differenze. Ho visto ovunque la stessa schifezza, il macello di esseri umani. Ho visto la brutalità e la violenza, il godimento nell'uccidere un nemico indifeso.”
― Buskashì. Viaggio dentro la guerra



