Simonetta Farnesi's Blog

May 14, 2022

L’Energia Solare dopo la fase iniziatica

Una delle domande più frequenti che ci si pone dopo il periodo di mantenimento che segue l’installazione, riguarda la necessità o meno di ripetere l’intero protocollo del Sungazing.

In verita ciò non è necessario. Se la connessione con il Sole si è verificata correttamente, i canali energetici si sono ripuliti e aperti e le ghiandole, che corrispondono a Centri Energetici fondamentali per la vita e l’ampliamento della Coscienza, attivate e sincronizzate tra di loro.

Si tratta di una vera e propria Iniziazione che non è più necessario ripetere.

Naturalmente non vi sono controindicazioni a ricominciare la pratica, se lo si desidera, ma spesso si tratta di un’esigenza della mente razionale che resta aggrappata ad appigli.

Bisogna invece distinguere il caso in cui il processo di installazione non sia avvenuto correttamente.

Quando l’intero processo è completato e l’Iniziazione è attivata, permane spesso una sorta di attrazione verso il Sole , simile ad un richiamo, che può essere coltivata in diversi modi.

Uno di questi è l’osservare il Sole percependo le resistenze che emergono sottoforma di tensioni sul piano fisico, emotivo e mentale.

L’Io, infatti, è in un continuo divenire che perdura durante il corso della sua intera incarnazione nella realtà duale.

È dunque sufficiente abbandonarsi alla percezione del flusso elettromagnetico solare per sciogliere ogni resistenza presente che, se non rimossa, creerebbe somatizzazioni o problemi pratici nella vita, ostacolando la presa di Coscienza.

Nel momento in cui si avverte una sorta di formicolio nelle piante dei piedi e nei palmi delle mani, l’Energia Solare, grazie al nostro “permesso”,  avrà liberato i Canali Energetici e armonizzato le ghiandole, innalzando ulteriormente la Coscienza. Non di rado infatti, dopo tale pratica, sorgono spontaneamente intuizioni e soluzioni di problemi e quesiti.

(Il formicolio avvertito manifesta un aumento della vibrazione del Corpo Eterico, di quello strato sottile e energetico che mantiene in vita il corpo fisico.)

Il contatto visivo con il Sole potrà durare per il tempo che si desidera, senza conteggiare i minuti e senza forzature.

Al pari di una sana relazione, il rapporto con il Sole va coltivato con il cuore e con autentica disponibilità.

 

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Published on May 14, 2022 23:28

March 26, 2021

Trasformare il contrasto con il potere creativo che è in te!

Accade di sentirsi vittime di prossimi eventi futuri che già si preannunciano a noi.

Può essere  un impegno indesiderato, l’annuncio dell’arrivo di una persona poco gradita al momento, il sentirsi in obbligo di fare un intervento in una situazione scomoda, il doversi confrontare in una relazione difficile, un compito gravoso a farsi,…. non importa. qualunque cosa sia che turba l’anima con un senso di inquietudine e di mancanza di libertà.

Normalmente si reagisce a queste sgradevoli sensazioni racchiudendo il pensiero nell’intricato labirito della mente che turba e imprigiona l’anima ancora di più, aggravando l’intera situazione, che pare irrisolvibile.

Le energie si riducono e si abbassano di frequenza. Il conflitto aumenta, così come la tensione interna che afferra le viscere e i muscoli di tutto il corpo. Alcuni diventano tristi, depressi, altri  reattivi e inavvicinabili. 

Ogni contrasto in realtà può essere trasformato con il potere creativo che risiede in ognuno di noi!

È necessario sviluppare la consapevolezza di essere “esseri senzienti” che hanno, in ogni situazione, la libertà di scegliere comportamenti diversi da quelli che automaticamente si innescano come reazione indotta.

Rispondere con pensieri negativi e inquietanti non è l’unica possibilità.

È possibile invece condurre il pensiero ad esplorare i nostri desideri appaganti che elevano terribilmente le frequenze ad uno stato di beatitudine e di pace.

Troppo spesso dimentichiamo il grande potere creativo che possediamo. Diamo più importanza alla realtà che vediamo piuttosto che ai nostri sogni e a ciò che desideriamo!

Questo è “Maya”, l’illusione di un mondo reale che ingabbia le coscienze e toglie le ali all’anima, privandola della sua libertà.

La prossima volta che ti senti a disagio scegli un nuovo atteggiamento, cambia direzione. Scegli di lasciare andare i turbamenti e segui i tuoi desideri! Come vorresti trascorrere quel pomeriggio? Cosa vorresti vivere al posto di quel confronto? Assapora il senso di libertà accompagnato forse dal calore dei raggi del sole che ti scaldano la pelle o dalla gioia di correre, di camminare scalzo sul prato o semplicemente di abbandonarsi nel relax del divano di casa.

Non importa cosa sia, qualunque situazione tu desideri vivere e sperimentare!

Potrai scoprire con immensa meraviglia che cambiando dimensione e seguendo i tuoi sogni come fossero reali, questi influiscono sulla realtà modificandola.

Potresti scoprire che il problema si è risolto da sè o ricevere una telefonata che annulla il gravoso impegno.

Quando elevi le frequenze tutto è possibile!

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Published on March 26, 2021 13:34

February 5, 2021

La castità e il fare l’amore con amore

Oggi, in un mondo sconsacrato, non si avverte  la sacralità dell’Essere.

Ogni aspetto dell’esistenza sembra assumere per lo piú i toni di un’antica Babilonia, dove la trasgressione e gli eccessi sono diventati il simbolo del saper vivere.

L’unione sacra tra esseri viventi viene vissuta con la stessa modalità occasionale di un’uscita all’osteria.

Si cerca di divertirsi e stordirsi usandosi a vicenda per attutire la noia, l’insoddisfazione e il dolore che derivano dalle scelte non consapevoli della propria vita.

Ma per alcuni, talvolta da un giorno all’altro, qualcosa cambia!

Momenti del tutto inattesi si affacciano, e come bagliori, a tratti si prolungano inesorabilmente.

Sorgono sensazioni di una profonda insoddisfazione sempre più insistenti che non si possono più rifuggire.

Pensieri, forse solo emozioni, che scuotono le fondamenta dell’Essere fino a far vacillare ogni certezza su cui per anni si è edificata la propria vita!

Tutto ciò che entusiasmava, ogni desiderio e  attaccamento, viene meno e non ha più la forza di animare lo scorrere dell’esistenza.

Quest’autentico sentire ben presto si riflette anche all’esterno, portando mutamenti in ogni campo della vita.

Allora, il modo di rapportarsi con gli altri, lo stile di vita, nulla sarà mai più come prima. E afferrata da un vortice a spirale, la consapevolezza cresce in un ritmo ciclico che vede ripercorrere le varie tappe della sua esistenza in un tempo indefinito, affinando ogni volta l’esperienza fino a risorgere alla Luce.

Nella coscienza di molti è impressa da secoli una pesante dualità difficile da superare: il voto di castità, imposto o scelto, in contrapposizione al totale libertinaggio.

Ogni comportamento  adottato dalla maggioranza viene giustificato e considerato “normale”, perdendo il contatto con l’autenticità. Ogni cosa nella sua essenza viene sradicata dal senso spirituale della vita e fatta decadere a pura materialità nel regno dell’ego.

“Castità” indica “purezza” e non “astensione ai rapporti sessuali”, significato che ha assunto nel corso di secoli di repressioni.

Si è casti quando l’atto fisico dell’amore è vissuto nell’integrità dell’essere, coinvolgendo ogni aspetto della propria natura.

Fare l’amore pervasi dal sentimento d’amore è castità.

Al contrario fare l’amore senza amore, per “dovere”, nel matrimonio, o per divertimento, abbassa le frequenze e ottunde la coscienza.

Una forma di prostituzione legalizzata si trova, purtroppo spesso, nelle coppie ufficialmente costituite, che trascinano la loro relazione di giorno in giorno priva di ogni colore e emozione.

Ogni atto compiuto con integrità e partecipazione di corpo mente e anima è un atto sacro.

Fare l’amore può innalzare le nostre frequenze ed espandere la coscienza, se i cuori vibrano all’unisono, ma può essere fonte di “perdizione” se allontana la coscienza dal Sè, dissociando l’anima.

Senza sentimento, l’unione fisica fa precipitare la consapevolezza, ancorandola ancor più saldamente all’istinto.

L’arte di vivere si raggiunge quando ci inebriamo di poesia,  trasformando ogni scelta che compiamo in un atto sacro; quando gli opposti in noi si incontrano e il due diviene uno; quando la mente trova riposo nel caldo abbraccio del  cuore.  


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Published on February 05, 2021 06:32

January 3, 2021

Allinearsi alla propria natura spirituale


















Vi sono momenti nella vita dove i problemi sembrano avere un peso insopportabile che toglie la voglia di vivere.

Alcuni vivono completamente assorbiti nella loro coscienza dalle estreme tensioni che hanno con i figli o con i genitori. Altri si sentono totalmente sommersi nelle incomprensioni con il partner o dilanianti dai continui conflitti con parenti, colleghi e amici.




































Spesso, dopo un tempo di silenziosa difesa o di rabbiosa reazione, sfiniti e disorientati nel labirinto del problema irrisolto, si cerca un aiuto, un consiglio da persone esterne. Talvolta ci si rivolge ad una persona cara, come un genitore o un amico, altre ad un consulente esperto con la speranza che possa sbrogliare definitivamente quell’intreccio incomprensibile per noi.


















Ma ogni volta nella vita si affrontano i problemi razionalmente, restando nella dualità che comprende un torto e una ragione.

Le difficoltà cambiano aspetto nel corso dell’esistenza ma ritornano a livelli diversi, sempre più sottili, affinchè possiamo perfezionarci, espandendo la mente e la nostra capacità di amare.


















In tali momenti, accompagnati da un tremendo senso di impotenza, molti cercano una via di fuga, mantenendosi impegnati nelle attività quotidiane, o stordendosi compulsivamente  in modi distruttivi. C’è chi lavora di più, chi cerca un’amante, chi si annega nell’alcool,… con l’intento di non sentire.

Ma oltre la soglia della coscienza, nelle acque dell’inconscio, i pensieri e le emozioni conflittuali restano e, come mostri famelici, creano inquietudini e dilaniano l’anima.


















In tali momenti si dimentica la cosa più importante: la soluzione è sempre dentro ognuno di noi.

Non importa in realtà quale sia il problema, nè ha importanza la trama della nostra storia personale!

 




































Ciò che è essenziale è varcare quella soglia interiore che conduce al silenzio.


















C’è uno spazio sacro dentro di noi dove regna la pace. Uno spazio così reale dove le paure, il dolore, la solitudine e le illusioni si dissolvono.


















Pochi hanno l’opportunità di raggiungerlo nell’abbandonarsi al caldo abbraccio di una persona cara, libera da ogni giudizio e dal cuore colmo e accogliente.


















Vi sono persone che lo trovano nell’abbracciare un albero con cui si sentono in simbiosi e in quella confortevole presenza hanno la forza di abbandonarsi, fino a dissolvere completamente ogni residua traccia di  pensiero.


















Altre, praticanti il Sungazing, dissolvono la loro presenza nello sguardo al sole, fino a perdere i confini della propria individualità, pur per brevi attimi, divenendo parte della stessa coscienza solare contemplata.




































Qualunque sia il sentiero prescelto l’essenziale è là, al centro del nostro Essere.


















Entrare quotidianamente in questo spazio sacro, spogliandosi di ogni resistenza, dunque del pensiero,  con l’attitudine all’abbandono e al silenzio.

Questo è il solo apprendimento che ogni individuo necessita.

Da questo stato dell’Essere si manifesta la bellezza della vita e ogni problema trova semplicemente la sua soluzione.


















È qui che si attiva la Legge dell’Attrazione e la manifestazione di ciò che siamo si concretizza con la realizzazione nel mondo fisico.

Non c’è bisogno di alcuna preghiera, nè di formulare richieste e nemmeno di visualizzare.

Con questa semplice pratica apriamo le porte a ciò che siamo realmente, invitando la nostra natura spirituale a manifestarsi e a portare ordine e armonia in ogni aspetto della nostra vita.


















Ogni giorno entra nel silenzio con l’intento di rinunciare a te stesso e di abbandonare le spoglie della tua identità.

Proteggi questo spazio e assegnagli assoluta priorità. 













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Published on January 03, 2021 07:05

November 22, 2020

Accrescere il valore della propria vita


















Viviamo un tempo di pressioni sociali, restrizioni e compromessi che schiacciano la naturale propensione all’espansione dell’essere umano. 


Al pari di un respiro trattenuto, l’individuo teme di lasciarsi andare, di ampliare la sua gamma di esperienze. In questo periodo storico si instaura in alcuni l’automatismo alla sopravvivenza e le funzioni del cervello vengono ridotte a tale scopo.


















La vita inaridisce quando i pensieri, focalizzati su basse frequenze, producono una cascata di neurotrasmettitori e ormoni dettati dalla paura, solitudine e isolamento.




































Ci sono persone sole, o che si sentono isolate, persone i cui pensieri si ripetono ciclicamente soffermandosi sui conflitti, sul lavoro, sugli obblighi e le responsabilità. Persone che nutrono l’illusione di essere vivi partecipando agli eventi sociali, seguendo la diffusione di notizie da parte dei media. Persone che hanno smesso di amare la vita, ma la temono.


















Povere Anime ibernate! hanno dimenticato la capacità di vibrare, se non alle frequenze della paura, creando per se stesse un’invisibile gabbia mortale.




































Eppure, ciò che serve per dare valore alla nostra vita e far crescere le ali della trasformazione è sempre con noi. Non è necessario acquisirla, nè che ci venga trasmessa dall’esterno. Semplicemente è la capacità di vibrare alle alte frequenze della gratitudine, della gioia, dell’amore.


















Ci sono persone che non sanno nemmeno più quali emozioni provano, tanto hanno ristretto la loro capacità di sentire, il piacere quanto il dolore, per la paura di soffrire. Ciò in cui si riflettono è lo schermo oscuro dell’apatia e della mancanza di motivazione.


















Altri deboli e indulgenti, si lasciano trascinare alla deriva, reagendo unicamente agli stimoli esterni del nostro tempo.




































È necessario sorvegliare che le pulsazioni delle emozioni arricchiscano la propria melodia e diano vita al cuore, quotidianamente.  Momenti, pur solo attimi di gioia, di gratitudine, di compassione, di ammirazione, di libertà, di gentilezza, di unità, di armonia, di rettitudine, di forza, di  passione, di ottimismo, di fiducia, di vitalità, di compiacimento, di felicità, … sono un immenso nutrimento per l’anima che ritrova la sacralità e il senso  della vita.































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Published on November 22, 2020 03:36

August 31, 2020

Sungazing: ciò che resta della pratica


















Il Sungazing è un’antica pratica iniziatica,  semplificata e resa accessibile a tutti da Hira Ratan Manek in un protocollo che impegna circa nove mesi.

In quel tempo intenso, denso di vissuti interiori che riaffiorano per essere liberati per sempre, avviene una profonda trasformazione, che, per alcuni, sarà visibile solo nei mesi e negli anni successivi.

Durante i primi dieci secondi in cui si offre senza riserva lo sguardo alla luce del sole, si edifica il primo tratto di un sentiero che, come un profondo e indelebile solco, condurrà direttamente al cuore. Si tratta di un incontro, o meglio un’unione, il sacro matrimonio tra anima e spirito, da cui scaturisce il fuoco della coscienza eterna.




































Ora l’anima non può più perdersi nella vacua identificazione dell’io. Sa vivere e pulsare attraverso il suo io, ma la coscienza estesa che la pervade amplia la consapevolezza di sè all’io eterno. E l’anima diventa immortale.


















Durante il cammino però, in questo rovente sentiero tracciato dai primi passi che avanzano in una solenne e silente iniziazione, la mente, ancora identificata con i suoi limiti e confini, cerca soluzioni abituali e risposte rassicuranti a ciò che affiora, aggrappandosi al conosciuto.

Talvolta crea false verità e protocolli paralleli per duplicare all’infinito ciò che le è noto al fine di confermare la sua stessa esistenza.




































Molte persone tendono a seguire il protocollo come una tecnica, in modo meccanico. È normale,  riflette il funzionamento di una mente che nel tempo si è adattata  a seguire modelli, una mente  che non è affatto avvezza alla libertà.

Ma, a breve, la connessione alla luce del sole dissolverà anche queste catene, elevando le sue vibrazioni.


















Nel frattempo, coloro che  ancora vagano negli insani meandri mentali come in un labirinto, credono di dover proiettare avanti la pratica e cercano riscontri in un modo di pensare che confermi la “giusta causa”.

Con semplici parole, ci sono individui che sono convinti di doversi replicare. Certi che la vita è una riproduzione, un duplicato di ciò che è già avvenuto, per tradizione, o per ciò che loro stessi hanno vissuto, scoperto, sperimentato. Cambia la forma mentre il contenuto non muta mai.


















Queste invisibili catene fanno volgere lo sguardo  impregnato di giudizi alla ricerca di una perfezione ideale solo apparente, in quanto la vera perfezione abbraccia una moltitudine di comportamenti differenti tra loro senza che possano contraddirsi l’un l’altro, ma anzi, con la coscienza di completarsi vicendevolmente.




































Quando l’intero processo è completato, prima dell’avvio di un’altro ciclo dell’eterna spirale evolutiva, la pratica non è più visibile esternamente.

L’adepto ha introiettato l’insegnamento  elevando le sue vibrazioni. 

In ogni pratica spirituale la tecnica deve venire meno, a fine ciclo, ed essere completamente trascesa. Questo è il segno della sua autentica efficacia.

La mente di chi scruta dall’esterno cerca segni, tracce che non troverà mai.

Chi raggiunge l’unità perde ogni interesse a mostrarsi.


















Sungazing












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Published on August 31, 2020 07:58

July 26, 2020

B&B Angolo di Paradiso


















Vi annuncio con immensa gioia l’apertura del B&B in agosto.

Un luogo meraviglioso dove trascorrere del tempo insieme tra feste e attività culturali.

Per conoscere tutte le opportunità offerte, visita il sito

https://www.angolo di paradiso.cloud













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Published on July 26, 2020 05:41

June 9, 2020

Il segreto del manifestare


















Molte persone, ancora, si sentono in balìa delle forze esterne condotte dalla casualità. Spesso vivono identificati nella “sfortuna”, più raramente si sentono “fortunati”, ciechi verso la Forza che respira attraverso di loro in ogni attimo dell’esistenza.


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Questa percezione, proiettata all’esterno da sè, indebolisce la mente rendendola schiava di oscure volontà esterne.


















Alcuni tra loro intravedono la Forza, l’Energia che scorre e dona Vita all’esistenza, pur proiettandola ancora fuori da sè. Dal bisogno di incontrarla sorgono i concetti della nuova era, la new age, che rispondono, in qualche modo e con una risposta incompleta, a una domanda che completa non è.


















Ognuno di loro vuole “diventare fortunato” e segue alla lettera corsi e istruzioni che dovrebbero trasformargli la vita. Recitano frasi, si circondano di biglietti volanti e immagini con lo scopo di volgere la mente verso l’obiettivo. Talvolta si rivolgono a “maghi” e “fattucchiere” che, con formule e talismani, dovrebbero propiziargli la buona sorte, nel tentativo di manipolare l’indesiderata realtà.


















Senza la percezione della Forza interiore nessuna manifestazione è possibile.




































Nell’ignoranza, o nella malvagità d’intento, forze oscure possono essere talvolta  incanalate, ma a caro prezzo! per poi ritrovarsi più smembrati e vuoti di prima.


















Bisogna diventare come Aquile per accogliere l’intera visione e realizzare nell’intimo che i confini tra  interno ed esterno  sono unicamente riferiti a “sè” cioè alla persona, percependo nel contempo che si è molto di più, essendo impossibile in realtà raggiungere i confini del proprio Essere.




































Bisogna acquisire nel contempo il candore delle Colombe e divenire il simbolo della purezza, dell’innocenza per osservare il mondo con i loro occhi di meraviglia e, dal cuore, lasciare che s’innalzi spontaneamente  un inno di gratitudine all’esistenza.





















































È necessaria la consapevolezza che ognuno è l’autore della trama della propria vita e che manifestare ciò che si desidera può sorgere solo dalla diretta  percezione della sorgente di quella  Forza interna a sè che pulsa nel sangue,  rigenera le cellule e alita in ogni singolo respiro.




































“Tu sei Dio”, un Dio defraudato, derubato della propria autenticità, un Dio che non sa riconoscere la propria identità perchè il suo sguardo si è posato troppo a lungo sui limiti del mondo esterno, fino ad identificarcisi.


















Il desiderio che culli nel cuore, il sogno che vuoi realizzare, quello autentico che ti fa sentire vivo, che ti fa provare gioia ed espansione, che ti fa cantare e amare l’esistenza intera. Quel desiderio è capace di evocare la Forza che ti scorre dentro. È la fonte primaria di ogni attrazione e degli eventi concreti che ti porteranno, come in un tappeto magico, in un susseguirsi di eventi talvolta imprevedibili, là dove vuoi essere.


















Dentro di te, nel centro del tuo cuore, sorge una Forza, la Forza della Manifestazione che tutto crea.


















Il potere è IN te

Tu SEI il potere













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Published on June 09, 2020 01:49

June 2, 2020

Stiamo lavorando…per tutti noi!


…stiamo lavorando … per tutti noi

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Published on June 02, 2020 23:38

May 3, 2020

“Il silenzio è la mia risposta”


“Il silenzio è la mia risposta”



In tempi dove le sfide si accavallano e si intrecciano tra loro, spesso ci si prodiga in consigli e si dimentica un aspetto altrettanto importante della comunicazione.


“Il silenzio è la mia risposta”



Il silenzio è ascolto,


di ciò che il mondo esterno e le persone hanno da dirci, al di là delle parole.


Il silenzio è accoglienza.


Il silenzio è un invito a riflettere prima di reagire, e spesso ha il potere di disattivare la reattività.


“Il silenzio è la mia risposta”



perché sia un invito ad estendere la percezione più in profondità.


Il silenzio è una “distanza” che è “presenza“.


Il silenzio fa cogliere le sfumature di ciò che veramente sentiamo per ri-conoscere chi siamo.



In un mondo pieno di opinioni spesso contrastanti che facilmente confondono, il silenzio è la risposta perfetta ed impeccabile per avviare il cambiamento e ritrovare il cammino dell’autenticità.



È unicamente da uno spazio di silenzio che possono affiorare ed essere accolte le risposte a ciò che cerchiamo.



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Published on May 03, 2020 13:48