Enys L.Z.
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October 2019
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"*4.5
Sono stata completamente catturata da questo libro, e l’unico motivo per cui non l’ho finito prima è che la vita si è messa in mezzo. Ma l’ho davvero adorato. Non avevo dubbi che fosse ben scritto perché avevo già letto altro di Enys LZ, ma quell" Read more of this review » |
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Enys L.Z.
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Marco Khrenek Freddi's review
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Parusia: Siamo tutti non-conformi:
"L’apparizione di una nuova Messia che vuole portare pace e bene nel mondo, definitivi, sotto la sua legge. Peccato che quella legge si basa sull’assunto che chiunque non si conformi viene schedato, arrestato, marchiato. E non-conforme, come viene def"
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"Sono fiera di questo libro come di un figlio mio ❤️❤️❤️"
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“Un vero primo bacio.Scott fece scivolare la mano sul collo di Zeph, fino alla nuca, attirandolo a sé con più vigore. Zeph si lasciò guidare, docile, e si aggrappò alla maglia di Scott come se volesse avvicinarsi a lui ma non osasse azzardare un contatto diretto.Scott si scostò di qualche millimetro per riprendere fiato e sorrise quando il ragazzo lo seguì per non perdere il calore delle sue labbra. Scott aprì gli occhi e si perse in quelli nocciola di lui. Non era sicuro che li avesse mai chiusi. Così da vicino riusciva a vedere tutti quei piccoli difetti che rendevano il suo viso così incredibilmente interessante; il naso troppo piccolo rispetto alle proporzioni del resto del volto, un minuscolo quadrato di pelle sul collo sfuggito alla rasatura, la macchia più scura di una piccola voglia sulla tempia sinistra. Zeph non era perfetto, ma era perfetto. «Puoi toccarmi, se vuoi,» sussurrò, portando la mano ancora libera su una delle sue, artigliate alla sua camicia.Zeph sembrò indignato. «Conosco questo genere di cose, non ho bisogno di–» Scott lo scosse leggermente dal collo per attirare la sua attenzione. Zeph tacque di colpo sotto il peso del suo sguardo.«Ho detto se vuoi. La scelta è solo tua. Quello che conosci tu non ha niente a che vedere con questo tipo di consenso.» Zeph restò a fissarlo con la bocca socchiusa e l’espressione vuota, come se tutte le sue energie fossero state deviate verso il tentativo di capire cosa Scott gli avesse appena proposto. Scott sentì i suoi muscoli irrigidirsi e poi, all’improvviso, sciogliersi sotto di lui.”
― Villerouge
― Villerouge
“«Scott.» «Ho detto lascia stare.» Nel silenzio che seguì, Scott si alzò e finse di cercare qualcosa nel suo borsone, mentre Jason restò impalato a fissarlo per un periodo di tempo così lungo che avrebbe messo a disagio chiunque. La verità era che sapeva di aver ceduto al fascino di Lucas con una velocità poco sana. Non era tanto una questione di colpo di fulmine, in cui per altro non credeva, quanto l’ennesima conferma che tutto, nella sua vita, con il tempo si trasformava in fallimento. La carriera musicale, il tentativo di allontanarsi da Villerouge, il coming out, le sue relazioni all’interno e all’esterno della famiglia.Non si era mai sentito così utile come il giorno in cui un ragazzo era comparso nel bosco dietro casa sua, sporco e infreddolito, e lui gli aveva teso una mano. Metaforica e concreta. Aveva trascorso anni a sentirsi superfluo, sterile e vuoto, a svegliarsi la mattina con la consapevolezza che niente sarebbe cambiato e che sarebbe tornato in quel letto dopo una giornata identica a tutte le precedenti e avrebbe continuato così fino al giorno in cui sarebbe tutto finito.Solo che qualcosa era cambiato. Lucas aveva riportato nella sua vita un’energia che credeva di aver perso il giorno in cui era tornato a Villerouge con la coda tra le gambe e una chitarra ormai inservibile sulla schiena; il giorno in cui aveva rinunciato a cantare.Non era amore, ma forse era il seme di qualcosa. Qualcosa che aveva bisogno di cure per fiorire Qualcosa che Jason non era mai stato in grado di dargli.”
― Villerouge
― Villerouge
“Quando sentì le labbra dell’altro posarsi sulle sue, in un bacio casto che era quasi solo una carezza, Scott chiuse gli occhi per qualche istante. Lo seguì quando lui si ritrasse, sperando di trascinare quel momento per qualche prezioso secondo in più. Prima di alzarsi, Zeph posò le labbra anche sulla sua guancia. «Grazie.»Fu tutto ciò che disse prima di allontanarsi e sparire di nuovo dietro la porta della camera da letto. Scott rimase immobile davanti al fuoco, lo sguardo lontano, e sentì le lacrime vincere contro la gravità e rotolargli lungo il viso. Sentiva gli occhi bruciare e la gola stringersi in un nodo impossibile da sciogliere. Piangeva per Zeph, perché si era fidato di lui abbastanza da raccontargli la sua storia ma non da rivelargli il suo vero nome. Piangeva per lui e per il pensiero che non fosse nemmeno consapevole della violenza che gli era stata fatta, ancora e ancora, fin da quel primo giorno dei suoi sedici anni. Piangeva perché sapeva di non poterlo tenere con sé in quella situazione. Non con una madre che per qualche motivo lui amava ancora in giro a cercarlo, non in un paesino come Villerouge in cui le chiacchiere si diffondevano più veloci di un incendio estivo”
― Villerouge
― Villerouge
Italia M/M
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— last activity Mar 08, 2025 12:59PM
Un gruppo dedicato a raccogliere M/M di autori italiani, e anche titoli tradotti in lingua italiana, in modo da avere una lista sempre aggiornata.




































