Giulio Meotti's Blog

June 13, 2014

Inquisizione islamica [Zakor]

In Siria i terroristi wahabiti hanno distrutto statue assire vecchie tremila anni. E’ l’inquisizione islamica. Tanti i precedenti: i Buddha di Bamyan in Afghanistan, la tomba ebraica di Giuseppe, il tempio Hindu di Kuala Lumpur, il rogo all’Istituto d’Egitto del Cairo, le chiese copte, le tombe sufi, la chiesa ortodossa di Santa Trinità a Diakovica, i minareti della moschea sciita di Samarra. Nel progetto allucinante di califfato universale non c'è posto per il volto del Siddharta, le spoglie del patriarca d'Israele, i manoscritti di Napoleone, il cristianesimo serbo e l'eresia sciita. Se le Guardie Rosse di Mao volevano distruggere il patrimonio della Cina Imperiale, quelle dell’islam vogliono cancellare ogni traccia non-musulmana nel Medio Oriente. E ci stanno riuscendo. 


 

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Published on June 13, 2014 04:55

June 11, 2014

Mi scrive il presidente d'Israele [Zakor]

Reuven Rivlin è il nuovo presidente d'Israele, ovvero la sua immagine nel mondo. Ebreo di principi e integrità, Rivlin è un gentiluomo liberale che discende dagli studenti del Gaon di Vilna e che si è spesso schierato con onore contro i primi ministri del suo stesso partito. Tre anni fa, accogliendomi alla Knesset, Rivlin mi inviò una lettera speciale di apprezzamento del mio lavoro e del mio libro sulle vittime del terrorismo, di cui riproduco qui l'incipit e la firma. Il resto è per i miei occhi. 


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Published on June 11, 2014 00:51

May 30, 2014

Perché Israele ha bisogno di checkpoint [Zakor]


Questa mattina l'esercito israeliano ha arrestato un palestinese che indossava una cintura esplosiva da kamikaze. Indossava un pesante giubbotto, nonostante il caldo. Mentre la grande stampa, a cominciare dal Corriere della sera, ha dato grande risalto a presunti abusi dell'esercito sui ragazzini palestinesi a Hebron, il ritorno dei kamikaze non arriverà sul desk dei giornali. Senza i checkpoint, i blocchi stradali e la barriera di separazione, sotto cui ha pregato sciaguratamente Papa Francesco, gli israeliani salterebbero in aria.  Filo spinato, pattugliamenti stradali, telecamere e sensori elettronici sono utilizzati in Israele per impedire che un ristorante, un centro commerciale o un albergo possano trasformarsi in tappeti di corpi umani. Corpi di ebrei. A differenza del Checkpoint Charlie di Berlino, che era un monumento di sfida contro gli oppressi, i checkpoint israeliani sono un simbolo di vita. Israele ne ha migliorato le condizioni, li ha rimossi, ma i terroristi arabi palestinesi ne hanno deliberatamente approfittato. Nel 2004, una donna palestinese ha ucciso quattro israeliani a un posto di blocco a Gaza, fingendo di essere disabile. A causa del suo stato, i soldati avevano proceduto ai controlli di sicurezza senza prima utilizzare un metal detector. Lei ha quindi potuto far esplodere l’ ordigno esplosivo che portava con sè. Ci sono 63 posti di blocco lungo la barriera, noti come “porte” e “ostacoli”, quali blocchi stradali e  passaggi sotto controllo. Per questo i terroristi arabi hanno trovato difficoltà a procurarsi armi da quando l’esercito controlla ogni città. Quando rimangono bloccati ai posti di blocco, comunicano con i cellulari. In questo modo i servizi segreti israeliani riescono a intercettare la chiamata e individuare la rete. In passato, l’intelligence israeliana veniva a conoscenza di un attacco mentre questo era già in corso. Fu la Seconda Intifada. Con i posti di blocco, l’esercito previene le manovre dei terroristi. Ecco perché il checkpoint di Kalandia, tra Gerusalemme e Ramallah, assomiglia a un vero e proprio confine, dove vanno a manifestare legioni di pacifisti occidentali. Senza posti di controllo, barriere di sicurezza e blocchi stradali, Israele non sarebbe in grado di esistere. Se gli arabi si disarmano, ci sarà la “pace”; ma se è Israele a disarmarsi, ci sarà un nuovo genocidio.

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Published on May 30, 2014 05:04

May 16, 2014

Ebrei scatenati contro un libro [Zakor]

A quanto pare il mio nuovo libro "Ebrei contro Israele" sta scatenando i peggiori tic ideologici di una certa cultura ebraica progressista. Citerò soltanto alcuni degli interventi più negativi, che sono molti di più di quelli positivi. 


La professoressa  Anna Segre mi dà gentilmente dell'"antisemita"


L'anglista Dario Calimani  mi chiama "inquisitore"


La storica Anna Foa spiega che "con amici così, gli ebrei non hanno bisogno di nemici"


Gad Lerner si limita a darmi del "malevolo"

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Published on May 16, 2014 03:31

April 23, 2014

L'Italia onora un terrorista antisemita [Zakor]

La città di Palermo, con il sindaco Leoluca Orlando, ha conferito la cittadinanza onoraria a Marwan Barghouti, uno dei capi dello stragismo palestinese durante la Seconda Intifada. L’Ambasciatore d’Israele a Roma, Naor Gilon, protesta giustamente contro la decisione di Orlando di onorare un assassino seriale di cittadini israeliani. Barghouti è uno stragista, uno che ha ammazzato ebrei per odio e per scelta. Uno che siede in un carcere israeliano, condannato a molti ergastoli, non perché sogni "la pace", ma perchè ha ammazzato quanti più israeliani ha potuto. Palermo, città segnata dalle stragi mafiose, ha onorato la necrofilia antisemita. Protestare, per favore.
 

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Published on April 23, 2014 04:02

April 17, 2014

I cristiani del medio oriente come gli ebrei [Zakor]

[image error]Lo scrive sul Wall Street Journal l'ambasciatore israeliano all'Onu, Ron Prosor. La cacciata di masse di cristiani dai paesi arabi ricorda quella di 800.000 ebrei dai paesi arabi nel 1948. Allora si verificò la fine dell'ebraismo in terra islamica. Oggi è la fine del cristianesimo delle origini.

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Published on April 17, 2014 01:29

April 4, 2014

Intolleranza gay [Zakor]

[image error]Con Brendan Eich, capo di Mozilla e geniale creatore di software, l'intolleranza gay friendly ha raggiunto un nuovo traguardo. Eich aveva donato, nel 2008, mille dollari alla campagna in favore del “sì” al referendum della California per vietare i matrimoni gay. Dopo una settimana di offese personali, richieste di scuse e oltraggi verbali e ideologici da parte di orrendi social network e militanti omosessualisti, Eich ieri si è DIMESSO. A chiedere la sua testa era stato, fra i tanti, Hampton Catlin, uno dei creatori di Wikipedia e gay militante. Ma c'è chi si sente profondamente a disagio. Andrew Sullivan, icona gay americana con la testa sulle spalle, ha difeso Eich, dicendosi "disgustato". Il giornalista del New York Times, Michael Barbaro, ha twittato parole coraggiose sul caso Eich. La libertà di parola in occidente è a rischio non soltanto a causa dell'islamicamente corretto di penpensanti e tagliagole, ma anche a causa di questa intolleranza gay che vuole imporci il suo modo di vivere.

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Published on April 04, 2014 00:31

March 6, 2014

March 5, 2014

In Francia, gli ebrei sono i nuovi nazisti [Zakor]

Il 21 febbraio 1944 i nazisti giustiziarono un gruppo di partigiani della Resistanza noto come "Manouchian", composto in gran parte da ebrei. Accadeva settant'anni fa, quando quegli ebrei vennero tacciati dai nazisti di essere dei "terroristi". Nei giorni scorsi lo storico francese Benoît Rayski è andato a parlare di questi eroi alla scuola superiore di Mantes-la-Jolie. Prima di entrare in classe, l'insegnante gli ha chiesto di non citare il fatto che fossero ebrei, ma di descriverli come "immigrati" e "stranieri". "Sa, con la Palestina e il resto...", ha detto l'insegnante. Questa è la Francia di oggi, dove i terroristi musulmani in armi diventano "freedom fighters" e gli israeliani "i nuovi nazisti". Lo pensavano così Stephane Hessel e Jacques Vergès, ad esempio. Nei mesi scorsi, il famoso museo parigino degli impressionisti, Jeu de Paume, ha esposto sessanta fotografie di kamikaze palestinesi. La brochure della mostra paragona quei cannibali palestinesi ai membri della Resistenza. La douce France, vecchia signora antisemita. 


 


 


 


 


 

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Published on March 05, 2014 04:39

February 28, 2014

Il Belgio non è un paese per bambini [Zakor]

[image error]Il Belgio è il paese dell'Adorazione dell'agnello di Van Eyck e della bellissima architettura fiamminga. Ma non è un paese per bambini. E' il paese dove vige la subordinazione del diritto alla vita al giudizio sulla qualità della vita e sull’idoneità alla vita. In queste ore il re del Belgio potrebbe firmare la legge per l'eutanasia dei bambini. Intanto il premier socialista si fa riprendere nudo in televisione, in un gesto di orrendo e sinistro voyeurismo. Il Belgio, primo paese europeo per tasso di suicidi. Il Belgio dell'affaire Marc Dotroux, il mostro di Marcinelle con tutti i suoi complici dell'alta società mai trascinati in giudizio. Il Belgio della strage di Dendermonde, dove uno schizzato senza problemi mentali fece strage in un asilo. Il Belgio dalla cui capitale, Bruxelles, arrivano tutte le direttive antinataliste d'Europa. Nel libro  “La capitale delle scimmie”, Baudelaire a pagina tredici scrive che “tutti i Belgi, senza eccezione, hanno il cranio vuoto”. No, peggio, ce l'hanno pieno di veleni.

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Published on February 28, 2014 04:24

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Giulio Meotti
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