Violet Nightfall's Blog
July 5, 2018
COLORS - tutti i colori dei libri #02 - ROSSO
In ritardo, come sempre!
Però la scusante ce l'ho, ho partorito xD quindi amen!
Carrellata di cover rosse, ne ho trovate un sacco! *_*
Fantasy - Romance
Fantasy
Fantasy
Fantasy
Dark Fiction
Fantasy
Fantasy
FantasyLe cover tedesche secondo me sono sempre le migliori! Mi fanno venire voglia di imparare il tedesco, ah ah!

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Published on July 05, 2018 04:03
May 18, 2018
COLORS - tutti i colori dei libri #01 - BLUE
Nuova rubrica per il Sidera Noctis! In cosa consiste? Spesso mi addentro in amazon e mi innamoro di determinate cover e, ancor più spesso, mi accorgo che il colore predominante di queste copertine è uno solo. Per questo voglio tenere traccia di questi piccoli gioielli di grafica e mostrarvi, settimana per settimana, cosa sono riuscita a trovare.Se la cosa dovesse andare bene si potrebbe anche indire l'incoronazione della cover della settimana, anche gli autori stessi possono propormi le copertine dei loro romanzi!Ma iniziamo per gradi!Ecco 4 cover a tema BLUE che mi hanno letteralmente stregata!
Se vi va di commentare e dare una votazione alle copertine qui di seguito la settimana prossima, sempre tra Venerdì e Giovedì, incoroneremo la vincitrice, altrimenti... nulla ah ah!
YA - Contemporary Fantasy
Thriller
Fantasy - Romance
YA - FantasyLa mia preferita è senza dubbio "La casa del Padre", anche se "Wintersong" continua ad affascinarmi! E voi? Quale preferite? O magari ne avete trovate di meglio in giro per il web di cover con predominanza di colori Blue?La settimana prossima esploreremo il mondo del ROSSO, quindi se avete delle cover da suggerire fatevi avanti (nei commenti ovviamente)!Se vi va di votare la vostra preferita sono apertissima a un sondaggio e al conteggio dei suddetti voti, quindi non fate i timidi e scrivete! Alla prossima!

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Published on May 18, 2018 07:09
Recensione 2018 #06 - Koyasan
Chi mi conosce abbastanza bene, o chi condivide con me la passione per la letteratura horror, sa quanto io ami Darren Shan... sa, soprattutto, che si tratta del mio autore preferito in assoluto e che cerco SEMPRE di tenermi al passo con le sue letture, anche se si tratta di letture ardue, soprattutto dal momento che, non avendo avuto questo gran seguito in patria, i nuovi libri di Darren Shan sono disponibili esclusivamente in inglese (o tedesco, olandese, etc... ma non in Italiano).Oltretutto c'è da dire che il fantastico Darren ama utilizzare un certo "slang" nei suoi romanzi, un linguaggio derivante anche dalla sua cultura irlandese e a volte è davvero difficile capire certi "giochi di parole" o modi di dire, ma non sempre, fortunatamente.Questo preambolo dunque, per introdurre la nuova recensione del giorno: Koyasan, di Darren Shan... una lettura per ragazzi unica nel suo genere!
KOYASAN - The spirits are waiting...by
Darren Shan
Amazon | +Add Goodreads | WWW★★★★★
SINOSSI: Take a step into the unknown in a spine tingling story for World Book Day from the internationally bestselling Darren Shan. The boys and girls in the graveyard were shouting, but Koyasan no longer heard them. The world had become a wide, grey void. She could hear deep rasping sounds, the breath of creatures which had been human once but weren't any more... Koyasan is too scared to cross the bridge and play in the graveyard like the other children. But when her sister's soul is stolen, she must find the courage to enter a realm of evil, shape-shifting spirits.And the spirits are waiting...
-LA MIA OPINIONE-
C'è stato un tempo in cui, l'andare a caccia di "pietre preziose" della letteratura horror e collezionarle, stipandole nella mia libreria, mi dava quel certo non so ché di onnipotenza che risultava difficile smettere, anche quando non si aveva ormai più il tempo di leggere tutti i romanzi accumulati.Fortunatamente, nella sfortuna, le condizioni economiche in cui vertevo hanno giocato un ruolo determinante nella cessazione di tale pratica (ora fortunatamente va meglio, ho un lavoro, una casa... insomma, nulla di cui lamentarmi)!Ciò ovviamente non vale per i romanzi di Darren Shan... il mio obbiettivo ultimo è infatti averli tutti, che si tratti di versioni cartacee, o digitali non fa differenza... li voglio, punto!Trovare il romanzo di Koyasan, all'epoca almeno, è stata un'impresa assai ardua: esisteva solo il cartaceo (ora è disponibile anche su kindle), usato e molte volte in condizioni orribili. Quando trovavo la copia perfetta poi, amazon non la consegnava in Olanda. Alla fine quindi l'ho fatto arrivare a casa dei miei genitori in Italia e lo sono andata a prendere non appena ho avuto modo di scappare per le vacanze.Nonostante ciò ne ho ritardato, e di parecchio, la lettura.Sono convinta che ci sia un tempo e un luogo per ogni libro. Posso comprarne a tonnellate ma se il mio cervello non è predisposto per tale lettura difficilmente si godrà l'esperienza. E come spesso accade anche per i romanzi che scrivo, lascio molti libri (e lo stesso è accaduto a Koyasan) a "decantare", fin quando mi chiamano a sé, pronti per essere letti.Può suonare stupido, ma questo è il mio approccio alla lettura, è inutile sforzarsi, se non è il momento bisogna lasciare stare.Ieri però, dopo aver scritto la recensione di Once upon a Zombie che trovate a questo link: Once upon a zombie - Il colore della paura, qualcosa in me è scattato e i miei occhi hanno immediatamente trovato la meravigliosa copertina di Koyasan. Mi sono detta: "voglio leggere qualcosa di veramente terrificante, qualcosa di valido, qualcosa che so, mi saprà scuotere le viscere", e così effettivamente è stato.Darren Shan infatti non si smentisce mai, nemmeno quando abbassa i toni di un romanzo per adattarlo a un pubblico più giovane: i brividi, ragazzi miei, quella sensazione che ti si aggrappa alle budella e te le rivolta sotto sopra, tutto questo c'è sempre! Ebbene sì, perchè Darren Shan non è solo un abile scrittore come ce ne sono pochi a mio parere, ma perchè è anche un fantastico cicerone. Quando scrive un romanzo ti porta con sé, mano nella mano, all'interno della sua avventura, del suo incubo. Ti fa respirare attraverso le bocche dei suoi protagonisti, ti fa osservare l'ignoto dagli occhi dei suoi personaggi e quell'oscurità che con tanta audacia crea a sua volta ti restituisce lo sguardo, facendoti tremare.Koyasan, come dicevo, nonostante sia un libro per ragazzi, non si distoglie dallo stile di Darren Shan.Il racconto (il testo infatti è molto corto, in cartaceo appena un centinaio di pagine, in ebook si aggira attorno alla cinquantina) è stato scritto per l'evento World Book Day del 2006, un evento per promuovere la lettura, letteratura e i libri in generale.Il tema non è quello tipico di Darren Shan, infatti la vicenda si svolge lontano dai luoghi comunemente utilizzati come sfondo dall'autore, ma ho davvero apprezzato questa immersione nel mondo sovrannaturale giapponese.Koyasan è una ragazzina di una decina di anni, almeno io l'ho percepita così, tra i dieci e i dodici anni massimo che vive in un piccolo villaggio dell'entroterra giapponese, avvolto dalla natura. Al limitare di questo villaggio c'è un vecchio cimitero che si allunga sino alla collina che ne domina la visuale; un cimitero così vasto che è impossibile contare quante anime vi riposino e così vecchio che ormai nessuno sa più da quanto tempo esista, probabilmente da sempre, quasi che fosse nato assieme al villaggio stesso.A dividere il mondo dei morti da quello dei vivi c'è solo un piccolo fiumiciattolo, sormontato da un ponticello di pietra. Non pare molto, ma tutti al villaggio, Koyasan compresa, sanno che nessuna anima, nemmeno la più rabbiosa e potente, potrà mai attraversare quel fiume, tanto più che le anime più oscure si affastellano caotiche su per la collina e raramente scendono tra le lapidi più nuove, luogo, tra l'altro, dove i bambini più coraggiosi giocano durante il giorno, sicuri che nulla possa mai attaccarli grazie ai benefici raggi solari che li proteggono dall'oscurità.Tutti, meno che una bambina: Koyasan.Koyasan è letteralmente terrorizzata da quel luogo e dalle possibili insidie ivi nascoste, così terrorizzata da non riuscire mai e poi mai a muovere un passo oltre l'inizio del ponte che la separa dal cimitero. E per questo motivo è vittima di scherno dagli altri bambini del villaggio e spesso è costretta a giocare da sola, anche se preferisce passare il tempo ad aiutare i suoi genitori nel lavoro, anche quello più duro.Un giorno però, Koyasan decide di vincere le sue paure! Si sveglia con la determinazione di una donna adulta: lei varcherà la soglia del cimitero e andrà a giocare con gli altri bambini, costi quel che costi! E questo pensiero la anima fino al fatidico ponte, accompagnata dalla sua sorellina minore, Maiko, che corre sfrenata verso il cimitero senza pensarci due volte.Koyasan invece si gela sul posto; nemmeno masticare le sue adorate teste d'aglio l'aiuta a tranquillizzare i nervi. E mentre si chiede come possa una bambina piccola come Maiko giocare tra le lapidi con tanta disinvoltura, senza avere paura che un fantasma possa comparire alle sue spalle, lentamente cede il passo e si allontana, ancora una volta presa di mira dai ragazzini che la superano, chiamandola codarda.Ed è effettivamente come si sente, una codarda.Koyasan passa così la giornata al villaggio, aiutando i suoi genitori, finché nel tardo pomeriggio non si imbatte nella vecchia Itako, seduta al portico di casa sua.Itako è la più anziana del paese, una donna dai molti talenti, insegnante, dottoressa, racconta storie, legiferatrice e per questo tenuta in grande considerazione dagli altri abitanti.Spronata dalla sua curiosità, la bambina le racconta cosa la angoscia e come mai non si trovi con i suoi coetanei al cimitero, ma assieme alle rassicurazioni della donna giunge anche una profezia: presto infatti, Koyasan dovrà affrontare la sua più grande paura e si ritroverà in grossi guai.Questa, a grandi linee, è l'inizio della storia e credetemi, già così promette bene, molto bene!I giorni si susseguono con tranquillità al villaggio, ma Koyasan non riesce a togliersi dalla testa l'avvertimento di Itako e la sua promessa di aiuto in caso la bambina necessiti di supporto. Così, per tenersi il più lontano possibile dal cimitero ed evitare che l'inevitabile accada, si inventa ogni genere di scusa. Persino durante la giornata dedicata alla contemplazione degli antenati Koyasan, grazie a una scusa qualunque, riesce a evitare di entrare, o anche solo di avvicinarsi al cimitero.Prende con sé la sua sorellina e si catapulta alle cascate fino al tramonto. Sua sorella Maiko non è molto felice della cosa perché vorrebbe andare a giocare con gli altri bambini al cimitero, ma Koyasan è più che determinata a stare lontano da quel luogo. Eppure, sulla via del ritorno, proprio in prossimità del cimitero, Maiko forza un'ultima volta la pazienza di sua sorella maggiore, così Koyasan la sfida ad andare, sola, al tramonto, nel cimitero.Maiko, inizialmente indecisa sul da farsi, avverte successivamente una risata tra le tombe e così scappa verso il cimitero e sparisce tra le ombre.Il panico pervade Koyasan, divisa tra il dovere e la sua parte irrazionale: andare a recuperare Maiko, o correre a casa, senza la sua sorellina, affrontando le ire dei suoi genitori? Genitori che, tra l'altro, hanno allarmato mezzo villaggio e, grazie a uno dei bambini che stava portando un'offerta alle anime del cimitero, vengono aggiornati su quanto appena accaduto.Quando i genitori delle bambine giungono al ponte, pochissimi istanti prima Koyasan avverte qualcuno sussurrare il suo nome e poi sua sorella, o almeno ciò che ne resta, esce dalle ombre del cimitero, camminando verso di lei: i fantasmi le hanno rubato l'anima e Maiko morirà alle prime luci dell'alba se qualcuno non riporterà indietro il suo spirito, questa la diagnosi della vecchia Itako, chiamata d'urgenza dai genitori di Koyasan.Ma c'è qualcosa che la donna non rivela, qualcosa di sottinteso, qualcosa che solo lei e la bambina sanno, qualcosa che solo Koyasan coglie nelle parole dell'anziana: gli spiriti del cimitero, nel momento stesso in cui hanno sussurrato il nome della ragazzina quando Maiko è ricomparsa, le hanno lanciato una sfida, entrare nel cimitero per riscattare l'anima della sorella prima che il nuovo sole sorga.Ed è così che la profezia dell'anziana Itako si compie.Koyasan, costretta da un forte senso di colpa, ma anche dall'amore verso sua sorella e i suoi genitori, si addentra nel cimitero e qui dovrà non solo affrontare le sue più grandi paure, ma anche l'ostacolo più grosso della sua vita: sé stessa.Un fantastico romanzo/racconto di crescita con un finale che da modo al lettore di pensare, regalandoci non solo brividi di paura, ma anche una morale e un certo senso di serenità, tranquillità e appagamento al quale aggrapparci per il futuro.La scrittura è molto più semplice del solito, probabilmente pensata ad hoc per i giovani lettori a cui è rivolta questa avventura.I personaggi sono ben delineati nonostante la brevità dello scritto ed emergono, vibranti, in tutta la loro poesia. Sì, perché Darren Shan è riuscito magnificamente a cogliere la poesia e la delicatezza, la magia insita nella realtà giapponese, soprattutto quella nota evocativa che fa parte del panorama spirituale del Sol levante.D'altronde era impossibile aspettarsi altro da questo genio della scrittura.E voi, avete mai letto qualcosa di Darren Shan? Siete incuriositi da questo racconto?Io, soprattutto se amanti del Giappone e delle storie dell'orrore, ve lo consiglio caldamente. Potreste essere forviati dal fatto che si tratti di uno scritto per ragazzi, ma questo non vuol dire che non sia una lettura meritevole! Darren Shan infatti è uno dei pochi scrittori che riesce a unire bambini e adulti sotto un'unica bandiera, ogni adulto si ritroverà stregato dalla sua narrazione e tornerà un po' bambino, tremando di paura ,o sognando l'impossibile a seconda di cosa, questo fantastico autore, desideri instillare nel lettore.Insomma va, leggetelo e se lo avete già fatto (ma anche se non lo avete fatto, ma siete curiosi di conoscere Koyasan e la sua avventura) fatemelo sapere nei commenti qui di seguito!
Alla prossima recensione allora e buon Week-end a tutti voi!

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KOYASAN - The spirits are waiting...by
Darren Shan
Amazon | +Add Goodreads | WWW★★★★★SINOSSI: Take a step into the unknown in a spine tingling story for World Book Day from the internationally bestselling Darren Shan. The boys and girls in the graveyard were shouting, but Koyasan no longer heard them. The world had become a wide, grey void. She could hear deep rasping sounds, the breath of creatures which had been human once but weren't any more... Koyasan is too scared to cross the bridge and play in the graveyard like the other children. But when her sister's soul is stolen, she must find the courage to enter a realm of evil, shape-shifting spirits.And the spirits are waiting...
-LA MIA OPINIONE-
C'è stato un tempo in cui, l'andare a caccia di "pietre preziose" della letteratura horror e collezionarle, stipandole nella mia libreria, mi dava quel certo non so ché di onnipotenza che risultava difficile smettere, anche quando non si aveva ormai più il tempo di leggere tutti i romanzi accumulati.Fortunatamente, nella sfortuna, le condizioni economiche in cui vertevo hanno giocato un ruolo determinante nella cessazione di tale pratica (ora fortunatamente va meglio, ho un lavoro, una casa... insomma, nulla di cui lamentarmi)!Ciò ovviamente non vale per i romanzi di Darren Shan... il mio obbiettivo ultimo è infatti averli tutti, che si tratti di versioni cartacee, o digitali non fa differenza... li voglio, punto!Trovare il romanzo di Koyasan, all'epoca almeno, è stata un'impresa assai ardua: esisteva solo il cartaceo (ora è disponibile anche su kindle), usato e molte volte in condizioni orribili. Quando trovavo la copia perfetta poi, amazon non la consegnava in Olanda. Alla fine quindi l'ho fatto arrivare a casa dei miei genitori in Italia e lo sono andata a prendere non appena ho avuto modo di scappare per le vacanze.Nonostante ciò ne ho ritardato, e di parecchio, la lettura.Sono convinta che ci sia un tempo e un luogo per ogni libro. Posso comprarne a tonnellate ma se il mio cervello non è predisposto per tale lettura difficilmente si godrà l'esperienza. E come spesso accade anche per i romanzi che scrivo, lascio molti libri (e lo stesso è accaduto a Koyasan) a "decantare", fin quando mi chiamano a sé, pronti per essere letti.Può suonare stupido, ma questo è il mio approccio alla lettura, è inutile sforzarsi, se non è il momento bisogna lasciare stare.Ieri però, dopo aver scritto la recensione di Once upon a Zombie che trovate a questo link: Once upon a zombie - Il colore della paura, qualcosa in me è scattato e i miei occhi hanno immediatamente trovato la meravigliosa copertina di Koyasan. Mi sono detta: "voglio leggere qualcosa di veramente terrificante, qualcosa di valido, qualcosa che so, mi saprà scuotere le viscere", e così effettivamente è stato.Darren Shan infatti non si smentisce mai, nemmeno quando abbassa i toni di un romanzo per adattarlo a un pubblico più giovane: i brividi, ragazzi miei, quella sensazione che ti si aggrappa alle budella e te le rivolta sotto sopra, tutto questo c'è sempre! Ebbene sì, perchè Darren Shan non è solo un abile scrittore come ce ne sono pochi a mio parere, ma perchè è anche un fantastico cicerone. Quando scrive un romanzo ti porta con sé, mano nella mano, all'interno della sua avventura, del suo incubo. Ti fa respirare attraverso le bocche dei suoi protagonisti, ti fa osservare l'ignoto dagli occhi dei suoi personaggi e quell'oscurità che con tanta audacia crea a sua volta ti restituisce lo sguardo, facendoti tremare.Koyasan, come dicevo, nonostante sia un libro per ragazzi, non si distoglie dallo stile di Darren Shan.Il racconto (il testo infatti è molto corto, in cartaceo appena un centinaio di pagine, in ebook si aggira attorno alla cinquantina) è stato scritto per l'evento World Book Day del 2006, un evento per promuovere la lettura, letteratura e i libri in generale.Il tema non è quello tipico di Darren Shan, infatti la vicenda si svolge lontano dai luoghi comunemente utilizzati come sfondo dall'autore, ma ho davvero apprezzato questa immersione nel mondo sovrannaturale giapponese.Koyasan è una ragazzina di una decina di anni, almeno io l'ho percepita così, tra i dieci e i dodici anni massimo che vive in un piccolo villaggio dell'entroterra giapponese, avvolto dalla natura. Al limitare di questo villaggio c'è un vecchio cimitero che si allunga sino alla collina che ne domina la visuale; un cimitero così vasto che è impossibile contare quante anime vi riposino e così vecchio che ormai nessuno sa più da quanto tempo esista, probabilmente da sempre, quasi che fosse nato assieme al villaggio stesso.A dividere il mondo dei morti da quello dei vivi c'è solo un piccolo fiumiciattolo, sormontato da un ponticello di pietra. Non pare molto, ma tutti al villaggio, Koyasan compresa, sanno che nessuna anima, nemmeno la più rabbiosa e potente, potrà mai attraversare quel fiume, tanto più che le anime più oscure si affastellano caotiche su per la collina e raramente scendono tra le lapidi più nuove, luogo, tra l'altro, dove i bambini più coraggiosi giocano durante il giorno, sicuri che nulla possa mai attaccarli grazie ai benefici raggi solari che li proteggono dall'oscurità.Tutti, meno che una bambina: Koyasan.Koyasan è letteralmente terrorizzata da quel luogo e dalle possibili insidie ivi nascoste, così terrorizzata da non riuscire mai e poi mai a muovere un passo oltre l'inizio del ponte che la separa dal cimitero. E per questo motivo è vittima di scherno dagli altri bambini del villaggio e spesso è costretta a giocare da sola, anche se preferisce passare il tempo ad aiutare i suoi genitori nel lavoro, anche quello più duro.Un giorno però, Koyasan decide di vincere le sue paure! Si sveglia con la determinazione di una donna adulta: lei varcherà la soglia del cimitero e andrà a giocare con gli altri bambini, costi quel che costi! E questo pensiero la anima fino al fatidico ponte, accompagnata dalla sua sorellina minore, Maiko, che corre sfrenata verso il cimitero senza pensarci due volte.Koyasan invece si gela sul posto; nemmeno masticare le sue adorate teste d'aglio l'aiuta a tranquillizzare i nervi. E mentre si chiede come possa una bambina piccola come Maiko giocare tra le lapidi con tanta disinvoltura, senza avere paura che un fantasma possa comparire alle sue spalle, lentamente cede il passo e si allontana, ancora una volta presa di mira dai ragazzini che la superano, chiamandola codarda.Ed è effettivamente come si sente, una codarda.Koyasan passa così la giornata al villaggio, aiutando i suoi genitori, finché nel tardo pomeriggio non si imbatte nella vecchia Itako, seduta al portico di casa sua.Itako è la più anziana del paese, una donna dai molti talenti, insegnante, dottoressa, racconta storie, legiferatrice e per questo tenuta in grande considerazione dagli altri abitanti.Spronata dalla sua curiosità, la bambina le racconta cosa la angoscia e come mai non si trovi con i suoi coetanei al cimitero, ma assieme alle rassicurazioni della donna giunge anche una profezia: presto infatti, Koyasan dovrà affrontare la sua più grande paura e si ritroverà in grossi guai.Questa, a grandi linee, è l'inizio della storia e credetemi, già così promette bene, molto bene!I giorni si susseguono con tranquillità al villaggio, ma Koyasan non riesce a togliersi dalla testa l'avvertimento di Itako e la sua promessa di aiuto in caso la bambina necessiti di supporto. Così, per tenersi il più lontano possibile dal cimitero ed evitare che l'inevitabile accada, si inventa ogni genere di scusa. Persino durante la giornata dedicata alla contemplazione degli antenati Koyasan, grazie a una scusa qualunque, riesce a evitare di entrare, o anche solo di avvicinarsi al cimitero.Prende con sé la sua sorellina e si catapulta alle cascate fino al tramonto. Sua sorella Maiko non è molto felice della cosa perché vorrebbe andare a giocare con gli altri bambini al cimitero, ma Koyasan è più che determinata a stare lontano da quel luogo. Eppure, sulla via del ritorno, proprio in prossimità del cimitero, Maiko forza un'ultima volta la pazienza di sua sorella maggiore, così Koyasan la sfida ad andare, sola, al tramonto, nel cimitero.Maiko, inizialmente indecisa sul da farsi, avverte successivamente una risata tra le tombe e così scappa verso il cimitero e sparisce tra le ombre.Il panico pervade Koyasan, divisa tra il dovere e la sua parte irrazionale: andare a recuperare Maiko, o correre a casa, senza la sua sorellina, affrontando le ire dei suoi genitori? Genitori che, tra l'altro, hanno allarmato mezzo villaggio e, grazie a uno dei bambini che stava portando un'offerta alle anime del cimitero, vengono aggiornati su quanto appena accaduto.Quando i genitori delle bambine giungono al ponte, pochissimi istanti prima Koyasan avverte qualcuno sussurrare il suo nome e poi sua sorella, o almeno ciò che ne resta, esce dalle ombre del cimitero, camminando verso di lei: i fantasmi le hanno rubato l'anima e Maiko morirà alle prime luci dell'alba se qualcuno non riporterà indietro il suo spirito, questa la diagnosi della vecchia Itako, chiamata d'urgenza dai genitori di Koyasan.Ma c'è qualcosa che la donna non rivela, qualcosa di sottinteso, qualcosa che solo lei e la bambina sanno, qualcosa che solo Koyasan coglie nelle parole dell'anziana: gli spiriti del cimitero, nel momento stesso in cui hanno sussurrato il nome della ragazzina quando Maiko è ricomparsa, le hanno lanciato una sfida, entrare nel cimitero per riscattare l'anima della sorella prima che il nuovo sole sorga.Ed è così che la profezia dell'anziana Itako si compie.Koyasan, costretta da un forte senso di colpa, ma anche dall'amore verso sua sorella e i suoi genitori, si addentra nel cimitero e qui dovrà non solo affrontare le sue più grandi paure, ma anche l'ostacolo più grosso della sua vita: sé stessa.Un fantastico romanzo/racconto di crescita con un finale che da modo al lettore di pensare, regalandoci non solo brividi di paura, ma anche una morale e un certo senso di serenità, tranquillità e appagamento al quale aggrapparci per il futuro.La scrittura è molto più semplice del solito, probabilmente pensata ad hoc per i giovani lettori a cui è rivolta questa avventura.I personaggi sono ben delineati nonostante la brevità dello scritto ed emergono, vibranti, in tutta la loro poesia. Sì, perché Darren Shan è riuscito magnificamente a cogliere la poesia e la delicatezza, la magia insita nella realtà giapponese, soprattutto quella nota evocativa che fa parte del panorama spirituale del Sol levante.D'altronde era impossibile aspettarsi altro da questo genio della scrittura.E voi, avete mai letto qualcosa di Darren Shan? Siete incuriositi da questo racconto?Io, soprattutto se amanti del Giappone e delle storie dell'orrore, ve lo consiglio caldamente. Potreste essere forviati dal fatto che si tratti di uno scritto per ragazzi, ma questo non vuol dire che non sia una lettura meritevole! Darren Shan infatti è uno dei pochi scrittori che riesce a unire bambini e adulti sotto un'unica bandiera, ogni adulto si ritroverà stregato dalla sua narrazione e tornerà un po' bambino, tremando di paura ,o sognando l'impossibile a seconda di cosa, questo fantastico autore, desideri instillare nel lettore.Insomma va, leggetelo e se lo avete già fatto (ma anche se non lo avete fatto, ma siete curiosi di conoscere Koyasan e la sua avventura) fatemelo sapere nei commenti qui di seguito!
Alla prossima recensione allora e buon Week-end a tutti voi!

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Published on May 18, 2018 02:54
May 17, 2018
Recensione 2018 #05 - Once upon a zombie - Il colore della paura
Carissimi lettori (sì, lo so che ci siete, vi vedo anche se non commentate :P ) ecco una nuova recensione, recensione di un libro che mi ha divisa molto, sia sul voto finale sia sul se, effettivamente, mi sia piaciuto o meno.
ONCE UPON A ZOMBIE - Il colore della pauraby Billy Phillips & Jenny Nissenson Amazon | +Add Goodreads | WWW★★★☆☆
SINOSSI: Impiegabili avvistamenti nei cimiteri di tutto il mondo... Il sito web unexplainablenews.com ha riferito di strani fenomeni avvenuti nei cimiteri di Scozia, Germania, Italia e Stati Uniti. Solo una persona sa cosa sta accadendo... e perché! L'individuo in questione conosce anche l'unica ragazza potenzialmente in grado di impedire una terribile, imminente catastrofe. Ma ci riuscirà? Fiato poco, paura tanta... Quando la mamma di Caitlin Fletcher scomparve (o se ne andò?) quattro anni prima, anche tutto l'ossigeno del mondo sembrò svanire con lei, o almeno così parve a Caitlin. Da allora Caitlin soffre di attacchi d'ansia che la lasciano senza fiato. E il recente trasferimento a Londra con il papà e la sorellina cervellona minaccia di portare con sé nuove situazioni di panico. Ormai Caitlin va in ansia alla sola idea... di poter andare in ansia! Un tormentoso viaggio in un'altra incredibile dimensione... La vita di Caitlin prende una piega bizzarra quando si ritrova costretta con l'inganno a calarsi in una "tana di coniglio" che la condurrà in un universo fatato, assolutamente meraviglioso... be', se non brulicasse di selvaggi zombie con gli occhi iniettati di sangue!
-LA MIA OPINIONE-
Once upon a Zombie è un romanzo che, come dicevo, mi ha lasciato parecchie perplessità.Il concept è davvero unico e non mancherà di attirare quanti più lettori possibili, ma ci sono così tanti problemi in questo scritto che anche il concept, a un certo punto, passa in secondo piano.Caithlin Fletcher ha 14 anni e un sacco di problemi a relazionarsi con il prossimo per colpa delle sue fobie sociali: soffre di continui attacchi di panico, di ansia da prestazione quando si tratta di "mettersi in mostra" davanti a un pubblico, anche solo per un semplice ballo durante il ballo scolastico di Halloween e ha costantemente paura dell'opinione del prossimo.Come se la sua vita non fosse già abbastanza complicata, scopriamo che Caithlin è la novellina dell'istituto americano Kingshire a Londra, dove si è appena trasferita dall'America con il padre e la fastidiosissima sorellina; che la madre è scomparsa quando lei aveva appena dieci anni e che solo recentemente è stata dichiarata morta, anche in assenza di un cadavere e che la stessa Caithlin gestisce (anzi fa parte) di una rivista on-line sul paranormale per la quale scrive articoli e che, per questa ragione, è già stata etichettata come weirdo della scuola.Insomma, 'sta ragazza è un casino ambulante!La vicenda si svolge nell'arco di una giornata; troppo poco direte! Sì, anche io l'ho pensato ma gli avvenimenti si susseguono così caoticamente che quasi non ci si fa caso al gap temporale: è Halloween, la notte delle streghe, il compleanno di Caithlin e, dulcis in fundo, l'anniversario della scomparsa di sua madre (evvai con il dramma/cliché).Come c'era da aspettarsi, Caithlin è terrorizzata all'idea di andare al ballo scolastico e sta pianificando di abbandonare tutto quando la sua "adorabile" sorellina Natalie fa irruzione in camera sua, cercando di convincerla ad andare. Caithlin accampa qualche scusa sul dover scrivere il nuovo articolo per la webzibe "unexplainablenews.com", poi la discussione viene deviata sugli strani accadimenti che stanno sconvolgendo il web, ovvero avvistamenti sotto forma di corpi in movimento o inspiegabili luci, nei cimiteri di tutto il mondo; ma non solo, questi avvistamenti si stanno avvicinando anche ai centri abitati. Come unico indizio di una componente antropica si hanno dei ritrovamenti di ceci (sì, avete capito bene, ceci) sui luoghi visitati, gli stessi ceci che Caithlin trova sul tetto di casa sua, vicino alla finestra della sua camera da letto, assieme all'impronta di una mano sul vetro di quest'ultima.BAM! E qui ti si accende la lucina dell'apocalisse zombie + creature del mondo incantato e ci speri tanto, ma tanto!E invece no! Andando avanti si scopre che sei stato fottuto dalla tua stessa immaginazione!Caithlin, infatti, viene invitata dal ragazzo più figo e cool della scuola, Jack, al ballo in maschera della Kingshire (e successivamente a un'escursione al cimitero più vicino, dove è sepolto anche il carissimo Carroll... che romantico), ma per una serie di eventi (e tre stronzette di prima categoria) viene ingannata e si ritrova ad andare direttamente al cimitero di Guildford, il Mount Cemetary, saltando a piè pari il ballo, convinta che Jack la raggiungerà direttamente lì.Fortuna vuole che Natalie, sua sorella, sia una gran scassacazzi e che l'abbia seguita per tutto il tragitto (almeno Caithlin non è sola in questa avventura).Insomma, come avrete capito non ho il dono della sintesi, fatto sta che proprio sulla tomba di Carroll, le due ragazzine fanno l'incontro più traumatizzante e allo stesso tempo inverosimile della loro vita! Una Raperonzolo zombie esce dalla terra putrescente dove riposa il grande scrittore di Alice in Wonderland per rapire (si fa per dire) Caithlin e sua sorella e portarle nel suo mondo.Il motivo? Caithlin è la designata per salvare lei e la sua gente dalla terribile piaga zombie che li affligge.Qui facciamo poi la conoscenza di vari personaggi come La bella addormentata, Biancaneve, Cenerentola, il brucaliffo, il principe ranocchio, etc... personaggi che hanno i loro pregi, alcuni, e altri che hanno solo difetti, ma ci arriveremo.
Raperonzolo, che è la leader del gruppetto di principesse impegnate per salvare i loro regni, spiega a grandi linee (e avremo una spiegazione migliore quando arriveranno dal brucaliffo) che cosa sta accadendo nel loro universo: la Regina di cuori, amabile donna (? ma che cazz...) ha dato di matto. Per colpa di un'oscuro figuro si è fatta infettare dalla paura e dalla rabbia, che fanno parte del così detto "spettro rosso" (poi avremo anche una lezione sugli arcobaleni e sui colori, ma ve la risparmio altrimenti non mi basta un post per questa recensione) e per questa ragione ha iniziato a vedere il mondo incantato come un luogo orribile dove i suoi sudditi altro non vogliono che usurparle il trono. Così, tanto perchè la stronzaggine si è impossessata di lei, grazie a uno scettro cazzutissimo che le è stato regalato dall'oscuro figuro, ha lanciato una maledizione su tutti i regni, zombificando quante più persone, piante e animali possibili.Gli unici che ancora resistono, anche se a fatica, sono le principesse protagoniste della storia e qualche altro personaggio qua e la per i mondi.Come avrete capito quindi, la missione di Caithlin sarà quella di sottrarre lo scettro alla malvagia regina prima che lanci la terza e ultima maledizione che distruggerà definitivamente il mondo incantato e il coraggio che anima i cuori dei pochi superstiti. Questo infatti può farlo solo qualcuno di umano, lo scettro non può essere toccato da nessuna creatura incantata.Il finale, forzatissimo, ci spiega il vero motivo per cui, tra tutti, è stata scelta proprio questa ragazzina impaurita per questo ruolo, un finale a mio avviso... assurdo.Se sperate poi in qualcosa legato ad Alice in Wonderland, data la copertina, scordatevelo. Incontreremo Alice solo nelle ultime due/tre pagine, con una profezia che aprirà le porte al secondo libro della trilogia che non ho capito quando uscirà... mah.Passiamo al succo della recensione e ai vari problemi che ho riscontrato nella lettura.Prima di tutto: la traduzione.Ragazzi, è fatta con i piedi!Non ho letto la versione originale e me ne rammarico, ma non credo proprio che ci siano tutti questi problemi di editing e di espressioni dialettali, le quali ammazzano la tensione ogni qual volta lo scrittore tenti di alzare la lancetta della paura.Per quanto riguarda l'editing invece, abbiamo un sacco di lettere mancanti, articoli mancanti, parole che non c'entrano una ceppa con il testo e ripetizioni. Cioè, ok che la Edicart edizioni non è la Mondadori, o la Fanucci (e anche loro fanno non pochi errori, comunque), ma diamine leggetela la bozza finale prima di mandarla in stampa!E vogliamo parlare della sinossi? In alto trovate la sinossi ORIGINALE di Amazon e Goodreads, persino qui ci sono degli errori!Secondo problema?L'edizione. La versione inglese è provvista sia di quella digitale che di quella cartacea, ma noi in Italia, che siamo dei poracci, ci dobbiamo accontentare unicamente di quella cartacea. Io che da anni leggo su kindle ho trovato questa cosa alquanto fastidiosa.Fortunatamente il prezzo è basso, quindi posso passarci sopra, anche se credo che la loro sia stata una decisione dettata pensando al pubblico di riferimento. In Italia infatti, ancora c'è questa mentalità del cavolo per la quale, i romanzi per adolescenti, o ragazzini, siano appunto unicamente per ragazzini, quindi secondo questi editori gli adulti non andranno mai a comprare una copia del libro se non per i loro figli/nipoti, etc... forti di ciò, perché fare una versione digitale quando difficilmente un ragazzino di 10/11 anni avrà un e-reader?Complimenti... come al solito non avete capito un cazzo!Ma andiamo avanti.Come dicevo, questa storia mi ha divisa molto. La prima parte è scorrevole e ti tiene incollata alle sue pagine, avida di particolari e di informazioni, tutto questo sino a quando non si arriva nel mondo di fantasia dove Caithlin viene catapultata attraverso un buco nella tomba di Carroll (davvero? Questa dovrebbe essere la fantomatica "tana del bianconiglio"? Ma per favore!).Le principesse, a parte Raperonzolo che sa tanto di Rambo in gonnella, sono di un'antipatia unica... gli stereotipi disneyani si sprecano, gallinelle con più fondotinta che cervello: Biancaneve sì, è buona e altruista con il prossimo, ma non brilla per ingegno, Cenerentola è... mmh, inutile? A parte la sua voglia costante di cibo piccante e i suoi tentativi di mangiare Natalie perché è travestita da peperoncino! La bella addormentata nel suo ruolo di veggente è altrettanto inutile! Non hanno personalità rilevanti ai fini della storia, sono vuote, completamente e noiose da morire!Ok, ok, forse è solo una mia opinione ma leggete il libro e ditemi se non ho ragione! Spiccano molto di più personaggi che si vedono per una manciata di secondi come la Sirenetta o, che ne so, il principe ranocchio!Insomma, pessima caratterizzazione dei personaggi principali, in più Caithlin è una palla al piede di prima categoria. Dovrebbe essere un romanzo di crescita e questa invece non fa che lamentarsi per tutto il libro, risolvendosi a gran eroina solo nelle ultime 20 pagine. Sì, ecco la sua crescita... infine diventa anche spocchiosa e tronfia. No, non ci siamo.Questi quindi i problemi di Once upon a zombie: una traduzione fatta con i piedi, la poca caratterizzazione dei protagonisti, un finale forzato, un'eroina scassacazzi e la seconda parte della storia, lenta, forse troppo incasinata per via di tutti i nomi delle varie specie etc... quasi che l'autore si fosse stancato di scrivere a metà della storia.Però, e c'è un però, le ultime due pagine, con la profetica apparizione di Alice che apre le porte agli avvenimenti del secondo libro, mi hanno fatto rivalutare l'intera storia e quindi, anche se so che può sembrare masochistico, probabilmente acquisterò il secondo, quando la Edicart si deciderà a farlo uscire.Nota positiva per la copertina, che adoro e per un passaggio che ho trovato davvero intelligente e ben scritto:
Uno zombie occhidisangue le passò davanti all'improvviso, vicinissimo; girò la testa e la guardò dritto in faccia. Era la prima volta che Caithlin si ritrovava a fissare uno zombie nelle palle degli occhi. Lo sguardo bramoso del demone la raggelò: i suoi occhi guizzavano più come una lingua, pensò Caithlin, che come un organo visivo, come se fossero dotati di papille gustative: ogni movimento era come una leccata sulla sua pelle.
Magnifico, direi che rende appieno quella che è l'essenza degli zombie.E voi, avete letto il romanzo? Se sì, cosa ne pensate?Fatemelo sapere nei commenti o, in alternativa, avete intenzione di leggerlo?

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ONCE UPON A ZOMBIE - Il colore della pauraby Billy Phillips & Jenny Nissenson Amazon | +Add Goodreads | WWW★★★☆☆SINOSSI: Impiegabili avvistamenti nei cimiteri di tutto il mondo... Il sito web unexplainablenews.com ha riferito di strani fenomeni avvenuti nei cimiteri di Scozia, Germania, Italia e Stati Uniti. Solo una persona sa cosa sta accadendo... e perché! L'individuo in questione conosce anche l'unica ragazza potenzialmente in grado di impedire una terribile, imminente catastrofe. Ma ci riuscirà? Fiato poco, paura tanta... Quando la mamma di Caitlin Fletcher scomparve (o se ne andò?) quattro anni prima, anche tutto l'ossigeno del mondo sembrò svanire con lei, o almeno così parve a Caitlin. Da allora Caitlin soffre di attacchi d'ansia che la lasciano senza fiato. E il recente trasferimento a Londra con il papà e la sorellina cervellona minaccia di portare con sé nuove situazioni di panico. Ormai Caitlin va in ansia alla sola idea... di poter andare in ansia! Un tormentoso viaggio in un'altra incredibile dimensione... La vita di Caitlin prende una piega bizzarra quando si ritrova costretta con l'inganno a calarsi in una "tana di coniglio" che la condurrà in un universo fatato, assolutamente meraviglioso... be', se non brulicasse di selvaggi zombie con gli occhi iniettati di sangue!
-LA MIA OPINIONE-
Once upon a Zombie è un romanzo che, come dicevo, mi ha lasciato parecchie perplessità.Il concept è davvero unico e non mancherà di attirare quanti più lettori possibili, ma ci sono così tanti problemi in questo scritto che anche il concept, a un certo punto, passa in secondo piano.Caithlin Fletcher ha 14 anni e un sacco di problemi a relazionarsi con il prossimo per colpa delle sue fobie sociali: soffre di continui attacchi di panico, di ansia da prestazione quando si tratta di "mettersi in mostra" davanti a un pubblico, anche solo per un semplice ballo durante il ballo scolastico di Halloween e ha costantemente paura dell'opinione del prossimo.Come se la sua vita non fosse già abbastanza complicata, scopriamo che Caithlin è la novellina dell'istituto americano Kingshire a Londra, dove si è appena trasferita dall'America con il padre e la fastidiosissima sorellina; che la madre è scomparsa quando lei aveva appena dieci anni e che solo recentemente è stata dichiarata morta, anche in assenza di un cadavere e che la stessa Caithlin gestisce (anzi fa parte) di una rivista on-line sul paranormale per la quale scrive articoli e che, per questa ragione, è già stata etichettata come weirdo della scuola.Insomma, 'sta ragazza è un casino ambulante!La vicenda si svolge nell'arco di una giornata; troppo poco direte! Sì, anche io l'ho pensato ma gli avvenimenti si susseguono così caoticamente che quasi non ci si fa caso al gap temporale: è Halloween, la notte delle streghe, il compleanno di Caithlin e, dulcis in fundo, l'anniversario della scomparsa di sua madre (evvai con il dramma/cliché).Come c'era da aspettarsi, Caithlin è terrorizzata all'idea di andare al ballo scolastico e sta pianificando di abbandonare tutto quando la sua "adorabile" sorellina Natalie fa irruzione in camera sua, cercando di convincerla ad andare. Caithlin accampa qualche scusa sul dover scrivere il nuovo articolo per la webzibe "unexplainablenews.com", poi la discussione viene deviata sugli strani accadimenti che stanno sconvolgendo il web, ovvero avvistamenti sotto forma di corpi in movimento o inspiegabili luci, nei cimiteri di tutto il mondo; ma non solo, questi avvistamenti si stanno avvicinando anche ai centri abitati. Come unico indizio di una componente antropica si hanno dei ritrovamenti di ceci (sì, avete capito bene, ceci) sui luoghi visitati, gli stessi ceci che Caithlin trova sul tetto di casa sua, vicino alla finestra della sua camera da letto, assieme all'impronta di una mano sul vetro di quest'ultima.BAM! E qui ti si accende la lucina dell'apocalisse zombie + creature del mondo incantato e ci speri tanto, ma tanto!E invece no! Andando avanti si scopre che sei stato fottuto dalla tua stessa immaginazione!Caithlin, infatti, viene invitata dal ragazzo più figo e cool della scuola, Jack, al ballo in maschera della Kingshire (e successivamente a un'escursione al cimitero più vicino, dove è sepolto anche il carissimo Carroll... che romantico), ma per una serie di eventi (e tre stronzette di prima categoria) viene ingannata e si ritrova ad andare direttamente al cimitero di Guildford, il Mount Cemetary, saltando a piè pari il ballo, convinta che Jack la raggiungerà direttamente lì.Fortuna vuole che Natalie, sua sorella, sia una gran scassacazzi e che l'abbia seguita per tutto il tragitto (almeno Caithlin non è sola in questa avventura).Insomma, come avrete capito non ho il dono della sintesi, fatto sta che proprio sulla tomba di Carroll, le due ragazzine fanno l'incontro più traumatizzante e allo stesso tempo inverosimile della loro vita! Una Raperonzolo zombie esce dalla terra putrescente dove riposa il grande scrittore di Alice in Wonderland per rapire (si fa per dire) Caithlin e sua sorella e portarle nel suo mondo.Il motivo? Caithlin è la designata per salvare lei e la sua gente dalla terribile piaga zombie che li affligge.Qui facciamo poi la conoscenza di vari personaggi come La bella addormentata, Biancaneve, Cenerentola, il brucaliffo, il principe ranocchio, etc... personaggi che hanno i loro pregi, alcuni, e altri che hanno solo difetti, ma ci arriveremo.
Raperonzolo, che è la leader del gruppetto di principesse impegnate per salvare i loro regni, spiega a grandi linee (e avremo una spiegazione migliore quando arriveranno dal brucaliffo) che cosa sta accadendo nel loro universo: la Regina di cuori, amabile donna (? ma che cazz...) ha dato di matto. Per colpa di un'oscuro figuro si è fatta infettare dalla paura e dalla rabbia, che fanno parte del così detto "spettro rosso" (poi avremo anche una lezione sugli arcobaleni e sui colori, ma ve la risparmio altrimenti non mi basta un post per questa recensione) e per questa ragione ha iniziato a vedere il mondo incantato come un luogo orribile dove i suoi sudditi altro non vogliono che usurparle il trono. Così, tanto perchè la stronzaggine si è impossessata di lei, grazie a uno scettro cazzutissimo che le è stato regalato dall'oscuro figuro, ha lanciato una maledizione su tutti i regni, zombificando quante più persone, piante e animali possibili.Gli unici che ancora resistono, anche se a fatica, sono le principesse protagoniste della storia e qualche altro personaggio qua e la per i mondi.Come avrete capito quindi, la missione di Caithlin sarà quella di sottrarre lo scettro alla malvagia regina prima che lanci la terza e ultima maledizione che distruggerà definitivamente il mondo incantato e il coraggio che anima i cuori dei pochi superstiti. Questo infatti può farlo solo qualcuno di umano, lo scettro non può essere toccato da nessuna creatura incantata.Il finale, forzatissimo, ci spiega il vero motivo per cui, tra tutti, è stata scelta proprio questa ragazzina impaurita per questo ruolo, un finale a mio avviso... assurdo.Se sperate poi in qualcosa legato ad Alice in Wonderland, data la copertina, scordatevelo. Incontreremo Alice solo nelle ultime due/tre pagine, con una profezia che aprirà le porte al secondo libro della trilogia che non ho capito quando uscirà... mah.Passiamo al succo della recensione e ai vari problemi che ho riscontrato nella lettura.Prima di tutto: la traduzione.Ragazzi, è fatta con i piedi!Non ho letto la versione originale e me ne rammarico, ma non credo proprio che ci siano tutti questi problemi di editing e di espressioni dialettali, le quali ammazzano la tensione ogni qual volta lo scrittore tenti di alzare la lancetta della paura.Per quanto riguarda l'editing invece, abbiamo un sacco di lettere mancanti, articoli mancanti, parole che non c'entrano una ceppa con il testo e ripetizioni. Cioè, ok che la Edicart edizioni non è la Mondadori, o la Fanucci (e anche loro fanno non pochi errori, comunque), ma diamine leggetela la bozza finale prima di mandarla in stampa!E vogliamo parlare della sinossi? In alto trovate la sinossi ORIGINALE di Amazon e Goodreads, persino qui ci sono degli errori!Secondo problema?L'edizione. La versione inglese è provvista sia di quella digitale che di quella cartacea, ma noi in Italia, che siamo dei poracci, ci dobbiamo accontentare unicamente di quella cartacea. Io che da anni leggo su kindle ho trovato questa cosa alquanto fastidiosa.Fortunatamente il prezzo è basso, quindi posso passarci sopra, anche se credo che la loro sia stata una decisione dettata pensando al pubblico di riferimento. In Italia infatti, ancora c'è questa mentalità del cavolo per la quale, i romanzi per adolescenti, o ragazzini, siano appunto unicamente per ragazzini, quindi secondo questi editori gli adulti non andranno mai a comprare una copia del libro se non per i loro figli/nipoti, etc... forti di ciò, perché fare una versione digitale quando difficilmente un ragazzino di 10/11 anni avrà un e-reader?Complimenti... come al solito non avete capito un cazzo!Ma andiamo avanti.Come dicevo, questa storia mi ha divisa molto. La prima parte è scorrevole e ti tiene incollata alle sue pagine, avida di particolari e di informazioni, tutto questo sino a quando non si arriva nel mondo di fantasia dove Caithlin viene catapultata attraverso un buco nella tomba di Carroll (davvero? Questa dovrebbe essere la fantomatica "tana del bianconiglio"? Ma per favore!).Le principesse, a parte Raperonzolo che sa tanto di Rambo in gonnella, sono di un'antipatia unica... gli stereotipi disneyani si sprecano, gallinelle con più fondotinta che cervello: Biancaneve sì, è buona e altruista con il prossimo, ma non brilla per ingegno, Cenerentola è... mmh, inutile? A parte la sua voglia costante di cibo piccante e i suoi tentativi di mangiare Natalie perché è travestita da peperoncino! La bella addormentata nel suo ruolo di veggente è altrettanto inutile! Non hanno personalità rilevanti ai fini della storia, sono vuote, completamente e noiose da morire!Ok, ok, forse è solo una mia opinione ma leggete il libro e ditemi se non ho ragione! Spiccano molto di più personaggi che si vedono per una manciata di secondi come la Sirenetta o, che ne so, il principe ranocchio!Insomma, pessima caratterizzazione dei personaggi principali, in più Caithlin è una palla al piede di prima categoria. Dovrebbe essere un romanzo di crescita e questa invece non fa che lamentarsi per tutto il libro, risolvendosi a gran eroina solo nelle ultime 20 pagine. Sì, ecco la sua crescita... infine diventa anche spocchiosa e tronfia. No, non ci siamo.Questi quindi i problemi di Once upon a zombie: una traduzione fatta con i piedi, la poca caratterizzazione dei protagonisti, un finale forzato, un'eroina scassacazzi e la seconda parte della storia, lenta, forse troppo incasinata per via di tutti i nomi delle varie specie etc... quasi che l'autore si fosse stancato di scrivere a metà della storia.Però, e c'è un però, le ultime due pagine, con la profetica apparizione di Alice che apre le porte agli avvenimenti del secondo libro, mi hanno fatto rivalutare l'intera storia e quindi, anche se so che può sembrare masochistico, probabilmente acquisterò il secondo, quando la Edicart si deciderà a farlo uscire.Nota positiva per la copertina, che adoro e per un passaggio che ho trovato davvero intelligente e ben scritto:Uno zombie occhidisangue le passò davanti all'improvviso, vicinissimo; girò la testa e la guardò dritto in faccia. Era la prima volta che Caithlin si ritrovava a fissare uno zombie nelle palle degli occhi. Lo sguardo bramoso del demone la raggelò: i suoi occhi guizzavano più come una lingua, pensò Caithlin, che come un organo visivo, come se fossero dotati di papille gustative: ogni movimento era come una leccata sulla sua pelle.
Magnifico, direi che rende appieno quella che è l'essenza degli zombie.E voi, avete letto il romanzo? Se sì, cosa ne pensate?Fatemelo sapere nei commenti o, in alternativa, avete intenzione di leggerlo?

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Published on May 17, 2018 03:12
May 11, 2018
PRIME IMPRESSIONI - Dark Tournament di Elisa S. Amore
PRIME IMPRESSIONI - anteprima esclusiva
ATTENZIONE SPOILER
Dark Tournament
by Elisa S. Amore
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Eccoci qua con un nuovo post, questa volta dedicato alla scrittrice italiana Elisa S. Amore, un fenomeno che qualche anno fa ha travolto il mercato editoriale italiano e, successivamente, quello statunitense (e se non ricordo male anche quello spagnolo).La scrittrice torna con un titolo completamente diverso dai titoli con i quali ci aveva abituati, sebbene l'elemento sovrannaturale continui a farla da padrone: Dark Tournament.Ho già menzionato questo romanzo in alcuni post e ieri, manco a farlo apposta, ho trovato l'anteprima gratuita su amazon, le prime trenta pagine, circa.Che dire, l'ho subito scaricato, non capita spesso di poter avere un assaggio di un libro in anteprima, anche per decidere se fa per te e se è un bene acquistarlo.Ma iniziamo dal principio, perché mi sono avvicinata a questo titolo?
Elisa S. Amore mi ha sempre incuriosita, sin da quando ho iniziato la mia "carriera" come scrittrice. All'epoca la Amore era stata messa in forte discussione da alcuni scrittori, complice il fatto che l'autrice fosse riuscita a farsi strada nel mondo dei libri grazie anche a un'accurata strategia di marketing.
All'epoca ero ancora alle prime armi e mi sono astenuta dal commentare quanto stava accadendo, forse anche impaurita dalle ripercussioni che una parola di troppo avrebbe potuto avere ma con gli anni me ne sono pentita e questo, in un certo qual modo, ha fatto sì che comunque, nonostante non mi sia mai avvicinata ai suoi romanzi, la seguissi sulle pagine facebook o sul sito personale.
Ci sono varie motivazioni per le quali non ho mai voluto leggere la saga di Touched, la saga che ha portato la Amore alla ribalta, la più importante probabilmente sta nel fatto che sapevo quanto la storia cavalcasse l'onda di Twilight o altri romanzi simili. Con questo non sto dicendo che abbia copiato, solo che, avendo letto molti titoli di questo genere, ne ero ormai fin troppo sazia e non avrei retto una nuova lettura.
Sta di fatto che ho molto ammirato la tenacia dell'autrice nel tenere testa alle malelingue che l'avevano prese di mira in quel periodo, sempre senza scadere nei giochetti di potere che ormai, mi sono resa conto, controllano il mondo di noi scrittori emergenti (o indie). L'invidia soprattutto fa fare cose, e dire cose, orribili alla gente, l'ho provato anche sulla mia pelle e credetemi non è piacevole (piano piano sto uscendo dal giro e, per quanto mi faccia male il fatto di avere sempre meno tempo per scrivere, da una parte mi sento anche più sollevata, più libera, meno schiava di quei consensi e dissensi che possono in un solo istante distruggerti la giornata o anche la vita se si è troppo sensibili).
A ogni modo, sono qui per parlare dell'anteprima di Dark Tournament e non delle mie esperienze come scrittrice!
Iniziamo quindi dalla copertina del romanzo che è un qualcosa di unico, un vero capolavoro! Vorrei davvero sapere se l'autrice ha ingaggiato qualcuno ,o se l'ha fatta di suo pugno. Al primo sguardo si ha una visione completa di ciò che ci aspetta nella lettura, ben bilanciata ed evocativa, soprattutto l'atmosfera epica che ne permea ogni particolare.
Ottimo anche il bilanciamento dei colori, ideale per il contesto nel quale si svolge l'intera vicenda, ovvero l'Inferno.
Ho iniziato la storia con molte pretese, soprattutto catturata dai vari titoli lasciati qua e la per internet, come briciole di pane per attirare ogni genere di lettore:
- #1 bestselling author
- fenomeno editoriale italiano
- fenomeno editoriale mondiale
E chi più ne ha più ne metta! Insomma, ho comprato l'anteprima e mi sono detta: "deve essere una bomba!"
Devo dire che sì, quasi tutte le aspettative sono state soddisfatte!
La storia è accattivante, la scrittura veloce e fluida, i protagonisti simpatici, sempre pronti alla battuta, soprattutto Drake.
Difficile dare un giudizio in appena 30 pagine di anteprima ma penso che ci siano tutti gli elementi per dare inizio a una nuova saga: adrenalina, sensualità, avventura, amore, pericolo e potrei andare avanti all'infinito!Interessante anche la suddivisione delle varie razze, anche se spero che nel romanzo ci sia una piccola appendice, un memorandum, qualcosa che ci aiuti a ricordare ogni nomenclatura (un po' come ho fatto io per DarkWatchers). Mi ha spiazzato molto l'utilizzo delle streghe negli inferi ma ammetto che come idea è originale, basta con i soliti demoni, ormai sono passati di moda nel fantasy!
Comunque, la storia inizia nel pieno dell'azione, con un combattimento tra Faust, anima reclamata da una delle sorelle imperatrici degli inferi e Drake, anche lui reclamato ma non completamente. Difatti Drake è a digiuno di linfa, ovvero il sangue delle streghe, che gli permetterebbe di averla vinta sul suo avversario senza troppa fatica.
Il combattimento (che dovrebbe essere mortale, ma non per lui a quanto pare e l'autrice ce ne spiegherà il motivo più avanti), si svolge all'interno dell'Opalion, una specie di competizione all'ultimo sangue che vede coinvolti i campioni di maggior spicco di ogni strega, campioni che, prima di arrivare al duello finale, dovranno affrontare altre durissime sfide.
Fin qui nulla di male, il combattimento è divertente e allo stesso tempo adrenalinico, ricco di tensione e battute sarcastiche tra i contendenti, ma il tutto cambia a scontro finito, dopo la sconfitta di Drake.
Il nostro protagonista torna alla vita nel castello governato dalla strega che lo ha scelto, qui facciamo la conoscenza delle Mizhye, ovvero le ancelle delle streghe le quali però sembrano mantenere un lato più umano delle loro padrone (e no, non parlo solo del lato erotico, ah ah).
La vicenda continua, il nostro protagonista ci regala piccole spiegazioni qua e la sul suo mondo e sul suo passato, fin quando non scopriamo l'identità del suo perduto amore che, a quanto pare, tanto perduto non è.
Sembra infatti che la sua anima non sia stata traghettata nei Cieli, ma bensì gettata nell'Inferno, lo stesso Inferno di Drake. Oltretutto, la strega per la quale Drake combatte, sembra essere decisa a cacciarne l'anima per sbatterla all'interno dell'Opalion.
A questo punto non v'è che una soluzione per il nostro guerriero, scappare dal castello nel quale è stato confinato per tutti quegli anni e trovare la sua amata prima che la strega la raggiunga.
A grandi linee questo è quello che accade all'interno dell'anteprima e ripeto, ci sono le premesse per un grande libro!
Unico neo? Ovviamente è un commento soggettivo, ma non posso esimermi dal farlo: alcuni passaggi sono troppo veloci e a volte risultano slegati tra di loro, il lettore si ritrova confuso dalla celerità della narrazione e dello svolgersi degli accadimenti tanto da risultare, non sempre, ma in alcuni punti sì, forse troppo forzato e inverosimile (può tutto ciò essere una coincidenza? No, accade troppo velocemente e troppo poco velatamente).
Ma ripeto, è una mia opinione personale e comunque, basata su uno scritto di appena 30 pagine.
Quindi, comprerò di certo il romanzo intero perché ora la curiosità mi sta divorando e ammetto che al momento la mia idea è di dare 4 stelline allo scritto.
Mi complimento con la scrittrice e spero che, a esperienza ultimata con Dark Tournament, questo mi faccia propendere anche per la lettura della Touched saga che è ancora "Untouched" (scusate il gioco di parole) nel mio kindle!
Alla prossima!

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Published on May 11, 2018 04:29
May 10, 2018
PROSSIME USCITE & NOVITà su amazon
Eccomi di nuovo a riportare alcuni titoli che hanno catturato la mia attenzione: alcuni usciranno a breve, altri sono già in commercio. Non amo seguire le mode, men che meno in ambito letterario e probabilmente questi libri li leggerò tra un anno o due ma... meglio non perderne traccia.E voi? Avete letto alcuni di questi titoli? Oppure, li leggerete?Un bacio e alla prossima!
Newton Compton Editori - 23 AGO
DeA - 29 MAG
DeA - 29 MAG
Newton Compton - 10 MAG
Fazi - 10 MAG
Gainsworth Publishing - 10 MAG
Amore Publishing - 30 MAR
ANTEPRIMA GRATUITA
Gainsworth Publishing - 10 MAG

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Published on May 10, 2018 09:30
May 7, 2018
ESCE OGGI: L'amica perfetta
Memore del bellissimo "Beautiful Malice" non potevo lasciarmi scappare questo titolo.Lo so, lo so, sto riponendo troppa fiducia nel romanzo a scatola chiusa, non posso paragonare due libri senza avere la certezza che si somiglino ma... non lo so, la speranza è l'ultima a morire, giusto?Quindi, senza indugio, ho comprato il romanzo che inizierò non appena finito "Once upon a Zombie" ❥ aaaww!
L'amica Perfetta (Genuine Fraud)by
E. Lockhart
Amazon | +Add Goodreads
SINOSSI: Un’amicizia ossessiva.un amore sbagliato.un omicidio, o forse due.
È furba, decisa, determinata. Jule West Williams nella vita ha subito tante ingiustizie e sa che cosa significa non avere niente. È per questo che ora nulla la spaventa. Jule non ha paura di scappare, innamorarsi, reinventarsi in mestieri e vite sempre nuovi, ma anche sempre più pericolosi. Ed è proprio tra una vita e l’altra che incontra Imogen. Le due ragazze non hanno praticamente niente in comune. Immie è ricca, di buona famiglia, vive tra New York, Londra e Martha’s Vineyard. Ha tutto ciò che Jule ha sempre desiderato. Eppure tra loro c’è subito intesa. L’intesa diventa amicizia e poi ossessione: improvvisamente a Jule la vicinanza di Imogen non basta più. Lei vuole essere Imogen. In un attimo, il legame tra loro diventa un vortice che gira sempre più veloce. E da cui, una volta risucchiati, è impossibile uscire… vivi.Dalla penna magistrale dell’autrice bestseller di L’estate dei segreti perduti, una nuova suspense psicologica che non lascia scampo: un romanzo unico, diabolicamente congeniato e sorprendente.
«Un romanzo che si fa divorare.» - Gayle Forman, autrice bestseller di Resta anche domani.
«Un thriller coinvolgente e appassionante, scritto da una penna eccezionale, capace di sbalordire con imprevedibili colpi di scena.» - Booklist Reviews
«Una storia a mille all’ora, che ti travolge e ti lascia senza fiato.» - Marie Claire

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L'amica Perfetta (Genuine Fraud)by
E. Lockhart
Amazon | +Add GoodreadsSINOSSI: Un’amicizia ossessiva.un amore sbagliato.un omicidio, o forse due.
È furba, decisa, determinata. Jule West Williams nella vita ha subito tante ingiustizie e sa che cosa significa non avere niente. È per questo che ora nulla la spaventa. Jule non ha paura di scappare, innamorarsi, reinventarsi in mestieri e vite sempre nuovi, ma anche sempre più pericolosi. Ed è proprio tra una vita e l’altra che incontra Imogen. Le due ragazze non hanno praticamente niente in comune. Immie è ricca, di buona famiglia, vive tra New York, Londra e Martha’s Vineyard. Ha tutto ciò che Jule ha sempre desiderato. Eppure tra loro c’è subito intesa. L’intesa diventa amicizia e poi ossessione: improvvisamente a Jule la vicinanza di Imogen non basta più. Lei vuole essere Imogen. In un attimo, il legame tra loro diventa un vortice che gira sempre più veloce. E da cui, una volta risucchiati, è impossibile uscire… vivi.Dalla penna magistrale dell’autrice bestseller di L’estate dei segreti perduti, una nuova suspense psicologica che non lascia scampo: un romanzo unico, diabolicamente congeniato e sorprendente.
«Un romanzo che si fa divorare.» - Gayle Forman, autrice bestseller di Resta anche domani.
«Un thriller coinvolgente e appassionante, scritto da una penna eccezionale, capace di sbalordire con imprevedibili colpi di scena.» - Booklist Reviews
«Una storia a mille all’ora, che ti travolge e ti lascia senza fiato.» - Marie Claire

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Published on May 07, 2018 22:29
Recensione FILM 2018 #01 - La teoria del tutto
Ma tu guarda le casualità della vita!Proprio ieri sera stavo sfogliando la lista di libri pubblicati da Stephen W. Hawking, indecisa sul se acquistare o meno due suoi titoli:
- La grande storia del tempo: Che cosa sappiamo realmente dell'universo? Qual è la sua natura? Da dove è venuto e dove sta andando? Le nostre conoscenze sono fondate? E su cosa si basano? Stephen Hawking torna a occuparsi dei misteri del cosmo, e lo fa senza rinunciare al suo stile diretto e comunicativo. Aggiornandoci sulle recenti scoperte sia sul piano teorico che su quello delle osservazioni empiriche, Hawking descrive gli ultimi progressi compiuti nella ricerca di una teoria unificata di tutte le forze della fisica: la teoria delle "superstringhe" e le "dualità" tra modelli apparentemente diversi; i tunnel spazio-temporali e l'affascinante questione dei viaggi nel tempo. Questi alcuni degli argomenti di un saggio che riproduce il quadro di una realtà in continua evoluzione e che ci aiuta a compiere un ulteriore passo nella comprensione della natura dell'universo.
- Dove il tempo si ferma: Se oggi sappiamo che ogni stella ha una sua vita, e una morte, lo dobbiamo principalmente a Hawking il quale, con la sua ricerca di primo livello, ma anche con un'insuperata capacità divulgativa, da quasi mezzo secolo ci racconta l'universo. Ancora molto però resta da spiegare, e l'attività di Hawking rappresenta, ancora oggi, il culmine della ricerca in ambito astrofisico. Alla metà degli anni Settanta, Hawking fece una serie di scoperte inquietanti: i buchi neri, giganteschi vuoti nello spazio, inghiottono materia e informazioni, e un giorno potrebbero esplodere o evaporare, distruggendo tutto ciò che finisce al loro interno. Nei quarant'anni successivi, i fisici hanno cercato di mettere ordine alle conseguenze di questa ricerca, finora indimostrata. Nelle due lezioni contenute in questo volume, Hawking ritorna sul tema chiave della sua ricerca per raccontarci qual è il punto della situazione, e cosa rimane da capire sullo spazio, sul tempo, sulla nostra parte nell'universo. Domande, risposte e possibilità su alcuni degli argomenti più curiosi e interessanti del momento: come funzionano i buchi neri, e che fine fa la materia che finisce al loro interno? Davvero hanno i capelli? Tutte le sfide che riguardano i principi fondamentali dello spazio, la prevedibilità dell'universo e la direzione del futuro: un'appassionante disputa scientifica, iniziata anni fa, e che non smette di porci nuovi quesiti e offrirci nuove sorprese.
Molto più orientata su quest'ultimo, dal momento che l'universo e l'esistenza in particolare dei buchi neri, le teorie dei viaggi temporali etc... mi hanno sempre affascinata, mi sono però lasciata deviare dalle recensioni di alcuni lettori non troppo entusiaste che ne lamentavano, per entrambi, una certa difficoltà di comprensione (e io, non avendo mai fatto studi sul genere ed essendo solo una profana, appassionata del tema ma comunque, lo ammetto, ignorante di teorie e teoremi vari, ho momentaneamente accantonato l'idea di potermi avvicinare a questi scritti per la paura di non comprenderli appieno).
Potete quindi immaginare che sorpresa quando oggi, aprendo infinity sulla mia PS4 (essendo in maternità ne approfitto per guardare qualche film che, altrimenti, non avrei modo di gustare dal momento che mio marito non ama nulla che non sia horror o di azione), mi sono ritrovata dinnanzi al lungometraggio intitolato "La teoria del Tutto", lungometraggio ispirato alla vita di Hawking.
The Theory of Everything
La teoria del tutto
Regno Unito | 2014 | 123 min
BIOGRAFICO - DRAMMATICO
★★★☆☆
TRAMA: Università di Cambridge, 1963. Stephen è un promettente laureando in Fisica appassionato di cosmologia, studia Lettere con specializzazione in Francese e Spagnolo ed è follemente innamorato di una ragazza incontrata ad una festa. Tra i due nasce una incredibile storia d’amore destinata a durare nel tempo, ma anche a cambiare col tempo. Del resto il tempo è l’argomento preferito di Stephen, che di cognome fa Hawking, e lascerà il segno nella storia della scienza.
Mi ero ripromessa infatti di evitare, con ogni cellula del mio corpo, da qui al momento del parto almeno (colpa degli ormoni), film drammatici et similia, memore dell'ultimo disastro accorso con la visione del film d'animazione " Wolf Children - Ame E Yuki I Bambini Lupo " per il quale ho versato fiumi di lacrime. Tre ore di pianti ininterrotti e domande esistenziali superflue, anche a film concluso... grazie cari ormoni, grazie!
Comunque, devo ammettere che questo film, a parte le lacrime, mi ha divisa. Divisa nel senso che, sebbene non abbia apprezzato il fatto che la vita di una delle menti più brillanti di questi anni venisse minimalizzata (ovviamente tra virgolette minimalizzata) o forse sarebbe meglio dire romanzata, facendo leva sugli aspetti drammatici della malattia affrontata da Hawking e da sua moglie, il film non mi è dispiaciuto. C'è però una certa morbosità da parte del regista, nel voler riprendere costantemente i piedi storti del protagonista, o i primi piani che riportano l'immagine di un uomo la cui vita, per quanto costellata dai successi in ambito scientifico, sta andando allo scatafascio, nel voler mostrare e umanizzare, fino quasi a umiliare il protagonista. O almeno, così l'ho percepito, sentendomi io stessa, in alcune scene, in disaccordo con l'andamento della storia, soprattutto nel voler mostrare alcune cose a mio avviso troppo intime.
Si è cercato e malamente, di rendere su pellicola i sentimenti di Jane e di Hawking senza comunque dare mai una spiegazione più accurata della psicologia del momento. Si è dato per scontato molto, impossibile comunque da rendere cinematograficamente immagino, puntando a un pubblico indubbiamente più interessato al lato sentimentale che al resto.
Manca, come dicevo, la componente scientifica, la quale appunto ha reso Hawking quello che è stato, manca la sua genialità... in poche parole, manca lui nonostante il film sia incentrato sulla sua vita.
Avrei forse preferito un taglio più documentaristico ma ripeto, non è un film che mi sento di condannare totalmente (ma non guardatelo in gravidanza, vi prego).
Ad alcuni sembrerà troppo buonista questa recensione, un po' come la pellicola stessa ma ci sono scene che ho apprezzato, quindi non posso dare un voto completamente negativo.
Va visto, ognuno può farsi la sua opinione: c'è a chi piacerà e a chi meno, nonostante ciò è un film che lascia il segno, nel bene o nel male.

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- La grande storia del tempo: Che cosa sappiamo realmente dell'universo? Qual è la sua natura? Da dove è venuto e dove sta andando? Le nostre conoscenze sono fondate? E su cosa si basano? Stephen Hawking torna a occuparsi dei misteri del cosmo, e lo fa senza rinunciare al suo stile diretto e comunicativo. Aggiornandoci sulle recenti scoperte sia sul piano teorico che su quello delle osservazioni empiriche, Hawking descrive gli ultimi progressi compiuti nella ricerca di una teoria unificata di tutte le forze della fisica: la teoria delle "superstringhe" e le "dualità" tra modelli apparentemente diversi; i tunnel spazio-temporali e l'affascinante questione dei viaggi nel tempo. Questi alcuni degli argomenti di un saggio che riproduce il quadro di una realtà in continua evoluzione e che ci aiuta a compiere un ulteriore passo nella comprensione della natura dell'universo.
- Dove il tempo si ferma: Se oggi sappiamo che ogni stella ha una sua vita, e una morte, lo dobbiamo principalmente a Hawking il quale, con la sua ricerca di primo livello, ma anche con un'insuperata capacità divulgativa, da quasi mezzo secolo ci racconta l'universo. Ancora molto però resta da spiegare, e l'attività di Hawking rappresenta, ancora oggi, il culmine della ricerca in ambito astrofisico. Alla metà degli anni Settanta, Hawking fece una serie di scoperte inquietanti: i buchi neri, giganteschi vuoti nello spazio, inghiottono materia e informazioni, e un giorno potrebbero esplodere o evaporare, distruggendo tutto ciò che finisce al loro interno. Nei quarant'anni successivi, i fisici hanno cercato di mettere ordine alle conseguenze di questa ricerca, finora indimostrata. Nelle due lezioni contenute in questo volume, Hawking ritorna sul tema chiave della sua ricerca per raccontarci qual è il punto della situazione, e cosa rimane da capire sullo spazio, sul tempo, sulla nostra parte nell'universo. Domande, risposte e possibilità su alcuni degli argomenti più curiosi e interessanti del momento: come funzionano i buchi neri, e che fine fa la materia che finisce al loro interno? Davvero hanno i capelli? Tutte le sfide che riguardano i principi fondamentali dello spazio, la prevedibilità dell'universo e la direzione del futuro: un'appassionante disputa scientifica, iniziata anni fa, e che non smette di porci nuovi quesiti e offrirci nuove sorprese.
Molto più orientata su quest'ultimo, dal momento che l'universo e l'esistenza in particolare dei buchi neri, le teorie dei viaggi temporali etc... mi hanno sempre affascinata, mi sono però lasciata deviare dalle recensioni di alcuni lettori non troppo entusiaste che ne lamentavano, per entrambi, una certa difficoltà di comprensione (e io, non avendo mai fatto studi sul genere ed essendo solo una profana, appassionata del tema ma comunque, lo ammetto, ignorante di teorie e teoremi vari, ho momentaneamente accantonato l'idea di potermi avvicinare a questi scritti per la paura di non comprenderli appieno).
Potete quindi immaginare che sorpresa quando oggi, aprendo infinity sulla mia PS4 (essendo in maternità ne approfitto per guardare qualche film che, altrimenti, non avrei modo di gustare dal momento che mio marito non ama nulla che non sia horror o di azione), mi sono ritrovata dinnanzi al lungometraggio intitolato "La teoria del Tutto", lungometraggio ispirato alla vita di Hawking.The Theory of Everything
La teoria del tutto
Regno Unito | 2014 | 123 min
BIOGRAFICO - DRAMMATICO
★★★☆☆
TRAMA: Università di Cambridge, 1963. Stephen è un promettente laureando in Fisica appassionato di cosmologia, studia Lettere con specializzazione in Francese e Spagnolo ed è follemente innamorato di una ragazza incontrata ad una festa. Tra i due nasce una incredibile storia d’amore destinata a durare nel tempo, ma anche a cambiare col tempo. Del resto il tempo è l’argomento preferito di Stephen, che di cognome fa Hawking, e lascerà il segno nella storia della scienza.
Mi ero ripromessa infatti di evitare, con ogni cellula del mio corpo, da qui al momento del parto almeno (colpa degli ormoni), film drammatici et similia, memore dell'ultimo disastro accorso con la visione del film d'animazione " Wolf Children - Ame E Yuki I Bambini Lupo " per il quale ho versato fiumi di lacrime. Tre ore di pianti ininterrotti e domande esistenziali superflue, anche a film concluso... grazie cari ormoni, grazie!
Comunque, devo ammettere che questo film, a parte le lacrime, mi ha divisa. Divisa nel senso che, sebbene non abbia apprezzato il fatto che la vita di una delle menti più brillanti di questi anni venisse minimalizzata (ovviamente tra virgolette minimalizzata) o forse sarebbe meglio dire romanzata, facendo leva sugli aspetti drammatici della malattia affrontata da Hawking e da sua moglie, il film non mi è dispiaciuto. C'è però una certa morbosità da parte del regista, nel voler riprendere costantemente i piedi storti del protagonista, o i primi piani che riportano l'immagine di un uomo la cui vita, per quanto costellata dai successi in ambito scientifico, sta andando allo scatafascio, nel voler mostrare e umanizzare, fino quasi a umiliare il protagonista. O almeno, così l'ho percepito, sentendomi io stessa, in alcune scene, in disaccordo con l'andamento della storia, soprattutto nel voler mostrare alcune cose a mio avviso troppo intime.Si è cercato e malamente, di rendere su pellicola i sentimenti di Jane e di Hawking senza comunque dare mai una spiegazione più accurata della psicologia del momento. Si è dato per scontato molto, impossibile comunque da rendere cinematograficamente immagino, puntando a un pubblico indubbiamente più interessato al lato sentimentale che al resto.
Manca, come dicevo, la componente scientifica, la quale appunto ha reso Hawking quello che è stato, manca la sua genialità... in poche parole, manca lui nonostante il film sia incentrato sulla sua vita.
Avrei forse preferito un taglio più documentaristico ma ripeto, non è un film che mi sento di condannare totalmente (ma non guardatelo in gravidanza, vi prego).
Ad alcuni sembrerà troppo buonista questa recensione, un po' come la pellicola stessa ma ci sono scene che ho apprezzato, quindi non posso dare un voto completamente negativo.
Va visto, ognuno può farsi la sua opinione: c'è a chi piacerà e a chi meno, nonostante ciò è un film che lascia il segno, nel bene o nel male.

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Published on May 07, 2018 07:53
May 4, 2018
Recensione 2018 #04 - STEPSISTER - A short story
Nel mentre della lettura di "Once Upone a Zombie" che, devo ammettere, mi sta prendendo davvero molto, si iniziano e finiscono altre letture, principalmente racconti.Ecco quindi una recensione fresca fresca di giornata!
STEPSISTER - A short storyby
John Grover
Amazon | +Add Goodreads |★★★☆☆
SINOSSI: Not all little girls are made of sugar and spice and everything nice.
Poor little Madeline. She's lost her mother. Her father has married a new wife and now she has an evil new stepsister who delights in tormenting her. To top it off, she's moving into a big old house with her new stepmother and sister, the house looks haunted, its walls whisper to her, its shadows beckon to her.
If only Madeline could find a way to make the best of her situation. If only her mother were still alive, this would all be some sort of dream... or nightmare.
Short story. 2,600 words. Contains bonus material: An excerpt from the author's new young adult horror novel-Let's Play in the Garden.
-LA MIA OPINIONE-
"Not all little girls are made of sugar and spice and everything nice": quando ho letto questa frase mi sono innamorata del racconto e ho dovuto comprarlo! Perché? Perché mi ha ricordato le PowerPuff Girls (le Superchicche in Italia) serie che io adoro!Ovviamente non è stato solo questo a catturare la mia attenzione, anche la trama mi ha intrigata ma come spesso accade, dopo l'acquisto, è finito immediatamente nel dimenticatoio.Ieri sera però, ero alla ricerca di qualcosa di breve da poter leggere prima di mettermi a dormire visto che l'altra lettura che sto portando avanti è su cartaceo e mi risulta scomodo sotto le coperte (sì, coperte, qua in Olanda fa ancora freschetto di sera!). Quindi quando ho intravvisto la cover del racconto mi son detta... perché no?Premetto che si tratta di una lettura in lingua inglese, non un inglese particolarmente difficile oserei dire, molto basico, quasi scolastico (?) quindi se volete leggerlo ma il vostro inglese non è il top beh, ve lo consiglio!Il racconto di per sé è davvero corto, appena una trentina di pagine, le restanti infatti riguardano alcuni contenuti speciali che l'autore ha voluto condividere con i suoi fans! C'è da dire però che, nonostante le poche pagine, Grover riesce a catturare e stupire il lettore magistralmente!La piccola Madeline ha appena 8 anni (se non ricordo male) quando, dopo la morte improvvisa della madre, è costretta a cambiare vita. Si trasferisce nella nuova casa del padre, il quale non sembra molto felice di averla attorno, dove ha la possibilità di incontrare la sua matrigna (il padre infatti aveva divorziato dalla mamma di Madeline anni prima, risposandosi successivamente) e la sua nuova sorellastra, entrambe orribili!Come se non bastasse, la nuova casa è immensa e sembra essere abitata da spaventosi mostri acquattati nell'oscurità, mostri che non aspettano altro che saltare addosso alla bambina per morderla alle caviglie.Madeline è terrorizzata; le basterebbe un po' d'amore e comprensione per ambientarsi e cercare di lasciarsi alle spalle il lutto e la perdita per la madre, ma sembra che nella sua nuova vita, da ora in avanti, vi saranno solo angherie e soprusi. Lo capisce quando, dopo aver origliato una conversazione tra la sua matrigna e il padre, conversazione nella quale la donna si lamenta del fardello che le è capitato tra capo e collo, ammettendo che la piccola non verrà mai accettata nel loro nucleo famigliare, Madeline torna in camera e trova il suo piccolo coniglietto di pezza fatto a brandelli. E' stata sua sorella Niki, una quattordicenne spaccona e un po' bulla che non le da un attimo di respiro sin dal loro primo incontro.Ed è qui che qualcosa scatta e, nonostante io mi aspettassi qualcosa di diverso, l'autore ribalta la situazione inserendo nel racconto un elemento unico che capovolge ogni aspettativa del lettore: un grimorio.Chi e come verrà usato questo libro di magia spetta a voi scoprirlo; ripeto, il racconto è così corto che si legge in una decina di minuti, non sto scherzando (e anche per questo ho dato solo 3 stelline, speravo in qualcosa di un po' più corposo), ma è veramente carino.La scrittura è semplice, mi piace la descrittività dell'autore che infarcisce ogni riga con aggettivi su aggettivi, rendendo pienamente quella che è la mente di un bambino: caotica a volte ma anche molto lucida e attenta.I personaggi, nonostante le poche pagine, sono ben caratterizzati ed emergono dalla carta con forza, soprattutto la piccola Madeline.Una lettura consigliata per gli amanti dell'horror e delle storie a svolgimento veloce!

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STEPSISTER - A short storyby
John Grover
Amazon | +Add Goodreads |★★★☆☆SINOSSI: Not all little girls are made of sugar and spice and everything nice.
Poor little Madeline. She's lost her mother. Her father has married a new wife and now she has an evil new stepsister who delights in tormenting her. To top it off, she's moving into a big old house with her new stepmother and sister, the house looks haunted, its walls whisper to her, its shadows beckon to her.
If only Madeline could find a way to make the best of her situation. If only her mother were still alive, this would all be some sort of dream... or nightmare.
Short story. 2,600 words. Contains bonus material: An excerpt from the author's new young adult horror novel-Let's Play in the Garden.
-LA MIA OPINIONE-
"Not all little girls are made of sugar and spice and everything nice": quando ho letto questa frase mi sono innamorata del racconto e ho dovuto comprarlo! Perché? Perché mi ha ricordato le PowerPuff Girls (le Superchicche in Italia) serie che io adoro!Ovviamente non è stato solo questo a catturare la mia attenzione, anche la trama mi ha intrigata ma come spesso accade, dopo l'acquisto, è finito immediatamente nel dimenticatoio.Ieri sera però, ero alla ricerca di qualcosa di breve da poter leggere prima di mettermi a dormire visto che l'altra lettura che sto portando avanti è su cartaceo e mi risulta scomodo sotto le coperte (sì, coperte, qua in Olanda fa ancora freschetto di sera!). Quindi quando ho intravvisto la cover del racconto mi son detta... perché no?Premetto che si tratta di una lettura in lingua inglese, non un inglese particolarmente difficile oserei dire, molto basico, quasi scolastico (?) quindi se volete leggerlo ma il vostro inglese non è il top beh, ve lo consiglio!Il racconto di per sé è davvero corto, appena una trentina di pagine, le restanti infatti riguardano alcuni contenuti speciali che l'autore ha voluto condividere con i suoi fans! C'è da dire però che, nonostante le poche pagine, Grover riesce a catturare e stupire il lettore magistralmente!La piccola Madeline ha appena 8 anni (se non ricordo male) quando, dopo la morte improvvisa della madre, è costretta a cambiare vita. Si trasferisce nella nuova casa del padre, il quale non sembra molto felice di averla attorno, dove ha la possibilità di incontrare la sua matrigna (il padre infatti aveva divorziato dalla mamma di Madeline anni prima, risposandosi successivamente) e la sua nuova sorellastra, entrambe orribili!Come se non bastasse, la nuova casa è immensa e sembra essere abitata da spaventosi mostri acquattati nell'oscurità, mostri che non aspettano altro che saltare addosso alla bambina per morderla alle caviglie.Madeline è terrorizzata; le basterebbe un po' d'amore e comprensione per ambientarsi e cercare di lasciarsi alle spalle il lutto e la perdita per la madre, ma sembra che nella sua nuova vita, da ora in avanti, vi saranno solo angherie e soprusi. Lo capisce quando, dopo aver origliato una conversazione tra la sua matrigna e il padre, conversazione nella quale la donna si lamenta del fardello che le è capitato tra capo e collo, ammettendo che la piccola non verrà mai accettata nel loro nucleo famigliare, Madeline torna in camera e trova il suo piccolo coniglietto di pezza fatto a brandelli. E' stata sua sorella Niki, una quattordicenne spaccona e un po' bulla che non le da un attimo di respiro sin dal loro primo incontro.Ed è qui che qualcosa scatta e, nonostante io mi aspettassi qualcosa di diverso, l'autore ribalta la situazione inserendo nel racconto un elemento unico che capovolge ogni aspettativa del lettore: un grimorio.Chi e come verrà usato questo libro di magia spetta a voi scoprirlo; ripeto, il racconto è così corto che si legge in una decina di minuti, non sto scherzando (e anche per questo ho dato solo 3 stelline, speravo in qualcosa di un po' più corposo), ma è veramente carino.La scrittura è semplice, mi piace la descrittività dell'autore che infarcisce ogni riga con aggettivi su aggettivi, rendendo pienamente quella che è la mente di un bambino: caotica a volte ma anche molto lucida e attenta.I personaggi, nonostante le poche pagine, sono ben caratterizzati ed emergono dalla carta con forza, soprattutto la piccola Madeline.Una lettura consigliata per gli amanti dell'horror e delle storie a svolgimento veloce!

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Published on May 04, 2018 00:57
May 3, 2018
PROSSIMAMENTE - 3 Maggio
Ecco invece un post che ci catapulta direttamente nel futuro! 4 prossime uscite che, a mio parere, non vanno perse!! Anche per questo post devo dire di aver già adocchiato alcuni titoli che entreranno direttamente nel mio kindle!
Amore Publishing - 20 GIU
SEM - 10 MAG
Piemme - 8 MAG
Mondadori - 8 MAG

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Amore Publishing - 20 GIU
SEM - 10 MAG
Piemme - 8 MAG
Mondadori - 8 MAG 
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Published on May 03, 2018 03:51


