J. Shoulderblade's Blog
August 31, 2014
Doppelgänger - Leggi il primo capitolo gratis | Romanzo di Fantascienza
Doppelgänger: Capitolo I
http://www.amazon.it/Doppelg%C3%A4nger-Stagione-Giorni-tempo-passato-ebook/dp/B00MTEEIIK/
PROLOGO
Impressionante fu il risveglio per quella parte di Mondo in cui il Sole venne a fare capolino.Quasi tre miliardi di persone, più o meno contemporaneamente, aprirono gli occhi e assistettero allo spettacolo più terrificante e magnifico a cui avrebbero mai assistito.Alcuni credettero di essere impazziti, ovviamente. Alcuni non superarono quel momento di shock, rimanendo in uno stato di coma vigile per il resto della loro vita.Altri ancora credettero di stare dormendo. O sognando. Anzi, pensarono di essere ancora in un incubo.Molti reagirono in maniera violenta. Presero la situazione per mano e la risolsero in pochi minuti. Non sapendo, poi, che non avevano risolto un bel nulla e che avrebbero vissuto con i rimorsi per il resto della loro miserabile esistenza.Imprecazioni, benedizioni, si susseguirono in ogni casa, tugurio, stalla, baracca del pianeta. Man mano che il mondo si svegliava, sempre più persone presero coscienza dell’avvenimento e reagirono di conseguenza.Nell’arco di 14-16 ore, l’intera Terra, e i suoi abitanti dovettero fare i conti con la nuova realtà.A questo seguirono disordini, assalti a palazzi governativi, assassinii e ogni altro genere di ferocia.La situazione si calmò, praticamente da sola, dopo svariate ore.La gente tornò a casa, dopo aver dato la colpa al governo, a complotti, alieni e chissà quali altri macchinazioni. Si doveva fare buon viso a cattivo gioco.
Il continente africano fu quello che accettò con maggior consapevolezza il “dono” ricevuto. Ovviamente per molti non era un dono, viste le continue mancanze di alimenti, vestiti e altre risorse.Lo spirito era comunque diverso. La condivisione del poco posseduto era nell’anima del popolo africano.I grandi spazi furono d’aiuto nell’alleggerire la situazione.
I continenti che ebbero più problemi, a causa della sovra-popolazione, furono quello indiano e quello asiatico.La stragrande maggioranza delle persone non riusciva a comprendere come poter arrivare alla fine della settimana infernale che era appena iniziata.Tumulti e resse di ogni tipo devastarono le città più grandi.I templi furono assaltati per invocare risposte che non sarebbero mai arrivate.
Europa e America del Nord, si sobbarcarono l’impegno psicologico e umanitario di dover guidare il resto del mondo in quella situazione disperata.Task force di scienziati e filosofi iniziarono a lavorare alacremente per dare risposte. O almeno far finta di cercarle.Venne organizzato anche un team di religiosi, composto da ogni possibile membro di qualunque confessione presente nel mondo.
Campi di contenimento d’emergenza vennero approntati fuori le città. Venero chiamati col nome beffardo di “Luoghi di Accoglienza”. Ad alcuni, tristemente, ricordavano i campi di concentramento nazisti. Ma era una delle poche soluzioni accettabili.
I danni psicologici si fecero sentire, soprattutto, in vecchi e bambini, la fascia di popolazione mondiale più bisognosa di attenzioni.Le famiglie cercarono di attrezzarsi come meglio potevano per l’emergenza. Emergenza che sarebbe durata molto, molto a lungo.I ricchi non ebbero problemi, alcuni usarono il loro potere per continuare a vivere come prima.I poveri... beh i poveri non ebbero molta scelta.
Per alcune famiglie quello che accadde fu una benedizione. Trovarono il modo per ricavare il tempo perduto e usare il tempo futuro nel miglior modo possibile.
Per farla breve, il mondo era sconvolto. La Terra era cambiata per sempre.
Ma come per ogni cosa, si fa in fretta ad abituarsi.
***
Continua a leggerlo, cliccando qui --> http://www.amazon.it/Doppelg%C3%A4nger-Stagione-Giorni-tempo-passato-ebook/dp/B00MTEEIIK/
Published on August 31, 2014 03:50
August 17, 2014
Skógafoss
Published on August 17, 2014 04:13
April 25, 2014
Clavis Angelica | Thriller Esoterico in promozione su Amazon
È uscito.
Ci sono voluti mesi.
Mesi di lavoro, di scrittura, di organizzazione dei personaggi e dei capitoli. Quattro scrittori con i loro personaggi, hanno dato vita a questo romanzo che vi trascinerà nel mondo del Quadrato del Sator.
E, caso più unico che raro, il tutto è stato possibile grazie agli scritti di Anita P., cognome sconosciuto anche a noi che abbiamo curato il libro.
I documenti sono arrivati a una scrittrice Napoletana che li ha letti e poi editati per far parte del romanzo.
Questi scritti di Anita P. sono inquietanti, portano il tutto in una dimensione reale, squarciando il velo fantastico che trasuda dal libro.
Quindi tutto parte dalla mia idea di scrivere un romanzo a più mani e poi dal ritrovamento di questi testi manoscritti.
Qui la sinossi:
"Torino
Marcus è nelle catacombe quando riceve la risposta che aspettava da tempo.
NapoliAnita trova, tra le carte della sua prossima causa, una lettera chiusa con la ceralacca.
LecceFelice, un senzatetto che vive tra le piazze cittadine, si ritrova tra le mani uno strano libro: al suo interno, una parola lo sta aspettando.
VeneziaSelene sta preparando la sua prossima lezione quando un misterioso messaggio la distrae...
***Cinque Persone, sparse per l'Italia, collegate da cinque parole venute dal passato. Un uomo misterioso che vuole riunirle tutte.
Quattro città a fare da sfondo: Torino, Lecce, Napoli e Venezia.
E un solo, inspiegabile enigma mai svelato: "il Quadrato del Sator."
***
Quattro gli scrittori, italiani, che si sono cimentati nello scrivere questo thriller esoterico che vi terrà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina; un unico e originale esperimento narrativo che catapulterà il lettore in un'avventura avvincente, che vedrà la sua conclusione nel prossimo capitolo della saga 'Clavis Angelica'."
Acquista subito 'Clavis Angelica', approfittando dell'offerta!
Published on April 25, 2014 11:23
January 8, 2014
Scrivere per Scrivere, un suggerimento | Corso di Scrittura a Torino
Quando incontri i tizi di Equilibri Digitali, hai un attimo in cui ti dici: "Dove sono capitato?".
Poi inizia il Corso di Opifici di Scrittura Creativa e "Panta Rei", tutto scorre, tutto diventa amalgama e le persone che animano il Corso diventano fonti di ispirazione.
Il 20 Marzo 2013 è iniziato quel corso e posso dirvi che non è mai finito, anche perché, come un seme che cresce e germoglia, le dritte dei tizi di ED, ti rimangono dentro, sono dritte di Lettori Appassionati, Divoratori di Libri con la L maiuscola, Maestri nell'arte del Leggere e Scrivere più di pompose e costose e inutili S(q)uole Holden.
Quelle 4 lezioni sono state una pausa piacevole nel frenetico ritmo quotidiano e mi hanno fornito dei punti di vista diversi e degli strumenti utili per scrivere tanto che vorrei consigliarVi il Corso di quest'anno:
http://www.equilibridigitali.it/corso-di-base-per-scrittori-esordienti-e-non-torino-marzo-maggio-2014/
Se vivete a Torino e vi piace scrivere e volete darvi un'opportunità in questo mare pieno di Self-Publishing, ebook reader e Store digitali, questa è l'occasione per voi.
Fatevi un regalo, divertitevi con i tizi di ED! ;-)
P.S.
Ma chi sono questi tizi?
Francesco, Fiorenzo, Enrico, Alessandro e Luca, Grazie!
Published on January 08, 2014 15:30
October 18, 2013
Tutti i miei ebook | Fantascienza in Italiano su Kobo, Amazon, iTunes e Google Play
La bellezza delle copertine...
Tutti i libri qui sopra sono disponibili in vari store, ormai faccio fatica anche io a starci dietro.Posto qui una serie di link che vi aiuteranno a districarvi e a trovare lo store che vi è più congeniale se volete dare un'occhiata ai miei ebook!
"Il Cubo" è disponibile solamente su Amazon! (http://goo.gl/3yBUq), date un'occhiata alla sinossi e scaricate le prime pagine gratuitamente!
"Sine Die", un racconto lungo, nato sulle pagine virtuali di tHEiNCIPIT, è presente su iTunes come iBook, (http://goo.gl/QFhnfW) oppure su Amazon (http://goo.gl/C6jXK) o su Kobo (http://goo.gl/t7pEYn) e su inMondadori (http://goo.gl/n4mnLg)...avete solo l'imbarazzo della scelta!
"Nell'Aria Nel Vento e Nella Pioggia", che è stato in assoluto il mio ebook, raccolta di racconti di fantascienza in italiano, è disponibile su varie piattaforme:Amazon: http://goo.gl/LaaccKobo: http://goo.gl/Twrry8iTunes Store (iBooks): http://goo.gl/hZqZgzGoogle Play: http://goo.gl/jD2l1T
"Nell'Aria Nel Vento e Nella Pioggia"e "Sine Die" sono disponibili anche su Smashwords!
Buona Lettura!
Published on October 18, 2013 10:43
October 6, 2013
Domande d'Autore, VI | "Per quale Motivo scrivete?"
Domande d'Autore si propone come punto d'incontro tra noi scrittori Self-Publishing e i lettori.
Questo è il sesto appuntamento, dopo il post sul blog di Giovanni Venturi, qui troverete le risposte alla mia domanda:
"Questo libro l'hai scritto per poter far si che vendesse o hai sempre preferito le tue idee e il tuo modo di scrivere piuttosto quello che potrebbe piacere al lettore mainstream?"
Iniziamo con la risposta di Francesco Zampa:
"Per quanto riguarda i tre gialli, sicuramente per entrambi i motivi. È stato, ed è, un argomento dibattuto anche nei gruppi di autori indie. C’è la tendenza a sentirsi particolari solo per il fatto di aver concepito una storia e tradotta su carta. Io sono partito perché avevo qualcosa da dire probabilmente da tutta la vita, e alla fine ho trovato il modo più efficace. Sono contento di ribadire le mie idee senza nessuna costrizione e mi rivolgo a quelli che possono apprezzarmi. In seconda battuta credo che l’unica maniera di diffondere un libro sia quello di venderlo, quindi serve tutto il resto, marketing, pubblicità, strategie etc. Scriverse per il puro piacere di farlo credo sia illusorio: non ci sarebbe bisogno di pubblicare. Allo stesso tempo, per quanto ritenga il mio messaggio peculiare solo a me stesso, non credo possa essere etichettato anticipatamente: non è alta letteratura, come si dice, e i lettori, il vero banco di prova, lo giudicheranno infallibilmente, questo sì. Il discorso varia un po’ per il libro sulla Juventus: è una graphic-novel piuttosto... naif. I disegni sono miei, e si vede. Il soggetto e la sceneggiatura credo siano invece all’altezza. Il tutto è nato esclusivamente da profonda passione.
Scopri i libri di Francesco Zampa.
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La seconda risposta è di Rita Carla Monticelli:
"Scrivo essenzialmente per un solo lettore: me stessa. Tutti i miei libri rappresentano le tipiche letture che mi piacerebbe “vivere” e quindi di conseguenza spero di raggiungere dei potenziali lettori che abbiano dei gusti simili ai miei. Loro sono il mio target, ma solo perché sono loro a essere in sintonia con me e non perché io cerchi di compiacerli. Ritengo che scrivere sia un modo di comunicare se stessi e il proprio messaggio. Se si scrive pensando solo a chi legge, tradendo la propria indole, è impossibile trasmettere davvero la propria passione per le storie e i personaggi e viene così meno questo processo di comunicazione. Se noi per primi non li sentiamo reali, non li amiamo, come possiamo pretendere che qualcun altro lo faccia?
Scopri "Deserto Rosso - Punto di non ritorno"
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La risposta di Giovanni Venturi:
"Se avessi voluto scrivere con l'intento di fare soldi avrei dovuto scrivere di sesso esplicito e avrei dovuto scrivere male, magari sarei stato io l'autore delle sfumature, ma il mio romanzo tratta di temi genuini, un po' impegnati, ma non solo (date un'occhio al booktrailer per farvi un'idea), inoltre è scritto bene ed è stato lavorato assieme a una editor, cosa che non tutti fanno, per un motivo o un altro, quindi non venderà una copia."
Scopri "Le parole confondono"
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Continuiamo con Giulia Beyman:
"Credo che un autore - anche nel caso decida di scrivere un libro 'commerciale' - non dovrebbe mai cercare di interpretare i gusti del pubblico. E non lo dico per una forma di snobismo culturale, ma perché questo sarebbe il modo peggiore per riuscire nel suo intento. Quello che piace al lettore è che una storia funzioni, che sia scritta bene e che i personaggi che incontra abbiano linfa vitale che scorre nelle loro vene. Quindi, anche se vuole vendere e scalare le classifiche, un autore non può far altro che proporsi di scrivere un buon libro. Semplice, no?
Scopri "Prima di dire addio"
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Ora passiamo alla risposta di Germano Dalcielo!
"Ho scritto Il Peccatore (Il discepolo ombra) per dire la mia su chi fosse in realtà Gesù Cristo, senza minimamente preoccuparmi se avrei ferito la sensibilità della “massa”. I pollici prudevano dalla voglia di “urlare” la mia versione dei fatti. Sarei un ipocrita però, a dire che l’ho scritto solo per esprimere un’opinione personale: si scrive per farsi leggere, non nascondiamoci dietro a un dito."
Scopri "Il Peccatore (Il Discepolo ombra)"
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Ora tocca a Pierluigi di Cosimo con la sua risposta:
"Ho prima scritto il libro, dando vita alle storie e ai personaggi che vivevano nella mia fantasia e cercavano di uscirne. La decisione di pubblicarlo è maturata un po' per volta, quando, rileggendo il libro, diventava sempre più forte l'idea di voler condividere con un pubblico più vasto queste storie, oltre a famiglia e amici."
Scopri "I rotoli dell'immortalità"
---
Isabel Giustiniani risponde così:
"Il genere romanzo storico non è decisamente quello che si definisce mainstream. Personalmente sentivo di avere una storia da raccontare e il desiderio di far luce su avvenimenti sconosciuti ai più o soggetti a fin troppi luoghi comuni. Quello che mi interessa è portare i lettori a vedere il passato con occhi nuovi per permettere loro di pensare e trarre personali conclusioni. È un viaggio questo che mi entusiasma percorrere e spero lo possa essere anche per altri."
Scopri "File JE60754"
---
E ora tocca a Noemi Gastaldi!
"Sono troppo pessimista, nonché troppo fuori dal mondo, per pretendere di "scrivere per vendere".Io mi limito a scrivere quel che mi piace, quello di cui ho voglia di parlare, quello che vorrei condividere.A discapito di questo, ogni volta che termino un libro, lo rileggo più e più volte, lo sottopongo al giudizio dei colleghi, insomma, cerco anche di capire se ho scritto qualcosa che può piacere: se scrivessi esclusivamente per il piacere di farlo, non mi darei nemmeno il disturbo di pubblicare i miei lavori."
Scopri "Il Tocco degli Spiriti Antichi"
---
E ora, tocca a me, Anfitrione di questo blog, con una risposta che vi lascerà sgomenti ;-) !
"Direi che ho scritto Sine Die per entrambi gli scopi: per far si che vendesse ma anche come veicolo per le mie idee.Non nascondo il fatto che vederlo in Top 40 dei più venduti di Amazon, mi abbia riempito d'orgoglio!"
Sine Die è disponibile su Amazon, e a prezzo ridotto su Smashwords.Per tutti gli altri miei ebook, puoi cliccare qui!
Buona Lettura a tutti!
Published on October 06, 2013 05:37
August 30, 2013
Doppelgänger - L'Inizio | Racconto di Fantascienza gratuito
PROLOGO
Impressionante fu il risveglio per quella parte di Mondo in cui il Sole venne a fare capolino.Quasi tre miliardi di persone, più o meno contemporanemanente, aprirono gli occhi e assistettero allo spettacolo più terrificante e magnifico a cui avrebbero mai assistito.Alcuni credettero di essere impazziti, ovviamente. Alcuni non superarono quel momento di shock, rimanendo in uno stato di coma vigile per il resto della loro vita.Altri ancora credettero di stare dormendo. O sognando. Anzi, pensarono di essere ancora in un incubo.Molti reagirono in maniera violenta. Presero la situazione per mano e la risolsero in pochi minuti. Non sapendo, poi, che non avevano risolto un bel nulla e che avrebbero vissuto con i rimorsi per il resto della loro miserabile esistenza.Imprecazioni, benedizioni, si susseguirono in ogni casa, tugurio, stalla, baracca del pianeta. Man mano che il mondo si svegliava, sempre più persone presero coscienza dell’avvenimento e reagirono di conseguenza.Nell’arco di 14-16 ore, l’intera Terra, e i suoi abitanti dovettero fare i conti con la nuova realtà.A questo seguirono disordini, assalti a palazzi governativi, assassinii e ogni altro genere di ferocia.La situazione si calmò, praticamente da sola, dopo svariate ore.La gente tornò a casa, dopo aver dato la colpa al governo, a complotti, alieni e chissà quali altri macchinazioni. Si doveva fare buon viso a cattivo gioco.
Il continente africano fu quello che accettò con maggior consapevolezza il “dono” ricevuto. Ovviamente per molti non era un dono, viste le continue mancanze di alimenti, vestiti e altre risorse.Lo spirito era comunque diverso. La condivisione del poco posseduto era nell’anima del popolo africano.I grandi spazi furono d’aiuto nell’alleggerire la situazione.
I continenti che ebbero più problemi, a causa della sovra-popolazione, furono quello indiano e quello asiatico.La stragrande maggioranza delle persone non riusciva a comprendere come poter arrivare alla fine della settimana infernale che era appena iniziata.Tumulti e resse di ogni tipo devastarono le città più grandi.I templi furono assaltati per invocare risposte che non sarebbero mai arrivate.
Europa e America del Nord, si sobbarcarono l’impegno psicologico e umanitario di dover guidare il resto del mondo in quella situazione disperata.Task force di scienziati e filosofi iniziarono a lavorare alacremente per dare risposte. O almeno far finta di cercarle.Venne organizzato anche un team di religiosi, composto da ogni possibile membro di qualunque confessione presente nel mondo.
Campi di contenimento d’emergenza vennero approntati fuori le città. Venero chiamati col nome beffardo di “Luoghi di Accoglienza”. Ad alcuni, tristemente, ricordavano i campi di concentramento nazisti. Ma era una delle poche soluzioni accettabili.
I danni psicologici si fecero sentire, soprattutto, in vecchi e bambini, la fascia di popolazione mondiale più bisognosa di attenzioni.Le famiglie cercarono di attrezzarsi come meglio potevano per l’emergenza. Emergenza che sarebbe durata molto, molto a lungo.I ricchi non ebbero problemi, alcuni usarono il loro potere per continuare a vivere come prima.I poveri... beh i poveri non ebbero molta scelta.
Per alcune famiglie quello che accadde fu una benedizione. Trovarono il modo per ricavare il tempo perduto e usare il tempo futuro nel miglior modo possibile.
Per farla breve, il mondo era sconvolto. La Terra era cambiata per sempre.Ma come per ogni cosa, si fa in fretta ad abituarsi.
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Per leggere il seguito, vai su TheIncipit!
Per gli altri miei ebook, puoi cliccare qui: http://goo.gl/IPuEh
Published on August 30, 2013 13:47
July 22, 2013
Storie Bizzarre | Racconti On Line di Fantascienza
È con estremo piacere che vi annuncio che "Il Cubo", racconto particolarmente fortunato, è stato incluso nel sesto numero della rivista "Storie Bizzarre". Il racconto è stato pubblicato con il mio vero nome, invece del buon vecchio "J. Shoulderblade"! :-)
Beh, Buona Lettura!
Chi sono i tizi di Storie Bizzarre?
Vi riporto un estratto dal loro sito:
"La rivista nasce in una versione gratuita, distribuita tramite questo sito e quindi senza supporto cartaceo. La diffusione della rivista sarà libera e ognuno che la riceve potrà rigirarla ai propri contatti. Crescendo la rivista, cresceremo noi tutti. Universi fantastici carichi di misteri e gesta epiche la cui eco riecheggerà per sempre, combattimenti all’ arma bianca, magia e fantascienza riempiranno queste pagine. E ora che ci siamo, ora che i mondi che hanno creato per voi lettori sono pronti per essere esplorati, tuffatevi in una avventura nuova per forma e formato in Italia. Leggete questa rivista su ogni supporto tecnologico esistente, diffondetela tra i vostri contatti e ricordate che questa può essere anche la vostra rivista. Vogliamo crescere in questo cammino, sempre di più, e per questo abbiamo bisogno di voi, che da lettori potete essere scrittori e illustratori. Vi aspettiamo per unirvi a noi in questa epica impresa, basta che utilizziate le vostre capacità nel modo più completo …"
Published on July 22, 2013 14:06
July 18, 2013
Personaggi in cerca d'Autore | Come scrivere un libro, primi passi
La base di ogni corso di scrittura, o quasi, è ficcare nella testa degli aspiranti (!?) l'idea che il personaggio è uno dei punti più importanti per la buona riuscita del proprio scritto.
Faccio anche io parte della categoria. Degli Aspiranti.
Insieme ai miei "colleghi", appartenenti al gruppo degli #indieitaliani (ci trovate anche su twitter), abbiamo deciso di dedicare alcuni post NON per insegnarvi qualcosa, ma per offrirvi il punto di vista di 10 persone diverse e di come hanno affrontato questo aspetto.
Gli #indieitaliani sono una splendida realtà. Non hanno case editrici alle spalle, ma offrono ai lettori esperienze di lettura affascinanti.
Provare per credere.
Questo il primo post sul tema: "Qual è, secondo te, il personaggio più originale del tuo libro, quello che in qualche modo lo impreziosisce? Descrivilo."
Che vogliate pubblicare un ebook da soli, su Amazon o su Kobo, accomodatevi. Se siete dei lettori e siete in cerca di un buon libro da leggere, anche questo è il posto che fa per voi.
E anche qui potrete trovare suggerimenti per le vostre letture estive. Sempre su Amazon, of course.
Buona Lettura!
Published on July 18, 2013 14:24
July 14, 2013
Recensione "Sine Die" | Racconti di Fantascienza
Per chi legge e scrive la Fantascienza in italiano, trovare una recensione così precisa, per di più di un editor professionista, è un regalo fantastico.
Condivido qui la recensione di Stefania Crepaldi, che non è la mia attuale editor, ma chissà il futuro cosa potrà riservare.
"SINE DIE di J. Shoulderblade
Scrivere un racconto di fantascienza efficace può risultare davvero complicato. O fallisci o fai
centro. Devo dire che “Sine die”, racconto di un giovane ed aspirante scrittore fa pieno centro.
L’ho letto tutto d’un fiato e mi sono concessa un giorno intero per lasciarlo sedimentare e per
trovare le mie personali risposte al finale spiazzante.
Il ritmo è incalzante e veloce. Chi scrive lo fa con frasi minime secche ed aspre. L’occhio si
trova così a correre velocemente alla riga successiva e la lettura di queste 55 pagine avviene in
poco meno di mezz’ora. Non c’è spazio per la distrazione, perché perdere un piccolo cenno di
un personaggio o il pensiero di un altro, potrebbe confondere la realtà descritta dall’autore.
Il dott. Lucas, protagonista del racconto, si ritrova invischiato in una situazione surreale
provocata dal desiderio di superamento della condizione umana insito in ogni essere vivente fin
dalla notte dei tempi. Capiamo che ha creato una realtà virtuale. Potrebbe non essere un’idea
innovativa ma Lucas lo fa in maniera biologica: riesce perciò a riprodurre la vita come un dio
moderno. Nella sua realtà biologica camminano uomini e donne veri con corpi funzionanti,
aspirazioni e convinzioni. Nessuno di loro è un’automa o si muove grazie a sofisticati
microchips. Stupefacente e terribile allo stesso modo.
Sì, perché Lucas ad un certo punto si trova invischiato nella sua stessa creazione e non capisce
più in quale delle due realtà muove i suoi passi. La confusione e lo straniamento che colpiscono
la sua mente fanno da sfondo a folli corse per scappare da strani inseguitori e a dialoghi con
insoliti personaggi che lo aiutano durante il percorso. La scena madre si apre con il dialogo con
“Lui”, antipasto della portata principale.
Il finale è davvero stupefacente: ci si ritrova un po’ di Pirandello, di Matrix, di “The Truman Show”.
Ma la prospettiva viene ulteriormente ribaltata nell’ultima frase pronunciata dallo scontro
protagonista narratore . Il finale rimane aperto a mille interpretazioni diverse ma su tutte aleggia
un profumo di realismo che si insinua nella mente.
È questo che devono saper fare secondo me racconti o romanzi di fantascienza. Farti
esclamare: “No, ma non può essere vero!” e l’attimo dopo: “Però... potrebbe essere!”,
lasciandoti di stucco. “Sine die” provoca questa sensazione di straniamento in chi coglie tutte le
sfumature e le possibili implicazioni che l’autore vuole trasmettere.
Leggetelo, non ve ne pentirete!"
Stefania la trovate qua.
Sine Die potete leggerlo qui, se avete un kindle, ma anche su PC e Mac.
Potete anche leggere un estratto GRATUITO, per decidere se l'acquisto ne valga veramente la pena.
Published on July 14, 2013 13:33


